Integrazione scolastica degli alunni disabili

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Servizio di assistenza e di integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap iscritti nelle scuole cittadine

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Servizi Sociali

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Il Servizio Diritto allo Studio supporta l'inclusione scolastica e sociale dei bambini/e e degli alunni/e con disabilità attraverso l'erogazione dei seguenti servizi:

  • assistenza specialistica a scuola. Servizio riservato ai bambini/e e agli alunni/e da 0 a 18 anni (e comunque fino al compimento del percorso scolastico iniziato), con disabilità certificata ai sensi dell'art. 3 della L. 104/92, residenti a Brescia e frequentanti gli asili nido, le scuole dell'infanzia, le scuole primarie e secondarie ed i centri di formazione professionale;
  • servizio trasporto casa/scuola alunni con disabilità. Servizio riservato agli alunni/e, con disabilità certificata ai sensi dell'art. 3 della L. 104/92, residenti a Brescia e frequentanti le scuole primarie e secondarie e i centri di formazione professionale;
  • fornitura alle scuole di arredi e ausili speciali.

Sono, altresì garantiti:

  • accoglienza degli alunni con disabilità nei servizi di ingresso anticipato/prescuola e tempo prolungato nelle scuole dell'infanzia e nelle scuole primarie e secondarie di I°  dove tali servizi siano attivati dall'Amministrazione Comunale;
  • accoglienza dei bambini/e e degli alunni/e con disabilità nelle sezioni estive di scuola dell'infanzia e di scuola primaria organizzati dal Comune di Brescia;
  • fornitura di pasti predisposti secondo diete speciali in presenza di bisogni certificati dal medico curante.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la relativa pagina web all'indirizzo: https://www.comune.brescia.it/servizi/scuolaeuniversita/dirittostudio/IntegrazioneScolAlunniDisabili/Pagine/default.aspx

Pagine informative

Alunni con disabilità

Ausilioteca

Arredi speciali e ausili protesici destinati all’integrazione scolastica degli alunni disabili

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Ultimo aggiornamento

03/07/2025, 09:57

Permessi per disabili

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Informazioni sui permessi per persone con disabilità

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Servizi Sociali

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Per  informazioni consultare la pagina Permessi per disabili del Settore Mobilità, Eliminazione Barriere Achitettoniche e Trasporto Pubblico.

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09/03/2023, 11:06

Ricoveri di pronto intervento e sollievo

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Ricoveri temporanei in strutture residenziali per persone con disabilità

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Servizi Sociali

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Finalità

Il ricovero di pronto intervento/sollievo è la permanenza temporanea in una soluzione abitativa extra familiare, finalizzata a far fronte a:

- situazioni di emergenza tali da impedire al caregiver di svolgere temporaneamente la propria funzione;

- necessità di sollievo temporaneo del caregiver;

- attivazione di periodi di distacco dal nucleo familiare finalizzati a sperimentare diversa soluzione alloggiativa.

Le tre finalità si intendono in ordine di priorità.

 

Durata

Il periodo di sollievo è sostenuto dall’intervento comunale per un periodo annuale massimo di 22 giorni; periodi superiori possono essere richiesti dal servizio sociale proponente in considerazione di particolari situazioni familiari o di particolare gravità della condizione della persona disabile.

Il ricovero di pronto intervento/sollievo ai sensi della  Legge 112/2016 "Dopo di noi" è previsto per periodi non superiori ai 60 giorni complessivi annui.

 

Destinatari

Persone in possesso dei seguenti requisiti:

- residenza nel Comune di Brescia;

- età compresa tra 18 e 64 anni;

- disabilità ai sensi dell’art. 3 commi 1 o 3 della Legge 104/92.

 

Modalità di accesso

Su istanza dell’interessato e/o dei suoi familiari o dell’Amministratore di Sostegno (A.D.S.), previa verifica della fattibilità e sostenibilità del progetto, sulla base delle caratteristiche e dei bisogni della persona, nonché, della disponibilità di strutture adeguate.

 

Prestazioni

Garantite dalla struttura ospitante scelta tra residenze sanitarie per disabili e comunità sociosanitarie.

 

Contribuzione

La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del “Regolamento relativo all’erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona” (deliberazione C.C. 63/2023).

Per gli interventi previsti ai sensi della Legge 112/2016 "Dopo di noi" la quota a carico del cittadino viene determinata secondo quanto previsto dai dispositivi di Regione Lombardia.

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03/07/2025, 10:00

Cerro

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Descrizione della specie arborea

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Specie arboree

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Temi​ Descrizioni​
​Famiglia Fagacee
​Nome scientifico Quercus cerris
​Identificazione​​​ ​​Albero alto 30-35 m, chioma densa e allungata, tronco diritto. Foglie coriacee, di colore verde cupo e lucide superiormente, più chiare e pelose inferiormente, di forma allungata e ristretta, margine a volte semplicemente ondulato, a volte decisamente inciso in modo da individuare lobi molto appariscenti.
​Legno Molto duro, pesante, compatto, soggetto a incurvarsi.
​Ecologia Predilige zone a clima temperato e sufficientemente umido, tuttavia può spingersi anche nelle regioni litoranee e sublitoranee. Preferisce suoli acidi, mentre rifugge decisamente da quelli calcarei sui quali, a parità di altitudine, è sostituito dal leccio e dalla roverella. Talvolta si associa a castagno, carpino, faggio, carpinella, nocciolo e acero, e anche alle conifere, soprattutto all'abete bianco. 
​Fiori Sono in tutto simili a quelli già descritti per le altre querce.
​Frutti Ghiande protette da una cupola estremamente caratteristica, formata da numerose brattee filiformi: nel complesso assume l'aspetto di un piccolo riccio ispido.
Interesse E' la più ornamentale delle querce caducifoglie; può essere impiegata nei parchi.  
Distribuzione In Italia è particolarmente diffuso sugli Appennini, dove può formare boschi puri che raggiungono i 1.200 m o anche altitudini più elevate. 
​Impieghi

Usato in Italia per fabbricare traversine ferroviarie, altrove esclusivamente come combustibile.

 

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02/03/2023, 12:13

Cercis

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Descrizione della specie arborea

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Specie arboree

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Temi​ Descrizioni​
​Famiglia Leguminosae
​Nome scientifico Cercis siliquastrum
​Identificazione​​​ ​​Albero che eccezionalmente raggiunge i 10--12 m di altezza, piu' spesso arbusto con rami flessuosi e lisci, che si dipartono fin dalla base del fusto. Foglie arrotondate, cuoriformi alla base, piuttosto consistenti e a margine intero, di colore verde scuro superiormente, hanno la pagina inferiore glaucescenti.
​Legno Generalmente molto tortuoso.
​Ecologia Predilige le forre e le balze calcare e solatie.
​Fiori Compaiono a partire da marzo, prima della emissione delle foglie, spuntano direttamente dai rami e anche dal tronco (caulifloria); sono ermafroditi e la loro corolla ha la struttura tipica delle leguminose, formata da cinque petali, uno superiore, isolato (il vessillo), due laterali (le ali) e due inferiori, saldati parzialmente a costituire la cosiddetta carena, che racchiude dieci stami e un pistillo con stilo filiforme e arcuato. Vessillo e ali sono piu' corti della carena.
​Frutti Baccelli penduli, membranacei, prima verdi e poi bruno-rossastri, lunghi circa 10 cm. Persistono a lungo sui rami, anche dopo la caduta delle foglie; contengono 10-14 semi.
Interesse E' uno degli alberi ornamentali piu' coltivati nei parchi e nei giardini, ed e' anche impiegato per alberature stradali. Particolarmente apprezzabile allorche' la primavera fa esplodere ciuffi di fiori roseo-porporini.
Distribuzione In Italia si e' naturalizzato in alcune zone, tra cui i Colli Euganei, in prossimita' del lago di Garda, e alcune aree della Maremma e della Puglia.
​Impieghi Si usa per lavori di intarsio, tornio e stipetteria.
​Curiosità Sotto i suoi rami Giuda avrebbe dato il fatidico bacio e agli stessi rami si sarebbe poi impiccato (leggenda a cui si collega uno dei suoi nomi comuni)​. Forse tale nome deriverebbe da ''albero di Giudea'' in riferimento alla zona in cui questa specie ha uno dei suoi centri di diffusione. Gli spagnoli lo chiamano anche ''albero d'amore''.

 

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02/03/2023, 12:12

Acero campestre

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Descrizione della specie arborea

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Specie arboree

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​Famiglia Aceraceae
​Nome scientifico Acer campestre L. 
​Identificazione​​​ ​​Albero alto 10-15 metri con chioma tondeggiante. Il tronco, spesso contorto, ha una corteccia bruna fessurata in placche rettangolari. Vegeta anche in forma arbustiva. Le foglie sono semplici con lamina lucida, verde scuro nella parte superiore, caratterizzata da 3-5 lobi a margine intero. In autunno si colorano di un vistoso giallo oro. mediamente sono larghe 4-12 cm e lunghe 4-7 cm.
​Crescita e longevità Accrescimento rapido nei primi 2-3 anni che poi declina ed in seguito, nell'albero di alto fusto, la crescita è piuttosto lenta. Raggiunge la maturazione a 60-70 anni ma può vivere fino a 150-200, sviluppando circonferenze del tronco di 5 metri.
​Legno Roseo biancastro o roseo bruniccio, venato, a tessitura fine e fibratura compatta ed irregolare, di media durezza.
​Ecologia E' presente in Italia e in gran parte dell'Europa.  Nel bresciano è comune nei boschi di latifoglie fino a circa 1000 metri di altitudine. In pianura si osserva tra le siepi e le ripe. Predilige le stazioni assolate o di media ombra e i terreni freschi ma non umidi, adattandosi  a quelli argillosi.
​Fiori Sono gialli, piccoli, ermafroditi, riuniti in infiorescenze di 10-20 fiori e compaiono insieme alle foglie. 
​Frutti Sono delle samare con ali molto divaricate di 2-4 cm ognuna, riunite in una infruttescenza pendula.
​Propagazione Si moltiplica per seme subito dopo la raccolta in autunno o anche in primavera dopo aver stratificato il seme in sabbia (50%) mescolata a torba (50%). Le piantine si trapiantano a 2 anni e si pongono a dimora tra 3-5 anni . Si può praticare anche la riproduzione vegetativa tramite ricacci radicali e propaggine.
​Impieghi In passato si allevava a capitozza per sostenere le viti. per le dimensioni solitamente ridotte dei tronchi di legname si impiega  per fabbricare manici di attrezzi e di utensili.
​Curiosità Gli aceri sono piante di origine molto antica come testimoniano alcuni reperti fossili scoperti negli strati superiori del Cretaceo nella pianura padana e altri, rinvenuti in Svizzera, in depositi risalenti al Miocene.(annotazioni tratte da: "A​lberi e arbusti della campagna bagnolese" di Eugenio Zanotti
"Gli alberi e gli arbusti del Parco del Mella" di Cinzio De Carli e Paolo Nastasio)
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02/03/2023, 12:02

Cedro

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Descrizione della specie arborea

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Specie arboree

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Temi​​ Descrizioni​​​​​​
Famiglia Pinaceae
Nome scientifico​ Cedrus libani, C. deodora, C. atlantica, C. brevifolia
Identificazione Si riconoscono dalle altre conifere per avere gli aghi sempreverdi corti (massimo 5 cm nel C. deodara) e riuniti a mazzetti alla sommità di brachiblasti (rami lunghi pochi cm con strettissimi internodi). Non sempre l'identificazione tra le specie e' facile, perche' sono piante interfeconde, che si ibridano tra loro. Il C. deodara ha quasi tutti i rami principali orizzontali, mentre i getti terminali e la cima sono inclinati; le foglie giovani grigio-azzurre diventano verde scuro col tempo. Il cedro del Libano ha da adulto la tipica struttura "a palchi", con cima quasi tabulare e rami secondari a candelabro, fittamente ramificati, mai pendenti, aghi verde molto scuro, lunghi sino a 3-4 cm. Il cedro dell' Atlante ha chioma rada, rami ascendenti, cima sempre eretta. Gli aghi sono più corti di 2.5 cm e grigio azzurri. Cortecce lisce e grigie sino a una certa eta', poi si screpolano, rigandosi obliquamente e verticalmente, in piccole scaglie brune o grigio-chiare. 
Crescita e longevità Per la loro eccezionale vigoria, velocita' di crescita e resistenza a molti tipi di inquinamento sono stati adottati in ogni angolo d'Italia 
Ecologia Vegetano bene nei terreni calcarei, freschi e profondi, ma si adattano anche a quelli diversi. Importante l' assenza di ristagni d'acqua; sopportano benissimo la quasi mancanza di piogge estive. Fattori importanti luce aria: posto assolato e un po' ventilato intorno alla chioma. Trovano difficolta' di adattamento solo nelle zone piu' fredde.
Fiori Maschili in amenti eretti, lunghi circa 5 cm, attaccati all'estremita' dei brachiblasti; femminili lunghi circa 1 cm e nascono durante l' estate. La schiusura dei fiori per l'impollinazione avviene in settembre-ottobre.
Frutti Gli strobili raggiungono le dimensioni definitive circa un anno dopo l'impollinazione. La maturazione dei semi si completa dopo un altro anno o due. Le pigne sono ovoidali, con l'apice piu' o meno prominente (nel C. atlantica e' incavato), erette, con numerose squame sottili appressate le une alle altre.
Propagazione In marzo (serra fredda) o in aprile (all' aperto) si seminano i semi in gruppi di 3 o 4 per buco. Quando le piante sono alte circa 8 cm, vanno ripicchettate all' aperto per un paio di anni. Si mettono a dimora in novembre o in marzo.
Distribuzione Da noi possono vivere dal livello del mare fino agli 800-1.000 m al Nord, 1.500 m al Sud, a condizione che l' ambiente non sia troppo umido.
Impieghi Utilizzati come specie decorative in giardini e parchi.
Curiosità E, come spesso succede in questi casi (vedi pino nero, eucalipti, quercia rossa...), si e' pensato che fossero piante miracolose, capaci di sopportare qualsiasi condizione. Le loro origini parlano chiaramente di sole, di caldo, e in certi casi di forte siccita' estiva. Il Cedrus libani (sin. libanotica) proviene dai monti del Libano e del Tauro; il C. brevifolia dall' isola di Cipro; il C. atlantica dalle montagne dell' Algeria e del Marocco; il C. deodara dall Himalaia, Afghanistan, Belucistan.


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02/03/2023, 12:11

Codice della privacy

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Informazione sulla privacy in relazione ai dati personali (riferiti a "persona fisica") trattati dallo Sportello Unico Attività Produttive e Commerciali

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04/11/2024, 14:45

Normativa Regionale​

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Normativa e regolamenti

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​​​Legge Regionale 02 feb​braio 2010 n. 6​ - Testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere.​

Legge Regionale 03 marzo 2006 n. 6​ - Norme per l'insediamento e la gestione dei centri di telefonia.

Legge Regionale 20 febbraio 1989 n. 6 ​- Norme sull'eliminazione delle barriere architettoniche.


 

 

 

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13/03/2023, 08:49

Normativa e regolamenti

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Elenco delle principali normative comunali e regionali citate nei percorsi relative allo Sportello Unico Attività Produttive

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Istanze e comunicazioni

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​​Elenco delle principali normative e dei regolamenti citati nei percorsi, nei moduli e documenti relativi allo Sportello per le Imprese.

Normativa Regionale​

Normativa Comunale

 

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13/03/2023, 08:25