Tasso Music Festival

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Tasso Music Festival Dal 14 al 16 novembre

Data:

19 novembre 2018

Tempo di lettura:

4 min

Descrizione

Con il Tasso Music Festival”, Brescia si associa al Festival Internazionale Diffuso per la valorizzazione della figura di Torquato Tasso  che, fra 2018 e 2019, toccherà alcune città cruciali per la biografia e la produzione di liriche e musiche tratte dai suoi testi.

Ecco gli appuntamenti bresciani:

Mercoledì 14 novembre alle 16, all’Ateneo di Brescia (Palazzo Tosio, via Tosio 12) si terrà “Musica e poetica al tempo di Torquato Tasso: il Tasso in Music Project fra letteratura, musica e performance”, pomeriggio di studio in collaborazione con l’Ateneo di Brescia, coordinato da Elisabetta Selmi (docente del Dip. di Studi Linguistici dell’Università di Padova ed esperta internazionale di Tasso e Guarini), in cui interverranno Emiliano Ricciardi (Umass-Amherst e General Editor del Tasso in Music Project), Livio Ticli e Marcello Mazzetti (University of Huddersfield e Dipartimento Musica Antica Città di Brescia) per dare uno spaccato vitale dei testi e dei contesti relativi alla lirica tassiana, ai contemporanei e alle modalità performative di queste liriche associate alla musica, al teatro e alla danza. L’incontro è aperto a tutti e ad ingresso libero.

Giovedì 15 novembre si terrà un doppio appuntamento sul tema “Digital humanities: Il Tasso in Music Project incontra i giovani”, dedicato alle scuole e in collaborazione con il Liceo Arnaldo e Palma Choralis.

Alle 9.30 avrà luogo una lezione presso l’Archivio Storico Diocesano sulle Digital Humanities, ovvero su come lo studio della poesia antica si traduca oggi in progetti digitali a livello globale che sfruttino informatica, competenze storiche-letterarie e musicali e il genius loci. A seguire una esercitazione sulle stampe e i manoscritti musicali riservata ai partecipanti.

Alle 12.30 si terrà visita guidata alla mostra temporanea di stampe «Soavissimo canto: Torquato Tasso e la musica del suo tempo» presso la Biblioteca Civica Queriniana di Brescia.

Venerdì 16 novembre alle 18.30, all’Ateneo di Brescia (Palazzo Tosio, via Tosio 12) si terrà il concerto “Bianchi cigni e canori. Musica all’epoca di Torquato Tasso e Francesco Gambara” , a cura dell’Ensemble Palma Choralis (dir. Marcello Mazzetti e Livio Ticli) con musiche per Torquato Tasso e Francesco Gambara. L’evento è in collaborazione con il Convegno “Ambizioni nobiliari e agi di città. I Gambara tra diplomazia, modelli di consumo e mecenatismo (secc. XVI-XVII).

Ultimo aggiornamento

19/11/2018, 10:13

Stagione settembre - dicembre Teatro Grande

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Teatro Grande – Stagione settembre – dicembre 2018 Al via il 15 settembre

Data:

19 novembre 2018

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1 min

Descrizione

In un nutrito cartellone l’offerta programmata quest’anno propone opera, danza e concerti di musica classica, sinfonica, barocca, jazz e contemporanea.

Un percorso di rinnovamento che prosegue con l’obiettivo di rendere il Teatro uno spazio aperto a più generi rivolti a un pubblico diversificato.

 

Informazioni complete sul sito www.teatrogrande.it

Ultimo aggiornamento

19/11/2018, 10:08

La (S)volta sicura

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La (S)volta sicura 17 novembre

Data:

19 novembre 2018

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1 min

Descrizione

E’ in programma sabato 17 novembre, dalle 17 alle 20, in piazza Vittoria e in Corso Zanardelli “La (S)volta sicura” iniziativa del Comitato di Brescia della Croce Rossa Italiana con attività interattive di sensibilizzazione della cittadinanza, soprattutto in età giovanile, sul tema della sicurezza stradale.

Ultimo aggiornamento

19/11/2018, 10:01

Casa della memoria

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Incontro cyber security Strumenti per difendersi dalla fake news

Data:

19 novembre 2018

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1 min

Descrizione

Venerdì 16 novembre alle 17.30 nella Sala delle Danze di Mo.Ca., via Moretto 78 è in programma l'incontro "Cyber sicurezza e fake news".

L'incontro, inserito nel calendario delle iniziative del Festival della pace e nei Corsi di formazione per Dirigenti scolastici, Insegnanti e Studenti organizzato da Casa della Memoria, affronta il problema del filtro delle informazioni circolanti nella rete. Uno studio Inosfera ha evidenziato che l'82% degli italiani non è in grado di riconoscere una notizia falsa quando ne legge una.

Ultimo aggiornamento

19/11/2018, 09:59

Dies fasti

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Dies Fasti 14 e 15 novembre

Data:

16 novembre 2018

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1 min

Descrizione

​Mercoledì 14 e giovedì 15 novembre al liceo Calini si terrà la diciassettesima edizione dei Dies Fasti, tradizionale appuntamento dello storico liceo scientifico cittadino.

Il tema di  quest’anno sarà il lato nascosto delle cose. Il titolo, “Il mistero non è un muro ma un orizzonte”, è stato scelto dagli studenti per trasmettere il messaggio secondo il quale il mistero deve essere vissuto senza paura, bensì come un’opportunità di crescita e scoperta.

La manifestazione comprenderà sessanta iniziative che coinvolgeranno tutti i campi di interesse di materie scientifiche e umanistiche.

Ultimo aggiornamento

16/11/2018, 08:41

Sulle ali del Novecento

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Sulle ali del Novecento Novembre 2018 marzo 2019

Data:

13 novembre 2018

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1 min

Descrizione

L'Associazione Dèdalo Ensemble organizza, dal mese di novembre 2018 al mese di marzo 2019, la rassegna musicale "Sulle ali del Novecento", dedicata alla musica colta del secolo scorso.

Giunta alla XXIV edizione, la kermessse si articola in concerti, laboratori, guide all'ascolto, e il concorso Internazionale di Composizione "… a Camillo Togni".

Tutti i concerti sono a ingresso libero con la formula dell'ingresso responsabile.

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13/11/2018, 14:59

Codice della Protezione civile

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Descrizione breve
Informazioni sul Sistema di Protezione Civile

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8 min

Aree tematiche
Protezione Civile

Descrizione

Descrizione

 

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°17 del 22.01.2018, il nuovo Codice della Protezione Civile, che ha abrogato la legge n. 225 del 24.02.1992, è stato approvato con Decreto Legislativo del 02.01.2018 n°1.
Composto da 50 articoli suddivisi in VII capi, il Codice individua le attività, le finalità e la composizione del Servizio Nazionale della Protezione Civile che viene definito come un “servizio di pubblica utilità”
La Riforma riorganizza:
  • le funzioni del sistema nazionale;
  • la prevenzione dei rischi;
  • la gestione delle emergenze.
Il testo prevede, una ripartizione dei fondi destinati alle attività per la protezione civile, ossia:
  • fondo nazionale di protezione civile per le attività di previsione e prevenzione;
  • fondo per le emergenze nazionali;
  • fondo regionale di protezione civile.
Il testo articola il Sistema di Protezione Civile su tre livelli:
  • ​Nazionale;
  • Regionale;
  • Comunale.
Novità rilevante, in tal senso, è rappresentata dalla partecipazione dei cittadini alla pianificazione di protezione civile e dall’integrazione del volontariato organizzato nel Servizio Nazionale della protezione civile.
Con il Codice si definiscono in maniera precisa le competenze del Dipartimento della Protezione Civile, delle Regioni, delle Città metropolitane e delle Province, dei Vigili del fuoco, dei Prefetti e dei Sindaci, nonché dei soggetti che a vario titolo compongono il sistema di Protezione Civile. 
Per quanto concerne gli Enti locali è soprattutto l’articolo 12 quello che contiene i riferimenti normativi agli ambiti di competenza.
 
Le novità principali introdotte dalla nuova normativa sono:
  • ​riconoscimento dei gruppi comunali come facenti parte del sistema;
  • concetto di autoprotezione, ovvero il cittadino ha il diritto di essere informato sugli scenari di rischio, ma anche il dovere di adottare le conseguenti misure di cautela per autoproteggersi.
Altra novità è riferita al richiamo delle procedure di somma urgenza, che possono essere già attivate con la dichiarazione dello stato di mobilitazione previsto  all’art.23.
Se nella 225/1992 veniva solamente elencato, fra le strutture operative nazionali, nel nuovo codice viene evidenziato che spetta ai Vigili del Fuoco (http://www.vigilfuoco.it/aspx/home.aspx) l’intervento di soccorso tecnico, di ricerca e di salvataggio,  assumendo la direzione e la responsabilità 
 
Il Codice stabilisce inoltre le funzioni di Regione e Comune.
Sono di competenza della Regione:
  • adottare e attuare il piano regionale; 
  • adottare gli indirizzi per la predisposizione dei piani provinciali e comunali;
  • gestire la sala operativa regionale. 
Sono di competenza del Comune:
  • disciplinare le modalità di impiego di personale qualificato da mobilitare in occasione di eventi che si verificano nel territorio di altri comuni;
  • adottare con Deliberazione del Consiglio Comunale il piano di Protezione Civile, indicando le procedure per la revisione periodica eventualmente rinviando alcuni atti al Sindaco o alla Giunta o ai dirigenti preposti.
In aggiunta a quanto già previsto, vengono individuate ulteriori responsabilità al Sindaco, che deve:
  • adottare provvedimenti contingibili ed urgenti di cui all’art.54 del D.lvo 267/2000;
  • svolgere attività di informazione alla popolazione sugli scenari di rischio, sulla pianificazione di Protezione Civile e sui rischi del territorio;
  • coordinare le attività di assistenza alla popolazione colpita.
La prima risposta all’emergenza, qualunque sia la natura e l’estensione dell’evento, deve essere garantita a livello locale, di conseguenza il primo responsabile della Protezione Civile è il Sindaco.
Quando però l’evento non può essere fronteggiato con i mezzi a disposizione del Comune, si mobilitano i livelli superiori attraverso un’azione integrata e coordinata tra Provincia, Prefettura e Regione, fino al coinvolgimento dello Stato in caso di emergenza nazionale.
Questo complesso sistema di competenze trova il suo punto di raccordo nelle funzioni di indirizzo e coordinamento affidate al Presidente del Consiglio dei Ministri, che si avvale del Dipartimento della Protezione Civile.
 
In Italia gli eventi calamitosi sono classificati, ai fini dell'attività di Protezione Civile, in tre diversi tipi, in base ad estensione, intensità e capacità di risposta del sistema di Protezione Civile:
  • tipo a (direzione degli interventi a livello comunale);
  • tipo b (livello provinciale e regionale con coordinamento della Prefettura);
  • tipo c (livello nazionale). 
In tema di Volontariato, la nuova normativa individua in maniera specifica i Gruppi comunali di Protezione Civile, fino ad oggi non inclusi nella disciplina di settore e viene ampliata la sfera delle attività per la concessione dei contributi volte anche al miglioramento della preparazione tecnica dei volontari ed allo sviluppo della resilienza delle comunità. 
Inoltre, i Gruppi comunali di protezione civile, per operare nel settore, devono essere iscritti nel Registro unico.
L’elenco Nazionale del volontariato di Protezione Civile costituisce lo strumento operativo mediante il  quale viene assicurata la partecipazione del volontariato organizzato alle attività di Protezione Civile. 
 
Per quanto riguarda i gruppi comunali di Protezione Civile, il codice stabilisce che:
  • i Comuni possono promuovere la costituzione di un Gruppo comunale di Protezione Civile, che è qualificato “ente del terzo settore costituito in forma specifica”;
  • in eventi di emergenza, relativamente al periodo di effettivo impiego del volontario, il datore di lavoro è tenuto a consentire per un periodo non superiore a trenta giorni continuativi e fino a novanta giorni nell’anno:
  1. il mantenimento del posto di lavoro 
  2. il mantenimento del trattamento economico e previdenziale;
  3. la copertura assicurativa.
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24/02/2023, 13:08

Rischio Sismico - cosa fare in caso di terremoto

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Descrizione breve
come comportarsi in caso di terremoto

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8 min

Aree tematiche
Campagne informative

Descrizione

Descrizione
​Conoscere e seguire alcune semplici regole di comportamento può aumentare la nostra sicurezza nei confronti del terremoto.
Il primo passo è guardarsi intorno e identificare nella nostra abitazione tutto ciò che in caso di terremoto può trasformarsi in un pericolo. La maggioranza delle persone pensa che le vittime di un terremoto siano provocate dal crollo degli edifici. In realtà, molte delle vittime sono ferite da oggetti che si rompono o cadono su di loro, come televisori, quadri, specchi, controsoffitti. 

Alcuni accorgimenti poco costosi e semplici possono rendere più sicura la nostra casa.

Ad esempio:
  • allontanare mobili pesanti, come le librerie, da letti o divani o posti dove normalmente ci si
    siede
  • utilizzare per appendere i quadri i ganci chiusi, che impediscano loro di staccarsi dalla parete
  • mettere gli oggetti pesanti sui ripiani bassi delle scaffalature e fissare gli oggetti sui ripiani
    alti con del nastro biadesivo
  • fissare alle pareti scaffali, librerie e altri mobili alti
  • in cucina, utilizzare un fermo per l’apertura degli sportelli del mobile dove sono contenuti
    piatti e bicchieri, in modo che non si aprano durante la scossa
  • fissare gli apparecchi elettronici, stereo, computer, ai ripiani con del nastro di nylon a strappo.

Ci sono, poi, cose importanti da sapere e su cui chiedere informazioni.

Se vivi in una zona sismica devi:

  • conoscere quale sia la classificazione sismica del territorio in cui vivi chiedendolo all’Ufficio Tecnico del tuo Comune o alla Regione. Tutte le nuove abitazioni, costruite dopo la data in cui il Comune è stato classificato, devono essere state costruite rispettando la normativa antisismica
  • sapere se esiste un piano di protezione civile comunale e prendere visione di ciò che prevede (es. quale è l’area di raccolta per la popolazione, l’area degli insediamenti di emergenza, i mezzi a disposizione, ecc.), altrimenti sollecita il tuo Sindaco a provvedere
  • conoscere come è stata costruita la casa in cui abiti e soprattutto verificare:
    • se la casa è stata progettata e realizzata con criteri antisismici
    • se sono stati fatti interventi per renderla più resistente
    • se occorre intervenire per rinforzarla, anche utilizzando i fondi appositamente stanziati per il
      recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio
  • organizzare un piano di emergenza famigliare ed assicurarti che:
    • non vi siano oggetti pesanti su mensole o scaffali alti
    • gli arredi più pesanti siano ancorati al muro
    • in casa ci sia una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, un estintore
      e che tutti sappiano dove si trovano
    • tutti sappiano dove sono e come si chiudono i rubinetti di gas e acqua e l’interruttore generale
      della luce
    • sapere se a scuola e sul luogo di lavoro è stato predisposto un piano di emergenza e quale
      è il compito a te assegnato e la condotta da tenere.

Prima del terremoto

  • Informati sulla classificazione sismica del comune in cui risiedi.

Devi sapere quali norme adottare per le costruzioni, a chi fare riferimento e quali misure sono previste in caso di emergenza

  • Informati su dove si trovano e su come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e gli interruttori
    della luce. Tali impianti potrebbero subire danni durante il terremoto
  • Evita di tenere gli oggetti pesanti su mensole e scaffali particolarmente alti. Fissa al muro gli arredi più pesanti perché potrebbero caderti addosso
  • Tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, un estintore
    ed assicurati che ogni componente della famiglia sappia dove sono riposti
  • A scuola o sul luogo di lavoro informati se è stato predisposto un piano di emergenza. Perché seguendo le istruzioni puoi collaborare alla gestione dell’emergenza

Durante il terremoto

  • Se sei in luogo chiuso cerca riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli più spessi) o sotto una trave. Ti può proteggere da eventuali crolli
  • Riparati sotto un tavolo. E’ pericoloso stare vicino ai mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero caderti addosso
  • Non precipitarti verso le scale e non usare l’ascensore. Talvolta le scale sono la parte più debole dell’edificio e l’ascensore può bloccarsi e impedirti di uscire
  • Se sei in auto, non sostare in prossimità di ponti, di terreni franosi o di spiagge. Potrebbero lesionarsi o crollare o essere investiti da onde di tsunami.
  • Se sei all’aperto, allontanati da costruzioni e linee elettriche. Potrebbero crollare
  • Stai lontano da impianti industriali e linee elettriche. E’ possibile che si verifichino incidenti
  • Stai lontano dai bordi dei laghi e dalle spiagge marine. Si possono verificare onde di tsunami
  • Evita di andare in giro a curiosare e raggiungi le aree di attesa individuate dal piano di
    emergenza comunale. Bisogna evitare di avvicinarsi ai pericoli
  • Evita di usare il telefono e l’automobile. E’ necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi

Dopo il terremoto

  • Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te. Così aiuti chi si trova in difficoltà ed agevoli l’opera di soccorso
  • Non cercare di muovere persone ferite gravemente. Potresti aggravare le loro condizioni
  • Esci con prudenza indossando le scarpe. In strada potresti ferirti con vetri rotti e calcinacci
  • Raggiungi uno spazio aperto, lontano da edifici e da strutture pericolanti. Potrebbero caderti addosso

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20/03/2023, 10:28

Marcolini Ottorino

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Descrizione breve
Brescia, 9 marzo 1897 - 23 novembre 1978

Tempo di lettura:

5 min

Aree tematiche
Anni 1970 - 1979

Descrizione

Descrizione

Ingegnere, sacerdote, fondatore di cooperative

Impossibile racchiudere la sua travolgente personalità e la sua incessante attività in qualche classificazione. Ottorino Marcolini nasce nel centro di Brescia alla fine dell’Ottocento e fin da bambino frequenta l’Oratorio della Pace, che diventa il fulcro della sua via. Studia alla Scuola tecnica Mompiani e all’Istituto tecnico Tartaglia. Nel 1914 si iscrive alla Facoltà di ingegneria dell’Università di Padova. Nell’ottobre del 1916 viene chiamato alla armi e nel maggio del 1917 viene inviato come sottotenente nella zona operativa della Carnia. Promosso tenente, si guadagna la Croce al merito di Guerra. Riprende gli studi di Ingegneria al Politecnico di Milano, dove si laurea con il massimo dei voti nel dicembre 1920. L’anno dopo è Direttore dell’Officina del Gas, che porta nell’ambito dell’Azienda Servizi Municipalizzati. Nel 1924 si laurea con pieni voti in Matematica all’Università di Padova. Negli stessi anni è particolarmente attivo nel movimento giovanile cattolico e matura la vocazione fino ad entrare nella Congregazione oratoriana della Pace.
Il 2 gennaio 1927 viene ordinato sacerdote, intanto si dedica all’insegnamento della matematica in numerose scuole cittadine, dal Liceo classico Arnaldo allo scientifico Calini, all’Itis Moretto, dal ginnasio delle Canossiane al Seminario vescovile. Per volere di don Giambattista Montini, diventa anche assistente della Fuci, la federazione degli universitari dell’Azione cattolica.
Allo scoppio della Seconda guerra mondiale, chiede di partire come volontario ed è cappellano militare degli Alpini. Impegnato prima sul fronte Occidentale, poi trasferito in Sicilia come cappellano dell’Aviazione, nel 1942 parte con le Penne nere per la Campagna di Russia. Rientrato dopo la tremenda ritirata, l’8 settembre 1943 viene fatto prigioniero dai tedeschi e finisce nei lager di Hohenstein e poi di Muehlberg/Elbe. Rifiuta i vantaggi del suo ruolo e rimane con i soldati della truppa fino all’ottobre 1945.
Tornato a Brescia, riprende subito la sua attività tra i giovani: riorganizza la Fuci e la San Vincenzo e si dedica con fervore a trovare lavoro a reduci e ragazzi. Avvia scuole per muratori, e di riqualificazione per gli apprendisti dell’OM. Promuove la nascita dell’Ucid, l’Unione cattolica degli imprenditori e dei dirigenti. Organizza campi estivi con le Bim, le bande irregolari marcoliniane.
Profondamente convinto che lavoro, casa e famiglia siano le basi per una rinascita, progetta un piano per la costruzione di abitazioni popolari, dedicate alle categorie più in difficoltà e alle giovani coppie. Con tredici collaboratori fonda così la Cooperativa La Famiglia, che costruisce centinaia di villaggi nel Bresciano e migliaia in tutta Italia.
Dal 1965 al 1969 succede a padre Bevilacqua come parroco di Sant’Antonio, dove completa l’oratorio e costruisce l’asilo nido. Grande amico di Paolo VI, in contatto stretto con importanti personalità bresciane e italiane, resta sempre fedele alla sua vicinanza ai poveri e agli umili, che alla morte, avvenuta in seguito ad un incidente automobilistico, gli tributano onoranze solenni e commosse. 

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27/09/2024, 14:59

Inquinamento acustico - Attività rumorose Temporanee

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Descrizione breve
Attività rumorose Temporanee

Tempo di lettura:

4 min

Aree tematiche
Salute Pubblica ed Inquinamento

Descrizione

Descrizione
Attività rumorose temporanee
 
Si definisce attività rumorosa temporanea qualsiasi attività che si esaurisce in periodi di tempo limitati o che si svolge in modo non permanente nello stesso sito.
In particolare:
  • nell'ambito di cantieri edili l'esercizio di attrezzature o macchine rumorose (ad esempio motocompressori, gruppi elettrogeni, martelli demolitori, escavatori, pale caricatrici, betoniere ecc.) il cui uso ha un carattere non occasionale;
  • in luogo pubblico od aperto al pubblico con l'utilizzo di impianti elettroacustici di amplificazione e di diffusione sonora o di qualsiasi altro impianto o attrezzatura rumorosa.
Le attività rumorose temporanee possono riguardare in particolar modo:
  • cantieri edili, stradali e assimilabili;
  • manifestazioni musicali all’aperto;
  • manifestazioni popolari e sportive;
  • cinema e teatro all’aperto;
  • pubblicità fonica;
  • altre attività ed eventi in genere con caratteristiche temporanee.
Qualora si preveda che le attività temporanee superino i limiti (orari e/o acustici) stabiliti dalla Classificazione Acustica del territorio del Comune di Brescia è necessario presentare istanza di autorizzazione in deroga, secondo quanto previsto dall’art. 6, com. 1, lettera h della Legge n. 447 del 1995, legge R. n° 13/2001 e nel rispetto di quanto stabilito dal regolamento di Polizia Urbana approvato con deliberazione di Consiglio Comunale in data 22.04.2002 n.74/15407 P.G. occorre presentare al Settore Sostenibilità Ambientale, apposita richiesta di autorizzazione in deroga ai limiti di emissione.

Copia dell'autorizzazione e della relazione previsionale di impatto acustico devono essere tenute a disposizione del personale addetto ai controlli, nel luogo dove viene esercitata l'attività.
 
In caso di cantieri edili, copia degli orari autorizzati e della durata complessiva dell'autorità rumorosa dovrà essere visibile in un apposito spazio posto all'ingresso del cantiere o dell'area sede dell'attività rumorosa oggetto di autorizzazione.

La richiesta di deroga ai limiti di classificazione acustica per quanto riguarda la manifestazione temporanea soggetta al rilascio di “Licenza di pubblico spettacolo con annesse, eventuali, attività cantieristiche, ai sensi degli artt. 68-69 del T.U.L.P.S. (R.D. 773/1931), va richiesta contestualmente all’istanza di rilascio della licenza all’Ufficio competente in materia di pubblico spettacolo.
 
Va sottolineato come il “procedimento in deroga” sia un’autorizzazione dell’amministrazione e non un semplice adempimento formale, per cui le istanze dei soggetti interessati devono essere assoggettate ad una attenta valutazione prima di procedere al rilascio del provvedimento, con la possibilità che l’istanza sia accolta, accolta parzialmente oppure negata.
 

Nella sezione “Modulistica Settore Sostenibilità Ambientale​​” è possibile scaricare sia il Modulo richiesta deroga emissioni sonore per attività cantieristiche sia il Modulo richiesta deroga emissioni sonore per eventi non soggetti a licenza di pubblico spettacolo e l’elenco dei documenti da allegare alle istanze, in relazione alla tipologia dell’intervento.​

Ultimo aggiornamento

16/02/2024, 11:03