Presentazione del progetto della nuova linea di tram “T2 Pendolina – Fiera”

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28 marzo 2022

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Nuova linea di tram T2 Pendolina Fiera

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​​Nella giornata di lunedì 28 marzo si è svolto presso l’Auditorium di santa Giulia l’evento pubblico, promosso dal Comune di Brescia e da Brescia Mobilità, di presentazione alla Città del progetto della nuova linea di tram “T2 Pendolina – Fiera”, prevista nel PUMS di Brescia e recentemente finanziata dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili con decreto 22 novembre 2021 n. 464.
 
Di seguito sono disponibili le slide degli interventi dell’ing. Andrea Spinosa, esperto di sistemi di trasporto, e del prof. Carlo Scarpa, presidente del gruppo Brescia Mobilità, nonché la relazione introduttiva dell’assessore alle politiche della Mobilità, avv. Federico Manzoni.
 
Di seguito il link di presentazione del percorso della nuova linea tram nel tessuto cittadino:
 
 

 

Ultimo aggiornamento

08/01/2024, 14:47

Servizio di igiene urbana

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Nuovo sistema di raccolta rifiuti

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Rifiuti ed Igiene Urbana

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​​ ​​​​Il Comune di Brescia ha adottato il sistema di raccolta domiciliare combinato dei rifiuti che, in particolare, prevede:
  • la raccolta mediante cassonetti ad accesso condizionato dei rifiuti indifferenziati (RSU) e della frazione organica (FORSU);
  • la raccolta domiciliare per imballaggi in plastica, carta e cartone, vetro e lattine.
I principali provvedimenti e atti amministrativi con cui è stato adottato il nuovo sistema sono i seguenti: 
  • deliberazione n. 35 del 16.3.2015 con cui il Consiglio Comunale ha individuato il sistema di raccolta domiciliare combinato dei rifiuti quale sistema più idoneo per raggiungere gli obiettivi di efficienza ambientale prefissati dalla normativa vigente e in particolare dalle Direttive dell’Unione Europea e dal D. Lgs. 152/2006 e smi;
  • deliberazione n. 355 del 30.6.2015 con cui la Giunta Comunale ha approvato il progetto esecutivo elaborato da Aprica S.p.A. relativo al sistema di raccolta domiciliare combinato dei rifiuti completo di tutti gli elaborati tecnici;
  • deliberazione n. 26 del 24 febbraio 2016 con cui il Consiglio Comunale ha approvato il “Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati e per la pulizia del territorio per il Comune di Brescia”;
  • ordinanza sindacale con cui il Sindaco, in applicazione di quanto disposto dall’art. 13-comma 2- del Regolamento di cui alla linea precedente, ha dato disposizioni applicative di dettaglio.
Tutte le informazioni possono essere consultate al seguente link "Aprica Gruppo a2a"
 
E' possibile consultare i Piani Finanziari annuali vigenti alla pagina correlata dedicata.​
 
Tutta la documentazione relativa al nuovo sistema di raccolta domiciliare combinato dei rifiuti è consultabile nella sezione allegati

Allegati

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26/03/2025, 11:49

Servizio per il lavoro e l'inclusione sociale rivolto a soggetti svantaggiati

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Servizio di orientamento ed accompagnamento al lavoro

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Servizi Sociali

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Finalità
Sostenere percorsi di reperimento di un’occupazione per persone con disabilità o per persone in una situazione di svantaggio sociale.

 

Destinatari
Persone in età lavorativa svantaggiate ed in particolare:

  • soggetti con disabilità, di cui all’articolo 1 della Legge 12 marzo 1999, n. 68;
  • persone svantaggiate, di cui all’articolo 4 della Legge 8 novembre 1991, n. 381 (ex degenti di ospedali psichiatrici, anche giudiziari, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, le persone detenute o internate negli istituti penitenziari, i condannati e gli internati ammessi alle misure alternative alla detenzione e al lavoro all’esterno ai sensi dell’articolo 21 della Legge 26 luglio 1975, n. 354 e successive modificazioni);
  • persone con fragilità in carico al Servizio Sociale Territoriale.

 

Modalità di accesso
Su istanza dell’interessato al Servizio Sociale Territoriale.

 

Prestazioni
Si tratta di un servizio di orientamento e accompagnamento all'inserimento lavorativo svolto in convenzione con Azienda Speciale Consortile per i Servizi alla Persona dell’Ambito 3 (Brescia Est).
Il servizio opera in collaborazione con l'Ufficio di Collocamento Mirato della Provincia di Brescia.

 

Consulta la sezione dedicata ai Servizi Sociali per conoscere le nostri sedi e i nostri recapiti.

Ultimo aggiornamento

09/03/2023, 11:18

Vitalba

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Descrizione della specie arbustiva

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Specie arbustive

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​​​​Temi​ Descrizioni​​
​Famiglia​ Ranunculaceae
​Nome scientifico Clelmatis vitalba
​Identificazione​​​ Pianta lianosa (una delle poche delle nostre regioni), con fusti volubili legnosi e flessuosi, lunghi molti metri. Foglie opposte, pennatosette, a segmenti impari, ovati ed acuminati. 
Crescita e longevità Una pianta che vive 30-50 anni.
Legno Molto duro; si utilizzava per la produzione di pipe e bocchini.
​Ecologia Cresce in boschi di caducifoglie, siepi, a margine di boschi umidi su versanti ombrosi, suoli umidi ma sufficientemente drenati, ricchi di nutrienti e di basi, spesso calcarei. Se ha disponibilità di nutrienti è in grado di rivestire rapidamente interi alberi o gruppi arborei, causandone la morte per eccesso di ombreggiamento o per rottura dei rami per carico meccanico.
​Fiori Bianco-giallicci, riuniti in pannocchie. Fiorisce a maggio-luglio.
​Frutti Sono acheni fusiformi con reste piumose.
​Interesse La pianta contiene un alcaloide (anemonina), alcuni glucosidi, una canfora e diversi acidi organici. Se ne sconsiglia l'uso interno perché provoca infiammazioni delle vie digerenti ed urinarie ed emolisi.
​Distribuzione Presente in tutta l'Italia, dalla pianura alle Alpi, fino a 1500 m di quota.
Impieghi Sedativa e, per uso esterno, rivulsiva; è utilizzata anche nelIe ulcere ed altre affezioni cutanee.
​Curiosità Le foglie secche erano fumate a scopo voluttuario.

 

 

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02/03/2023, 14:29

Viburno

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Descrizione della specie arbustiva

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Specie arbustive

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​​​​Temi​ Descrizioni​​
​Famiglia​ Caprifoliaceae
​Nome scientifico Viburnum lantana
​Identificazione​​​ ​​Piccolo arbusto frondoso, portamento eretto, alto non più di 6 m con rami coperti da una fitta peluria grigia; chioma globosa e densa; foglie caduche, opposte, di forma ovale con base cordata e margine finemente dentellato, lunghe 5-12 cm, portate da piccioli tomentosi. La pagina superiore è verde e ruvida; quella inferiore, più chiara e rugosa, è ricoperta da una peluria bianca. In autunno diventano rossastre variegate prima di cadere. Corteccia di colore bruno-grigiastro.
C​rescita e longevità Una pianta che vive 30-50 anni.
Legno Molto duro; si utilizzava per la produzione di pipe e bocchini.
​Ecologia Cresce su pendii soleggiati, in luoghi con estati calde ma non aride. Ama terreni ricchi di sali: la sua presenza indica l'esistenza di calcare nel terreno.
​Fiori Ermafroditi, di colore bianco- crema, riuniti in infiorescenze piane. Nella stessa infiorescenza vi sono due tipi di fiori: quelli periferici, più ornamentali ma sterili; quelli centrali, insignificanti ma fertili. I primi hanno la funzione di attirare gli insetti impollinatori verso i secondi. Compaiono dalla fine della primavera all'inizio dell'autunno ed emanano un caratteristico odore aspro. 
​Frutti Piccole drupe di forma ovale-oblunga, raccolte in infruttescenze piatte. Sono dapprima di colore verde, poi a maturità nere e lucide. La polpa è aspra e velenosa.
​Interesse Arbusto rustico di discreta ornamentalità. Esistono varietà selezionate impiegate in parchi e giardini; pianta colonizzatrice: emette polloni con facilità e gli uccelli, che si cibano dei frutti, spargono i semi ovunque. 
​Distribuzione Diffusa nei boschi di tutta Europa, dalla pianura alla collina.
Impieghi I rami flessibili venivano utilizzati un tempo per legare pacchi e per confezionare cesti. Le foglie e i frutti vengono impiegati per preparare una bevanda astringente, usata per gargarismi e nella cura delle angine. Dai frutti maturi si ricavava un inchiostro.
​Curiosità

La denominazione generica deriva probabilmente dal latino vimen, cioè vimine, per la flessibilità dei rami; anche la denominazione specifica fa probabilmente riferimento a questa caratteristica, avendo la radice nel latino "tentare" che significa appunto "piegare".

 

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02/03/2023, 14:29

Terebinto

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Descrizione della specie arbustiva

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Specie arbustive

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​​​​Temi​ Descrizioni​​
​Famiglia​ Anacardiaceae
​Nome scientifico Pistacia terebinthus
​Identificazione​​​ ​​Arbusto molto ramoso a corteccia bruno-rossastra, più raramente piccolo albero alto sino a 5 (10) m. Foglie caduche, lunghe 10-20 cm compreso il picciolo, coriacee, aromatiche e imparipennate, composte da 9 (3-7) foglioline ellittiche o lanceolate a margini interi, scure e lucide superiormente, più chiare e opache inferiormente; la fogliolina terminale è più piccola delle altre.
Legno Duro, compatto e pesante, simile a quello del lentisco. 
​Ecologia Predilige i pendii aridi, le rupi calcare e i boschi termofili.
​Fiori Piccoli, unisessuali, di colore bruno o verdastro, raccolti in pannocchie terminali. La fioritura avviene da aprile a giugno.
​Frutti Drupe ovoidali (6x7 mm), dapprima verdastre e rosse a completa maturazione; maturazione: settembre-ottobre
​Interesse Dai tronchi si ricava un'oleo-resina, Ia cosiddetta trementina di Chio, che fu, nell'antichità e fino al XVIII secolo, una delle droghe più preziose e care che l'Europa importava dall'Oriente. Era consigliata soprattutto nella cura delle calcolosi ed entrava nella composizione della maggior parte degli unguenti vulnerari.
​Distribuzione Si spinge fino a 900 m di altitudine; il limite settentrionale dell'areale italiano si irradia verso i Colli Euganei e Berici, e ai laghi di Garda e Iseo. Particolarmente abbondante attorno a Bolzano, che rappresenta l'estremo avamposto della specie.
Impieghi Si usa per piccoli lavori al tornio; ottimo combustibile. I frutti possono essere impiegati per aromatizzare le carni; il seme è commestibile. È un ottimo portainnesto per il pistacchio.
​Curiosità Secondo quanto afferma Teofrasto, si utilizzava un tempo per fare i manici dei pugnali e "delle coppe che nessuno distinguerebbe da quelle di creta".

 

 

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02/03/2023, 14:28

Scotano

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Specie arbustive

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​​​​Temi​ Descrizioni​​
Famiglia Anacardiaceae
Nome scientifico​​ Cotinus​ coggygria​
Identificazione Pianta caducifoglia; denso arbusto a rami espansi, spesso alto solo 2​-3 m, ma che può raggiungere 5 m di altezza. Corteccia di colore bruno, è scabra e presenta numerose screpolature; foglie alterne, a margine intero e con nervature vistose. Lunghe 3-8 cm, sottili e rigide, di color verde scuro in primavera, verde chiaro in estate, diventano poi gialle e infine rosse prima della caduta in autunno.
Ecologia​ Pianta rustica, dalle radici molto forti, capace di penetrare nei terreni più ingrati.
​Fiori S​i aprono in primavera, sono piccoli e poco appariscenti, di color giallo verdastro, riuniti in infiorescenze piramidali aperte e ramose; cadono lasciando i peduncoli pelosi
​Frutti Le infruttescenze sono inconfondibili, prima brune o porporine, poi grigie con numerosissimi peduncoli coperti di peli piumosi che fanno sembrare la pianta avvolta nel fumo in estate e in autunno, composte da frutti lucenti di 3-4 mm di lunghezza di color bruno.
I​nteresse Molto utile per il rivestimento di superfici degradate.
Distribuzione Si trova sui pendii aridi e rocciosi dell’Europa meridionale, penisola iberica esclusa.
Impieghi Foglie fortemente aromatiche, ricche di trementina e tannino, per cui sono usate come astringente e per la concia delle pelli. la corteccia e' utilizzata per tingere.
Curiosità Ha due caratteristiche che lo rendono inconfondibile: il colore rosso che le foglie assumono in autunno e le infruttescenze fittamente piumose che lo fanno sembrare avvolto nella nebbia o nel fumo; per questo è anche chiamato albero della nebbia.

 

 

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02/03/2023, 14:27

Rovo comune

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Specie arbustive

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​Temi​ Descrizioni​​
​Famiglia Rosàceae
​Nome scientifico​ Rubus ulmifolius Schott
​Identificazione Ha fusti arcuato-ricadenti con giovani polloni ricoperti di pruina (sostanza cerosa come quella che copre la buccia degli acini d'uva), scanalati e ornati di spine dritte o adunche sulle coste, spesso venati di rosso-violaceo; alto mediamente 1-2 metri.
​Ecologia Forma fitte coperture che soffocano l'altra vegetazione; pianta invadente tipica dei luoghi con elevato intervento antropico, ciò nonostante crea habitat utili alla fauna laddove cemento e rifiuti occupano gli ultimi lembi incolti. Specie abbondante nelle boscaglie degradate, negli incolti, lungo scarpate, siepi e fossi, comune nelle vegetazioni ruderali.
​Fiori In pannocchie con asse spinoso, sepali bianco-tomentosi e corolla rosea; fiorisce da maggio a luglio.
​Frutti Il frutto (la mora) è composto da numerose drupeole, sferico, nero-bluastro, compatto e lucido, commestibile, con sapore dolciastro quando è maturo.
​Impieghi I frutti dei rovi, le more, sono largamente conosciuti ed apprezzati per il consumo sia fresco, sia sottoforma di marmellate, gelatine e sciroppi. Durante la raccolta si faccia uso di guanti e occorre attenzione nel togliere cimici od altri insetti che spesso ospitano.

 

 

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02/03/2023, 14:26

Pungitopo

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Specie arbustive

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​​​Temi​ Descrizioni​​
​Famiglia Liliaceae
​Nome scientifico​​ Ruscus aculeatus
​Identificazione ​Suffrutice cespuglioso, 40-60 cm, raramente oltre, fusto molto ramificato, verde cupo e glabro; foglie: cladodi (rami ridotti a foglioline) rigidi, pungenti, con fiori inseriti a metà della mina fogliare.​
Ecologia
 
Preferisce zone ombreggiate sotto i grandi alberi; localmente abbondante, ma comune un po' ovunque.​
​Fiori Piccoli, a corolla verdastra di 6 sepali, di cui tre interni più piccoli. Fioritura: febbraio-aprile e ottobre.
​Frutti Bacche rotonde di un bel rosso vivo, sferiche (8-10 mm) polpose, che producono uno o due semi, pendenti da un funicolo.
I​nteresse Il rizoma è usato in medicina (azione aperitiva e diuretica). 
Distribuzione
Presente in tutta Italia nel sottobosco delle zone collinari e montane. 
​Impieghi Utilizzato dai fioristi per decorazioni rustiche, specie invernali; i germogli vengono colti e usati in cucina (“asparagi selvatici”).
Curiosità Ha proprietà astringenti, antinfiammatorie, protettrici del sistema venoso, diuretiche, sudorifere.​​

 

 

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02/03/2023, 14:25

Pero corvino

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Descrizione della specie arbustiva

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Specie arbustive

Descrizione

Descrizione
​​Temi​ Descrizioni​​​
​Famiglia Rosaceae
​Nome scientifico​ Amelanchier ovalis
​Identificazione Arbusto alto non più di tre metri con rami bianchi assai nodosi; le foglie abbondanti, sono grandi e di forma rotondeggiante, vellutate nella parte superiore e seghettate ai margini. Col tempo invece diventano totalmente lisce.
​Ecologia Cresce spontaneo in zone collinose, ripide, sassose, calcaree e assai soleggiate.
​Fiori ​Ascellari compaiono in primavera, sono colorati leggermente in rosa e portati dal calice verde; questi hanno il loro completo svi-luppo in estate.
​Frutti Nascono verso la fine di agosto: dapprima verdi e a completa maturazione di color bruno nerastro (da ciò il nome volgare di pero corvino), a forma di una piccola nespola, attaccati ad un peduncolo consistente rivolto in alto, nella parte superiore strozzati ricordando la forma di una pera; ricchi di una polpa scura talmente dolciastra da renderIi quasi disgustosi per l'eccesso di glucosio.
I​nteresse ​E' possibile un eventuale futuro impiego della polpa, per temperare eccessiva acidità od acerbità di altra frutta, onde ottenere così marmellate gradevoli, senza aggiunta ulteriore di zucchero.
Distribuzione In Italia è presente su tutto il territorio.
Impieghi
​I frutti si possono consumare freschi, senza abusarne, oppure sotto forma di conserve; un tempo utilizzati per produrre una bevanda alcolica.
Curiosità Il nome del genere è di evidente origine greca da meles= melo e anche in = strozzare, per il sapore ributtante del frutto prima della maturazione.

 

 

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02/03/2023, 14:25