Informazioni generali

Dettagli della notizia

Descrizione breve
Pantheon o Famedio

Tempo di lettura:

5 min

Aree tematiche
Onoranze al Famedio

Descrizione

Descrizione

​Nelle tavole predisposte da Rodolfo Vantini per la pubblicazione di Il Campo Santo di Brescia, Brescia 1855, compare la monumentale aula del Pantheon, definita “Sala nell'Emiciclo in fondo al Cimitero destinata a contenere i monumenti degli illustri bresciani”, collocata appunto nell'emiciclo di chiusura dell'intero Campo Santo e in asse con il monumento a tronco di piramide del beato Giuseppe Bossini (1843-1856), il faro-lanterna (1847-1864) e la chiesa di San Michele.
         Dopo l'esperienza della cosiddetta Rotondina Comunale (collocata nella cella 8 al termine del portico orientale della facciata del Vantiniano), nasce il Pantheon, così com'è scritto sull'architrave esterno della sala, un vero e proprio Famedio comunale in cui collocare cenotafi, monumenti e iscrizioni in memoria di cittadini illustri.
         Doveva essere il Pantheon dei bresciani, nel quale l’Ateneo avrebbe eretto, grazie al cospicuo legato di Giambattista Gigola, monumenti ai cittadini illustri. Nel 1864 quello allo stesso Gigola, commissionato allo scultore Giovanni Battista Lombardi, era pronto, ma rimase per decenni prima in Palazzo Bargnani e poi nel cortile di Palazzo Martinengo, ora sede della Pinacoteca, in attesa della conclusione dei lavori.
         Le rendite del legato Gigola vennero messe a disposizione dall’Ateneo per portare a compimento il Famedio. Ammonta a 116.000 lire il contributo che l’Accademia elargì nel corso della seconda metà dell’Ottocento per la sua realizzazione: più di un terzo del costo complessivo dell’opera. Quando nei primi anni del Novecento i lavori furono finalmente conclusi, in quell’ambiente trovarono posto il solo monumento a Gigola e il busto in bronzo del musicista Costantino Quaranta, opera dello scultore Domenico Ghidoni su commissione di Francesco Piazza.

Eroso dall’inflazione il capitale dell’Ateneo, venuto meno l’entusiasmo municipale per i “monumenti eccitatori delle future generazioni”, così li definiva il presidente dell’Ateneo Gabriele Rosa nel 1886, quell’edificio deputato a celebrare le patrie glorie è rimasto fino a oggi praticamente vuoto.
         Nel marzo del 2015 la Giunta comunale ha deliberato di riprendere quella nobile idea. Con deliberazione numero 34 del 16 marzo 2015 il Consiglio comunale ha approvato il “Regolamento per le onoranze al Famedio” e ha costituito una Commissione consultiva composta dal Sindaco, che la presiede, dal Presidente del Consiglio comunale e da due Consiglieri comunali, uno per la maggioranza e uno per la minoranza, individuati dalla Conferenza dei capigruppo, da un dirigente individuato dal Sindaco, con funzioni di segretario, dai Rettori delle Università cittadine o loro delegati, dal Presidente dell’Ateneo di Brescia o suo delegato, dai principali direttori delle testate giornalistiche e televisive bresciane, che possono essere rappresentati da loro delegati. La Commissione consultiva, in sede di prima istituzione, ha avuto il compito di proporre alla Giunta comunale i nominativi dei cittadini illustri o benemeriti deceduti a dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2014.
         Ai sensi dell’art. 2 del Regolamento per le onoranze al Famedio sono cittadini illustri “coloro che abbiano meritato per opere letterarie, scientifiche, artistiche o per atti insigni, o che si siano distinti particolarmente nella storia patria. Cittadini benemeriti sono coloro che abbiano arrecato alla città particolare lustro e beneficio”.
         Ogni anno, il 9 novembre, giorno della posa della prima pietra del Cimitero Vantiniano, si procederà al ricordo dei cittadini illustri o benemeriti deceduti l’anno precedente, mediante apposizione dei nominativi su lapide commemorativa presso il Famedio.

Ultimo aggiornamento

04/11/2015, 10:37

Informazioni generali

Dettagli della notizia

Descrizione breve
Presentazione del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale

Tempo di lettura:

4 min

Descrizione

Descrizione

Luisa Ravagnani, con Delibera del Consiglio Comunale del  25/06/2020 N. 63, è stata nominata “Garante dei diritti delle persone private della libertà personale”. Ricercatrice  e docente dell’Università di Brescia, è attiva da anni nel campo del volontariato giustizia.

COSA PUÒ FARE:
Il Garante promuove l'esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione alla vita civile e di fruizione dei servizi comunali delle persone private delle libertà personale con particolare attenzione ai diritti fondamentali quali: tutela della salute, del lavoro, della formazione, della cultura, dell'assistenza, dello sport, tenendo conto della loro condizione di restrizione.

Promuove iniziative e momenti di sensibilizzazione pubblica sul tema dei diritti umani delle persone ristrette e dei loro familiari e dell'umanizzazione della pena detentiva nell'ottica del recupero della persona, alla reintegrazione sociale e all'inserimento nel mondo del lavoro.

Si rivolge alle autorità competenti per informazioni relative a violazioni dei diritti, garanzie e prerogative dei detenuti.
Segnala il mancato o inadeguato rispetto di tali diritti e si mantiene in costante contatto con le Autorità preposte alla conduzione degli Istituti di Pena.

Promuove in sinergia con Istituti di pena, gli Organi e gli Uffici bresciani del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, del Tribunale di Sorveglianza e del Dipartimento per la Giustizia Minorile, protocolli d'intesa utili a poter espletare le sue funzioni anche attraverso visite ai luoghi di pena e contatti diretti con i detenuti.

A tal fine, predispone, in collaborazione con la Direzione delle Case di Pena, un calendario di presenze presso le Carceri stesse per poter interloquire direttamente con i detenuti.

Il suo Ufficio è a disposizione delle famiglie dei detenuti e di quanti sono interessati alle problematiche insite con la restrizione.
Il Garante riferisce al Sindaco, alla Giunta, al Consiglio Comunale quanto di loro competenza con facoltà di avanzare proposte, richiedere iniziative ed interventi esponendo i problemi penitenziari di cui è venuto a conoscenza.

COSA NON PUÒ FARE:
Il Garante si attiene a quanto Magistrati e Tribunali decidono ed, essendo imparziale rispetto a detenuti ed autorità, non vuole e non deve sovrapporsi all'attività di Avvocati e Magistratura, ma garantisce i diritti di chi ha sbagliato e che comunque continua ad essere persona titolare di diritti che neppure la pena deve cancellare.

COME INTERVIENE:
Una volta raccolti i dati della reale situazione carceraria del territorio nel quale opera, sia tramite le Istituzioni Carcerarie, che tramite le preesistenti Associazioni di Volontariato, che da anni si interessano costruttivamente dei problemi legati alla restrizione, che dai Detenuti stessi, il Garante si adopera a mettere in contatto tra loro tutti gli Organismi preposti al funzionamento degli Istituti di Pena, per affrontare i più svariati problemi insiti alla condizione di restrizione e a stendere progetti atti a migliorare la vita all'interno delle Carceri.
Non si limita dunque ad un ruolo di denuncia ma si fa promotore portando a conoscenza della cittadinanza una realtà troppo spesso ignorata e dando così speranza in un futuro e voce alla popolazione carceraria.

CHI LO PUÒ INTERPELLARE:
Tutte le persone private della libertà da sentenza della Magistratura, siano esse ristrette in Carcere o in esecuzione penale esterna, ed i loro familiari e/o conviventi.

COME:
• i detenuti tramite colloqui;
• i familiari e/o conviventi direttamente con l'Ufficio del Garante.

DOVE:
• i detenuti direttamente presso gli Istituti di Pena ove sono ristretti;
• familiari e/o conviventi presso l'Ufficio del Garante sito in via Federico Borgondio, 29 - 25122 Brescia.

QUANDO:
• i detenuti con scadenza settimanale  previa presentazione in domandina;
• i familiari e/o conviventi telefonando dalle 8 alle 12/30 e dalle 14 alle 16 al numero 030 2977886 per prenotare l’appuntamento con la segreteria, in caso di assenza dell’operatore è comunque attiva la casella vocale a cui lasciare messaggi per essere richiamati. La casella vocale è in funzione 24 ore al giorno, festivi compresi. È possibile comunicare anche tramite la casella di posta elettronica  (ufficiodelgarante@comune.brescia.it). Indirizzo: via Federico Borgondio, 29 - 25122 Brescia.

Ufficio del Garante
Indirizzo: via Federico Borgondio, 29 - 25122 Brescia
Telefono: 030 2977886

E-mail:  ufficiodelgarante@comune.brescia.it

È possibile chiedere un colloquio con il Garante, mediante apposita richiesta, sia presso le Carceri bresciane sia, quando è possibile, presso l’ufficio.

Ultimo aggiornamento

22/05/2023, 14:24

SS Faustino e Giovita 2026

dal 08 febbraio 2026

Cerimonie, visita guidata, laboratorio e spettacolo

Patroni 2026. Iniziative confraternita
Patroni 2026. Iniziative confraternita

Cos'è?

Domenica 8 febbraio prosegue con appuntamenti legati alla tradizione "Insieme: meraviglie!", il calendario di iniziative organizzate dalla la "Confraternita dei Santi Faustino e Giovita", per celebrare l'annuale festa dei patroni della città Faustino e Giovita, ispirate al tema della crisi dell'occidente.

Alle 10 nella basilica dei Santi Faustino e Giovita in via San Faustino 70 si svolge "ab omni malo", messa e supplica rivolta ai Santi Patroni dal sindaco a nome della città, con la partecipazione del Coro del Centro Storico, tradizionalmente in calendario la domenica che precede la ricorrenza delle feste patronali.

Alle 14.30, con ritrovo al monumento ai santi Faustino e Giovita "Roverotto" in via Filippo Turati, parte "La città dei santi", visita guidata e trekking urbano nel centro storico alla scoperta dei luoghi più significativi legati ai Santi Patroni.
Per informazionie eprenotazione obbligatoria contattare il numero di telefono 347 412 2750 oppure inviare mail all'indirizzo info@arnaldodabrescia.it.

Alle 15.30 al museo di Santa Giulia in via dei Musei 81/b, è in programma "Una storia a pezzi!", laboratorio per famiglie con bambini dai 6 agli 11 anni costruito sulle esposizioni della mostra "Mondi, viaggi, storie… E poi c'è Jacovitti! Le illustrazioni dall'archivio di Editrice La Scuola".
Prenotazione obbligatoria

Alle 16, con partenza dalla basilica dei Santi Faustino e Giovita e arrivo a Palazzo Loggia, è in calendario la tradizionale Consegna del galero rosso o del "capèl" portata dal parroco di San Faustino nelle mani del sindaco.

Alle 17, nella sala Piamarta dell'oratorio di S. Faustino in via San Faustino 70 , viene messo in scena "Ridom en dialet" con Sergio Isonni e Mariateresa Danieli, i coniugi Bricchetti accompagnati da Giuliano Papa e Rosa Dellanoce al violoncello. Scene di vita quotidiana tra un marito brontolone, che ha sempre torto, e una moglie saggia, ma non certo arrendevole, capace di smussare i tratti più spigolosi del carattere del coniuge.

Ingresso libero. Gradita la prenotazione contattando il numero di telefono 347 4122750 oppure inviando mail all'indirizzo di posta elettronica info@arnaldodabrescia.it.

Patrocinato da:
Ultimo aggiornamento

04/02/2026, 15:33

Mo.Ca 2026–Dalle corti alle carceri

dal 08 febbraio 2026

Concerto di violoncello

Moca 2026 - Dalle corti alle carceri - 8 febbraio
Moca 2026 - Dalle corti alle carceri - 8 febbraio

Cos'è?

Domenica 8 febbraio, alle 18 nella sala Danze del Mo.Ca. - centro per le nuove culture, a Palazzo Martinengo Colleoni in via Moretto 78, è in programma "Dalle corti alle carceri", concerto del violoncellista Giovanni Gnocchi che parla di migrazioni, tradizioni e contaminazioni ripercorrendo la storia che nasce dalla domanda antica e universale: che cos'è davvero la musica e da dove ha origine. Il percorso proposto attraversa secoli e linguaggi, esplorando la musica non solo come melodia, ma come silenzio, gesto, parola e invito alla danza.
Durante l'esibizione vengono proposte musiche di Bach, Kurtág, Dall’Abaco, Kodály in un viaggio in cui il violoncello rivela la sua voce polifonica, retorica e umana.

L'evento è organizzato dall'associazione Bazzini Consort.

Ingresso 5 euro intero, un euro ridotto con tessera Amica/o Bazzini Consort, gratuito per studenti, docenti e personale UNIBS e Conservatoio BS.

 

Patrocinato da:
Ultimo aggiornamento

04/02/2026, 15:29

Giorno del ricordo

dal 08 febbraio 2026

Commemorazione vittime delle foibe

Giorno del ricordo
Giorno del ricordo

Cos'è?

Brescia commemora il "Giorno del ricordo", la giornata istituita per ricordare le vittime delle foibe e l’esodo degli italiani di Istria e Dalmazia.

Domenica 8 febbraio alle 10.30 nella Chiesa di San Bartolomeo, in via Delle Gabbiane 8, si celebra la Messa a ricordo delle Vittime delle Foibe e loro familiari.
Alle 11.45 nel Quartiere San Bartolomeo in via Vittime d’Istria, Fiume e Dalmazia, è in programma l'omaggio al monumento "Vittime delle Foibe", alla presenza dei rappresentanti istituzionali.

La commorazione prosegue alle 10 di martedì 10 febbraio, nell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Commerciale Abba-Ballini di via Milziade Tirandi 3, con un incontro dal titolo “Il processo di integrazione dei profughi giuliano-dalmati nell’Italia del secondo dopoguerra”, aperto alle scuole e alla cittadinanza.
La partecipazione è libera con prenotazione obbligatoria, da effettuarsi entro venerdì 6 febbraio, inviando mail a 50piazzaloggia@gmail.com.

Patrocinato da:
Ultimo aggiornamento

04/02/2026, 15:22

Premio Leonessa 2025

Dettagli della notizia

Presentazione candidature dal 4 al 15 febbraio

Data:

04 febbraio 2026

Tempo di lettura:

2 min

Candidature premio Leonessa 2026
Candidature premio Leonessa 2026

Descrizione

Da mercoledì 4 a domenica 15 febbraio possono essere presentate le candidature dell'edizione 2026 "Premio Leonessa", riconoscimento istituito dal Comune di Brescia per tutte le donne sportive che hanno dato lustro alla nostra città e che, con il loro stile di vita, costituiscono un esempio per la società civile e per le giovani generazioni.

Le proposte potranno essere inoltrate esclusivamente dalle Federazioni Sportive e dagli Enti di Promozione Sportiva, utilizzando i moduli trasmessi dall’assessorato allo Sport del Comune di Brescia dal 4 al 15 febbraio. Atleti, squadre e società sportive non potranno presentare direttamente la propria designazione, ma dovranno rivolgersi alla Federazione Sportiva o all'Ente di Promozione Sportiva di riferimento, che valuterà e inoltrerà la segnalazione all'Assessorato. Non saranno prese in considerazione candidature pervenute oltre i termini indicati o presentate da soggetti diversi dalle Federazioni Sportive o dagli Enti di Promozione Sportiva.

Per essere candidati, atlete, atleti e squadre devono essere in possesso di almeno uno dei requisiti: nascita nel Comune di Brescia, residenza nel Comune di Brescia o appartenenza a una società sportiva con sede nel Comune di Brescia. Devono inoltre aver conseguito risultati di eccellenza, classificandosi ai primi tre posti in competizioni ufficiali di rilievo nel corso dell'anno sportivo 2025. Federazioni Sportive ed Enti di Promozione Sportiva potranno presentare fino a un massimo di tre candidature complessive (tra atlete, atleti e squadre) per ogni disciplina sportiva.

Gli atleti o le squadre che hanno ricevuto il "Premio Stelle dello Sport" non potranno essere candidati al Premio Leonessa di marzo 2026 per la medesima vittoria conseguita.

Obiettivo principale del Premio Leonessa è incentivare l’impegno sportivo al femminile.

Per informazioni o necessità inviare una mail all’indirizzo leonessa@comune.brescia.it

La cerimonia di premiazione si terrà sabato 7 marzo alle ore 10 all’Auditorium San Barnaba a Brescia.

Ultimo aggiornamento

04/02/2026, 15:03

Us da le as 2026. 1° atto

dal 07 febbraio 2026 al 08 febbraio 2026

La cüra del dutùr capù

Us da le as 2026 - 1° atto - 7 - 8 febbraio
Us da le as 2026 - 1° atto - 7 - 8 febbraio

Cos'è?

Sabato 7 febbraio alle 20.45 e domenica 8 alle 15.30, al teatro Arcobaleno in via Luciano Manara 23, nuovo doppio appuntamento il ciclo "Fiömezèl, Fiömezèl a Teatro!" inserito nel primo atto della stagione di teatro dialettale 2026 "Us da le as", tradizionale rassegna di teatro dialettale giunta alla ventesima edizione.

La compagnia "I Balù de Gardù" di Gardone val Trompia, mette in scena "La cüra del dutùr capù", commedia di Maria Filippini con la regia Libera Orizio.

La governante sospetta che il dottor Capponi ricorra a una insolita terapia per curare la moglie del suo padrone a cui, vuole "aprire gli occhi". Per farlo ricorre a stratagemmi divertenti.

Per informazioni contattare il numero di telefono 030 313091 dalle 13.30 alle 15.30.

Ingresso 6 euro.

Patrocinato da:
Ultimo aggiornamento

04/02/2026, 12:22

Tesori svelati 2026

dal 07 febbraio 2026

Visite guidate alla biblioteca Queriniana

Tesori svelati 2026
Tesori svelati 2026

Cos'è?

Sabato 7 febbraio, alle 9 e alle 10 in due turni distinti, è in programma il secondo appuntamento di "Tesori svelati 2026", ciclo di visite guidate alla biblioteca Queriniana, recentemente restituita al suo antico splendore grazie a un importante intervento di restauro, che apre le proprie porte per consentire alla cittadinanza di scoprire i tesori nascosti che custodisce, proposta che consente di conoscere da vicino uno dei luoghi più prestigiosi della cultura cittadina con un viaggio tra storia, arte e curiosità per rispondere alla voglia di conoscenza e valorizzare il patrimonio culturale della città.

Le visite si ripeteranno per tutto il 2026, ogni primo sabato del mese, con ingresso libero e prenotazione obbligatoria tramite apposito form online, attivo dal martedì precedente la visita, con una partecipazione di massimo 20 persone per turno.

Le prossime date in calendario sono programmate, sempre con i medesimi orari, nelle giornate del 7 marzo, 11 aprile, 9 maggio, 6 giugno, 4 luglio, 5 settembre, 3 ottobre (salvo coincidenza con NotteCultura), 7 novembre e 5 dicembre.

Per informazioni contattare la biblioteca al numero telefonico 030 2978210.

Patrocinato da:
Ultimo aggiornamento

04/02/2026, 12:16

Tesori in Loggia

dal 07 febbraio 2026

Palazzo Loggia "terza Pinacoteca"

Tesori in Loggia
Tesori in Loggia

Cos'è?

Sabato 7 febbraio, dalle 9 alle 12.30, prosegue di "Tesori in Loggia", progetto culturale che trasforma la sede comunale in museo diffuso della città, consolidando il ruolo del palazzo comunale quale spazio vivo di memoria, identità e patrimonio condiviso e configurandolo come una sorta di "terza Pinacoteca" della città, accanto a Palazzo Tosio e in dialogo con la Pinacoteca Tosio Martinengo.

Fino al 28 marzo, ogni sabato mattina dalle 9 alle 12.30, ai cittadini sarà possibile seguire un itinerario nelle sale di rappresentanza della sede dell'Amministrazione comunale, consentendo di scoprire il patrimonio di valore, formato da opere provenienti dalle collezioni dei musei civici.

A piano terra si possono visitare gli uffici del vicesindaco, del presidente del Consiglio Comunale e la Sala del Consiglio.

Nell'ufficio del vicesindaco, a piano terra, si trovano "Baiardo ferito al sacco di Brescia nel 1512" di Luigi Basiletti (Brescia, 18 aprile 1780 – Brescia, 25 gennaio 1859), "Accampamento degli zuavi sugli spalti di Brescia" di Luigi Campini (Montichiari, 1816 - Brescia, 1890) e "Il veterano" e "La lettera di Pietro Antonio Morelli (1879 - 1911).

Nell'ufficio del Presidente del Consiglio Comunale, sono esposti " Annunciazione" di Pietro Maria Bagnatore detto il Bagnadore (Orzinuovi, 1548 ca - Brescia, 1698), Monumento alla Resistenza (bozzetto) di Quinto Ghermandi (Crevalcore, 1916 - San Lazzaro di Savena, 1994) e "L'arresto di Luisa Sanfelice"di Modesto Faustini (Brescia, 1839 - Roma, 1891).

Nella Sala del Consiglio sono collocati "Morte di Scomburga" di Gabriele Rottini (Brescia, 1797 - 1858), "Prigionieri alla macina" di Pio Sanquirico (Gudo Visconti, 1874 - Milano, 1900) e "Ritratto di Giuseppe Zanardelli" di Pietro Bouvier (Milano, 1839 - 1927).

Al primo piano le opere sono collocate nell'atrio del Salone Vanvitelliano, nell'ufficio della Sindaca e nella Sala Giunta.

Nell'atrio del Salone Vanvitelliano si trovano "Paolo e Francesca", "L'ultimo bacio da Giulietta a Romeo", "Paolo e Virginia guadano il fiume nero" e "Allegoria dell'amore" di Angelo Inganni (Gussago, 1807 - Brescia, 1880).

Nell'Ufficio della Sindaca sono collocate "La scuola di Atene" (copia da Raffaello) di Giuseppe Bezzuoli (Firenze, 1784 - 1855), "Ritratto di signora (Amanzia Guèrillot?)" e "Veduta di piazza della Loggia con neve" di Angelo Inganni (Gussago, 1807 - Brescia, 1880), "Paesaggio nelle vicinanze di Brescia con il Castello sullo sfondo", olio su tela di Luigi Basiletti (Brescia, 1780 - 1859) e "La morte di Cleopatra" di Achille Glisenti (Brescia, 1848 - Firenze, 1906).

In Sala Giunta, si possono osservare "Eurito tenta di rapire Ippodamia", "Ercole e Petreo", "Guerriero e figura femminile su un ariete (Elle e Frisso)", "L'incontro di Nettuno e Ceni", "Lotta fra Ceneo e Latreo" copie di Lattanzio Gambara (Brescia, 1530 ca. - 1574). Sulle pareti in alto e sotto alle finestre è posizionato l'affresco "Il fregio con divinità marine" e sul soffitto "Il carro di Fetone", opere di un pittore bresciano del 1560 ca.

Patrocinato da:
Ultimo aggiornamento

04/02/2026, 12:13

Stagione Teatro Grande 2026

dal 07 febbraio 2026

Lezioni di storia - Invenzioni

Teatro Grande Stagione 2026 - Lezioni storia 7 febbraio
Teatro Grande Stagione 2026 - Lezioni storia 7 febbraio

Cos'è?

Sabato 7 febbraio, alle 11 nella Sala Grande del Teatro Grande, in Corso Giuseppe Zanardelli 9a, è in programma il penultimo appuntamento del ciclo annuale "Lezioni di storia", organizzato in collaborazione con Editori Laterza e intitolato quest'anno "Invenzioni".

Relatore dell'incontro è Vittorio Lingiardi psichiatra, psicoanalista e docente di Psicologia dinamica all'Università di Roma "La Sapienza".

Nella sua lezione intitolata "L'inconscio", che vede la partecipazione dell'attrice Elena Vanni, propone una riflessione, in termini di "invenzione", di quello che genericamente indica le attività mentali non sono presenti alla coscienza dell'individuo. L'avvio della vita scientifica dell'inconscio può datarsi al 1895 negli studi sull'isteria dei medici viennesi Sigmund Freud e Josef Breuer.
Pochi anni dopo Freud sviluppa il concetto nell'Interpretazione dei sogni e descrive la psicoanalisi come la terza sfida al nostro egocentrismo, dopo la rivoluzione copernicana per cui non siamo più il centro dell'universo, quella darwiniana per la quale il nostro regno è quello degli animali. La rivoluzione psicoanalitica insegna che non siamo padroni a casa nostra.

Patrocinato da:
Ultimo aggiornamento

04/02/2026, 12:08