Let's talk about sex

dal 10 novembre 2025

Relazioni, emozioni e sessualità

Let's talk about sex
Let's talk about sex

Cos'è?

Lunedì 10 novembre, dalle 18.30 nel salone al primo piano del Centro socio-culturale del Villaggio Sereno, in traversa XII 58/A, è in programma il secondo appuntamento di "Let's talk about sex" corso di tre incontri per genitori di adolescenti organizzato dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Brescia in collaborazione con i Consigli di Quartiere della zona Sud, per affrontare tematiche legate alla sessualità e rivolto a genitori di adolescenti che vogliono affrontare con loro le delicate questioni legate alla sessualità.

L'incontro, dedicato relazioni, emozioni sessualità, è tenuto da Paola Mazzardi, psicologa e psicoterapeuta, e affronta le problematiche sull'aiuto che i genitori possono dare ai figli per comprendere il rapporto tra sessualità, emozioni e relazioni e sulla gestione delle emozioni legate all’identità di genere o all’orientamento sessuale.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Il prossimo e ultimo incontro è in programma, nello stesso luogo e alla medesima ora, il 18 novembre quando si parla di "Sessualità e vita digitale".

Patrocinato da:
Ultimo aggiornamento

07/11/2025, 17:30

Contiamo per contare

dal 10 novembre 2025

Progetto di educazione economica e finanziaria

Contiamo per contare
Contiamo per contare

Cos'è?

Lunedì 10 novembre, alle 14.30 negli spazi del plesso Tiboni IC Ovest in via Interna 22, è in programma il terzo appuntamento di "Contiamo per contare. Percorso di educazione economica e finanziaria per la cittadinanza", nato dalla collaborazione della Commissione Pari Opportunità del Comune di Brescia e le Acli Provinciali di Brescia, progetto di educazione economica e finanziaria rivolto in particolare alle donne.

Nel pomeriggio si affronta il tema del "Welfare per la famiglia" con l'intervento tenuto da Sara Montanari del Patronato Acli, ente di diritto privato che svolge servizio di pubblica utilità offrendo servizio di consulenza previdenziale e assistenziale con verifica di posizioni assicurative, pratiche di pensione, invalidità civile, infortuni sul lavoro e malattie professionali, disoccupazione, maternità e paternità, sostegno alla famiglia, pratiche di immigrazione, assistenza colf/badanti, controllo buste paga e spettanze, consulenza in diritto del lavoro.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili, senza prenotazione.

"Contiamo per Contare" propone una serie articolata di azioni educative, formative e divulgative, per incrementare le competenze finanziarie di base delle donne e migliorare la capacità di gestione delle risorse personali, comprendere i propri diritti economici e orientarsi tra strumenti bancari e digitali., nella convinzione che una maggior conoscenza di strumenti tecnici (come, per esempio, il bilancio familiare) può generare un miglioramento concreto del rapporto delle donne con il denaro, incrementando le competenze ma anche la fiducia in sé stesse e il senso di sicurezza nel predisporre dei propri beni e delle proprie risorse.
Le azioni previste includono 8 laboratori interattivi di educazione economica e finanziaria, a cura delle formatrici della Cooperativa Sociale Mutua per l'Autogestione (Mag) di Verona, rivolti a beneficiarie e personale dei servizi territoriali per donne, 6 incontri pubblici per la cittadinanza, promossi da Acli provinciali di Brescia, suddivisi in due diversi cicli dedicati a temi pratici.

Patrocinato da:
Ultimo aggiornamento

07/11/2025, 17:28

Bilancio di genere Brescia

dal 10 novembre 2025

Presentazione pubblica

Bilancio di genere Comune 2025
Bilancio di genere Comune 2025

Cos'è?

Lunedì 10 novembre, alle 18 nel salone Vanvitelliano di palazzo Loggia, viene presentato al pubblico il primo Bilancio di Genere di cui si è dotata l'Amministrazione del Comune di Brescia, con lo scopo di introdurre una prospettiva di genere nell'analisi dei dati di contesto e, a seguire, nei diversi momenti della programmazione, attuazione e valutazione della politica di bilancio, per poi valutarne l'impatto nelle scelte organizzative operate dall'ente.

L'obiettivo è la costruzione di un processo che consentirà di valutare le disparità esistenti per indirizzare opportunamente le scelte programmatiche sia in termini di azioni sia di allocazione delle risorse economiche.

Per la redazione del primo Bilancio di Genere del Comune di Brescia è stato osservato il triennio 2022-2023-2024.

Il Bilancio di Genere che si focalizza sulle disuguaglianze di genere, e si distingue anche per lo sforzo di adottare una prospettiva intersezionale, è suddiviso in te sezioni.

La prima si concentra sul contesto interno del Comune di Brescia e riporta il risultato della raccolta e dell'analisi di dati quantitativi che evidenzia una presenza femminile molto elevata con una percentuale che supera il 70% nell'anno 2024.

La seconda sezione si concentra sul contesto esterno del Comune di Brescia prendendo in considerazione fonti interne e fonti esterne per esplorare 9 ambiti: demografica, salute, istruzione, lavoro ed economia, organi di governo e rappresentanza, famiglia e conciliazione, partecipazione e tempo libero, spazio urbano e violenza di genere.

La terza sezione riguarda la riclassificazione delle spese ossia la rilettura delle voci di spesa del bilancio pubblico secondo una prospettiva di genere, operazione che permette di individuare quattro categorie principali in cui vengono suddivise le spese in funzione delle aree di intervento: spese dirette (aree di intervento direttamente inerenti al genere), indirette (destinate alla persona e alla famiglia), indirette destinate alla qualità della vita e dell'ambiente (hanno impatti differenziati su uomini e donne i trasporti pubblici, gli spazi urbani verdi, la sicurezza urbana, la cultura, lo sport e gli eventi ricreativi) e neutrali (riconducibili ad aree di intervento che non hanno impatti né diretti né indiretti di genere).

Patrocinato da:
Ultimo aggiornamento

07/11/2025, 17:25

Naturalis historia

dal 09 novembre 2025

Visita guidata creativa

Naturalis historia
Naturalis historia

Cos'è?

Domenica 9 novembre, alle 10 con ritrovo sul sagrato della Pieve in via della Chiesa 136, è in calendario la "Visita Guidata Creativa" gestita da una guida turistica professionista che porta alla scoperta di storia e storie del quartiere di Urago Mella, tra passato antico e modernità.
Il percorso è arricchito da brevi azioni performative, che attingono alle memorie del quartiere.
Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria inviando mail a promo@lelastiko.it

L'evento è parte della programmazione di "Naturalis Historia", progetto di differenti discipline artistiche ideato dall'Associazione di Promozione Sociale "Lelastiko" con l'obiettivo di mettere in relazione gli elementi che caratterizzano il territorio del Quartiere di Urago Mella, paesaggio naturalistico (parchi, giardini, alberi), componenti architettoniche, urbane e sociali per indagarne le correlazioni attraverso danza, canto, voce, narrazione, teatro, con attività rivolte a ogni genere di pubblico.

Patrocinato da:
Ultimo aggiornamento

07/11/2025, 17:22

Material for an exhibition

Dettagli della notizia

Storie, memorie e lotte dalla Palestina e dal Mediterraneo

Data:

07 novembre 2025

Tempo di lettura:

2 min

Material for an exhibition
Material for an exhibition

Descrizione

Da sabato 8 novembre, e fino a domenica 22 febbraio 2026, al museo di Santa Giulia, è allestita "Material for an Exhibition. Storie, memorie e lotte dalla Palestina e dal Mediterraneo", mostra promossa dal Comune di Brescia e dalla Fondazione Brescia Musei, che riunisce opere di artisti provenienti da zone di conflitto, in particolare dalla regione mediorientale, Gaza Cisgiordania e Libano, che hanno vissuto in prima persona la quotidianità della guerra e dell’esilio.

La mostra è presentata nell’ambito del Festival della Pace di Brescia ed è la sesta tappa del percorso di ricerca che ha visto susseguirsi, dal 2019, le mostre personali di Zehra Doğan “Avremo anche giorni migliori. Opere dalle carceri turche” (2019), di Badiucao “La Cina non è vicina. Opere di un artista dissidente” (2021), di Victoria Lomasko “Victoria Lomasko. The Last soviet artist” (2022), “Finché non saremo libere (2023)”, collettiva di opere delle artiste iraniane Sonia Balassanian, Farideh Lashai, Shirin Neshat, Soudeh Davoud e Zoya Shokoohi e "Khalid Albaih. La stagione della migrazione a Nord" dello scorso anno.

L’esposizione propone una visione che va oltre la dicotomia vittimismo/criminalizzazione nella quale rischia di cristallizzarsi il discorso pubblico intorno alla causa palestinese e al contesto mediorientale e mediterraneo: L'obiettivo è sottolineare il valore dell’arte come mezzo per difendere e consolidare legami di solidarietà tra le diverse geografie del Mediterraneo.

Le opere in mostra sono frutto di importanti prestiti internazionali e provengono da New York, dal National Museum of Contemporary Art di Atene e dalla Sharjah Art Foundation di Sharjah e sono il risultato di opere realizzate in residenze e alcune riproduzioni di cui esistono solo reperti digitali in quando andate distrutte.

 

In occasione del Festival della Pace, l'ingresso alla mostra sarà gratuito a tutti i visitatori fino a domenica 23 novembre.

Ultimo aggiornamento

24/11/2025, 10:00

Concessione sedi associazioni

Dettagli della notizia

Domande entro le 12 di martedì 25 novembre

Data:

07 novembre 2025

Tempo di lettura:

1 min

Locazione sedi associazioni. Bando
Locazione sedi associazioni. Bando

Descrizione

È stato pubblicato l'avviso di indizione della procedura a evidenza pubblica inerente la concessione/locazione di 11 unità immobiliari, dislocate in vari posti della città, di proprietà comunale da destinare a sede di associazioni senza scopo di lucro che perseguono finalità di carattere sociale e culturale.

Ogni partecipante può presentare domanda per un massimo di due unità immobiliari.

Le domande di partecipazione vanno presentate in busta, chiusa e sigillata, che deve pervenire a mano o a mezzo di servizio postale o agenzia di recapito entro e non oltre le ore 12:00 del prossimo martedì 25 novembre al Settore Valorizzazione patrimonio pubblico, Via Marconi 12 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. Le richieste pervenute dopo la scadenza del termine, anche se sostitutive o integrative di proposte già pervenute, verranno escluse dalla procedura.

L'apertura delle buste si svolgerà in seduta pubblica nella sala riunioni del Settore Valorizzazione patrimonio pubblico in via Marconi 12, alle 9.30 di mercoledì 26 novembre.

Ultimo aggiornamento

07/11/2025, 14:06

AVVISO PUBBLICO per la presentazione di manifestazioni d'interesse per la cura e la gestione condivisa di BUNKERVIK

Dettagli della notizia

Descrizione breve
Il Comune di Brescia indice una procedura di consultazione pubblica per la presentazione di manifestazioni di interesse finalizzate all’individuazione di un soggetto con il quale sottoscrivere un patto di collaborazione per la cura e la gestione condivisa di Bunkervik per complessivi 24 mesi, eventualmente rinnovabili per ulteriori 24 mesi.

Tempo di lettura:

1 min

Aree tematiche
Cultura

Descrizione

Descrizione

La presente procedura di consultazione pubblica ha come oggetto la presentazione di manifestazioni di interesse, da parte di cittadini attivi, finalizzate alla cura e alla gestione condivisa di Bunkervik.

L’immobile in questione è un rifugio antiaereo edificato negli anni ’40 e sito in via Odorici, 6B a Brescia per assicurare protezione ai cittadini bresciani dai bombardamenti alleati.

Dal 2016 è stato recuperato dall’Amministrazione comunale e adibito a spazio espositivo e sino al 2023 è stato sede di molteplici attività espositive e performative di arte contemporanea.

 

In calce alla pagina troverete l'avviso pubblico ed i relativi allegati.

Ultimo aggiornamento

11/12/2025, 15:11

Blesio Pierfranco

Dettagli della notizia

Descrizione breve
Brescia, 26 giugno 1926 - Brescia, 05 aprile 2024

Tempo di lettura:

3 min

Aree tematiche
Anno 2024

Descrizione

Descrizione

Naturalista

La misura, la sobrietà, l’ironia lieve, le maniere di gentiluomo d’antico stampo, e insieme la riconosciuta competenza, l’ammirata preparazione, la dedizione assoluta alle passioni scientifiche di una vita, ne hanno fatto per decenni una figura di riferimento nel mondo naturalistico bresciano. Il fatto poi che egli fosse un autodidatta non faceva che accrescerne il prestigio e rendere più ammirevole il cursus honorum che ha conosciuto come naturalista, zoologo e museologo: prima nei ranghi del Comune di Brescia, e in particolare del Museo di scienze naturali, poi nell’Ateneo di Scienze Lettere e Arti per il quale ha ricoperto incarichi di primissimo piano. Pierfranco Blesio è nato il 26 giugno 1936 a Brescia. Dopo gli studi medi inferiori, ha alternato il lavoro come rilegatore di libri e la collaborazione volontaria alla sistemazione delle collezioni dell’istituendo Museo Civico di Storia Naturale, sotto la guida del professor Emanuele Süss. La sua formazione avviene in stretto contatto con le personalità che hanno segnato una splendida stagione della ricerca scientifica a Brescia: il professor Angelo Ferretti Torricelli (astronomia), Corrado Allegretti (malacologia e speleologia), Gualtiero Laeng (mineralogia, geografia, geologia, archeologia preistorica), Nino Arietti (botanica), Italo Zaina (geologia). Il giovane Blesio, sempre a fianco di valenti studiosi, partecipa a corsi internazionali di studi e scavi archeologici, nonché alle campagne di scavi a Isolino Virginia sul lago di Varese, a Ledro sull’omonimo lago, a Dos de l’arca a Capo di Ponte su iniziativa della Soprintendenza alle antichità della Lombardia e del Centro Camuno studi preistorici, nonché agli scavi nella Basilica di San Salvatore in Santa Giulia. Il periodo di leva gli consente di stringere contatti con il Museo civico di storia naturale di Verona e con alcuni luminari del posto, come Angelo Pasa, Francesco Zorzi e Sandro Ruffo. Forte di questa esperienza, Blesio entra a far parte di società scientifiche italiane (Società entomologia italiana dal 1956, Associazione romana di entomologia dal 1968) e internazionali (Coleopterist’s society dal 1972). Del Museo di scienze segue in prima persona tutte le vicissitudini: la chiusura della sede del castello, il “lungo inverno” a Santa Giulia - in quegli anni Settanta viene nominato direttore -, la progettazione della nuova sede di via Ozanam. Nel corso degli anni incoraggia e asseconda la nascita di gruppi di appassionati di diverse discipline, promuove il varo della rivista"Natura bresciana", valorizza in maniera infaticabile il patrimonio e le collezioni. Blesio mette le sue vaste conoscenze a servizio di iniziative istituzionali che vadano nella direzione di una migliore conoscenza e tutela della natura del nostro territorio, siano di carattere comunale, provinciale, regionale o promosse da associazioni come Italia Nostra. Numerosi i suoi incarichi, tra i quali ricordiamo: membro della Commissione Provinciale di studi e ricerche sui Parchi Naturali della Lombardia (1973); membro della Commissione Provinciale per la protezione della Flora spontanea (1974);  membro del Comitato Regionale Musei in rappresentanza dei Musei Scientifici Lombardi (1980-94); membro della Commissione di studio per il Piano Territoriale Paesistico per la Provincia di Brescia, e coordinatore delle ricerche per la biocenosi (1990); direttore del Gruppo Naturalistico «G. Ragazzoni» dell’Ateneo di Brescia (1995); membro vitalizio (cooptato) del Consiglio di Amministrazione e membro della Giunta Esecutiva della Fondazione Civiltà Bresciana; membro del consiglio di Amministrazione della Fondazione Ugo Da Como di Lonato (2007), poi vice presidente (2009). Come naturalista, nel corso di sue ricerche biospeleologiche, scopre alcune specie nuove per la scienza che oggi portano il suo nome: il Coleottero Curculionide anoftalmo Troglorhynchus blesioi (1983) e il Coleottero Colevide troglobio Boldoria ghidini blesioi (1988). Gli sono inoltre state dedicate altre specie nuove: il Coleottero Stafilinide Leptusa blesioi (1980); e l’Ofiuroide fossile del Trias bresciano Ophioleios blesioi (1975). Cessati gli impegni professionali presso il Museo di Scienze, mette la sua sapienza a servizio dell’Ateneo di via Tosio, di cui è socio dal 16 aprile 1973 e consigliere dal 1977 al 1995, per assumere dal 1995 al 1999 l’incarico di vicesegretario e dal 1999 al 2016 quello di Segretario accademico. Muore a Brescia il 5 aprile 2024, all'età di 87 anni. 

Ultimo aggiornamento

07/11/2025, 09:54

Leonzi Tina (Santina Gallinari Leonzi)

Dettagli della notizia

Descrizione breve
Brescia, 17 settembre 1930 - Brescia, 13 giugno 2024

Tempo di lettura:

3 min

Aree tematiche
Anno 2024

Descrizione

Descrizione

Fondatrice del MOICA (Movimento Italiano Casalinghe)

Tina Leonzi ha salutato gli amici e le “sue casalinghe felici di esserlo”, ben convinta che lasciava in eredità la buona semente dell’operare per scuotere metodi e coscienze assopite. Se ne è andata il 13 giugno 2024 portando con sé certezza e vanto di aver messo in circolo visioni diverse delle donne, certo angeli del focolare, ma anche e soprattutto protagoniste della storia. Tina, nata nel 1930, forte di una personalità che non ammetteva tentennamenti e rinunce quando si trattava di dar voce a chi di voce non aveva, dopo anni di lavoro e formazione alla politica, scese in strada non per confondersi con le arrabbiate femministe ma per portare tra loro almeno la certezza che, oltre le grida e gli slogan, c’era altro. Per esempio, l’impegno per “dare loro piena dignità, per renderle protagoniste dentro e fuori casa, aiutarle a essere, contemporaneamente, casalinghe, spose e mamme, Marta e Maria, sempre e comunque donne intelligenti raffinate amate e rispettate…”. Era questa l’idea con cui Tina si presentò al direttore della rivista Madre (al tempo don Mario Pasini), proponendogli di camminare insieme per dare vita a un movimento che al centro metteva le casalinghe, il loro tempo e il loro diritto di essere donne protagoniste nella società.  L’intesa fu immediata e “Madre” divenne la culla del MOICA (Movimento Italiano Casalinghe). Dopo essersi dedicata alla famiglia e alla crescita dei tre figli, l’11 novembre 1982 fondò, quindi, il MOICA. Con pazienza, Tina Leonzi impose il Movimento a livello nazionale, raccolse consensi e anche, purtroppo, parecchie incomprensioni… Tutte superate per far posto alle ragioni del Movimento. Nel corso degli anni sotto la sua guida sono sorti gruppi MOICA in 130 località sparse su tutto il territorio nazionale. Nel 1983 è stata cofondatrice della FEFAF (Fédération Européenne des Femmes Actives en Famille). È stata cofondatrice nel 1994 dell’UNICA (Unione Intercontinentale Casalinghe) di cui ha ricoperto il ruolo di Presidente dal 1994 al 2000, Vice Presidente dal 2000 al 2008 e Segretaria Generale dal 2008. È stata, inoltre, componente delle Commissioni Pari Opportunità della Regione Lombardia, presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Brescia e componente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Brescia.  Tina, giornalista e scrittrice, entrò così nel novero delle benemerite che i diritti delle donne non si limitavano a gridarli ma li conquistavano giorno dopo giorno. Per questo la “Signora Moica” guadagnò sul campo la medaglia d’oro nell’ambito del Premio Bulloni, il titolo di Commendatore al merito della Repubblica, l’apprezzamento unanime per le pubblicazioni firmate e distribuite, il merito di fondare e presiedere l’Unione Intercontinentale Casalinghe, la responsabilità di far parte, dal 1990 al 1994, del Consiglio di amministrazione dell’Asm di Brescia e di restare sempre e comunque la Tina che il titolo di “casalinga senza grembiule” lo portava orgogliosamente a spasso ovunque. 

Ultimo aggiornamento

07/11/2025, 09:53

Vivetti Doralice

Dettagli della notizia

Descrizione breve
Cesano Maderno (Milano), 02 aprile 1934 - Brescia, 09 ottobre 2024

Tempo di lettura:

3 min

Aree tematiche
Anno 2024

Descrizione

Descrizione

Vicesindaco del Comune di Brescia

Doralice Vivetti era nata in provincia di Milano da genitori bresciani. Trasferitasi la famiglia a Brescia, aveva studiato all’Istituto Veronica Gambara, diventando maestra elementare e dedicandosi per 28 anni all’insegnamento. È stata una delle prime donne a impegnarsi in politica e ad assumere ruoli di primo piano in città, mossa da un’ispirazione cristiana che l’ha portata a militare nelle fila della Dc prima e della Margherita poi. Nubile, ha profuso tempo ed energie per il bene comune, senza risparmiarsi. È stata consigliere comunale ininterrottamente dal 1975 al 1994. Ha ricoperto una prima volta il ruolo di assessore all’Assistenza e all’Igiene dal 1977 al 1980, con sindaco Cesare Trebeschi. In questa fase ha partecipato alla storica udienza del Consiglio comunale di Brescia in Vaticano con papa Paolo VI avvenuta il 10 dicembre 1977. Successivamente, dal 1990, è stata assessore alla Cultura. Dal 27 gennaio al 30 luglio 1992 è stata vicesindaco nella giunta guidata dal socialista Gianni Panella: è stata la prima donna a ricoprire tale incarico dopo Antonia Oscar Abbiati, che lo era stata con i sindaci Ghislandi e Boni. Successivamente è stata assessore della giunta guidata da Paolo Corsini fino allo scioglimento del Consiglio comunale avvenuto nel giugno del 1994.I tanti impegni in istituzioni pubbliche e nella società civile che ha assolto con una passione e un rigore da tutti riconosciuti, sono stati pubblicamente encomiati con il titolo di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana conferitole il 2 giugno del 2003.È stata per sette anni (a partire dal 1970, su nomina dell’Amministrazione provinciale) membro del Consiglio d’amministrazione degli Spedali Civili, in un’epoca in cui la governance dell’ospedale cittadino era espressione della politica locale. Forte della sua esperienza nel settore dei Servizi sociali, e in particolare dell’assistenza agli emarginati, nel 1994 è stata eletta presidente del Centro bresciano di Solidarietà Onlus, organismo di volontariato che è stato fra i primi a occuparsi in città del soccorso e del recupero dei giovani travolti dalla piaga della tossicodipendenza.  Vivetti ha ricoperto anche il ruolo di presidente della commissione per il progetto «Obiettivo anziani» in Regione. Dal 2000 al 2006 è stata, per due mandati, presidente della Fondazione Asm, creata nel 1999 per mantenere vivo il legame fra la storica Azienda dei Servizi Municipalizzati (nel frattempo fusasi con la milanese Aem per dar vita ad A2A) e la città, e perseguire finalità di educazione, istruzione, ricreazione, cultura, assistenza sociale, ricerca scientifica e promozione culturale attraverso il sostegno a soggetti del terzo settore e ad istituzioni. Nel 2017 è stata nominata membro del Cda della Fondazione Teatro Grande, nata nel 2010, che gestisce il Grande e che ha come obiettivi primari la valorizzazione della tradizione, la contemporaneità, la pluridisciplinarità e i giovani. Anche in questo ruolo Doralice Vivetti ha profuso la sua esperienza amministrativa, la sua sensibilità culturale, la sua curiosità intellettuale. È stata attiva componente del Gruppo Promozione Donna che indice il premio “Laura Bianchini”, ideato per segnalare donne impegnate nella società bresciana. 

Ultimo aggiornamento

07/11/2025, 09:54