Chiesa di San Zeno al Foro

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Una semplice facciata in muratura intonacata nasconde al suo interno un tesoro artistico prezioso: opere d'arte, decorazioni e altari barocchi, tele settecentesche.

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Una semplice facciata in muratura intonacata nasconde al suo interno un tesoro artistico prezioso: opere d'arte, decorazioni e altari barocchi, tele settecentesche. La chiesa è un tipico esempio di barocchetto bresciano e al suo interno è posta la preziosa urna in legno dorato in cui è esposta la salma di San Rusticiano (vescovo di Brescia dal 598 al 607 ca). La teca barocca sostituì la più antica arca funeraria del santo, in marmo di Botticino, il cui unico frammento superstite è oggi conservato nel museo di Santa Giulia.

L'attuale edificio settecentesco, compiuto intorno al 1745, è preceduto da un breve sagrato cinto da un'artistica cancellata in ferro con pilastri marmorei sormontati da puttini e coppie di delfini attorcigliati. Nell'interno ai lati della navata sono notevoli le quattro tele dipinte da Antonio Paglia (1741). 

Una sottile balaustra in ferro battuto sembra abbracciare l'altare maggiore sul quale si innalza un artistico tabernacolo impreziosito da lapislazzuli e da pietre di raro valore. Negli stalli del coro del secolo XVIII sono rappresentate scene della vita di San Zeno vescovo. 

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Piazza del Foro - 25121
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07/07/2023, 15:24

Chiesa e Convento di San Giuseppe

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Edificata a partire dal 1519, la chiesa di San Giuseppe è caratterizzata dalla pre­senza degli altari dedicati alle arti e ai mestieri; ospita i sepolcri di numerosi personaggi, tra i quali Benedetto Marcello e Gasparo da Salò. La facciata, coronata da tre pinna­coli a lanterna in cotto, è impreziosita da tre portali cinquecenteschi, di cui quello centrale è affiancato da maestose colonne.

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Edificata a partire dal 1519, la chiesa di San Giuseppe è caratterizzata dalla pre­senza degli altari dedicati alle arti e ai mestieri; ospita i sepolcri di numerosi personaggi, tra i quali Benedetto Marcello e Gasparo da Salò. La facciata, coronata da tre pinna­coli a lanterna in cotto, è impreziosita da tre portali cinquecenteschi, di cui quello centrale è affiancato da maestose colonne. L'interno, diviso in tre ampie navate, presenta un presbiterio soprae­levato, per costruire il quale nel 1978 fu realizzato un sovrap­passo sul vicolo a settentrione. Nel presbiterio notevole il coro intarsiato di Clemente Zamara (1500), mentre la cantoria di sinistra ospita un pregevole organo di Graziadio e Costanzo Antegnati (1581). 

La chiesa conta ben dieci cappelle per lato, con un ricco corredo pittorico per lo più del XVIII secolo. Nelle lunette sopra le cappelle terminali delle navate e in due riquadri sulle pareti laterali del presbiterio sono stati recentemente riscoperti affreschi della scuola del Romanino. 

Sul lato occidentale della chiesa sono due chiostri, cui si accede da piazzetta S. Giuseppe, entrambi con interessanti affre­schi dei secoli XVII-XVIII, con soggetti legati all'ordine fran­cescano. Un terzo grande chio­stro settentrionale è stato da poco restaurato. 

Il convento di S. Giuseppe ospita dal 1978 il Museo Diocesano di Arte Sacra e il Museo del tessuto liturgico, che raccoglie opere provenienti da chiese, enti e privati, per lo più di soggetto sacro. Fra queste, dipinti del Romanino, Gian Battista Pittoni, Giuseppe Tortelli, Antonio Cifrondi, oltre a interessanti sculture e oggetti di arti applicate. 

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Vicolo San Giuseppe 5 - 25122
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12/07/2024, 14:47

Chiesa dei Santi Faustino e Giovita

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Nel 1622 Antonio e Domenico Comino edificarono l'attuale Chiesa dei Santi Faustino e Giovita, dedicata ai patroni della città, sui resti di edifici religiosi precedenti. Solo il campanile del XII sec. fu rispar­miato, ancora oggi conserva, fino alla prima cella campanaria, la struttura originaria in medolo. La faccia­ta con ricche decorazioni mar­moree, iniziata nel 1698 e ter­minata entro il 1711, è considerata il capolavoro di Bernardo Fedrighini.

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Nel 1622 Antonio e Domenico Comino edificarono l'attuale Chiesa dei Santi Faustino e Giovita, dedicata ai patroni della città, sui resti di edifici religiosi precedenti. Solo il campanile del XII sec. fu rispar­miato, ancora oggi conserva, fino alla prima cella campanaria, la struttura originaria in medolo. La faccia­ta con ricche decorazioni mar­moree, iniziata nel 1698 e ter­minata entro il 1711, è considerata il capolavoro di Bernardo Fedrighini. L'interno, compiu­to fra il 1622 e il 1629 è diviso in tre navate da quattordici colonne monolitiche, con cap­pelle laterali ed affreschi, fra i quali notevoli quelli sopra le cantorie nel presbiterio (1754-1755) del quadraturista Girolamo Mengozzi Colonna e di Gian Domenico Tiepolo che raccontano l'apparizione e il martirio dei santi Faustino e Giovita; le opere si rifanno all’iconografia tipica dell’arte del grande padre Gian Battista, che pure gli aveva fornito i cartoni per gran parte degli affreschi, ma in parte già se ne differenziano, per le scene che appaiono meno altisonanti e magniloquenti, più legate alla commedia umana. Tra le opere d'arte presenti nella chiesa: l'altare della Croce, del Vantini (primo a destra); la pala cinquecente­sca dell'Adorazione del Bambino di Lattanzio Gambara (sul secondo altare a destra); l'altare maggiore con l'urna dei Patroni di Giovanni e Antonio Carra (1623) e lo Stendardo processionale della Scuola del Santissimo di Girolamo Romanino, eseguito probabilmente nel 1535. Nella canonica si possono ammirare altri affreschi di G. D. Tiepolo, caratterizzati da una pittura più libera e sciolta di quella del presbiterio, modulata su un tono più popolare e un portale rinasci­mentale che immette nel sette­centesco chiostro dell’Abate. 

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Via S. Faustino 74 - 25122
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12/07/2024, 13:17

Chiesa di San Giovanni Evangelista

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La Chiesa di San Giovanni Evangelista, fondata nel IV secolo da San Gaudenzio, vescovo di Brescia, fu ricostruita fra il 1440 e il 1447 e rimaneggiata nel XVII secolo. La facciata, di struttura quattrocentesca, ha un portale in pietra con arco sorretto da due colonne del primo Cinquecento, affiancato da archi ogivali, resti delle tombe Maggi e Paitone.

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La Chiesa di San Giovanni Evangelista, fondata nel IV secolo da San Gaudenzio, vescovo di Brescia, fu ricostruita fra il 1440 e il 1447 e rimaneggiata nel XVII secolo. La facciata, di struttura quattrocentesca, ha un portale in pietra con arco sorretto da due colonne del primo Cinquecento, affiancato da archi ogivali, resti delle tombe Maggi e Paitone. L’interno, a croce latina con tre navate, è stato totalmente rimaneggiato nella prima metà del Seicento da Girolamo Quadrio, che incorporò gli antichi pilastri in cotto in altri imponenti in pietra; dell’originaria struttura Quattrocentesca rimangono solamente la cappella del Santissimo Sacramento, quella di Santa Maria, con affreschi della Scuola del Foppa, e l’abside poligonale. 

La chiesa conserva importanti opere d’arte: sul primo altare a destra Assunta di Francesco Paglia, sul terzo Strage degli innocenti di Moretto (1531), nella cappella dopo il quarto altare Madonna col Bambino, tavola ridipinta da Moretto, incorniciata da un ricco rivestimento marmoreo di Alessandro Callegari. Nel presbiterio Crocefisso ligneo di scuola bresciana (1480) con, dietro, numerose opere del Moretto. Sulla destra si apre la sagrestia, ricca di numerose tele. 

Accanto alla cappella di Santa Maria, nel transetto sinistro, si apre la cappella del Santissimo Sacramento, che ospita al suo interno un notevole complesso pittorico, formato da dipinti di Romanino e di Moretto con cui i canonici della chiesa stipularono un contratto nel 1521 affidando a ciascuno una delle due pareti. Moretto dipinse a destra: La raccolta della manna, Elia destato da un angelo, San Luca e San Marco, Ultima cena, e sei Profeti. Romanino dipinse a sinistra: Resurrezione di Lazzaro, San Matteo e San Giovanni evangelista, Cena in casa del fariseo, Profeti. Entrambi i cicli di dipinti sono caratterizzati da un forte senso plastico, da una luminosità particolare, e da un’iconografia antiretorica delle figure, inserite in paesaggi dalle tonalità composte. Nella chiesa sono conservate altre due opere di Romanino: l’opera giovanile Madonna con Bambino e Santi, sopra il quarto altare a sinistra e Sposalizio della Vergine nella parete sinistra del battistero. 

Sulla destra della chiesa si apre un elegante chiostro a doppio loggiato del 1487 circa. 

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Contrada S. Giovanni 12 - 25122
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12/07/2024, 14:48

Chiesa e Santuario di Santa Maria delle Grazie

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La Chiesa e il Santuario di Santa Maria delle Grazie, edificati a partire dal 1522 dai frati Gerolamini, presentano una semplice facciata arricchita da un magnifico portale, prove­niente dall’antica chiesa della congregazione, che fu distrutta durante le demolizioni effettuate per la spianata veneta di Borgo Pile. Il portale in pietra, decorato secondo il gusto lombardo della seconda metà del XV secolo, conserva i battenti in legno realizzati dal cremonese Filippo Morari, datati 1490.

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La Chiesa e il Santuario di Santa Maria delle Grazie, edificati a partire dal 1522 dai frati Gerolamini, presentano una semplice facciata arricchita da un magnifico portale, prove­niente dall’antica chiesa della congregazione, che fu distrutta durante le demolizioni effettuate per la spianata veneta di Borgo Pile. Il portale in pietra, decorato secondo il gusto lombardo della seconda metà del XV secolo, conserva i battenti in legno realizzati dal cremonese Filippo Morari, datati 1490.

L'interno a tre navate è fasto­samente decorato da stucchi e affreschi tra il tardo Manierismo ed il primo Barocco, circa 350 in totale. Fra i quadri che si conservano nella chiesa, pregevoli sono le opere di Pietro Rosa, Alessandro Maganza, Moretto, Francesco Maffei, Francesco Giugno. Sull’altare della cap­pella di fondo della navata sini­stra Crocefìsso ligneo dell'ini­zio del XV secolo. Un grazioso chiostro, con al centro una fontana adornata da una statua di Sante Calegari, collega la basilica al santuario, edificato dove si trovava l'anti­ca chiesa del XIII secolo dedi­cata alla Natività di Maria. L'aspetto attuale si deve alla ricostruzione neoquattrocente­sca dell'architetto Antonio Tagliaferri (1876) e agli affre­schi di Modesto Faustini e Cesare Bertolotti; sull’altare Natività della Scuola del Foppa

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Via delle Grazie 13 - 25122
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12/07/2024, 14:47

Chiesa di Sant'Agata

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La struttura architettonica della Chiesa di Sant'Agata risale ai secoli XIV e XV.

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La struttura architettonica della Chiesa di Sant'Agata risale ai secoli XIV e XV. L'interno, preceduto da un bel portale rinascimentale sormontato da statue barocche, presenta una visione imponente pur col sovrapporsi di elementi di epoche diverse, quali il presbiterio del Quattrocento, le volte e la balconata del Cinquecento, gli altari, la decorazione a fresco e gli stucchi del Seicento, la cappella del SS. Sacramento del Settecento. 

Tutta la navata appare più spaziosa e profonda per gli affreschi ad architetture (1683).  

La pala dell'altar maggiore raffigurante Sant'Agata in croce fra i S.S. Pietro, Paolo, Lucia, Apollonia (1522) è considerata il capolavoro di Francesco Prata da Caravaggio.

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Corsetto Sant'Agata 27 - 25122
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12/07/2024, 12:44

Piano Attuativo in Variante al P.G.T. - Real Energy s.r.l. - Via Volturno

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Piano Attuativo in variante al Documento di Piano denominata all'interno del P.G.T. come AT- D.2.1. "Trivellini Ovest" in Via Volturno

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Piani attuativi in istruttoria

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La Società Real Energy s.r.l. con nota P.G. 79960/2023 ha presentato istanza di approvazione del Piano Attuativo in variante al P.G.T., relativamente alle aree site in Brescia in via Volturno.

In data 14.3.2023 con PG 87577 è stato comunicato l'avvio del procedimento.

La normativa statale D. lgs. 152/2006 e s.m.i. e regionale (Art 4 L.R. 12/2005 e ss.mm.ii.) prevede che gli enti locali, nell’ambito dei procedimenti di elaborazione ed approvazione dei piani e programmi, provvedano ad effettuare la Valutazione Ambientale strategica (VAS) al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile ed assicurare un elevato livello di protezione dell’ambiente..

Con Delibera G.C. n. 333 del 7.8.2024 e successiva Determinazione dirigenziale n. 2074 del 22.8.2024, si è dato avvio al procedimento di verifica di assoggettabilità alla VAS del PA in variante in oggetto.

In calce il link della pagina relativa al Procedimento di verifica di Assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica, concluso con Provvedimento di non assoggettabilità alla VAS P.G. n. 377929 del 14.11.2024. 

Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 7 del 24.1.2025 è stato adottato il Piano Attuativo in oggetto. Si rimanda per ulteriori dettagli alla pagina dedicata disponibile in calce.

Allegati

Pagine informative

Valutazione ambientale strategica Piani attuativi

VAS Piano Attuativo in variante - Via Carducci e Via Volturno - AT – D.2.1 “TRIVELLINI OVEST” - Real Energy S.r.l.

Piano attuativo in variante al Documento di Piano, al Piano dei Servizi e al Piano delle Regole del vigente Piano di Governo del Territorio relativa alle aree site in Comune di Brescia, tra via Volturno e via Carducci – AT – D.2.1 “TRIVELLINI OVEST” di proprietà REAL ENERGY S.R.L.

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Piani attuativi adottati

PIANO ATTUATIVO IN VARIANTE AL P.G.T. RELATIVO ALLE AREE SITE TRA VIA VOLTURNO – VIA CARDUCCI – AT-D.2.1 TRIVELLINI OVEST.

Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 7 del 24.1.2025 è stato adottato il Piano Attuativo in oggetto. Dal 19 febbraio 2025 al 22 aprile 2025 è possibile presentare osservazioni con le modalità indicate nella presente pagina.

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07/08/2025, 15:08

Polo musicale a palazzo Bargnani

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Un protocollo tra Comune, Provincia e Conservatorio di Musica Luca Marenzio

Data:

08 marzo 2023

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palazzo Bargnani
palazzo Bargnani

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Il Comune di Brescia, la Provincia di Brescia e il Conservatorio Statale di Musica “Luca Marenzio” intendono sottoscrivere un protocollo d’intesa per la realizzazione di un polo musicale a Palazzo Bargnani (Corso Matteotti 8) che consentirà di ampliare gli spazi per la formazione musicale, realizzare una sala pubblica per le prove d’orchestra, valorizzare il patrimonio delle collezioni di strumenti musicali storici, sviluppare la cultura e la pratica musicale, incluse le produzioni librarie, valorizzando gli archivi specialistici musicali e musicologici.
Secondo quanto previsto dal protocollo di prossima sottoscrizione il Comune di Brescia metterà a disposizione le proprie competenze nell’ambito della custodia e della valorizzazione degli archivi storici e dei fondi specialistici, nonché della gestione e catalogazione delle raccolte di libri e periodici musicali, nella promozione e nella divulgazione della cultura musicale in tutte le forme, nella valorizzazione del patrimonio strumentale storico, anche attraverso la collaborazione con le istituzioni culturali partecipate.
Il Conservatorio, grazie alla propria competenza nella formazione musicale, si occuperà della diffusione della cultura e della pratica musicale attraverso concerti e altre rappresentazioni, della tutela e valorizzazione degli archivi specialistici e della valorizzazione, anche attraverso l’esposizione, del patrimonio strumentale storico. 
La Provincia concederà l’utilizzo da parte del Comune degli spazi al piano terreno dell’Ala Sud di Palazzo Bargnani, a sinistra dell’ingresso, evidenziati nelle planimetrie allegate, per la collocazione dell’archivio dei fondi musicali storici e dell’emeroteca musicale bresciana.
La sottoscrizione dell’accordo e l’avvio da quanto esso previsto proprio nel 2023, anno che vede Brescia assieme a Bergamo capitale Italiana della Cultura, è un significativo esempio di come la rete fra enti e istituzioni possa contribuire alla creazione di importanti opportunità di sviluppo culturale per la città e non solo. Un esempio, davvero, di “Città illuminata”. 

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08/03/2023, 10:08

Chiesa di San Francesco d'Assisi

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La Chiesa di San Francesco d'Assisi, costruita negli anni 1254-1265, con ampliamenti nei secoli successivi, si rifà ad uno stile di transizione fra il Romanico ed il Gotico: appartiene alla fase iniziale, oltre la massiccia pare­te occidentale ed il campanile, la facciata, in medolo, con ter­minazione a capanna, un magnifi­co rosone e un portale marmoreo strombato. L'interno, semplice e severo, ha un’impostazione basilicale a tre navate e presenta copertura a carena di nave sulla navata centrale e tra­vatura a vista nelle laterali.

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La Chiesa di San Francesco d'Assisi, costruita negli anni 1254-1265, con ampliamenti nei secoli successivi, si rifà ad uno stile di transizione fra il Romanico ed il Gotico: appartiene alla fase iniziale, oltre la massiccia pare­te occidentale ed il campanile, la facciata, in medolo, con ter­minazione a capanna, un magnifi­co rosone e un portale marmoreo strombato. L'interno, semplice e severo, ha un’impostazione basilicale a tre navate e presenta copertura a carena di nave sulla navata centrale e tra­vatura a vista nelle laterali. Ricchissima ed assai importan­te è la decorazione pittorica di questa chiesa, che vanta, nella parete destra, numerosi interes­santi affreschi di carattere votivo che originariamente dovevano coprirne per intero la superficie, per la maggior parte databili dei secoli XIV e XV tra essi una Deposizione di ambito giottesco e l’affascinante scena con Frati e secolari. 

Sulla stessa parete sono prege­voli altari, adorni di pale, fra cui spicca, sul primo, la tavola del Moretto Santa Margherita di Cortona tra i santi Francesco e Gerolamo del 1530; nella lunetta Visitazione, affresco recentemente attribuito a Francesco Prata da Caravaggio. Da notare anche l'affresco Pentecoste del Romanino del 1520 sul quarto altare. Nel presbiterio, ampliato nell’abside da Antonio Zurlengo nella seconda metà del XV secolo, fra le altre opere di notevole pregio, spiccano la tela Vergine in trono col Bambino e Santi, uno dei capo­lavori giovanili del Romanino (1515 ca.) (Autore anche degli affreschi nelle cinque vele dell’abside) inserita in una pregevolissima cornice di Stefano Lamberti, il paliotto d'altare in marmo attribuito ad Antonio della Porta, detto il Tamagnino, e il coro ligneo quattrocentesco composta da 22 stalli intarsiati da Filippo Morari da Soresina. Nelle cappelle della navata sini­stra, aperte nel XV secolo, spic­ca, nella seconda, il Crocefisso di scuola lombarda del XIV secolo, recentemente restaurato.  

Dalla porta di fondo della navata destra si accede al grazioso chiostrino della Madonnina del XV secolo; dal corridoio si entra nella sacrestia rinascimentale dove sono conservati i banconi con gli schienali intarsiati da Filippo Morari da Soresina nel 1511 ed è visibile una grande croce processionale in argento sbalzato del 1501. 

Sul lato occidentale, con accesso a metà della navata di destra, si trova il chiostro grande, opera del 1394 di Guglielmo Frisone da Campione che si svi­luppa su colonnine in marmo rosso di Verona che sorreggono arcatelle in cotto a sesto acuto. 

e basilicale a tre navate e presenta copertura a carena di nave sulla navata centrale e tra­vatura a vista nelle laterali. 

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Dove

Via S. Francesco d'Assisi 1 - 25122
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07/05/2024, 15:32

Assegnazione alloggi Servizio Abitativo Pubblico (SAP) - Ambito Territoriale-Sociale 1 di Brescia - Avviso SAP n. 1 del 2023

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Assegnazioni alloggi del Servizio Abitativo Pubblico SAP – vecchio ERP canone sociale per richiedenti con ISEE inferiore a 16.000 euro

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Bandi assegnazione alloggi Servizio abitativo pubblico (SAP)

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Assegnazioni

Con determinazione dirigenziale n. 565 del 6 marzo 2024, è stato assegnato l'ultimo alloggio disponibile ad un nucleo appartenente alla categoria non indigenti. I numeri identificativi del nucleo assegnatario e di quelli che hanno subito cancellazioni, variazioni o scorrimenti sono visibili all'interno della stessa determina pubblicata in fondo a questa pagina.

Si segnala che, con tale provvedimento, il Comune di Brescia ha terminato le assegnazioni degli alloggi resi disponibili con l'Avviso n. 1/2023.

Allegato: determina n. 565 del 6.3.2024

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Con determinazione dirigenziale n. 73 del 12 gennaio 2024, sono stati assegnati 2 alloggi ad altrettanti nuclei non indigenti. I numeri identificativi dei nuclei assegnatari e di quelli che hanno subito cancellazioni, variazioni o scorrimenti sono visibili all'interno della stessa determina pubblicata in fondo a questa pagina.

Allegato: determina n. 73 del 12.1.2024

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Con determinazione dirigenziale n. 2983 del 25 novembre 2023, sono stati assegnati 5 alloggi ad altrettanti nuclei non indigenti. I numeri identificativi dei nuclei assegnatari e di quelli che hanno subito cancellazioni, variazioni o scorrimenti sono visibili all'interno della stessa determina pubblicata in fondo a questa pagina.

Allegato: determina n. 2983 del 25.11.2023

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Con determinazione dirigenziale n. 2806 del 7 novembre 2023, sono stati assegnati 4 alloggi ad altrettanti nuclei non indigenti. I numeri identificativi dei nuclei assegnatari e di quelli che hanno subito cancellazioni, variazioni o scorrimenti sono visibili all'interno della stessa determina pubblicata in fondo a questa pagina.

Allegato: determina n. 2806 del 7.11.2023

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Con determinazione dirigenziale n. 2555 del 11 ottobre 2023, è stato assegnato 1 alloggio a un nucleo appartenente alla categoria indigenti come previsto dalla determinazione dirigenziale n. 2442 del 26 settembre 2023. I numeri identificativi del nucleo assegnatario e di quelli che hanno subito cancellazioni, variazioni o scorrimenti sono visibili all'interno della stessa determina pubblicata in fondo a questa pagina.

Allegato: determina n. 2555 del 11.10.2023

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Con determinazione dirigenziale n. 2554 del 11 ottobre 2023, sono stati assegnati 3 alloggi ad altrettanti nuclei non indigenti. I numeri identificativi dei nuclei assegnatari e di quelli che hanno subito cancellazioni, variazioni o scorrimenti sono visibili all'interno della stessa determina pubblicata in fondo a questa pagina.

Allegato: determina n. 2554 del 11.10.2023

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Con determinazione dirigenziale n. 2403 del 21 settembre 2023, sono stati assegnati 3 alloggi ad altrettanti nuclei non indigenti. I numeri identificativi dei nuclei assegnatari e di quelli che hanno subito cancellazioni, variazioni o scorrimenti sono visibili all'interno della stessa determina pubblicata in fondo a questa pagina.

Allegato: determina n. 2403 del 21.9.2023

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Con determinazione dirigenziale n. 2243 del 5 settembre 2023, sono stati assegnati 2 alloggi ad altrettanti nuclei non indigenti. I numeri identificativi dei nuclei assegnatari e di quelli che hanno subito cancellazioni, variazioni o scorrimenti sono visibili all'interno della stessa determina pubblicata in fondo a questa pagina.

Allegato: determina n. 2243 del 5.9.2023

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Con determinazione dirigenziale n. 2119 del 21 agosto 2023, sono stati assegnati 5 alloggi ad altrettanti nuclei non indigenti. I numeri identificativi dei nuclei assegnatari e di quelli che hanno subito cancellazioni, variazioni o scorrimenti sono visibili all'interno della stessa determina pubblicata in fondo a questa pagina.

Allegato: determina n. 2119 del 21.8.2023

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Con determinazione dirigenziale n. 2019 del 4 agosto 2023, è stato assegnato l'ultimo alloggio destinato alla categoria indigenti. Il numero identificativo del nucleo assegnatario e di quelli che hanno subito cancellazioni, variazioni o scorrimenti sono visibili all'interno della stessa determina pubblicata in fondo a questa pagina.

SI DÀ ATTO CHE CON LA CITATA DETERMINAZIONE LE ASSEGNAZIONI DEGLI ALLOGGI DESTINATI ALLA CATEGORIA INDIGENTI SONO TERMINATE.
A BREVE SARANNO EFFETTUATE LE ASSEGNAZIONI PER LA CATEGORIA NON INDIGENTI.

Allegato: determina n. 2019 del 4.8.2023

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Con determinazione dirigenziale n. 1868 del 14 luglio 2023 , sono stati assegnati 7 alloggi al altrettanti nuclei indigenti. I numeri identificativi dei nuclei assegnatari e di quelli che hanno subito cancellazioni, variazioni o scorrimenti sono visibili all'interno della stessa determina pubblicata in fondo a questa pagina.

Allegato: determina n.1868 del 14.07.2023

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Con determinazione dirigenziale n. 1684 del 22 giugno 2023, sono stati assegnati 5 alloggi ad altrettanti nuclei indigenti. I numeri identificativi dei nuclei assegnatari e di quelli che hanno subito cancellazioni, variazioni o scorrimenti sono visibili all'interno della stessa determina pubblicata in fondo a questa pagina.

Allegato: determina n. 1684 del 22.6.2023

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Con determinazione dirigenziale n. 1551 del 7 giugno 2023, sono stati assegnati 5 alloggi ad altrettanti nuclei indigenti. I numeri identificativi dei nuclei assegnatari e di quelli che hanno subito cancellazioni, variazioni o scorrimenti sono visibili all'interno della stessa determina pubblicata in fondo a questa pagina.

Allegato: determina n. 1551 del 7.6.2023

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Con determinazione dirigenziale n. 547 del 28 febbraio 2023, il Comune di Brescia ha approvato l'avviso pubblico n. 1/2023 per l'assegnazione di 44 alloggi del servizio abitativo pubblico (SAP - canone sociale) a favore delle persone con Isee inferiore a 16.000 euro.

Alle ore 12:00 del 21 aprile 2023 è scaduto il termine per la presentazione delle domande di assegnazione di un alloggio del servizio abitativo pubblico – SAP (Avviso n. 1/2023).

La graduatoria definitiva è stata approvata con determinazione dirigenziale n. 1379 del 18 maggio 2023 ed è pubblicata in fondo a questa pagina.
Tale graduatoria sostituisce quella dell'Avviso SAP n. 1/2022.

Si informa che, per la verifica dei requisiti, i richiedenti verranno contattati tramite mail all'indirizzo indicato in domanda. Qualora l'indirizzo mail o il recapito telefonico indicati nella domanda siano cambiati, errati o non più attivi, si invita a comunicare i nuovi dati di contatto mandando una mail ad assegnazioni.sap@comune.brescia.it.

La graduatoria definitiva di Aler Brescia-Cremona-Mantova è pubblicata sul sito ufficiale di Aler, raggiungibile al link in fondo a questa pagina.
 

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09/06/2025, 11:46