Facciamo fuori lo sport

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Nuove proposte nel 2022

Data:

29 aprile 2022

Tempo di lettura:

1 min

Descrizione

 

Prosegue anche quest'anno “Facciamo fuori lo sport", il progetto avviato nel 2021 dal Comune di Brescia, con l'obiettivo di raccogliere le proposte di realtà sportive e personal trainer nei parchi cittadini allo scopo di evitare l'interruzione dell'attività sportiva, compromessa durante la pandemia.

L'edizione 2022 proporrà nuove discipline corsi tra cui il tango argentino, balli di gruppo, il kung fu shadin e il nordic walking e si svolgeranno ai parchi Jan Palach, Castelli, Tarello e Ducos. Alrti corsi si aggiungeranno nelle prossime settimane e verranno svolti anche altri parchi cittadini. 

 

Informazioni

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Ultimo aggiornamento

12/12/2022, 19:34

Fatturazione elettronica - Indicazioni

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Descrizione breve
Indicazioni relative al contenuto dei campi da valorizzare sulle fatture elettroniche da indirizzare a questa Amministrazione

Tempo di lettura:

7 min

Aree tematiche
Servizi alle imprese

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Descrizione

NOTA con alcune indicazioni relative al contenuto dei campi da valorizzare sulle fatture elettroniche da indirizzare a questa Amministrazione


Intestazione: Comune di Brescia Sett…..
Codice fiscale e partita IVA: 00761890177
Via………
Cap……Brescia


1. Codice destinatario (1.1.4): codice univoco ufficio (I.P.A) che ogni settore deve comunicare ai propri fornitori   FR4WZY (esempio)

2. Codice fiscale alfanumerico (1.2.1.2): il codice fiscale del cedente/prestatore deve SEMPRE essere valorizzato, OLTRE alla partita IVA (1.2.1.1.2), anche se uguali. 

3. Regime fiscale (1.2.1.8): consultare le varie codifiche – da RF01 a RF19 (i contribuenti minimi, le Nuove iniziative Produttive, gli Editori ecc. hanno una codifica particolare)

4. Tipo documento (2.1.1.1): è possibile usare i tipi documento TD01, TD02, TD03, TD04, TD06, TD24, TD25 e TD27

5. Importo totale documento (2.1.1.9): campo da valorizzare con il lordo della fattura = tutti gli imponibili + eventuale IVA presenti nei dati di riepilogo

6. Importo pagamento (2.4.2.6): valorizzazione facoltativa solo con l’importo netto da pagare 

7. Bollo virtuale (2.1.1.6.1):  SI – Importo bollo (2.1.1.6.2): € 2,00. Questi campi vanno SEMPRE valorizzati se in fattura compaiono importi esclusi, non soggetti, esenti, non imponibili, che superano € 77,47. Il bollo è imposta solidale, quindi il mancato assoggettamento è responsabilità sia del cedente che del committente

8. Causale (2.1.1.11): qui deve essere inserita la descrizione del documento, riportando  l’oggetto dell’ordine/contratto/convenzione/accordo o l’oggetto dell’atto amministrativo con cui è stata impegnata la spesa, seguita dal periodo specifico, mese e/o anno. 
N.B. Nota di credito: le note di variazione devono contenere i riferimenti della causa della propria emissione, prima fra tutte, appunto, il riferimento al nr e data della fattura da rettificare 
9. Nel Dettaglio linee (2.2.1), in particolare nella descrizione (2.2.1.4), e’ necessario fare attenzione riportando una specifica dei servizi resi, di cui al campo causale appena citato.
Nel caso in cui va applicata la ritenuta di garanzia dello 0.5% va aggiunta un ulteriore dettaglio linea dedicato alla ritenuta di garanzia  con segno negativo 
   
10. Data scadenza pagamento (2.4.2.5): il fornitore deve indicare quella contrattuale (30/60 gg.).Il settore Bilancio e Ragioneria considera la data di protocollazione quale riferimento per il calcolo della scadenza di pagamento. 

11. Dati ordine di acquisto (2.1.2):
Dati contratto (2.1.3):
Dati convenzione (2.1.4):
a seconda che il debito sorga in funzione di un ordine, contratto o convenzione (accordo), bisogna valorizzare i sottocampi di questi insiemi con:

2.1.2.2  ”Id documento” numero del buono/contratto/convenzione (accordo) oppure 
                                           se ordinato con Determina va inserito obbligatoriamente il numero di Determina
2.1.2..3  “data”  data del buono/contratto/convenzione (accordo) oppure 
                            data Determina
2.1.2..4  “NumItem” numero impegno nel formato Anno Numero/Sub (se sono più impegni inserirli  come allegato alla fattura  al punto 2.5) inserire nr impegno. 
Nel caso di più impegni è possibile indicare “impegni dal xxx/1 al yyy/1”
2.1.2.6  “codice CUP” inserire se esistente
2.1.2.7  “codice CIG” inserire 

12. DDT (2.1.8): da valorizzare solo nei casi previsti dalla legge, cioè in presenza di fatture differite. La fattura differita può essere emessa, in alternativa a quella immediata, solamente con riferimento alle cessioni di beni mobili la cui consegna risulti da un documento di trasporto o da altro documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali è effettuata l’operazione

13. Altri dati gestionali (2.2.1.16): in caso di rilevanza commerciale della spesa per il Comune il settore Comunale DEVE comunicare al fornitore il codice da inserire nel punto 2.2.1.16.2 ed il fornitore deve scrivere anche “SEZIONALE” nel 2.2.1.16.1. Il software non gestisce fatture promiscue, comprensive di voci afferenti a diverse attività commerciali e/o ad attività istituzionale. In questo caso il fornitore dovrà fare fatture separate. Inserire l’eventuale cod. sezionale

14. Modalità di pagamento (2.4.2.2): 
IBAN (2.4.2.13): se il fornitore indica il bonifico nelle modalità di pagamento, con codice MP05, l’IBAN deve essere sempre valorizzato. N.B. deve trattarsi di c/c dedicato con nota di tracciabilità ai sensi della L. 136/2010

15. Dati di riepilogo (2.2.2): oltre agli altri dati da inserire, è obbligatorio, di questo insieme, valorizzare:
2.2.2.1 “aliquota IVA” se esistente 
2.2.2.2 “natura”  inserire una delle varie codifiche se non è presente l’Iva, valorizzando anche il relativo riferimento normativo(.8),
2.2.2.3 “spese accessorie”
2.2.2.5 “Imponibile”
2.2.2.6 “l’imposta” se esistente
2.2.2.8 “riferimento normativo” 

16. Esigibilità dell’IVA (2.2.2.7): deve essere valorizzato con “S” nel caso di scissione dei pagamenti, altrimenti “I” oppure “D”

17. Dati cassa previdenziale (2.1.1.7): Per i professionisti, valorizzare l’insieme – nei sottopunti dal 2.1.1.7.1 al  2.1.1.7.8; valorizzare il campo “ritenute” (2.2.1.13) se soggetto a ritenute


Tali indicazioni, chiaramente, non esauriscono tutte le informazioni di legge che devono essere presenti nelle fatture.  



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Ultimo aggiornamento

29/04/2022, 10:05

Fontana via Cefalonia

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Terminati i lavori

Data:

29 aprile 2022

Tempo di lettura:

1 min

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Sono terminati i lavori di manutenzione straordinaria e riqualificazione della fontana di via Cefalonia, iniziati lo scorso 28 febbraio.

Gli interventi garantiscono la massima visibilità della fontana, una migliore ottimizzazione delle risorse energetiche, una flessibilità di uso in caso di manifestazioni o ricorrenze particolari e il miglioramento della compattezza della massa d'acqua per una maggiore resistenza alle folate di vento.

Il costo dell'intervento è ammontato a circa 85mila euro.

​La galleria fotografica


Ultimo aggiornamento

29/04/2022, 09:44

Aspettando Librixia 2022

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Presentazione libro Gino Strada

Data:

29 aprile 2022

Tempo di lettura:

2 min

Descrizione

​Mercoledì 27 aprile, alle 18 nel salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia, è in programma "Aspettando Librixia 2022" con la presentazione del libro, postumo, di Gino Strada "Una persona alla volta", racconto di una missione durata tutta la vita.

L'incontro, realizzato da Emergency Gruppo di Brescia, Cantiere Internazionale per il bene e la Pace dell'Umanità e CTB Centro Teatrale Bresciano, sarà moderato da Piera Maculotti, e vedrà la partecipazione di Simonetta Gola, direttrice della comunicazione di Emergency e curatrice del libro, della consigliera comunale Donatella Albini e dell'attore Fausto Cabra, che leggerà alcuni estratti del libro.

L'incontro è a ingresso gratuito. Per accedere saranno richiesti il green pass e l'uso della mascherina per tutta la durata dell'incontro.

Informazioni e prenotazioni



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29/04/2022, 09:01

Dati entrata - spesa D.P.C.M. 22.9.2014 e 29.4.2016

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Descrizione breve
Dati entrata - spesa D.M. 22.9.2014 e 29.4.2016

Amministrazione trasparente
Bilancio preventivo e consuntivo

Immobile via del Mella

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Assegnato a Arcieri Bresciani

Data:

27 aprile 2022

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1 min

Descrizione

È stata assegnata all'Associazione Sportiva Dilettantistica Compagnia Arcieri Bresciani la valorizzazione dell'immobile ex Casa del Fascio di via del Mella 3, precedentemente acquisito dal Comune nel 2015 e oggetto del bando approvato lo scorso 24 gennaio.

Il progetto prevede la realizzazione di una palestra di tiro con l'arco indoor, aperta a chiunque abbia intenzione di cimentarsi, anche persone diversamente abili.

I lavori riguarderanno non solo la palestra, ma anche i servizi igienici, una sala multimediale, la messa a norma dell'impianto elettrico, l'installazione dell'impianto di riscaldamento e la costruzione della scala esterna antincendio.

L'associazione ha offerto un canone di 5.560 euro e lavori per 51.724 euro più Iva per una concessione di durata ventennale.​

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27/04/2022, 14:26

Monografie di Natura Bresciana

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Descrizione breve
Monografie della rivista

Tempo di lettura:

6 min

Aree tematiche
Natura Bresciana: la rivista di scienze naturali del Museo

Descrizione

Descrizione

​​Di seguito le monografie di Natura Bresciana per ordine di uscita.

I funghi velenosi: specie responsabili, sindromi, terapie : studio analitico e critico sulla microtossicologia con disegni e foto nel testo ​Vol. 1
1969
​N. Arietti, R. Tomasi
I funghi del territorio bresciano nella terminologia dialettale : note per un vocabolario dei nomi del dialetto bresciano riferiti ai funghi ​Vol. 2
1978
​N. Arietti
Le Basse di Valcalaona (Colli Euganei). Alcune considerazioni su una facies con Vasi a Bocca Quadrata e sulla sua collocazione cronologico culturale ​Vol. 3
1979
​B. Bagolini, F. Barbacovi, P. Biagi
L'opera botanica di Francesco Roncalli Parolino : il "Plantarum in agro brixiano situs et vires" in "Europae medicina a sapientibus illustrata" (Brixia, 1747) ​Vol. 4
1981
​A cura di N. Arietti
Geomorfologia delle valli di Pezzo, Viso, delle Messi e Canè (Alpi bresciane a N della Linea del Tonale) xia, 1747) ​Vol. 5
1983
​G. Berruti
Indagini su 27 laghi delle Alpi e Prealpi bresciane ​Vol. 6
1984
​G. Barbato
Contributo alla conoscenza dei nomi dialettali bresciani di alberi e arbusti ​Vol. 7
1985
​G. De Carli
Atlante degli uccelli nidificanti in provincia di Brescia (Lombardia) : 1980-1984 ​Vol. 8
1985
​P. Brichetti, D. Cambi
I molluschi Crenobionti e Stigobionti presenti nell'Italia settentrionale, Emilia-Romagna compresa : censimento delle stazioni ad oggi esistenti ​Vol. 9
1988
​E. Pezzoli
Il lago Moro ​Vol. 10
1986
​G. Barbato
Studi sui Bathysciinae delle Prealpi centro-occidentali : revisione sistematica, ecologica, biogeografica della serie filetica di Boldoria (Coleoptera, Catopidae) ​Vol. 11
1988
​D. Vailati
Atti del XII Convegno di speleologia lombarda, Brescia, 6-8 dicembre 1986 ​Vol. 12
1991
 
The Neolithisation of the Alpine Region: International round table, Brescia, 29 April - 1 May 1988 ​Vol. 13
1990
​Editato da P. Biagi
Atlante degli uccelli svernanti in provincia di Brescia (Lombardia): inverni dal 1984-85 al 1987-88 ​Vol. 14
1990
​P. Brichetti, D. Cambi
Indagine sul lago d' Idro: aspetti chimico-fisici, microbiologici e fitoplanctonici ​Vol. 15
1990
​G. Barbato, M. Grottolo
Flora della pianura bresciana centro-occidentale: comprensiva delle zone golenali bergamasche e cremonesi del corso medio del Fiume Oglio ​Vol. 16
1991
​E. Zanotti
I suoli, i paesaggi fisici, il dissesto idrogeologico in Val Camonica e in Val di Scalve (Alpi Meridionali) ​Vol. 17
1992
​F. Previtali, D. D'Alessio, A. Galli, L. Tosi
Revisione degli Anemadinae Hatch, 1928 (Coleoptera, Cholevidae)  ​Vol. 18
1993
​P. Giachino, D. Vailati
I Buprestidi d'Italia (Coleoptera, Buprestidae) : catalogo tassonomico, sinonimico, biologico, geonemico ​Vol. 19
1994
​G. Curletti
Highland zone exploitation in Southern Europe : International round table, Brescia, 29 April -.1 May 1993 ​Vol. 20
1994
​Editato da P. Biagi
Catalogo dei periodici della Biblioteca del Museo Civico di Scienze Naturali di Brescia ​Vol. 21
1994
​A cura di I. Pedrini
L'insediamento neolitico di Ostiano-Dugali Alti (Cremona) nel suo contesto ambientale ed economico ​Vol. 22
1995
​A cura di P. Biagi; G. Clark, C. D'Amico, R. I. Machpail, T. Mannoni, M. Marchetti, R. Nisbet, E. Starnini, B. A. Voytek
Atlante Corologico degli alberi e arbusti del territorio bresciano ​Vol. 23
1995
​C. De Carli, F. Tagliaferri, E. Bona
I molluschi delle sorgenti e delle "acque sotterranee": IX° aggiornamento al censimento – V° capitolo ​Vol. 24
2000
​E. Pezzoli, F. Spelta

Permian Continental Deposits of Europe and other Ares. Regional reports and correlations

​Vol. 25
2001
​Editato da G. Cassinis
I molluschi delle sorgenti e delle "acque sotterranee": X aggiornamento al censimento – VI capitolo ​Vo. 26
2003
​A cura di E. Pezzoli, M. Lemme
Adamello : una finestra sulla camera magmatica ​Vol. 27
2003
​P. Brack, P. Schirolli
L'erbario di Nino Arietti ​Vol. 28
2006
​F. Tagliaferri, E. Bona
Zone Umide della Pianura Bresciana e degli anfiteatri morenici dei laghi d'Iseo e di Garda ​Vol. 29
2008
​F. Frattini
Giuseppe Ragazzoni il "maestro" della Geologia bresciana  ​Vol. 30
2010
​P. Schirolli
Il chiodo d'oro di Bagolino ​Vol. 31
2011
P. Schirolli, P. Brack​
L'erbario di Angelo Ferretti Torricelli uomo di scienza, umanista, botanico, insegnante, educatore. ​Vol. 32
2014
​F. Tagliaferri, E. Bona
​Atlante degli uccelli presenti in inverno in provincia di Brescia (Lombardia).
Inverni 2012/2013 - 2018/2019

​Vol. 33
2021
​Daniele Vezzoli, Pierandrea Brichetti, Emanuele Forlani, Arturo Gargioni, Francesco Sottile, Paolo Trotti.
Geobiodiversità della Valle del Carobbio Vol. 34
2023
Editors S. Armiraglio, P. Schirolli

Allegati

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30/01/2024, 15:59

Piloni metropolitana

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Decorazione a Sanpolino

Data:

27 aprile 2022

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1 min

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Si sono conclusi sabato 24 aprile i lavori di decorazione di 12 piloni in cemento armato, parte dell'infrastruttura della metropolitana di Brescia nel tratto compreso tra Via Serenissima e Via Cerca, nel quartiere di Sant'Eufemia.

I lavori sono stati realizzati da 12 artisti provenienti da diverse parti nell'ambito della programmazione delle iniziative del festival di arte urbana "LINK", giunto alla settima edizione, e organizzato dall'Associazione Culturale True Quality, composta da street artists e giovani professionisti provenienti dal mondo dell'architettura e del design. Ha coinvolto un grande numero di realtà presenti sul territorio, con l'obiettivo di valorizzare diverse aree urbane della città di Brescia.​


Ultimo aggiornamento

27/04/2022, 12:08

VAS Piano Attuativo in variante EX FATEBENEFRATELLI - Via Vittorio Emanuele II

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Descrizione breve
VAS Piano Attuativo in variante EX FATEBENEFRATELLI - Via Vittorio Emanuele II

Tempo di lettura:

5 min

Aree tematiche
Valutazione ambientale strategica Piani attuativi

Descrizione

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PIANO ATTUATIVO IN VARIANTE AL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO RELATIVO ALLE AREE SITE IN VIA VITTORIO EMANUELE II DI PROPRIETÀ DELLA PROVINCIA LOMBARDO-VENETA ORDINE OSPEDALIERO S. GIOVANNI DI DIO – FATEBENEFRATELLI.  PROCEDIMENTO DI VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA

Pubblicazione del Provvedimento di non Assoggettabilità alla VAS

La Provincia Lombardo-Veneta Ordine Ospedaliero S.Giovanni di Dio – Fatebenefratelli, con nota del 18.12.2020 P.G. n. 290039, ha presentato istanza di Piano Attuativo in variante al P.G.T. relativa all'area di trasformazione AT-C.7 ex Fatebenefratelli, per la realizzazione di un complesso denominato “Senior Living", destinato ad alloggi per anziani autosufficienti con servizi e funzioni comunitarie, un polo destinato a uffici e sale incontri destinate al mercato terziario innovativo e infine interventi di edilizia residenziale e commerciale.

Con la presente comunicazione si avvisa che con Deliberazione di Giunta Comunale n. 76 del 3.3.2022 e successiva Determinazione dirigenziale n. 554 del 8.3.2022, si è dato avvio al procedimento di Piano Attuativo in variante al P.G.T. e alla relativa verifica di assoggettabilità alla VAS.

Il D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. e la L.R. n. 12/2005 e ss.mm.ii. prevedono che gli enti locali, nell'ambito dei procedimenti di elaborazione ed approvazione dei piani e programmi, provvedano ad effettuare la Valutazione Ambientale strategica (VAS) al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile ed assicurare un elevato livello di protezione dell'ambiente e del patrimonio culturale.

Si avvisa, altresì,

  • che dal 16 marzo 2022, ai sensi del punto 5.4 dell’allegato 1U DGR 9/3836 del 25.7.2012 e del punto 5.5 dell’allegato 1A alla D.G.R. 9/761 del 10.11.2010, ai fini pubblicistici si è messo a disposizione di chiunque ne abbia interesse e degli Enti preposti in materia ambientale il Rapporto Preliminare relativamente al Piano Attuativo in oggetto per trenta giorni consecutivi.
  • che sempre dal 16 marzo 2022, ai sensi dell'art. 13, comma 2, LR 12/2005, chiunque ne avesse interesse, anche per la tutela degli interessi diffusi, poteva presentare proposte finalizzate alla variante, coerenti con le finalità e gli ambiti di applicazione di cui in premessa.
  • che la prima Conferenza di Verifica si è tenuta in data 1 aprile 2022 in videoconferenza:
    • ​ore 10.00 con gli Enti preposti, e i soggetti territorialmente interessati
    • ore 15.00 con le associazioni ambientaliste e tutti i cittadini interessati
  •  che dalla data odierna si pubblica il Provvedimento di non Assoggettabilità alla VAS P.G. n. 126935 del 27.4.2022 e si può procedere con l'adozione del Piano Attuativo in variante al P.G.T.
     

Responsabile del Procedimento è l'ing. Claudio Bresciani, Responsabile del Servizio Progettazione Urbana e Attuazione P.G.T. del Settore Pianificazione Urbanistica.

Autorità Competente per la VAS è  il Responsabile del Settore Sostenibilità Ambientale.

Autorità Procedente per la VAS è il  Responsabile del Settore Pianificazione Urbanistica.

 

Brescia, 16 marzo 2022

Ultimo aggiornamento 27 aprile 2022

 

 

Ultimo aggiornamento

03/07/2024, 11:33

Inquinamento elettromagnetico

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Descrizione breve
informazioni sull'elettromagnetismo e sull'inquinamento elettromagnetico

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16 min

Aree tematiche
Salute Pubblica ed Inquinamento

Descrizione

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​ L'utilizzazione di radiazioni ionizzanti (ultraviolette, raggi X e raggi gamma), non essendovi più dubbi circa i connessi rischi per la salute dei soggetti ad esse esposti, è da tempo regolamentata dal legislatore, sia comunitario che nazionale.

La materia, da poco ridisciplinata, con norme anche di carattere penale, dal D. L.vo 17 marzo 1995, n. 230, che - in attuazione di sei direttive Euratom - ha sostituito, dopo oltre trent'anni, il D.P.R. 13, febbraio 1964, n. 185, è stata ritoccata recentemente con specifico riferimento alla protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori.

Affatto diversa la situazione riguardante le radiazioni elettromagnetiche "non ionizzanti", quelle, cioè in cui l'energia associata -anche se di alta intensità- non determina nella materia il fenomeno fisico della ionizzazione, consistente nel processo di scissione di molecole o atomi elettricamente neutri in due o più parti, dette ioni, dotate di cariche elettriche positive o negative; le NIR non danneggiano, quindi, direttamente la cellula, rompendo i legami atomici che tengono unite le molecole, come le radiazioni ionizzanti, ma comunque producono modificazioni termiche, meccaniche, chimiche e bioelettriche.

Lo straordinario sviluppo industriale e tecnologico degli ultimi anni (elettrodotti, cavi, antenne, elettrodomestici, computer, telefoni cellulari, apparecchi elettrici ed elettronici di ogni genere) ha determinato un notevole incremento delle radiazioni non ionizzanti nell'ambiente, nelle case, nei luoghi di lavoro, che sono andate ad aggiungersi a quelle prodotte dalle maggiori sorgenti naturali di campi elettromagnetici (la terra, il sole, le scariche atmosferiche), con la conseguenza che si è ora esposti a campi di intensità decisamente superiore (circa un milione di volte) a quella naturale, venendosi così a determinare un altro vero e proprio fenomeno di inquinamento, di natura fisica, come quello acustico, e quindi più subdolo ed insidioso di quelli di natura chimica e microbiologica.

Si pongono, pertanto, con sempre maggiore insistenza, i problemi della protezione della salute della popolazione e della salvaguardia dell'ambiente dai campi elettromagnetici, ovviamente con modalità compatibili con l'irrinunciabile sviluppo di un moderno paese industrializzato.

Indispensabile, a questo punto, è la distinzione nell'ambito dei campi elettromagnetici (CEM) tra quelli "a bassa frequenza" (vi rientrano, ad esempio, le frequenze di 50 Hz utilizzati in Europa per la rete elettrica), e quelli "ad alta frequenza" (onde radio, microonde, ecc.), con applicazioni soprattutto nel settore delle telecomunicazioni e nei processi industriali.

Deve tenersi, a tal uopo, presente che la frequenza, ossia il numero di oscillazioni dell'onda al secondo (Herz, Hz), è inversamente proporzionale alla lunghezza d'onda (distanza percorsa dall'onda nel tempo di una oscillazione completa) ed è direttamente proporzionale all'energia associata. Sui meccanismi di interazione con i sistemi biologici, in particolare col corpo umano, incidono altresì l'intensità dei campi ed il tempo di esposizione ad essi.

 LE SORGENTI

Le principali sorgenti di campi elettromagnetici che interessano gli ambienti di vita possono essere suddivise in base alle frequenze a cui operano.

  • Bassa frequenza
    • le linee di distribuzione della corrente elettrica ad alta, media e bassa tensione (elettrodotti);
    • gli elettrodomestici e i dispositivi elettrici in genere.
  • Altafrequenza
    • gli impianti di telecomunicazione (impianti radiotelevisivi, stazioni radio-base, telefoni cellulari);
    • forni a microonde, apparati per saldatura e incollaggio a microonde, etc.

I campi elettromagnetici inoltre vengono usati in medicina a scopo diagnostico o terapeutico: risonanza magnetica nucleare, marconiterapia, radarterapia, magnetoterapia

Le sorgenti domestiche

Negli ambienti di vita e di lavoro, tutti gli apparecchi alimentati con l’energia elettrica sono sorgenti di campi elettrici e magnetici.

Il campo elettrico è sempre presente negli ambienti domestici indipendentemente dal funzionamento degli elettrodomestici. Il campo magnetico invece si produce solamente quando gli apparecchi vengono messi in funzione ed in essi circola corrente.

Impianti fissi per telecomunicazioni

Un impianto di telecomunicazione è un sistema di antenne la cui funzione principale è quella di consentire la trasmissione di un segnale elettrico, contenente un’informazione, nello spazio aperto sotto forma di onda elettromagnetica.

Le antenne possono essere sia trasmittenti (quando convertono i segnale elettrico in onda elettromagnetica) sia riceventi (quando operano la trasformazione inversa). Gli impianti di telecomunicazioni trasmettono ad alta frequenza (tipicamente le frequenze utilizzate sono comprese tra i 100 kHz e 300 GHz).

Esistono due diverse metodologie di trasmissione:

  • di tipo broadcasting: da un punto emittente a molti punti riceventi, come accade per i ripetitori radiotelevisivi e le stazioni radio base della telefonia cellulare;
  • direttiva: da punto a punto, quella ad esempio dei ponti radio.

I ripetitori radiotelevisivi sono situati per lo più in punti elevati del territorio (colline o montagne), dato che possono coprire bacini di utenza che interessano anche diverse province.

Il servizio di telefonia cellulare viene realizzato tramite un sistema complesso di tipo broadcasting che è la rete radiomobile. Essa è distribuita sul territorio ed è costituita da un insieme di elementi, ognuno dei quali è in grado di dialogare con gli altri: le centrali di calcolo in grado di localizzare l’utente e di gestirne la mobilità, le centrali che fisicamente connettono le linee, le Stazioni Radio Base e i telefoni cellulari. Le stazioni radio base per la telefonia cellulare sono gli impianti di telecomunicazione che, per la loro capillare diffusione nei centri abitati, generano maggiore preoccupazione tra i cittadini. Ciascuna SRB è costituita da antenne che trasmettono il segnale al telefono cellulare ed antenne che ricevono il segnale trasmesso da quest’ultimo.

Le antenne possono essere installate su appositi tralicci, oppure su edifici, in modo che il segnale possa essere irradiato senza troppe attenuazioni sul territorio interessato.

Le frequenze utilizzate sono comprese tra i 900 MHz e i 1900 MHz e le potenze in antenna possono variare tra i 25 Watt (per sistemi GSM) e circa 70 Watt (per sistemi TACS). Ogni SRB interessa una porzione limitata di territorio, detta comunemente cella.

A differenza degli impianti radiotelevisivi sono usati bassi livelli di potenza per evitare che i segnali provenienti da celle attigue interferiscano tra loro. Inoltre, grazie anche alle particolari tipologie di antenne impiegate, i livelli di campo elettromagnetico prodotto rimangono nella maggioranza dei casi molto bassi. Al suolo, i livelli di campo elettrico che si riscontrano entro un raggio di 100-200 m da una stazione radio base sono generalmente compresi tra 0.1 e 2 V/m, mentre il decreto nazionale fissa a 20 V/m il limite di esposizione e a 6 V/m la misura di cautela (nel caso di edifici adibiti a prolungata permanenza). All’aumentare dell’altezza da terra, il campo elettrico aumenta in quanto ci si avvicina alla direzione di massimo irraggiamento delle antenne trasmittenti (che di solito sono poste a 25-30 m da terra).

In zone caratterizzate da alta densità di popolazione è necessaria l’installazione di un numero elevato di SRB, tuttavia la vicinanza relativa tra gli impianti stessi impone che le potenze in antenna siano mantenute, per quanto possibile, ridotte onde evitare i problemi dovuti alle interferenze dei segnali.

I ponti radio sono un esempio di sistemi a trasmissione direttiva.

Essi sono realizzati con antenne paraboliche che irradiano l’energia elettromagnetica in fasci molto stretti per collegare tra loro due antenne anche molto lontane e tra le quali non devono essere presenti ostacoli.

Di solito vengono utilizzate potenze molto basse (spesso anche inferiori al Watt), e l’elevato impatto visivo di questi impianti, l’elevata direttività delle antenne e le basse potenze utilizzate rendono trascurabili gli effetti di questo tipo di trasmissione.

 CAMPI ELETTROMAGNETICI E SALUTE

I possibili effetti sulla salute dei campi elettromagnetici si possono distinguere tra effetti sanitari acuti, ed effetti cronici.

Gli effetti acuti possono manifestarsi come immediata conseguenza di esposizioni elevate al di sopra di una certa soglia.

Sono stati segnalati:

  • per esposizione alle alte frequenze (stazioni radiobase, impianti radiotelevisivi, telefoni cellulari, etc.)
    • opacizzazione del cristallino
    • anomalie alla cornea
    • ridotta produzione di sperma
    • alterazioni delle funzioni neurali e neuromuscolari
    • alterazioni nel sistema immunitario
  • per esposizione alle basse frequenze (linee elettriche, elettrodomestici, etc.)
    • effetti sul sistema visivo e sul sistema nervoso centrale
    • stimolazione di tessuti eccitabili
    • extrasistole e fibrillazione ventricolare

Sono stati riscontrati inoltre sintomi quali cefalea, insonnia, affaticamento, in presenza di campi al di sotto dei limiti raccomandati per la protezione dagli effetti acuti (ipersensibilità elettromagnetica).

Gli effetti cronici possono manifestarsi dopo periodi anche lunghi di latenza in conseguenza di lievi esposizioni, senza alcuna soglia certa. Tali effetti hanno una natura probabilistica.

Per quanto riguarda le alte frequenze, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sostiene che ‘non c’è nessuna evidenza convincente che l’esposizione a RF renda più breve la durata della vita, né che induca o favorisca il cancro’.

Per l’esposizione alle basse frequenze, alcuni studi hanno ipotizzato un aumento del rischio per la leucemia infantile. Secondo stime effettuate dall’Istituto Superiore di Sanità, l’esposizione ai campi prodotti dalle linee elettriche potrebbe causare in Italia indicativamente l’1% dei circa 400 casi di leucemia infantile che si registrano ogni anno.

 LA NORMATIVA

La normativa nazionale e regionale per la tutela della popolazione dagli effetti dei campi elettromagnetici disciplina separatamente le basse frequenze (elettrodotti) e le alte frequenze (impianti radiotelevisi, stazioni radiobase, ponti radio).

Il 14 febbraio 2001 è stato approvato dalla Camera dei deputati (con 239 voti a favore , un solo voto contrario e 157 astensioni) il disegno di legge quadro sull'inquinamento elettromagnetico che era stato approvato lo scorso 24 gennaio dal Senato (L. 22/02/2001).

In generale il sistema di protezione dagli effetti delle esposizioni agli inquinanti ambientali distingue tra:

  • effetti acuti (o di breve periodo), basati su una soglia, per cui si fissano limiti di esposizione che garantiscono con margini cautelativi la non insorgenza di tali effetti);
  • effetti cronici (o di lungo periodo), privi di soglia e di natura probabilistica (all’aumentare dell’esposizione aumenta non l’entità ma la probabilità del danno), per cui si fissano livelli operativi di riferimento per prevenire o limitare il possibile danno complessivo.

Basse frequenze

  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 aprile 1992: "Limiti massimi di esposizione ai campi elettrico e magnetico generati alla frequenza industriale nominale (50 Hz) negli ambienti abitativi e nell’ambiente esterno"
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 settembre 1995: "Norme tecniche procedurali di attuazione del DPCM 23 aprile 1992 relativamente agli elettrodotti"

Altefrequenze

  • Decreto del Ministero dell’Ambiente 10 settembre 1998, n. 381: "Regolamento recante norme per la determinazione dei tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana".

In ogni caso l’installazione delle stazioni radio-base deve comunque sottostare agli obblighi previsti dalle specifiche norme comunali (licenza edilizia, dichiarazione d’inizio attività…). I Comuni normalmente richiedono preventivamente un parere tecnico sull’impatto ambientale dell’impianto. Alcuni Comuni stanno adottando specifici regolamenti per l’installazione delle stazioni radio-base.

Attualmente i limiti stabiliti dalla legislazione italiana sono i più bassi a livello internazionale.

Per le frequenze utilizzate nella telefonia cellulare, ad esempio, il DM 381/98 prevede un limite di esposizione di 20 V/m, con un valore di cautela di 6 V/m, mentre la Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea n. 1999/519/CE del 12/7/99 fissa un livello di riferimento di 41 V/m per la frequenza di 900 MHz e di 58 V/m per la frequenza di 1800 MHz.

Per segnalare un inconveniente scaricare il "Modulo per verifica presunto inquinamento elettromagnetico" nel link sotto riportato.

Ultimo aggiornamento

16/02/2024, 10:47