Richiesta di duplicato

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Modulo per la richiesta di duplicato

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​​​​​​​​​​​​​​​La domanda di duplicato deve essere inoltrata esclusivamente utilizzando la Posta Elettronica Certificata (Pec) Suap.comunebrescia@legalmail.it​​.

In caso di smarrimento/furto allegare la denuncia dei Carabinieri.

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31/07/2025, 15:18

Accesso agli atti - SUAP

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Richiesta accesso agli atti

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​​​La richiesta di accesso agli atti allo Sportello Unico attività commerciali e produttive (SUAP) può essere fatta sia tramite la piattaforma "Impresa in un giorno" - scelta settore attività: "richiesta accesso ai documenti amministrativi"  che utilizzando la Posta Elettronica Certificata (Pec) Suap.comunebrescia@legalmail.it

Negli allegati si trova il modello da usare nel caso la richiesta venga inviata tramite PEC.

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07/05/2024, 09:25

Requisiti professionali somministrazione - vendita alimenti

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Informazioni generali inerenti i requisiti professionali per l'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande e commercio al dettaglio nel settore alimentare

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​​REQUISITI PROFESSIONALI SOMMINISTRAZIONE/VENDITA ALIMENTI.
 
I requisiti professionali di esercizio delle attività di commercio al dettaglio nel settore alimentare e di somministrazione di alimenti e bevande sono disciplinati dall’art. 71, commi 6 e 6 bis, del D.l.gs n. 59/2010​​ e successive modifiche ed integrazioni.
 
I requisiti professionali sono necessari solo per l’esercizio di attività del settore alimentare finalizzati all’alimentazione umana (escludendo quindi la vendita di mangimi per animali) e per la sola vendita al dettaglio (escludendo quindi il commercio all’ingrosso).
 
L’esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all’alimentazione umana, di un’attività di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare o di un’attività di somministrazione di alimenti e bevande è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:
 
a) aver frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli  alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle provincie autonome di Trento e di Bolzano;
 
E’ ancora valida l’iscrizione al REC, ottenuta prima della soppressione del registro stesso, in tabelle merceologiche  appartenenti al settore alimentare ovvero in tabelle relative alla somministrazione (ai sensi dell’articolo 1 della Legge 11 giugno 1971 n. 426) per l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti o bevande. 
 
ENTI FORMATIVI
 
A titolo esemplificativo e non esaustivo si riportano, di seguito, alcuni Enti formativi che organizzano a Brescia corsi di preparazione professionale all’esame per la vendita dei prodotti del settore alimentare e di somministrazione di alimenti e bevande:
 
ASSOPADANA CLAAI BRESCIA
Via Lecco n. 5 – 25125 Brescia
 
CENTRO FORMATIVO PROVINCIALE “G. ZANARDELLI”
Via F. Gamba n. 12 – 25100 Brescia
 
​Nota bene
Per conoscere il calendario dei percorsi formativi, le modalità d’iscrizione, i costi e gli orari, è necessario prendere contatti direttamente con i singoli Enti Formativi.
 
I corsi devono essere svolti solo presso gli Enti formativi che risultino accreditati dalla Regione Lombardia e quindi iscritti nell’apposito Albo “Sezione B” presente sul sito della Regione Lombardia.
 
E’ possibile frequentare il corso anche presso Enti formativi accreditati in una Regione diversa dalla Lombardia a condizione che si accerti che il corso professionale abilitante risponda ai criteri sanciti dall’Accordo integrativo, approvato in Conferenza Unificata Stato-Regioni del 16 novembre 2017, altrimenti il corso non è valido.
 
Per quanto riguarda i FAD (corsi di formazione a distanza) devono avere una durata minima di 90 ore e, successivamente, devono  essere integrati con  un corso  di 50 ore  per quanto concerne  salute, sicurezza, informazione e tutela del consumatore, nonché le materie che prevedono attività di laboratorio o di esercitazione con attrezzature.
 
b) aver, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d’impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o aver prestato la propria opera, presso  tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all’amministrazione o alla preparazione degli  alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il  terzo grado, dell’imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all’Istituto nazionale per la  previdenza sociale.
 
 
Per quanto riguarda la qualità di dipendente qualificato, si ritengono inquadramenti contrattuali idonei al riconoscimento di tale requisito quelli corrispondenti ai quattro livelli retributivi più elevati del relativo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
 
Qualora  il soggetto da preporre all'attività  abbia adottato un orario di lavoro part-time, si specifica che, nel caso in cui il monte ore lavorato risulti corrispondente almeno al 50% di quello con contratto a tempo pieno, è consentita l’assimilazione al tempo pieno. Diversamente, per i rapporti a tempo parziale di durata inferiore al 50%, deve essere applicato il criterio di proporzionalità, ovvero la percentuale di tempo lavorato abbinata alla durata del rapporto deve risultare non inferiore a due anni di prestazione a tempo pieno nel quinquennio precedente (equiparazione che per motivi aritmetici non è comunque possibile per prestazioni part-time che siano state per l’intero quinquennio di durata inferiore al 40%), senza in alcun modo estendere il periodo da prendere in considerazione ad esperienze più lontane nel tempo.
 
c) essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo   professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla   preparazione o alla somministrazione di alimenti. Sono validi i titoli di studio espressamente riconosciuti dal Ministero  dello sviluppo economico. (Risoluzio​ni ministeriali)​​
 
Nei corsi di studio degli istituti commerciali (diploma di Ragioniere Perito commerciale), prima della riforma entrata in vigore dall’anno scolastico 1996/1997, era presente la materia “merceologia” che conteneva all’epoca nozioni di merceologia riferibili anche ai prodotti alimentari; pertanto tali diplomi di Ragioniere Perito commerciale nel cui corso di studi era ricompresa la materia “merceologia” sono considerati validi ai fini del riconoscimento della qualificazione professionale.
 
E' considerata valida per il riconoscimento della qualifica professionale  la Laurea di Primo livello in TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO (SNT/4 - Classe delle lauree in professioni sanitarie della prevenzione - D.M. 509/1999).
 
CHI DEVE POSSEDERE I REQUISITI PROFESSIONALI:
 
- il legale rappresentante oppure persona preposta all’attività commerciale, per le società, associazioni e gli organismi collettivi;
- il titolare oppure  persona preposta all’attività commerciale per impresa individuale.
 
Uno stesso preposto può essere nominato da parte di più società o imprese individuali diverse e anche per più punti vendita, fermo restando che la preposizione all’attività commerciale deve essere effettiva con i conseguenti poteri e responsabilità che il ruolo richiede e non solo limitata strumentalmente alla fase di dimostrazione dei requisiti. La persona designata come preposto può non essere necessariamente legata contrattualmente al soggetto titolare dell’autorizzazione e può non essere sempre presente nell’esercizio commerciale.
 
RICONOSCIMENTO QUALIFICHE PROFESSIONALI ESTERE:
 
Il riconoscimento delle qualifiche professionali conseguite all'estero è disciplinato ai sensi del Decreto Legislativo del 9 novembre 2007 ​n. 206 di recepimento della Direttiva 2005/36/CE, modificata dalla Direttiva 2013/55/UE.
I cittadini extracomunitari, in possesso di una qualifica professionale conseguita all'estero e che intendono svolgere un'attività lavorativa in italia trovano le informazioni in questa sezione: Mise- riconoscimento qualifiche professionali estere​

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13/03/2023, 10:22

Castagno

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Descrizione della specie arborea

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Specie arboree

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​​

Temi​ Descrizioni​
​Famiglia Fagacee
​Nome scientifico Castanea sativa
​Identificazione​​​ Albero alto fino a 30 m, tronco robusto, molto ramificato con chioma espansa e rotondeggiante. Corteccia da giovane liscia e brillante di color grigio con lenticelle. Da adulta si ispessisce e scurisce, diventa di colore bruno con lunghe nervature a spirale. Foglie caduche, grandi e lucide, allungate e seghettate, lunghe 12-20 cm.
​Crescita e longevità Puo' vivere anche piu' di 500 anni ed ha un accrescimento in altezza molto vigoroso.
​Legno Bruno con anelli di crescita ben distinti, di media durezza e non molto pregiato poiche' si spacca facilmente.
​Ecologia Ha esigenze intermedie di temperatura e umidita', richiede terreni sciolti e freschi. Ama moderatamente la luce e cresce bene sui suoli acidi di montagna; puo' soffrire le gelate tardive. Si ritrova a formare castagneti da frutto o in boschi misti con altre latifoglie. Diffusione limitata da due funghi che provocano il cancro della corteccia e il male dell'inchiostro.
​Fiori Maschili simili a fiocchi gialli; femminili piu' piccoli e verdi. Amenti maschili alla base del ramo dell' anno e amenti misti agli apici dei rami. Fiorisce in giugno, molto dopo la comparsa delle foglie.
​Frutti Sono le castagne, acheni con buccia bruno scura (pericarpo) contenenti due cotiledoni bianchi, contenute a loro volta a gruppi di 2-3 in un riccio (cupola) verde e spinoso che in autunno diventa bruno. 
Interesse C​oltivata da tempo innumerevole come pianta agraria e forestale. Le castagne, oltre che per cibarsene come frutto, vengono anche usate per fare farina, in pasticceria e per l'ingrasso del bestiame. 
Distribuzione Proviene dall' Asia minore, ma da antichissima data coltivata in Italia dove e' diffusa sugli Appennini sino a 1500 m e sulle Alpi tra i 200 e i 1000 m circa.
Impieghi Utilizzato per pali, travature e traverse ferroviarie.
​Curiosità L' infuso delle foglie si usa per curare infezioni dell' apparato respiratorio ed e' molto usato in omeopatia. Dal legno viene estratto il tannino.
 
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02/03/2023, 12:11

Cannabis light - Informativa provvisoria della Corte Suprema di Cassazione

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Informazione provvisoria della Corte Suprema di Cassazione in merito alla vendita o alla cessione a qualunque titolo dei prodotti derivati dalla coltivazione della cannibis

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Carpino nero

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Descrizione della specie arborea

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Specie arboree

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Descrizione
​​Temi​ Descrizioni​
​Famiglia Corylaceae
​Nome scientifico ​Ostrya carpinifolia
​​​ Albero alto anche 15-20 m (o talvolta arbusto), tronco diritto e regolare, chioma raccolta, allungata e leggermente conica. Foglie di forma ovale, acuminate all'apice, doppiamente dentate lungo i margini.
​Crescita e longevità Ha un rapido ritmo di accrescimento.
​Legno Colore bianco roseo, duro e resistente, ricercato dagli intagliatori.
​Ecologia Frugale, colonizza le stazioni denudate e le radure.
​Fiori Maschili (amenti) lunghi 4-8 cm, penduli e riuniti in gruppetti di 2-3; femminili piu' corti e tozzi; fioritura in aprile-maggio, prima delle foglie.
​Frutti

Piccoli acheni lisci e lucidi, racchiusi in una specie di vescichetta bianco-giallognola, membranosa.

Propagazione Si semina in vivaio durante l'autunno; si diradano poi le piantine e si allevano per 3-4 anni prima di metterle a dimora
Interesse Coltivato da lungo tempo (è' elencato nel catalogo di un vivaista inglese del 1724, ma ne parla gia' Teofrasto), il carpino nero si presta ad ornare parchi e giardini, anche sotto forma di siepi, ed e' ottimo pure per alberature stradali.
Distribuzione Comune soprattutto lungo le pendici delle Alpi: componente tipico della vegetazione delle vallate riparate e calde. Popola i radi querceti di roveri, farnie, roverelle, ma puo' associarsi anche al faggio e all' orniello, spingendosi fino a 1.500-1.600 m di altitudine. Vegeta rigoglioso sulle colline brulle o ricoperte da scarsa vegetazione e puo' scendere anche nelle zone piu' decisamente pianeggianti.
Impieghi
Si impiega per graticciate, palizzate, piccoli oggetti; apprezzato soprattutto come combustibile. Le foglie in alcune zone sono usate nell' alimentazione del bestiame.
Curiosità Veniva utilizzato per la fabbricazione di spolette per tessitura e di bottoni.

 

 

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02/03/2023, 12:10

Verifiche quindicennali impianti di distribuzione carburante

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Modalità per l'espletamento delle verifiche quindicennali sugli impianti di distribuzione

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​​​​​Modalità per l'espletamento delle verifiche quindicennali sugli impianti di distribuzione carburante ad uso pubblico e privato ex DGR 9 giugno 2017, n. 6698. ​

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25/03/2022, 12:43

Attività all'interno del DUC e dei Nuclei Storici Minori

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Informazioni per le attività all'interno del DUC e dei Nuclei Storici Minori

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Limitazioni all’utilizzo degli apparecchi di trattenimento

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Pubblicazione dell'ordinanza Sindacale in merito alle limitazioni all'utilizzo degli apparecchi da intrattenimento

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​​​​​​​Si provve​de alla pubblicazione dell'ordinanza sindacale in allegato che entrerà in vigore a partire dal 12 marzo 2018.

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25/03/2022, 12:40

Come presentare istanza telematica al SUAP

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Informazioni generali per l'accesso al SUAP telematico

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​​​​Le pratiche di competenza del Settore SUAP del Comune di Brescia  e le pratiche AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) dovranno essere presentate esclusivamente in forma telematica tramite il portale SUAP di impresainungiorno

per accedere al portale SUAP - una so​luzione in Comune vai al link sottostante

​I documenti da presentare, compresi gli allegati, dovranno essere tutti firmati digitalmente dal titolare dell’attività o dal soggetto preposto a presentare la documentazione; in quest’ultimo caso il titolare dovrà presentare procura del potere di firma, cosi’ come tutti i soggetti in qualità di soci o amministratori di società, associazioni e organismi collettivi.
 
Ai sensi della L.241/1990 e s.s.m.i. l’attività può essere iniziata dalla data di presentazione della SCIA all’amministrazione competente.
 
L’amministrazione competente, in caso di accertata carenza dei requisiti e presupposti, nel termine di 60 giorni dal ricevimento della SCIA  adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa.
Qualora sia possibile conformare l’attività intrapresa e i suoi effetti, l’amministrazione competente con atto motivato, invita il privato a provvedere, prescrivendo le misure necessarie, con la fissazione di un termine non inferiore a 60 giorni, per le adozioni di quest’ultime. In difetto di adozione delle misure delle stesse, decorso il suddetto termine, l’attività s’intende vietata.
 

Prima di procedere all’apertura di un’attivita’ consultare le norme del  vigente PGT  per verificare l’ammissibilita’ dell’insediamento nella zona interessata.

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INFORMATIVA PORTALE IMPRESA IN UN GIORNO - ALBERATURE PROCEDIMENTI  PER LA PRESENTAZIONE DELLE PRATICHE RELATIVE AL COMMERCIO DEL COMUNE DI BRESCIA

 

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04/11/2024, 14:53