Tasso Music Festival

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Tasso Music Festival Dal 14 al 16 novembre

Data:

05 novembre 2018

Tempo di lettura:

4 min

Descrizione

Con il Tasso Music Festival”, Brescia si associa al Festival Internazionale Diffuso per la valorizzazione della figura di Torquato Tasso  che, fra 2018 e 2019, toccherà alcune città cruciali per la biografia e la produzione di liriche e musiche tratte dai suoi testi.

Ecco gli appuntamenti bresciani:

Mercoledì 14 novembre alle 16, all’Ateneo di Brescia (Palazzo Tosio, via Tosio 12) si terrà “Musica e poetica al tempo di Torquato Tasso: il Tasso in Music Project fra letteratura, musica e performance”, pomeriggio di studio in collaborazione con l’Ateneo di Brescia, coordinato da Elisabetta Selmi (docente del Dip. di Studi Linguistici dell’Università di Padova ed esperta internazionale di Tasso e Guarini), in cui interverranno Emiliano Ricciardi (Umass-Amherst e General Editor del Tasso in Music Project), Livio Ticli e Marcello Mazzetti (University of Huddersfield e Dipartimento Musica Antica Città di Brescia) per dare uno spaccato vitale dei testi e dei contesti relativi alla lirica tassiana, ai contemporanei e alle modalità performative di queste liriche associate alla musica, al teatro e alla danza. L’incontro è aperto a tutti e ad ingresso libero.

Giovedì 15 novembre si terrà un doppio appuntamento sul tema “Digital humanities: Il Tasso in Music Project incontra i giovani”, dedicato alle scuole e in collaborazione con il Liceo Arnaldo e Palma Choralis.

Alle 9.30 avrà luogo una lezione presso l’Archivio Storico Diocesano sulle Digital Humanities, ovvero su come lo studio della poesia antica si traduca oggi in progetti digitali a livello globale che sfruttino informatica, competenze storiche-letterarie e musicali e il genius loci. A seguire una esercitazione sulle stampe e i manoscritti musicali riservata ai partecipanti.

Alle 12.30 si terrà visita guidata alla mostra temporanea di stampe «Soavissimo canto: Torquato Tasso e la musica del suo tempo» presso la Biblioteca Civica Queriniana di Brescia.

Venerdì 16 novembre alle 18.30, all’Ateneo di Brescia (Palazzo Tosio, via Tosio 12) si terrà il concerto “Bianchi cigni e canori. Musica all’epoca di Torquato Tasso e Francesco Gambara” , a cura dell’Ensemble Palma Choralis (dir. Marcello Mazzetti e Livio Ticli) con musiche per Torquato Tasso e Francesco Gambara. L’evento è in collaborazione con il Convegno “Ambizioni nobiliari e agi di città. I Gambara tra diplomazia, modelli di consumo e mecenatismo (secc. XVI-XVII).

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05/11/2018, 16:14

Convegno la vita oltre il cancro

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Convegno La vita oltre il cancro L’8 e il 9/11

Data:

05 novembre 2018

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2 min

Descrizione

​Nei giorni 8 e 9 novembre si terrà a Brescia il Convegno Nazionale "La vita oltre il cancro: Sessualità Fertilità Procreazione. La psiconcologia tra limiti e risorse", organizzato da Associazione PRIAMO, Società Italiana di Psico Oncologia Sezione Regione Lombardia, Associazione ex Dirigenti di Banca Lombarda e Piemontese, in collaborazione con Istituto Minotauro Milano, Ufficio Scolastico per la Lombardia Brescia, Accademia S. Giulia, Liceo Scientifico Leonardo, Fondazione ENAC Lombardia-CFP Canossa.

È risaputo ormai da tempo che la malattia oncologica colpisce l'individuo negli aspetti più delicati e fondamentali della sua esistenza. La diagnosi di cancro infatti, portando con sé la consapevolezza emotiva della morte, viene a condizionare anche la vita affettiva personale e la sfera della sessualità. Al convegno parteciperanno esperti nazionali e internazionali di alto livello scientifico che operano in ambito psiconcologico, medico e riabilitativo.

 

In allegato il programma del convegno e delle iniziative collegate

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05/11/2018, 14:49

Cidneon

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Verso CidneON 2019 In Castello dall’8 al 16/2

Data:

05 novembre 2018

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2 min

Descrizione

​Dall'8 al 16 febbraio 2019 si terrà la terza edizione di CidneON, il Festival Internazionale delle Luci sul Castello di Brescia che ha riscosso un incredibile successo, portando in Castello nelle due edizioni passate quasi 450mila visitatori in totale. La nuova edizione si svolgerà nelle serate che vanno dall'8 al 16 febbraio 2019, dalle 18.30 alle 24 (ultimo ingresso alle 22.30).

Dopo "Brescia e la sua storia" (prima edizione del 2017) e "Natura e architettura" (seconda edizione del 2018), la terza edizione sarà dedicata al tema  "Le icone italiane, tra miti e meraviglie".

Un omaggio al Belpaese con installazioni luminose, videoproiezioni e mapping, opere interattive e performance musicali live che raccontano personaggi, luoghi, simboli di un un'inesauribile storia di arte e bellezza.

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05/11/2018, 14:32

Festival Commedia dell’Arte

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Festival Commedia dell’Arte Da ottobre a maggio

Data:

05 novembre 2018

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1 min

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​​​​​​​​Il Centro Universitario Teatrale CUT "La Stanza" in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore e col Centro Teatrale Bresciano, presentano l'undicesima edizione del Festival Commedia dell'Arte, che si terrà a Brescia. Gli incontri, inizieranno venerdì 12 ottobre e termineranno a maggio, e si concentreranno su tre tematiche: La maschera e il viaggio, mostra di maschere e approfondimenti culturali da parte di esperti; itinerari teatrali con due corsi, uno base e uno avanzato; Primavera in Castello, con rappresentazioni che rievocano la storia del nostro Castello e della nostra città.

Gli spettacoli al Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri sono a pagamento mentre tutti gli altri eventi sono ad ingresso libero.

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05/11/2018, 14:19

A tu per tu con Romanino

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A tu per tu con Romanino, visite in Duomo Vecchio

Data:

05 novembre 2018

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2 min

Descrizione

La Delegazione e il Gruppo FAI Giovani di Brescia, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la Cattedrale di Brescia, organizzano delle visite guidate al cantiere di restauro dell’organo Antegnati nel Duomo Vecchio. L’evento è un’occasione unica per ammirare la preziosa cassa lignea dello strumento e gli straordinari affreschi di Romanino, nascosti dietro le canne dell’organo. Le visite guidate, a cura della Delegazione e del Gruppo Giovani, sono tenute dal restauratore Paolo Mariani domenica 21 ottobre, sabato 27 ottobre e domenica 28 ottobre. Sono previsti tre turni di visita per ogni data, dalle ore 15.30 alle 18. Ogni turno accoglie un massimo di 15 partecipanti. Per partecipare è obbligatorio prenotarsi su www.faiprenotazioni.it. Il contributo di partecipazione è di 10 euro per gli iscritti FAI e 15 euro per i non iscritti. I fondi raccolti sono destinati a sostenere il cantiere di restauro.
Per qualsiasi informazione scrivere a brescia@faigiovani.fondoambiente.it

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05/11/2018, 14:11

Road to New York

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Road to New York 3 novembre, New York

Data:

05 novembre 2018

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1 min

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​Il progetto Road to New York, nato nel 2016, offre la possibilità ad atleti disabili di partecipare alla maratona di New York.

A questa iniziativa, che promuove la cultura dello sport come fattore di unione e integrazione, partecipano molte persone provenienti da diverse aree geografiche.

La realizzazione di questa proposta è possibile grazie all’aiuto di varie aziende che si sono messe a disposizione degli atleti, aiutandoli ad abbattere le barriere, per realizzare il loro sogno. Quest’anno parteciperanno, tra gli altri, anche ragazzi provenienti da Brescia. Nel Grana Padano Dream Run correranno anche due runners bresciani.

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05/11/2018, 11:14

Burkinabè

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Mostra Burkinabé Dal 12/10 al 4/11

Data:

05 novembre 2018

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2 min

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​Venerdì 12 ottobre alle 19 sarà inaugurata la mostra fotografica Burkinabé di Francesco Cocco, nello Spazio Contemporanea, in Corsetto S. Agata 22.

La mostra, organizzata da Osservatorio AiDS – Aids Diritti Salute, Aidos – Associazione italiana donne per lo sviluppo Onlus, Medicus Mundi Italia e dal Comune di Brescia, riporta i ritratti in bianco e nero di giovani donne del Burkina Faso che si trovano in un centro di accoglienza per coloro che subiscono violenza o scappano da matrimoni combinati e foto di donne, uomini e bambini nelle sale d’aspetto dei dispensari sanitari del paese.

In contemporanea, saranno esposte anche fotografie di due fotografi bresciani, Damiano Rossi e Lorenzo Passini, sempre su temi sociali e dell’ambito sanitario.

L’ingresso è gratuito da giovedì a domenica, dalle 15 alle 19.

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05/11/2018, 11:11

Día de muertos

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Sfilata di “Catrinas” 2 e 3 novembre, Mo.Ca.

Data:

05 novembre 2018

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1 min

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​Il 2 e il 3 Novembre dalla sede del Mo.Ca. partirà la seconda sfilata di “Catrinas” (rappresentazione popolare della morte) in occasione del “día de muertos”, una delle festività più importanti della tradizione messicana.

All’evento saranno presenti artisti messicani e italiani, verranno esposti articoli di artigianato e prodotti tipici del territorio messicano.

Degustazione tipici cibi messicani, con ticket acquistabili in loco.

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05/11/2018, 11:06

Lechi Fausto

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Descrizione breve
Brescia, 3 ottobre 1892 - 20 novembre 1979

Tempo di lettura:

9 min

Aree tematiche
Anni 1970 - 1979

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Uomo di cultura, mecenate, amministratore locale, presidente dell’Ateneo

Figlio del conte Teodoro e della contessa Maria Valotti, compì gli studi ginnasiali presso il collegio Cesare Arici, e quelli liceali all'Arnaldo. Nel 1911 si iscrisse alla facoltà di Legge a Pavia.
Gli studi vennero interrotti dalla guerra che lo videro nel giugno 1915, allievo ufficiale di complemento in cavalleria a Modena e nel settembre, sottotenente dei cavalleggeri "Aquila", reggimento che ebbe sede in Brescia. Nell'ottobre 1916 passò al 6° squadrone di Nizza Cavalleria, appiedato sull'Isonzo dove visse accanto ai fanti la dura guerra di trincea. Nominato nel marzo 1917 aiutante maggiore in seconda del reggimento, dopo Caporetto passò alla 3a Armata con il reggimento Aquila con il quale partecipò alle ore 15 del 4 novembre 1918, la stessa ora in cui scoccava l'armistizio, alla carica di Paradiso, in cui ufficiali e cavalleggeri si gettarono con valore, pur sapendo che pochi minuti dopo avrebbe avuto inizio la sospensione del fuoco contro nidi agguerriti di mitragliatrici. Dall'atto eroico il conte Lechi ebbe la medaglia di bronzo e la croce di guerra al valor militare.
Congedato, nel novembre 1919 si laureò in Legge a Pavia.
Nel 1920 venne eletto consigliere comunale per il gruppo liberale moderato pur rimanendo legato alle idee nazionaliste. Nel 1921 divenne delegato da parte del Comune, presso la Congrega Apostolica e nel 1924 segretario della sezione bresciana della Croce Rossa. Seguendo l'indirizzo del nazionalismo, nel gennaio 1925 aderì al fascismo e nel 1926 venne nominato vice podestà di Brescia, incarico cui rinunciò nel 1927 per contrasti con il podestà Pietro Calzoni.
Entrato come socio effettivo dell'Ateneo di Brescia il 10 aprile 1927 ne divenne quasi subito vice-presidente, con funzioni in pratica di presidente, divenendo presidente effettivo (1931-1940). Tra le prime iniziative fu quella di un concorso a premi per una storia di Brescia. In tutta l'attività accademica dimostrò grande apertura anche verso personalità dell'antifascismo. Nel 1928 divenne Confratello della Congrega apostolica, nel 1929 podestà di Borgosatollo e vice presidente del Consiglio provinciale dell'Economia (dal 1929 al 1931), membro dell'Azienda Servizi Municipalizzati (1933), cassiere del centro filologico, dell'istituto fascista di cultura ecc.
Il 13 marzo 1933 subentrò al commissario prefettizio Osvaldo come podestà di Brescia, nella cui carica dimostrò serietà e rigore, riassestando le finanze comunali compromesse dalla costruzione di Piazza Vittoria, e avviando opere nuove quali la strada panoramica dei Ronchi, la Mostra Bresciana dell'800 (1934), quella del Sei e Settecento in Brescia (1935), la ripresa degli scavi nella zona archeologica, la celebrazione a Brescia nel 1933 del Convegno di storia del Risorgimento.

Crescenti dissensi lo resero inviso alla federazione fascista e lo portarono alle dimissioni nel 1937, al graduale distacco dalla vita politica e alla netta opposizione alla politica razziale e all'alleanza con la Germania instaurata dal regime mussoliniano.
Nel 1938 venne nominato consigliere del Credito Bresciano e incaricato di organizzare, in qualità di presidente della Commissione artistica, la Mostra dei pittori bresciani del Rinascimento di cui preparò il catalogo. Ebbe poi la presidenza della commissione per il riordino e l'apertura della Pinacoteca Tosio-Martinengo, mobilitata per la mostra. Nel 1939 venne nominato deputato all'Istituto Bonoris, l'11 gennaio 1941 presidente della Croce Rossa Italiana, incarico da cui dovette dimettersi l'8 maggio per non aver vestito il 23 marzo (annuale della fondazione dei fasci di combattimento) l'uniforme fascista.
Dopo la caduta di Mussolini si orientò di nuovo verso le idee liberali e già dal 30 settembre 1943 partecipò ad incontri con amici per organizzare la fuga di una cinquantina di prigionieri inglesi e sudafricani che erano stati assegnati a varie aziende agricole di Calvisano e che egli fece inviare in Svizzera o contribuì a nascondere fino alla liberazione. Nel frattempo sovvenzionò le formazioni partigiane, procurò il ciclostile per la stampa clandestina, inviò ingente quantità di grano per le forze ribelli della Valcamonica, collaborò a "Brescia libera" e cooperò alla diffusione di giornali e volantini. Scoperto che il suo nome era nell'elenco dei ricercati riuscì a sfuggire all'arresto prima nascondendosi in Brescia e poi rifugiandosi in provincia di Reggio Emilia indi a Cerea, nel Veronese, dove rimase fino al 25 aprile 1945. Per l'opera in favore della Resistenza gli viene assegnato il diploma del generale Alexander.

Ripresa in pieno l'attività amministrativa, culturale e di beneficenza, fu consigliere della Società Elettrica Bresciana, della Congrega Apostolica (di cui divenne presidente nel 1949), dell'Ateneo (1946-1957). Nel 1946 fu nominato presidente della Commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali, fu inoltre vice presidente della Società Solferino e San Martino di cui fu anche presidente nel 1957-1958 e nel 1973-1974, presidente dell'Associazione dell'Arma di Cavalleria, Consigliere della Società per la storia del Risorgimento, e ispettore onorario per lunghi anni dei monumenti e delle opere d'arte. Nel 1951 entrò a far parte della Commissione di vigilanza dei Civici Musei, nel 1952 divenne membro della Commissione diocesana di arte sacra; nel 1957 fece rinascere l'Associazione degli amici dei monumenti e del paesaggio di cui fu presidente, come lo fu della sezione bresciana di "Italia Nostra" istituita nel 1958.
Fu presente attivamente in numerose manifestazioni storico artistiche: nel 1946 la Mostra delle Pitture bresciane dal '200 all'800, nel 1953 della mostra dei Pittori della realtà in Lombardia tenutasi a Milano, nel 1959 le celebrazioni della II guerra del Risorgimento e nel 1965 la mostra di Gerolamo Romanino.

Pubblicò studi sulla storia del Risorgimento, contributi in "Arte Lombarda", collaborò all'Enciclopedia Storico Nobiliare di V. Spreti. Fu cavaliere di Vittorio Veneto, dei SS. Maurizio e Lazzaro, commendatore della Corona di Italia, cavaliere di Gran Croce di obbedienza del Sovrano Militare Ordine di Malta, commendatore dell'Ordine di S. Gregorio Magno, medaglia d'oro di beneficenza della C.R.I.
Collaborò a "Sentinella Bresciana" e "Il Popolo di Brescia".
Fra le sue numerose pubblicazioni storico-artistiche spiccano i sette volumi delle "Dimore Bresciane" (Brescia, 1973-1979).

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27/09/2024, 11:15

Gatti Vittorio

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Brescia, 9 gennaio 1886 - 26 luglio 1977

Tempo di lettura:

6 min

Aree tematiche
Anni 1970 - 1979

Descrizione

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Tipografo, attore, regista cinematografico, editore

Vittorio Gatti, figlio di Gabriele e di Lucia Strada, dopo le cinque classi elementari deve lasciare la scuola e diventare subito operaio nella tipografia Alessandro Luzzago. Nel 1900 a 14 anni è tra i fondatoti del Circolo ricreativo operaio Sant’Alessandro. Nel frattempo frequenta le scuole serali, legge molto, si dedica al canto come contralto solista, alla pittura e alla recitazione. Entra in amicizia con i pittori e scultori Botta, Mozzoni, Fiessi, Franciosi ecc. e diventa primo attore e capocomico della compagnia filodrammatica Sant’Alessandro che porta alla conquista del Premio Nazionale di Livorno con il dramma "Gli spettri" di Ibsen.
Durante la prima guerra mondiale è caporeparto presso lo stabilimento bresciano "Mida" che abbandona assai presto per dedicarsi alla sua grande passione, l'arte cinematografica, presso la "Brixia Film" che è in campo cattolico tra le prime società produttrici di film in Italia, film che vengono esportati in Germania e raggiungono l'Italia Meridionale tramite la distributrice "Moretto Film", anch'essa di Brescia. Per la “Brixia film” è attore, regista e soggettista. Fra la sua produzione figura anche "La forza del destino".
Nel 1921 assume la direzione della Editrice Queriniana alla quale reca un grande impulso: nel maggio dello stesso anno dà alle stampe "La vita di N.S. Gesù Cristo" di Le Camus, in tre volumi. Nel 1925 passa alla direzione della Libreria Morcelliana e poi della Editrice, per la quale nel 1926 organizza la stampa dei "Santi Vangeli" nella traduzione di monsignor Luigi Gramatica e con i disegni di Vittorio Trainini, opera che costituisce un'impresa di grande valore e successo.
Nel 1927 inizia l'attività editoriale in proprio con una vita di "Rosa Maltoni Mussolini" fatta ritirare da Mussolini perché conteneva troppo chiari accenni alla sua fanciullezza da discolo.
In pochi anni Vittorio Gatti diventa uno dei più conosciuti ed apprezzati editori cattolici d'Italia. Supera nel 1930 una grave crisi grazie all’aiuto di alcuni amici: prima il conte Mazzola, poi la signora Bontempi e l'avvocato Andrea Trebeschi. Sostenuto dai consigli di sacerdoti quali don Peppino Tedeschi, padre Manziana, padre Bevilacqua, monsignor Pasini e monsignor Guerrini, Gatti ritorna con maggior tenacia all'editoria.
Nel 1932 scopre le doti eccezionali di un umile parroco di campagna: don Primo Mazzolari e lo sollecita a scrivere pubblicandogli il primo libro "Il mio parroco", testo che finisce sotto sequestro da parte delle autorità e che reca all’autore e all’editore l'amarezza per l’incomprensione e il boicottaggio da parte di molti cattolici e religiosi allineati con il fascismo. Nonostante ciò Gatti pubblica tutti i libri del parroco cremonese. Nel 1937 il Ministero per la stampa e propaganda fascista gli sequestra l'edizione del "Problema del comunismo» di Berdiareff, tradotto da Pietro Cenini, nel 1938 l'edizione de "L'uomo che s'avvicina" di Pierre L'Eremite, nel 1941 "Tempo di credere" di Primo Mazzolari.
Grazie a Vittorio Gatti gli italiani poterono leggere ed amare Mounier, Bernanos, Riquet, Baumann, Lavedan, Gheon, Bòssuet, Grandmaison, Berdiaeff e tanti altri. Anche molti bresciani furono valorizzati: don Pietro Rigosa, Nella Berther, Ondei, Zadei, Canossi, Ragazzoni, Turlini, Marangoni.
Nell'aprile 1933 a Gatti viene assegnato il premio di eccellenza per opere diverse e la medaglia d'oro all'esposizione dell'arte del libro cattolico italiano di Milano per l'opera "Meditazioni sul Vangelo" di Bossuet. La sua libreria diventa sempre più un centro di resistenza al fascismo e durante l'ultima guerra diventerà ritrovo di uomini della Resistenza quali Vighenzi, Andrea Trebeschi (che fu un suo mecenate), Cenini, Bianchini, Bardelli, Petrini, Pozzi, Testa ecc.
Nel secondo dopoguerra riprende a pubblicare opere di Mounier, Bernanos, Riquet. Per i richiami dell'autorità religiosa dovuti alla pubblicazione del volumetto "Anch'io voglio bene al Papa" interrompe la pubblicazione delle opere di Mazzolari, che riprende dopo la morte di questi.
Più tardi Paolo VI lo definirà: "editore geniale e coraggioso".

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27/09/2024, 15:01