IMU aliquote, detrazioni, esenzioni, termini e modalità di versamento

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Guida alle aliquote e detrazioni per l'anno 2025. Termini e modalità di versamento

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ALIQUOTE, DETRAZIONI E RIDUZIONI

Per l'anno 2025 si applicano le aliquote approvate con delibera del Consiglio Comunale n. 67 del 20.12.2024. 

- Aliquota 11,4‰ applicabile alle aree edificabili ed ai fabbricati che non rientrano nei casi sotto indicati.

- Aliquota 11,4‰ con riduzione del 50% della base imponibile per l’unità immobiliare classificata nella categoria catastale dall’A/2 all’A/7 e relative pertinenze¹, data in uso gratuito a parenti di primo grado (genitori ai figli e viceversa) che la utilizzino come abitazione principale e a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda una sola abitazione in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente a Brescia; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possieda a Brescia un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9

-  Aliquota 8,8‰ con riduzione dell’imposta al 75% per le unità immobiliari ad uso abitativo e relative pertinenze¹ locate a canone concordato, ai sensi dell’art. 2, comma 3 e dell’art. 5, commi 1 e 3 della legge n. 431/1998:, viene richiesta la presentazione di apposita comunicazione al Settore Fiscalità Locale in sede di prima applicazione dell’agevolazione o in caso di nuovo contratto (comunicazione comunale). Per proroghe/rinnovi di contratti già presentati è necessario trasmettere la ricevuta della comunicazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate.

- Aliquota 6‰ con detrazione di € 200,00 per abitazione principale e pertinenze¹ soltanto per le categorie catastali A/1, A/8 e A/9; se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica.

Si considera direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che abbiano trasferito la propria residenza presso istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’immobile non sia locato, e subordinatamente alla presentazione entro il 16.12.2025 di apposita comunicazione al Settore Fiscalità Locale (comunicazione comunale).

-Aliquota 8,8‰ per le unità immobiliari concesse in comodato o in locazione a soggetti affidatari dei servizi di accoglienza integrata destinati a richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale o umanitaria.

-Aliquota 0,8‰ per i fabbricati rurali ad uso strumentale.

- Aliquota 10,6‰ per i terreni agricoli.

-Aliquota 0,0‰ per i terreni agricoli ricadenti nell'area individuata dall'ordinanza sindacale n. 208 del 20.11.2024 (c.d. zona Caffaro).

- Aliquota 10,9‰ per i fabbricati appartenenti al gruppo catastale D a disposizione, di proprietà di ONLUS o altri enti del terzo settore.

- Aliquota 10,9‰ per i fabbricati appartenenti al gruppo catastale D utilizzati direttamente dal soggetto passivo, solo nel caso in cui Il soggetto passivo utilizzatore sia ONLUS o altro ente del terzo settore.

-Aliquota 10,9‰ per le abitazioni di proprietà di ONLUS o altri enti del terzo settore.

-Aliquota 6,6‰ per i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali non adibiti ad abitazione principale per il periodo, fino a dodici mesi, di espletamento delle attività di assegnazione.

Aliquota 0,0‰ per gli alloggi regolarmente assegnati dagli IACP o dagli enti di edilizia residenziale pubblica aventi le stesse finalità.

RIDUZIONI

La base imponibile è ridotta del 50 per cento:

a. per i fabbricati di interesse storico artistico.

b. per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati. La riduzione è applicabile ai fabbricati che risultino oggettivamente ed assolutamente inidonei all’uso cui sono destinati per ragioni di pericolo all’integrità fisica o alla salute delle persone non superabili con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria. Non sono considerati inagibili o inabitabili gli immobili il cui mancato utilizzo sia dovuto a lavori di qualsiasi tipo diretti alla conservazione, ammodernamento o miglioramento. Per aver diritto alla riduzione è necessario presentare apposita dichiarazione sostitutiva al Settore Fiscalità Locale, attestante l’inagibilità o l’inabilità dichiarata da un tecnico abilitato. L’agevolazione decorre soltanto dalla data di presentazione della suddetta dichiarazione.

c. per le unità immobiliari in uso gratuito a parenti di primo grado con contratto registrato (cfr. paragrafo precedente su “aliquote, detrazioni e riduzioni”).

L’imposta è ridotta al 75%:

a. per i fabbricati ad uso abitativo e relative pertinenze¹ locate a canone concordato, ai sensi dell’art. 2, comma 3 e dell’art. 5, commi 1 e 3 della legge n. 431/1998.

L'Imposta Municipale Propria è applicata nella misura del 50% per una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata o data in comodato d'uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l'Italia, residenti in uno stato di assicurazione diverso dall'Italia.

IMMOBILI NON SOGGETTI ALL’ IMPOSTA

Abitazione principale e relative pertinenze¹ (compresi anziani e disabili che abbiano trasferito la residenza in istituti di ricovero o sanitari), per le categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 e A/7.

Per abitazione principale si intende un unico immobile nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente; il cambio di residenza è condizione necessaria per potere usufruire dell’esenzione per abitazione principale. N.B.: E’ necessario recarsi in anagrafe per il cambio di residenza anche se il trasferimento avviene fra due immobili ubicati allo stesso indirizzo.

Sono altresì considerate abitazioni principali:

• Unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e pertinenze¹ dei soci assegnatari, ivi incluse le unità immobiliari destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica.

• Unica unità immobiliare posseduta e non concessa in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare, nonché quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e da quello appartenente alla carriera prefettizia. Non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

• Casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli minori, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce, ai soli fini dell’applicazione dell’imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso.

• Fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali, come definiti dal decreto del Ministero delle Infrastrutture del 22 aprile 2008, adibiti ad abitazione principale.

(1) Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

ESENZIONE D’IMPOSTA

Sono esenti dall’imposta:

• Terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola, comprese le società agricole di cui all’art. 1, comma 3, del citato decreto legislativo.

• Immobili elencati all’articolo 1, comma 759, Legge 27.12.19 n. 160.

• (A partire dall'anno 2022) Fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso mai stati locati (“beni merce” qualificati come tali dal contribuente tramite dichiarazione).

AREE EDIFICABILI

Per area fabbricabile si intende l'area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell'indennità di espropriazione per pubblica utilità.

Sono considerati non fabbricabili i terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali di cui all'art. 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola, comprese le società agricole di cui all’art. 1, comma 3, del citato decreto legislativo, sui quali persiste l'utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l'esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura ed all'allevamento di animali.

Il valore delle aree edificabili è costituito da quello venale in comune commercio determinato con riguardo alla zona di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento, ai prezzi medi rilevati sul mercato.

In caso di utilizzazione edificatoria dell'area, di demolizione del fabbricato, di interventi di restauro e risanamento conservativo ovvero di ristrutturazione, la base imponibile è costituta dal valore dell'area, senza computare il valore del fabbricato in corso d'opera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione, ovvero, se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato è comunque utilizzato.

​​​​TERMINI E MODALITA’ DI VERSAMENTO

Entro il 16 giugno 2025: acconto pari all'imposta dovuta per il primo semestre applicando l'aliquota e la detrazione dei dodici mesi dell'anno precedente .
Entro il 16 dicembre 2025: saldo a conguaglio.
Oppure:
Entro il 16 giugno 2025: unica soluzione.

Nel caso di omesso o insufficiente pagamento entro i termini sopra indicati, i contribuenti potranno regolarizzare la propria posizione utilizzando l’istituto del ravvedimento operoso, applicando all’imposta dovuta le sanzioni e gli interessi previsti dalla legge.

L’ufficio è a disposizione de​l contribuente, previo appuntamento (v. ultimo paragrafo), per le consulenze riguardanti il calcolo dell’imposta esclusivamente per immobili che si trovano nel Comune di Brescia. L’interessato deve presentarsi allo sportello munito di idonea documentazione. Il servizio di calcolo si effettua unicamente per contribuenti che possiedano un numero di immobili soggetti ad imposta non superiore a 5.

Il versamento dell’imposta è effettuato mediante modello F24 presentabile presso Banche, Equitalia e uffici postali e non comporta il pagamento di alcuna commissione per il contribuente.

Con il mod. F24, esclusivamente per via telematica, possono essere compensati eventuali crediti del contribuente relativi ad altri tributi erariali, locali ed a contributi previdenziali ed assicurativi che, in questo modo, sono utilizzati per il pagamento dell’IMU fino al suo azzeramento.

 

Per il versamento dell’IMU a favore del Comune di Brescia si devono indicare nell’F24 i seguenti codici:

 

Tabella riassuntiva delle aliquote per l'anno 2024 e relativi codici tributo

Tipologie Aliquote Riduzioni/Detrazioni Codice Tributo Comune Codice Tributo Stato
abitazioni principali di cat. catastale A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze 6‰ € 200,00 3912  
terreni agricoli 10,6‰   3914  
aree edificabili 11,4‰   3916  
immobili ad uso abitativo e relative pertinenze con contratto di locazione a canone concordato  8,8‰ al 75% 3918  
immobili ad uso abitativo e relative pertinenze con contratto di uso gratuito registrato a parenti di primo grado 11,4‰   del 50% 3918  
abitazioni di proprietà di ONLUS o altri enti del terzo settore 10,9‰   3918  
unità immobiliari  concesse in comodato o locazione a soggetti affidatari dei servizi di accoglienza integrata destinati a richiedenti asilo e
titolari di protezione internazionale o umanitaria
 8,8‰   3918  
altri immobili 11,4‰   3918  
fabbricati D (esclusa la categoria catastale D/10) 11,4‰   3930 (3,8‰) 3925 (7,6‰)
fabbricati rurali strumentali 0,8‰   3913  
fabbricati appartenenti al gruppo catastale D a disposizione, di proprietà di ONLUS o altri enti del terzo settore 10,9‰   3930 (3,3‰) 3925 (7,6‰)
fabbricati appartenenti al gruppo catastale D utilizzati direttamente dal soggetto passivo, solo nel caso in cui Il soggetto passivo utilizzatore sia ONLUS o altro ente del terzo settore 10,9   3930 (3,3‰) 3925 (7,6‰)
fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali non adibiti ad abitazione principale per il periodo, fino a sei mesi, di espletamento delle attività di assegnazione 6,6   3918  

N.B.

• codice ente: B157

• la casella "detrazione" solo in presenza di codice tributo 3912 conterrà l'importo che dovrà essere rapportato ai mesi di spettanza

• per il ravvedimento operoso va barrata la sola casella "ravvedimento" e non deve essere indicato né il codice delle sanzioni né quello degli interessi, ma soltanto il codice tributo di riferimento.

Non c'è obbligo di versamento se l'imposta annuale complessiva è pari o inferiore a € 10,00.

 Si ricorda che dal 1° gennaio 2007 il pagamento dei tributi locali deve essere effettuato con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione decimale è uguale o inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

BASE IMPONIBILE

Per i fabbricati il valore su cui va calcolata l’imposta è costituito dalla rendita catastale rivalutata del 5% moltiplicata poi:

- per 160, se si tratta di fabbricati classificati nei gruppi catastali A (abitazioni, con esclusione della sola categoria A/10) e C/2 (magazzini e locali di deposito) C/6 (autorimesse) e C/7 (tettoie);

- per 140, se si tratta di fabbricati classificati nel gruppo catastale B (collegi, convitti, ricoveri, conventi, seminari, caserme, case di cura, ospedali, scuole, biblioteche, musei ecc.) e nelle categorie catastali C/3 (laboratori e locali di deposito), C/4 (fabbricati per arti e mestieri) e C/5 (stabilimenti balneari e acque curative);

- per 80, se si tratta fabbricati classificati nel gruppo catastale D/5 (istituti di credito, cambio e assicurazione) e A/10 (uffici e studi privati);

- per 65, se si tratta di fabbricati classificati nel gruppo catastale D (opifici, alberghi, teatri, ecc.), ad esclusione  della categoria D/5;

- per 55, se si tratta di fabbricati classificati nella categoria C/1 (negozi e botteghe).

Per i terreni agricoli il valore su cui va calcolata l’imposta è costituito dal reddito domenicale risultante in catasto rivalutato del 25% moltiplicato poi per 135.

Si ricorda che ai fini del calcolo l’imposta e la detrazione vanno rapportate alla quota e ai mesi di possesso.

 DICHIARAZIONI E COMUNICAZIONI IMU

1) La dichiarazione IMU 2025 dovrà essere presentata entro il 30 giugno 2026.

L’obbligo dichiarativo IMU sorge solo nei casi in cui siano intervenute variazioni che non sono, comunque, conoscibili dal Comune rispetto a quanto risulta dalle dichiarazioni ICI/IMU già presentate.

In generale, la dichiarazione deve essere presentata in tutti i casi in cui l’immobile gode di esenzioni o riduzioni di imposta, con la sola esclusione delle agevolazioni per le quali il regolamento comunale prevede la presentazione di apposita comunicazione (v. più oltre), nonché in tutti i casi in cui il Comune non è in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell’obbligazione tributaria (ad es. leasing, acquisizione o variazione di valore di aree edificabili).

In ogni caso, ai fini dell’applicazione dei benefici previsti (vedi sopra) per: i fabbricati destinati ad alloggi sociali, l’immobile posseduto dal personale appartenente alle Forze armate, alle Forze di polizia, al Corpo nazionale dei vigili del fuco e alla carriera prefettizia e i “beni merce” è necessario attestare il possesso dei requisiti prescritti mediante presentazione della dichiarazione IMU.

2) Non sussiste obbligo di dichiarazione nei casi in cui è espressamente prevista apposita comunicazione comunale da presentare al Settore Fiscalità Locale entro i termini stabiliti dal Comune, a pena di decadenza dal beneficio, come indicato paragrafo “aliquote, detrazioni e riduzioni” (pagina 1). Tali comunicazioni sono disponibili e scaricabili dal sito del Comune alla pagina “IMU modulistica”.

Il genitore affidatario dei figli, cui sia stato riconosciuto il diritto di abitazione sulla casa familiare assegnata a seguito di provvedimento del giudice, presenterà al Settore Fiscalità Locale un’apposita comunicazione anch’essa disponibile sul sito del Comune alla pagina “IMU modulistica”.

I contribuenti potranno assumere le necessarie informazioni sul corretto adempimento dell’obbligazione tributaria rivolgendosi direttamente al Settore Fiscalità Locale del Comune di Brescia (v. al prossimo paragrafo la sezione relativa alle “Informazioni”).

INFORMAZIONI

I servizi da parte del Settore Fiscalità Locale sono erogati con le seguenti modalità:

1. Utilizzare i contatti mail quale modalità preferenziale per ottenere informazioni o trattare le pratiche urgenti;

2. In caso di indisponibilità di una casella mail, contattare i numeri dedicati;

3. Solo in caso di difficoltà a utilizzare le due modalità precedenti, è possibile fissare un appuntamento.

Per INFORMAZIONI IMU/TASI: infoimutasi@comune.brescia.it o tributi@comune.brescia.it

Tel. 030/2977672

Per AGEVOLAZIONI IMU: agevolazionimu@comune.brescia.it

Tel. 030/2977672

 

CONSEGNA DOCUMENTI

Le dichiarazioni relative al 2024 potranno essere consegnate a mano all’ufficio  entro il  30 giugno 2025 oppure trasmesse utilizzando gli strumenti postali o telematici (posta: via XX Settembre 15 – 25122 Brescia; e-mail: tributi@pec.comune.brescia.it  o tributi@comune.brescia.it); mentre i modelli di comunicazione comunale potranno essere consegnati a mano o spediti via posta o e-mail entro la scadenza prevista per ciascuna tipologia utilizzando gli strumenti postali o telematici (posta: via XX Settembre 15 – 25122 Brescia; e-mail agevolazionimu@comune.brescia.it​).

PRENOTAZIONI APPUNTAMENTI

L’appuntamento relativo alla consulenza sul calcolo IMU può essere prenotato telefonando al numero 030/297.7662 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 oppure collegandosi al sito https://prenotazionitributi.comune.brescia.it/


 

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18/02/2025, 11:40

CANONE CONCESSIONE MERCATI

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IN VIGORE DA 1.1.2021

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La legge 160 del 27 dicembre 2019, articolo 1 commi da 837 a 845, dispone che: “A decorrere dal 1° gennaio 2021 i comuni e le città metropolitane istituiscono, con proprio regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, il canone di concessione per l'occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile, destinati a mercati realizzati anche in strutture attrezzate”. Il legislatore, nel definire una nuova disciplina per le occupazioni di suolo pubblico nell’ambito del canone unico patrimoniale, dispone di applicare un distinto canone per i mercati. 
 
Si tratta di un’applicazione in deroga al canone unico che comporta la definizione di una regolamento autonomo e di un impianto tariffario dedicato che assume a riferimento la tariffa base definita dal legislatore. Rispetto al canone unico, il regolamento non prevede di delineare una disciplina amministrativa in quanto disciplinata da normative ben precise, nazionali e regionali, e da altri regolamenti comunali ai quali si rinvia.
 
Il regolamento traduce la base dell’impianto tariffario attuale, sulla base dei seguenti punti fondamentali:
 
• Comma 838. “Il canone di cui al comma 837 si applica in deroga alle disposizioni concernenti il canone di cui al comma 816 e sostituisce la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche di cui al capo II del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, il canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, e, limitatamente ai casi di occupazioni temporanee di cui al comma 842 del presente articolo, i prelievi sui rifiuti.”
 
• Comma 840. “Il canone è determinato dal comune o dalla città metropolitana in base:
- alla durata
- alla tipologia
- alla superficie dell'occupazione espressa in metri quadrati 
- alla zona del territorio in cui viene effettuata”.
 
 Il sistema tariffario si basa sulla tariffa standard che il legislatore definisce per i comuni per la fascia di popolazione superiore a 100.000 abitanti, pari a 60 euro per la tariffa annuale e 1,30 euro per la tariffa giornaliera. Rispetto al canone unico, questa tariffa standard può essere aumentata del 25%. Tale aumento in realtà corrisponde all’inglobamento nella tariffa della TARI giornaliera, quindi il risultato finale non cambia.  Per le occupazioni nei mercati che si svolgono con carattere ricorrente e con cadenza settimanale è stata applicata la riduzione massima consentita, pari al 40 per cento sul canone. 
 
 Anche in questo caso si sostituisce il precedente canone (COSAP) vigente fino al 31.12.2020. Nel caso del Comune, la nuova regolamentazione sostituisce i canoni che sono stati disciplinati dal Regolamento per l’applicazione del  COSAP ai sensi dell’articolo 63 del D.Lgs. 446/97 approvato, da ultimo, con delibera consiliare n. 11 del 24.1.2020.
 
 Il nuovo regolamento per l’applicazione del canone di concessione dei mercati avrà validità dal 1° gennaio 2021 e prevede che:
- il nuovo canone è definito sulla base dell’articolazione territoriale come prevista dallo stradario costituente Allegato A del Regolamento per l’applicazione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria (stradario con classificazione ex COSAP e ex ICP); 
- in merito alla procedura amministrativa, si rimanda alle disposizioni dei diversi regolamenti comunali relativi al commercio su area pubblica;
- è disciplinata la riscossione, ordinaria e coattiva, e l’applicazione dell’accertamento esecutivo patrimoniale, nonché il sistema di indennità e sanzioni come definite dalla legge 160/2019;
- il canone di concessione è dovuto al Comune dal titolare dell'atto di concessione o, in mancanza, dall'occupante di fatto, anche abusivo, in proporzione alla superficie risultante dall'atto di concessione o, in mancanza, alla superficie effettivamente occupata.
 
AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO A BRESCIA MOBILITA' SPA DAL 1° LUGLIO 2022
 
Con la presente si comunica che, dal prossimo 1° luglio 2022 Brescia Mobilità S.p.A.provvederà alla gestione del canone unico patrimoniale e del canone mercatale (ex Cosap ed imposta comunale sulla pubblicità), nonché al servizio di pubbliche affissioni.
Dal 1° luglio sono operativi gli uffici di Brescia Mobilità S.p.A., siti in via Aldo Moro, 17 presso il parcheggio Crystal Palace
 
I recapiti a cui  i contribuenti potranno rivolgersi sono i seguenti:
 
Orari di apertura al pubblico: dal Martedì al Venerdì dalle 8,00 alle 13.00 e dalle 14,00 alle 17,00
il Lunedì dalle 8,00 alle 13.00 e dalle 14,00 alle 19,00
Tel. 030 3061187
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18/04/2023, 15:55

Progetto ZTL Carmine

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Il via ad ottobre

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23 settembre 2022

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​​​Da ottobre prenderà avvio il progetto di ampliamento della ZTL (Zona traffico limitato) del quartiere Carmine che prevede 4 assi di intervento. I lavori, vincolati nella prima fase dal cantiere universitario aperto in via Porta Pile e via Battaglie, riguarderanno la modifica della viabilità l'istituzione dell'ampliamento della ZTL e dell'area pedonale in piazzetta del Carmine, nuove possibilità di sosta solo per i residenti dalle 19 alle 9 e nei giorni festivi, nelle zone a parcometro, nelle vie Delle Grazie, Santa Caterina, Lupi di Toscana e Brigata Meccanizzata Brescia.

Obiettivo del progetto è migliorare la qualità della vita dei residenti incrementando la sicurezza urbana, anche grazie all'installazione di telecamere ai varchi di ingresso delle zone ZTL, e incentivare l'utilizzo di mezzi pubblici e la mobilità dolce spostando traffico dalla zona interna alle mura venete verso il ring.​

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12/12/2022, 19:33

Progetto di educazione ambientale

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Proposte didattiche anno scolastico 2024-2025

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Visite e percorsi didattici

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“Tessere di natura e di cultura verde” sono le proposte educative naturalistico, ambientali ed ecologiche per e con le scuole della città e della provincia – scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e di secondo grado.

Le proposte nascono dalla collaborazione tra due Settori del Comune di Brescia: il Settore Verde Urbano e Territoriale  che gestisce il Parco delle Colline – P.L.I.S. Parco Locale di Interesse Sovracomunale – e il Settore Cultura, Musei e Biblioteche con il Museo di Scienze Naturali.

Per una migliore descrizione dei Laboratori al Museo di Scienze Naturali e dei Percorsi nel Parco delle Colline,  si rimanda al documento allegato e al sito del Museo di Scienze Naturali.

Il Progetto formativo si pone anche in relazione con il Progetto “Un Filo Naturale. Una comunità che partecipa per trasformare la sfida del cambiamento”, promosso dal Comune di Brescia e sostenuto da Regione Lombardia e da Fondazione Cariplo.

La conduzione dei laboratori museali e dei percorsi è affidata a Cauto – Cooperativa sociale Onlus.

Per l’anno scolastico 2024-2025 le iscrizioni saranno possibili on line dal sito CAUTO dall’1 settembre 2024 al 7 gennaio 2025, fino ad esaurimento delle disponibilità programmate.


 

Galleria

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11/04/2025, 21:35

Tabella descrittiva delle formazioni geologiche

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Informazioni geologiche

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Caratteristiche del territorio

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Le rocce affioranti nel Parco delle Colline di Brescia si formarono tutte nel corso dell'era mesozoica (tranne il conglomerato di Montorfano).
Si tratta di rocce sedimentarie deposte su una base di rocce metamorfiche più antiche (queste ultime ritrovabili in affioramenti più a nord, tra Bagolino e Sonico).
Esse derivano prevalentemente dal consolidamento di fanghi carbonatici deposti in ambiente marino, successivamente sollevate per la collisione della zolla africana con il continente europeo, fenomeno da cui ha avuto origine la catena alpina.

scarica sul tuo computer la tabella geologica in fondo pagina in formato PDF

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02/03/2023, 12:31

Sentiero Lunardi

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Sentiero n. 9 - sentiero didattico Astolfo Lunardi

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Visite e percorsi didattici

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E’  un sentiero didattico  naturalistico per le scuole medie e superiori inaugurato nel settembre del 2004.
La sua realizzazione è frutto di un progetto degli allievi e docenti  dell’Istituto Tecnico “Astolfo Lunardi” di Brescia.
Il progetto si è sviluppato e perfezionato nel tempo e costituisce un esempio di fattiva collaborazione tra mondo della scuola e uffici, enti pubblici e associazioni.
Hanno collaborato alla sua realizzazione l’Ufficio di Coordinamento del Parco delle Colline del Comune di Brescia, il Museo Civico di Scienze Naturali e l’Associazione Botanica Bresciana.
Lungo un tratto del sentiero n. 9  che da via Monte della Valle in località Costalunga presso la cascina Lucchi raggiunge la cascina Margherita sul monte Maddalena, sono state allestite bacheche e leggii con disegni, grafici e notizie  sulla geologia e vegetazione dei tratti interessati, frutto del lavoro di studio degli allievi e delle lezioni sul posto dei docenti.
I testi  bilingue (italiano e inglese) delle bacheche consentiranno anche agli studenti stranieri in visita all’Istituto Lunardi di apprezzare il lavoro dei “colleghi”  bresciani.
L’Istituto Lunardi ha in programma per il futuro una prosecuzione dello studio sempre in collaborazione con il Parco delle Colline di Brescia  e il Museo di Scienze Naturali riguardante questo magnifico bosco ricco di castagni, robinie, querce, noccioli e sambuchi.

Ultimo aggiornamento

02/03/2023, 14:40

Librixia 2022

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La Fiera del Libro di Brescia dal 24 settembre al 2 ottobre

Data:

23 settembre 2022

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2 min

Descrizione

​​​​​​E' in programma da sabato 24 settembre a domenica 2 ottobre l'edizione 2022 di “Librixia", la fiera del libro di Brescia.

Nei nove giorni di durata dell'evento si terranno 114 incontri dal vivo con gli autori, dibattiti, riflessioni, ed eventi con la nuova proposta "Librixia domani. Crescere con i libri", 45 appuntamenti dedicata a lettori e lettrici da 0 a 18 anni.

Gli incontri si svolgeranno nell'area meeting “Agrobresciano Arena" allestita in Piazza Vittoria, e in altri posti appositamente realizzati per accrescere l'offerta culturale: le biblioteche UAU e Casazza, l'Auditorium San Barnaba, il Salone Vanvitelliano e la sala Giudici di Palazzo Loggia, l'Università degli Studi di Brescia, il Teatro Sociale, Il Museo di Santa Giulia, la Pinacoteca Tosio Martinengo, il Palazzo Martinengo delle Palle, l'Open School di Mompiano, l'Università Cattolica, La Cascina Parco Gallo e lo spazio in piazza del Mercato con lo stand "Dopo Librixia".

Tutti gli eventi saranno a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.​


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Ultimo aggiornamento

23/09/2022, 08:57

Il giardino botanico della Montagnola

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Il 7 Aprile 2008 è stato inaugurato il giardino botanico nel Parco della Montagnola

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9 min

Aree tematiche
Manutenzioni e progetti del Parco delle Colline

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​​​​L’area detta “Montagnola”, posta sul versante nord del colle Cidneo e affacciata su via Pusterla, era già destinata a parco pubblico fino a quando, negli anni ‘90, è stata chiusa a causa della pericolosità della parete di roccia sovrastante. A partire dal 2004, in concomitanza con i lavori di messa in sicurezza dalla parete rocciosa, è stata avviata l’opera di ristrutturazione e riqualificazione della Montagnola, con l’intento di trasformarla in un giardino botanico e renderla di nuovo fruibile come parco pubblico. Inoltre, la riapertura del parco della Montagnola consentirà nuovamente l’accesso diretto al castello da via Pusterla attraverso la Strada del Soccorso, ricostituendo così la storica via di attraversamento nord-sud del centro fortificato nonchè un percorso di viabilità pedonale alternativo.

Il progetto del Giardino Botanico

L’idea progettuale che ha guidato i lavori di riqualificazione del Parco della Montagnola è stata quella di ricreare all’interno di un’area limitata gli ambienti naturali e semi-naturali che caratterizzano le colline circostanti Brescia. Così, all’interno dei circa 12000 mq del parco, si avvicendano prati, macchie boscate, zone umide e pietraie, insieme ad aree di giardino ornamentale e zone conservate a “pineta” in ricordo del vecchio parco chiuso negli anni ’90. L’esposizione a nord e il microclima particolarmente freddo della Montagnola hanno consentito una rinaturalizzazione dell’area  con l’introduzione di piante adatte ai versanti freschi, quali il castagno, il carpino bianco, il carpino nero e, marginalmente, la quercia.  Insieme a questi alberi, sono stati introdotti anche gli arbusti e le piante erbacee che tipicamente ad essi si associano, ricostituendo in piccolo i boschi autoctoni dei versanti collinari esposti a nord. La creazione di un ruscello che attraversa il castagneto, allargandosi in piccole pozze, non ha solo uno scopo ornamentale, ma anche quello di contribuire al mantenimento di un microclima umido e fresco adatto alle piante introdotte, tra cui numerose specie di felci, tipiche del sottobosco di castagno e degli ambienti di forra. Il pendio a nord-ovest della Montagnola, ai piedi del Bastione del Soccorso, è dedicato alle gimnosperme e ospita una collezione di diverse varietà di ginepro, dalle svariate forme e colori, tra cui anche il ginepro comune, diffuso sulle colline locali. Visibili anche a distanza dalla via Crocifissa di Rosa, i ginepri e le tuie colorano il versante più ripido del parco, sul quale si stagliano i vecchi cipressi che da molti anni crescono ai piedi delle mura del castello. La zona sovrastante la galleria Tito Speri, particolarmente problematica anche per la scarsità di suolo fertile presente, è stata adibita a robinia e ailanto, piante a comportamento infestante, ma di notevole adattabilità, capaci di resistere meglio delle altre specie alle pressioni derivanti dall’inquinamento e alle limitazioni del substrato. L’area della Montagnola presentava caratteristiche sfavorevoli alla cantierizzazione (pendenze elevate e difficoltà d’accesso) a causa delle quali l’esecuzione dei lavori è risultata particolarmente complessa e si è articolata in diverse fasi. A tutela della vegetazione pregiata esistente è stato svolto un censimento delle specie arboree, arbustive ed erbacee presenti nel sito e una valutazione dello stato di salute e stabilità degli alberi. Gli esemplari morti o pericolanti sono stati tagliati e asportati, mentre quelli di particolare pregio sono stati individuati, valorizzati con opportune potature e protetti dagli eventuali danni derivanti dai lavori in corso. La rete di percorsi che si diramano nel parco è stata ricavata utilizzando i tracciati esistenti. Le scarpate a rischio di frana sono state consolidate con opere di ingegneria naturalistica e muri in pietra. I lavori di scavo e consolidamento delle scarpate hanno comportato l’utilizzo di speciali macchine operatrici in grado di lavorare anche  pendenze estreme. L’abbondanza di pietrame presente sul sito è stata sfruttata per la pavimentazione dei percorsi, per la costruzione dei muri di sostegno (eseguiti quasi tutti con la tradizionale tecnica costruttiva del muro a secco) e per la ricostruzione delle ambientazioni naturali del giardino, come il ruscello e i macereti. Il corso d’acqua che attraversa la zona nord-est del parco è stato progettato e costruito con criteri di massimo risparmio idrico: lo scorrimento del ruscello è infatti assicurato da un sistema di pompaggio che ricicla l’acqua raccolta nella vasca finale di decantazione. Le perdite idriche sono state ridotte alla sola evaporazione perché il letto del ruscello è stato accuratamente impermeabilizzato e successivamente rivestito con pietrame recuperato in loco. L’area del giardino sovrastante via Pusterla, nella quale le fonometrie avevano indicato valori altissimi di rumore, è stata schermata con una barriera fonoassorbente che  ha reso gradevole la permanenza anche in questa zona. Le opere a verde hanno comportato lavori preparatori durati circa due anni. I castagni e tutte le specie erbacee trapiantate nelle aree castanicole sono stati prelevati sui colli di Brescia secondo tecniche adeguate alle specie stesse e nell’opportuno periodo. In particolar modo va rimarcato il lavoro preparatorio dei castagni che prima del trapianto sono stati risanati dal cancro corticale con trattamento biologico.  Per consentire la posa dei castagni sulla Montagnola è stato necessario un riporto di terreno con caratteristiche adatte in sostituzione del terreno presente sul posto, assolutamente inadeguato alle necessità fisiologiche dell’albero. Complessivamente sono stati piantati 175 alberi d’alto fusto, circa 300 cespugli di medie e grosse dimensioni e circa 3200 piante erbacee.

I lavori

I lavori nel parco della Montagnola sono iniziati nell’agosto 2005 e sono costati complessivamente  595.000 euro.

Responsabile dei lavori: dott. agr. Benedetto Rebecchi *
Progetto: dott. agr. Benedetto Rebecchi *
collaboratore: dott. agr. Anna Mazzoleni **
Direzione lavori: p.a. Alberto Pedrazzani *
collaboratore: Salvatore Tinnirello *

Coordinatori della sicurezza in fase di progetto ed esecutiva: ing. Andrea Pogliaghi** , arch. Valerio Vitali**

Imprese realizzatrici:
Floricoltura Gervasini Pasquale  (Varese)
Fraternità Soc. Coop. Onlus (Ospitaletto - BS)
Impresa Edile Manenti Villiam (Leno - BS)
Riva Verde s.r.l. (Rivà di Ariano Polesine - RO)
Garden Grola (Ca’ di David – VR)
Attilio Lazzarotto s.n.c. (Mosso – BI)
Coop. Ecotecnica Valtruplina a.r.l. (Gardone Valtrompia – BS)
Il Quadrifoglio Soc. Coop. Soc. e Agr. Onlus (Isorella – BS)

Nota: * Comune di Brescia, Settore Parco delle Colline Cave e Sicurezza ambienti
** Libero professionista

Nota= in fondo alla pagina è possibile scaricare la planimetria del giardino botanico in formato PDF (Portable Document Format)

Ultimo aggiornamento

02/03/2023, 14:07

Documenti e atti

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Questa pagina contiene leggi riferite ai parchi, documenti relativi all'istituzione del Parco delle Colline di Brescia

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Attività del parco

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Alcune realizzazioni e attività del Parco delle Colline

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Gli operatori del Parco delle Colline gestiscono completamente tutte le operazioni che si volgono all'interno dello stesso, la progettazione, manutenzione e sistemazione dei sentieri, gli interventi di riqualificazione ambientale, l'attività didattica culturale e di promozione del parco tra gli studenti, la collaborazione con vari enti.

Tramite i link seguenti si può accedere alle sezioni della progettazione, della manutenzione,  dell'attività per le scuole, alle attività all'aperto del parco.

Manutenzione e progetti

Il Parco delle Colline per le scuole

Visite al Parco delle Colline

Ultimo aggiornamento

02/03/2023, 13:40