Cantiere via Milano

Dettagli della notizia

Sostegni economici alle imprese

Data:

11 agosto 2025

Tempo di lettura:

2 min

Lavori via Milano. Inizio
Lavori via Milano. Inizio

Descrizione

Sarà aperto fino alle 12 del 26 settembre l’avviso pubblico da 110mila euro complessivi per sostenere le micro, piccole e medie imprese (Mpmi) del commercio, della ristorazione e dell’artigianato di via Milano e delle zone limitrofe che stanno vivendo disagi legati al cantiere di riqualificazione.

I lavori sono strategicamente necessari al raggiungimento del nuovo assetto urbano e sociale dell’area di via Milano, ma è indubbio che siano portatori, durante la loro realizzazione, di alcuni disagi alle attività economiche presenti all’interno e nelle adiacenze del perimetro dei cantieri. Per questo l’Amministrazione comunale ha previsto di intervenire in favore delle imprese che, a causa della presenza dei cantieri, stanno subendo o subiranno nel corso della durata dei lavori un condizionamento all’esercizio della normale attività.

L’entità degli interventi in favore delle imprese sarà differenziata a seconda delle zone dove si trovano le imprese. La zona 1, considerata area d’intervento con disagio diretto ed elevato al tessuto imprenditoriale, comprenderà il tratto di via Milano tra via Trivellini e Piazzale Garibaldi compreso, mentre la zona 2 – considerata area d’intervento con disagio al tessuto imprenditoriale indiretto, ma considerabile – includerà le vie limitrofe (viale Italia, via Franchi, via Camozzi, via Donegani, via Del Sebino, via Luzzago, via Trivellini).

Per le imprese che si trovano all’interno della zona 1, l’importo del contributo a fondo perduto sarà pari a 2.000 euro, mentre per quelle della zona 2 il contributo sarà di 1.000 euro. L’importo sarà riconosciuto ai richiedenti fino a esaurimento delle risorse disponibili e in base all’ordine cronologico di ricezione delle domande da parte degli aventi diritto.

Per presentare la domanda di contributo a fondo perduto le attività interessate dovranno:

  1. essere micro, piccole e medie imprese;
  2. essere iscritte al Registro delle Imprese e risultare attive;
  3. disporre di una unità locale collocata all’interno dell’ambito territoriale delle aree di cantiere nell’area di via Milano interessata;
  4. non avere alcuno dei soggetti di cui all’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011 n. 159 (c.d. Co-dice delle leggi antimafia) per il quale sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione di cui all’art. 67 del citato D. Lgs.;
  5. con riferimento al regime “De minimis”, non rientrare nel campo di esclusione di cui all'art. 1 del Regolamento (UE) 1407/2013.

Ultimo aggiornamento

04/09/2025, 16:18

Scuole Primarie: 63 postazioni presidiate

Dettagli della notizia

Per la sicurezza dei bambini

Data:

11 agosto 2025

Tempo di lettura:

2 min

ingresso a scuola
ingresso a scuola

Descrizione

Il Comune di Brescia conferma il proprio impegno concreto per la sicurezza degli alunni e delle alunne delle scuole primarie. 

A partire dall’anno scolastico 2025/2026 saranno attive 63 postazioni presidiate da operatori, a tutela dei percorsi casa-scuola, presso 36 plessi scolastici comunali, coprendo il momento dell’entrata e dell’uscita.

Il servizio è parte di un appalto europeo affidato alla cooperativa Tempo Libero per il triennio 2025/2028, per un valore complessivo di 1.754.824 euro.

Dei 41 plessi scolastici primari comunali, 5 non necessitano di interventi (perché situati in zone pedonali o con spazi ampi), 24 sono presidiati con attraversatori, 12 dispongono sia di attraversatori, sia di chiusure temporanee del traffico. L’evoluzione del servizio ha già visto un incremento di 7 postazioni rispetto al precedente appalto (2021/2024) anche grazie alla razionalizzazione degli ingressi post-Covid e a un’analisi puntuale delle esigenze viabilistiche.

Attualmente Brescia non dispone ancora di vere e proprie “strade scolastiche”, ovvero aree stabilmente interdette al traffico veicolare davanti agli ingressi delle scuole, attrezzate con arredi urbani, segnaletica e protezioni permanenti. 

Le attuali chiusure sono, infatti, temporanee, limitate agli orari di entrata e uscita e non sempre risolvono il problema della congestione veicolare a monte e a valle degli istituti.

Per questo motivo, l’Amministrazione comunale intende avviare un percorso strutturato di ascolto e customer satisfaction, coinvolgendo genitori, alunni, insegnanti e Consigli di Quartiere, per raccogliere esigenze, osservazioni e suggerimenti.

L’obiettivo è quello di dare la risposta migliore per ogni singola situazione. Tra le richieste arrivate agli uffici, per esempio, c’è anche l’ipotesi di istituire una strada scolastica in via Scuole, in prossimità della primaria Melzi. Tuttavia, un’analisi tecnica congiunta tra Polizia Locale, Settore Mobilità e Sicurezza Urbana ha evidenziato impatti rilevanti sulla viabilità del quartiere e il rischio di spostamento del traffico su strade meno sicure nei dintorni.

È stata quindi formulata un’alternativa più sostenibile: istituire un senso unico su via Scuole, con l’ampliamento dei marciapiedi, la creazione di un’isola pedonale davanti all’istituto e l’inserimento di elementi di protezione per i pedoni.

Il Comune di Brescia ha, comunque, già previsto per il 2025/26 l’attivazione di due strade scolastiche sperimentali, che verranno individuate anche con la collaborazione dell’assessorato all’Istruzione, che si aggiungeranno alle attuali 12 chiusure temporanee.

Ultimo aggiornamento

11/08/2025, 15:16

Novelli Roberto

Dettagli della notizia

Descrizione breve
Curriculum e dichiarazioni del dirigente Novelli Roberto

Amministrazione trasparente
Titolari di incarichi dirigenziali (dirigenti non generali)

Descrizione

Descrizione

E' nato il 07/10/1960.

Laureato in Giurisprudenza.

E' dirigente responsabile del Settore Polizia Locale e Comandante del Corpo di Polizia Lcoale del Comune di Brescia

Ultimo aggiornamento

13/08/2025, 09:48

Nuove pavimentazioni in porfido

Dettagli della notizia

In vicolo Tre Archi e tra via Mazzini e corso Magenta

Data:

08 agosto 2025

Tempo di lettura:

2 min

pavimentazioni stradali di pregio
pavimentazioni stradali di pregio

Descrizione

Si sono conclusi i lavori di posa della nuova pavimentazione di pregio in vicolo Tre Archi - nel tratto compreso tra la scuola dell’infanzia Carboni e via Capriolo - ed è stata sostituita la pavimentazione in porfido nell’intersezione tra via Mazzini e corso Magenta.

In vicolo Tre Archi, nel tratto ciclopedonale dove si trova l’ingresso carraio riservato ai residenti, la pavimentazione ammalorata - costituita da cemento, asfalto, tratti in ciottoli e sterrato - è stata sostituita con un nuovo manto stradale in cubetti di porfido, posati con il sistema tradizionale che prevede l’impiego di sabbia e cemento. I lavori, iniziati il 7 luglio, hanno interessato un tratto di strada lungo 94 metri, dalla larghezza variabile tra i 3 e i 4,20 metri, per un costo complessivo di 80mila euro.

Per quanto riguarda l’incrocio tra via Mazzini e corso Magenta è stata sostituita la pavimentazione in cubetti di porfido e sono state ripristinate le lastre in pietra di granito. Per garantire una maggiore durabilità sono stati utilizzati materiali leganti a elevate prestazioni, considerando che questa intersezione è sottoposta a forti sollecitazioni a causa dell’elevato transito di autobus. L’intervento su questo tratto stradale - lungo 26 metri e largo tra i 5,80 e i 6,80 metri - è iniziato il 21 luglio ed è terminato il 30 luglio. Il transito su via Mazzini-via San Martino della Battaglia viene riaperto oggi, venerdì 8 agosto, con 17 giorni di anticipo rispetto alle previsioni. Il costo complessivo dell’intervento relativo all’incrocio tra via Mazzini e corso Magenta ammonta a 43mila euro.

Ultimo aggiornamento

08/08/2025, 12:10

Contributi a favore delle MPMI del settore commercio, della ristorazione e dell’artigianato ubicate nel perimetro territoriale di via Milano disagiate a causa dell'esecuzione di lavori di pubblica utilità

Dettagli della notizia

Descrizione breve
Avviso Pubblico per il riconoscimento di contributi economici alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del commercio, della ristorazione e dell’artigianato ubicate nelle aree interessate dai cantieri relativi ai lavori di riqualificazione e rinnovamento dell’assetto stradale, come da progetto approvato con deliberazione di G.C. n. 258 in data 25.6.2025.

Tempo di lettura:

3 min

Aree tematiche
Contributi e agevolazioni

Descrizione

Descrizione

Beneficiari e finalità di progetto

L’Avviso pubblico stabilisce criteri e modalità di concessione di contributi di parte corrente a fondo perduto a favore delle imprese (MPMI) localizzate all'interno degli ambiti di cui sotto condizionate dallo svolgimento dei lavori di riqualificazione strategicamente necessari al raggiungimento del nuovo assetto urbano e sociale dell’area urbana

 

Ambiti d’intervento

La procedura è rivolta alle MPMI del commercio, della ristorazione e dell’artigianato ubicate nelle seguenti zone:

  • ZONA 1 Via Milano: Via Milano (tratto tra Via Trivellini e Piazzale Garibaldi compreso) - area d’intervento con disagio al tessuto imprenditoriale diretto ed elevato; 
  • ZONA 2 Vie limitrofe: Viale Italia, Via Franchi, Via Camozzi, Via Donegani, Via Del Sebino, Via Luzzago, Via Trivellini - area d’intervento con disagio al tessuto imprenditoriale indiretto, ma considerabile;

 

Requisiti delle imprese per l’accesso al contributo

Possono presentare domanda di ricezione del contributo a fondo perduto i soggetti in regola con i seguenti requisiti:

  • essere micro, piccole e medie imprese;
  • essere iscritte al Registro delle Imprese e risultare attive;
  • disporre di una unità locale collocata all’interno dell’ambito territoriale delle aree di cantiere nell’area di via Milano interessata, come sopra indicato;
  • non avere alcuno dei soggetti di cui all’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011 n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia) per il quale sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione di cui all’art. 67 del citato D. Lgs.;
  • con riferimento al regime “De minimis”, non rientrare nel campo di esclusione di cui all'art. 1 del Regolamento Unione Europea

 

Dotazione economica del bando

€ 110.000,00 in spesa corrente (fonte di finanziamento comunale)

Entità del contributo

Il contributo a fondo perduto previsto, per le domande ammissibili, non potrà superare l’importo come di seguito indicato:

  • Zona 1 Via Milano, come su descritta: disagi diretti e rilevanti - contributo a fondo perduto pari ad € 2.000,00;
  • Zona 2 Vie limitrofe, come su descritta: disagi indiretti, ma considerabili - contributo a fondo perduto pari ad € 1.000,00.

Tempistiche

Presentazione domande di contributo da parte delle imprese: fino alle ore 12:00 del 26 settembre 2025

 

Avvisi:

Si precisa che:

  • le domande presentate in modo difforme a quanto indicato nell’Avviso Pubblico approvato non verranno ammesse al finanziamento;
  • il contributo sarà riconosciuto fino ad esaurimento delle risorse disponibili e in base all’ordine cronologico di ricezione delle domande da parte degli aventi diritto.

Atti deliberativi

Deliberazione di Giunta Comunale n. 304 in data 23.07.2025 avente ad oggetto INDIRIZZI PER AVVISO PUBBLICO FINALIZZATO ALL'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI A FAVORE DELLE MPMI DEL SETTORE COMMERCIO, DELLA RISTORAZIONE E DELL’ARTIGIANATO UBICATE NEL PERIMETRO TERRITORIALE DI VIA MILANO DISAGIATE A CAUSA DELL'ESECUZIONE DI LAVORI DI PUBBLICA UTILITA'

Per ulteriori informazioni consultare il bando allegato.

Ultimo aggiornamento

11/08/2025, 12:00

Attività economiche

Dettagli della notizia

In un unico regolamento accorpati otto strumenti

Data:

07 agosto 2025

Tempo di lettura:

3 min

nuovo regolamento attività economiche
nuovo regolamento attività economiche

Descrizione

La Giunta comunale di Brescia ha approvato la proposta di un nuovo "Regolamento di disciplina delle attività economiche" che rappresenta un importante passo avanti nella semplificazione amministrativa. La proposta sarà ora sottoposta all'approvazione del Consiglio comunale.

Il nuovo regolamento nasce dall'esigenza di semplificare e armonizzare la normativa comunale relativa alle attività economiche, accorpando in un unico strumento otto diversi regolamenti attualmente in vigore: per il commercio al dettaglio su aree pubbliche, per l'occupazione di suolo pubblico con chioschi ed elementi di arredo, per lo svolgimento dei mercati di vendita diretta dei prodotti agricoli, per le sagre, per la disciplina dell'attività di estetista, dei trattamenti di tatuaggio e piercing e per la disciplina dell'attività di acconciatore, per l'esercizio dell'attività di tintoria e lavanderia, per il funzionamento di sale pubbliche da gioco e per l'organizzazione e la gestione dei procedimenti dello sportello unico delle attività produttive.

Si passa così da 149 pagine complessive degli attuali otto regolamenti a un nuovo regolamento unico di 80 pagine, comprensivo di due nuovi titoli.

La creazione del nuovo documento nasce dalla volontà dell’assessorato che ha lavorato tenendo conto delle opinioni e delle proposte dei membri del Comitato di Sviluppo Economico Locale, costituito dalle più importanti associazioni di categoria rappresentanti il tessuto commerciale della città.

Un'operazione di razionalizzazione normativa

L'obiettivo è rendere l'azione amministrativa più rapida, trasparente ed efficiente secondo i principi della semplificazione amministrativa. I regolamenti attuali presentavano infatti diverse criticità: ripetizioni normative e la necessità di aggiornamenti a seguito dell'entrata in vigore di nuove disposizioni di rango superiore.

Il nuovo regolamento unificato risponde ai criteri della semplificazione amministrativa:

  • Riduzione del numero dei regolamenti attraverso accorpamento e unificazione
  • Sintesi normativa ed eliminazione di inutili ripetizioni
  • Chiarezza e accessibilità delle informazioni per cittadini e imprese
  • Aggiornamento alle nuove normative regionali e statali

Innovazioni per lo sviluppo del commercio

Il nuovo regolamento introduce anche strumenti innovativi per lo sviluppo del settore commerciale, in linea con gli indirizzi del programma pluriennale della Regione Lombardia. Tra le novità, un sistema di compensazione economica tra strutture di vendita di nuovo insediamento, finalizzato a mitigare gli impatti sul territorio e sull'ambiente urbano delle medie strutture di vendita a favore del commercio di vicinato.

Ulteriori misure specifiche per incentivare le attività commerciali e le eventuali limitazioni saranno definite nel Piano comunale quadriennale per lo sviluppo del settore commerciale, strumento di programmazione che il Comune dovrà adottare a seguito dell’approvazione del nuovo regolamento.

L'iniziativa si inquadra nell'impegno dell'Amministrazione comunale per una pubblica amministrazione sempre più efficace ed efficiente, che sappia rispondere meglio alle esigenze di cittadini e imprese attraverso procedure più snelle e comprensibili.

Il nuovo regolamento, una volta approvato dal Consiglio comunale, consentirà a operatori economici e cittadini di avere un unico punto di riferimento normativo per tutte le attività economiche, semplificando significativamente i rapporti con l'amministrazione comunale.

Ultimo aggiornamento

18/08/2025, 10:56

Parcheggio Prealpino

Dettagli della notizia

Aperto il nuovo ingresso carraio in via dell’arsenale

Data:

07 agosto 2025

Tempo di lettura:

2 min

Apertura varco via Arsenale parcheggio Prealpino
Apertura varco via Arsenale parcheggio Prealpino

Descrizione

È aperto il nuovo ingresso carraio in via dell’Arsenale, che dà accesso al parcheggio di interscambio della metropolitana al capolinea Prealpino.

Inaugurato a settembre 2024, il nuovo parcheggio multipiano si arricchisce di un tassello importante che ne migliora l’accessibilità e la funzionalità. Con l’apertura dell’ingresso carraio in via dell’Arsenale, infatti, si estende al comune di Collebeato e alle aree limitrofe il bacino di utenza che potrà fruire del parcheggio.

L’accesso, temporaneamente di sola entrata per permettere la prosecuzione in sicurezza degli interventi nell’area contigua e che nel suo assetto definitivo sarà dotato di due corsie di ingresso e una di uscita, è dotato, al pari dell’accesso da via Triumplina, di sbarra automatica con sistema di lettura targhe per agevolare l’utilizzo degli abbonati.

Nei pressi del nuovo accesso di via dell’Arsenale è stata completata una porzione di parcheggio esterno a raso, composta da 75 posti auto, che si aggiungono agli 878 già fruibili nella struttura multipiano.

In questi mesi è stata inoltre completata l’installazione di una parete verde verticale nell’angolo sud-est del parcheggio multipiano, parte del progetto brevettato Zero Gravity Eden, ideato da una ditta bresciana. La struttura in metallo stirato e verniciato ospita varie specie vegetali, trasformando la facciata in un giardino verticale, con alti valori estetici e ambientali. Un nuovo esempio di verde urbano integrato all’architettura.

In prossimità del parcheggio esterno, tra il volume del parcheggio multipiano e il muro di cinta su via dell’Arsenale, su una superficie di circa 3.000 metri quadrati sorgerà nei prossimi mesi un nuovo parco urbano. Il progetto prevede un’area attrezzata con strutture per esercizi a corpo libero, pensata per promuovere l’attività fisica all’aperto in modo inclusivo e fruibile da diverse fasce d’età, una pista ciclabile connessa alla rete urbana esistente e spazi verdi a prato, con piantumazione di nuove alberature e con impianto di irrigazione automatico.

La conclusione di tali lavori è prevista per la primavera del 2026.

Ultimo aggiornamento

26/08/2025, 11:45

Cabine elettriche Unareti

Dettagli della notizia

Continua il progetto di rigenerazione urbana

Data:

06 agosto 2025

Tempo di lettura:

2 min

Cabina Unareti via del Carso
Cabina Unareti via del Carso

Descrizione

Continua il progetto di rigenerazione urbana promosso da Comune di Brescia e Unareti - società del Gruppo A2A Brescia - che dal 2018 trasforma le cabine elettriche cittadine da semplici infrastrutture energetiche a vere opere di street art.

Nel corso del 2025 è prevista la decorazione di 15 nuove postazioni che porteranno a oltre 100 gli interventi artistici realizzati in decine di quartieri, una mappa urbana tracciata anche quest’anno grazie al contributo di cittadini e Consigli di Quartiere, che continuano a rendere questo percorso partecipato e profondamente radicato nel territorio.

Queste le vie coinvolte: via Val Venosta, Masaccio, Corfù, Gessi, Ercoliani, Sant’Orsola (2 cabine), Balestrieri, Verziano, Tirandi, Duca degli Abruzzi (2 cabine), San Giovanni - Toscana, Bissolati e Monte Mascheda.

La direzione artistica è affidata a Mattia Talarico di Nilla Studio, già protagonista delle precedenti edizioni, selezionato tramite apposito bando. Le cabine saranno decorate con vernici ecocompatibili, mentre i tetti saranno trattati con la distintiva vernice anti-smog, un prodotto innovativo che, grazie alle nanoparticelle, cattura la CO₂ e rilascia sali minerali purificati nell’aria, replicando un meccanismo simile alla fotosintesi clorofilliana. Un intervento dall’impronta ecologica coerente con le politiche di sostenibilità del Comune di Brescia e del Gruppo A2A.

Nel corso degli anni il progetto ha sviluppato diversi concept artistici – dalla città alla natura fino all’elettricità – per arrivare all’attuale visione, basata su due principi fondamentali: il dialogo tra le cabine e il contesto urbano circostante e una comunicazione grafica essenziale, in grado di integrarsi armoniosamente nel paesaggio. I colori predominanti – marrone, verde e azzurro – richiamano proprio questa connessione visiva con l’ambiente. Anche il logo di Unareti, ormai parte integrante delle decorazioni, si inserisce con naturalezza nell’elemento grafico.

Oltre al valore estetico e simbolico, l’iniziativa ha dimostrato un impatto concreto sulla cura dello spazio pubblico: le superfici artisticamente decorate risultano meno soggette a imbrattamenti rispetto a quelle neutre, confermando l’efficacia della street art come strumento di tutela e valorizzazione del bene comune. Considerata l’importanza strategica delle cabine elettriche, soprattutto in vista dell’elettrificazione dei consumi (mobilità, riscaldamento, piani cottura a induzione…), si tratta di un aspetto non secondario. Il progetto rappresenta per Unareti un investimento concreto nella riqualificazione urbana e nella sostenibilità ambientale, con oltre 150 mila euro già destinati all’iniziativa, e proseguirà anche nei prossimi anni.

Ultimo aggiornamento

06/08/2025, 15:22

Musil, il Comune incassa 12,9 milioni dalle fideiussioni

Dettagli della notizia

Riparte la riqualificazione del Comparto Milano

Data:

06 agosto 2025

Tempo di lettura:

3 min

Riparte la riqualificazione del Comparto Milano
Riparte la riqualificazione del Comparto Milano

Descrizione

Si sblocca un tassello decisivo per la realizzazione del Museo dell’Industria e del Lavoro (Musil) e più in generale per il futuro del Comparto Milano. Il Comune di Brescia ha infatti escusso integralmente le fideiussioni bancarie e assicurative che erano state prestate a garanzia delle opere di urbanizzazione previste dalla convenzione stipulata con Basileus spa.
Nello specifico, il Comune ha già incassato 11.979.935,18 euro dalla Banca Popolare di Milano (Bpm), a garanzia della realizzazione del centro culturale Musil come opera di urbanizzazione secondaria ed, entro fine mese, acquisirà altri 1.002.442,27 euro dalla compagnia assicurativa Coface, a garanzia delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria connesse allo Stralcio 1.

Il totale incassato ammonterà, quindi, a 12.982.377,45 euro, una somma importante che consentirà all’Amministrazione di riattivare il percorso interrotto e completare in via sostitutiva le opere previste, a beneficio dell’intera città.

 

Una lunga vicenda urbanistica e giudiziaria. Il percorso è iniziato nel 2002, quando il Consiglio Comunale ha approvato il Piano particolareggiato del cosiddetto Comparto Milano, una vasta area di trasformazione urbana nella zona sud-ovest della città. Basileus spa, proprietaria dell’area denominata “Comparto Uno” (circa 285.000 mq), si era impegnata a realizzare tutte le opere di urbanizzazione necessarie, tra cui, come opera di rilevanza pubblica, il Museo dell’Industria e del Lavoro (Musil), oggetto poi di uno specifico Accordo di Programma con Regione Lombardia e numerosi altri soggetti istituzionali e culturali. Gli interventi erano garantiti da fideiussioni, ma nel tempo il progetto ha subito uno stallo prolungato.

Nel 2019 l’opera era stata sbloccata e Basileus aveva affidato i lavori del Musil a un raggruppamento temporaneo di imprese (Ati) formato da Consorzio Integra e Ar.Co. Lavori, ma il cantiere si era bloccato e il contratto era stato risolto per inadempimento, dando avvio a un contenzioso tra le parti.

Il Comune, pur estraneo all’appalto, si è trovato coinvolto nel procedimento giudiziario promosso dal Consorzio e, nel 2021, ha contestato a Basileus la mancata realizzazione delle opere promesse.
Un accertamento tecnico preventivo disposto dal Tribunale di Brescia ha certificato che le opere eseguite erano solo parziali: il valore di quanto realizzato e collaudabile è stato stimato in 1,4 milioni di euro.

 

L’accordo transattivo. Nel 2024 si è aperto un tavolo di confronto tra il Comune, Basileus e le controparti coinvolte. Dopo mesi di interlocuzioni, è stato definito un accordo transattivo, approvato dalla Giunta l’11 giugno 2025, con l’obiettivo di chiudere i contenziosi in corso, incassare le garanzie fideiussorie previste a tutela dell’interesse pubblico, rientrare nella disponibilità dell’area cantiere Musil e permettere una ripartenza operativa del progetto culturale e urbanistico, liberando risorse. L’accordo si fondava su alcuni pilastri: l’escussione delle fideiussioni Bpm e Coface; la rinuncia da parte di Basileus a crediti compensativi maturati per circa 3,3 milioni di euro; la liberazione e restituzione al Comune dell’area cantiere; la rinuncia da parte del Consorzio Integra alle azioni legali e alle richieste economiche nei confronti del Comune.

L’efficacia dell’accordo era subordinata all’approvazione del Piano di risanamento della società, nel frattempo avvenuta.

Il Comune, da parte sua, ha rinunciato a rivalersi per eventuali ulteriori costi futuri legati al completamento delle opere, valutando tuttavia che questa rinuncia fosse equilibrata e non pregiudizievole, considerando l’importante risultato ottenuto con l’incasso delle garanzie, la chiusura delle pendenze giudiziarie e la possibilità di rilanciare un’area da troppo tempo ferma.

 

Verso una nuova fase per il Comparto Milano. Il Comparto Milano è uno dei principali ambiti di trasformazione urbana di Brescia e potrà finalmente avviarsi verso una nuova fase di rigenerazione.
La disponibilità delle somme ora incassate e il rientro in possesso delle aree consentiranno di riattivare il progetto del Musil, recuperando la vocazione culturale e pubblica dell’intervento, di aggiornare le convenzioni urbanistiche e rilanciare le politiche di sviluppo previste nell’area, restituendo alla città spazi pubblici, servizi e identità.

Ultimo aggiornamento

06/08/2025, 14:00

Ex polveriera di Mompiano

Dettagli della notizia

Proseguono le bonifiche

Data:

05 agosto 2025

Tempo di lettura:

5 min

aggiornamenti ex polveriera 2
aggiornamenti ex polveriera 2

Descrizione

Proseguono i complessi lavori di bonifica bellica nell'area dell'ex Polveriera di Mompiano, preliminari alla realizzazione del progetto di rigenerazione e di riuso degli spazi esterni - già oggetto di progettazione partecipata - approvato dalla Soprintendenza nel 2022 (ad eccezione delle riservette). L'intervento ha evidenziato la necessità di operazioni più estese e approfondite rispetto a quanto inizialmente previsto.

 

Il progetto di riconversione e la necessità della bonifica

Nell'ambito del progetto di riconversione delle aree esterne della prima porzione dell'ex polveriera di Mompiano, per procedere con il successivo livello di progettazione esecutiva dopo il benestare della Soprintendenza sul progetto definitivo del 2021, è emersa la necessità di intervenire con una bonifica bellica profonda in alcune aree.

 

L'affidamento del servizio e le prime autorizzazioni

Il servizio di bonifica bellica è stato affidato nel mese di agosto 2023, con determinazione dirigenziale, ad una ditta specializzata iscritta nell'apposito albo presso il Ministero della Difesa, per un importo complessivo di € 48.572,59. L'intervento doveva riguardare inizialmente una bonifica rapida superficiale di controllo - considerato che il Comune già disponeva di un certificato di bonifica superficiale rilasciato dal Ministero della Difesa - cui sarebbe seguita una bonifica profonda solo nei siti oggetto di escavazione previsti dal progetto, per valutare la capacità portante e la qualità dei suoli.

Come previsto dalla normativa, ogni bonifica di tipo bellico deve avere un preventivo assenso dal Ministero della Difesa attraverso il DUB (Documento Unico di Bonifica Bellica Sistematica Terrestre), nel quale sono contenute le aree indagate e le modalità di esecuzione. Per l'ex polveriera questa autorizzazione militare è giunta il 23 novembre 2023.

 

L'avvio dei lavori e le prime criticità

Il servizio è iniziato il 1° marzo 2024, ma fin dalle prime battute è emersa una situazione molto più complessa del previsto. I segnali rilevati attraverso il metal detector - forse a causa dell’impiego di metodologie più raffinate rispetto a quelle impiegate nella bonifica militare precedente effettuata a cura del Ministero della Difesa- hanno evidenziato una situazione molto incerta anche nello strato superficiale, ovvero entro il metro di profondità. Ciò non significava necessariamente la presenza di ordigni, ma anche solo la presenza di pezzi di ferro abbandonati, frammenti di cemento armato o semplicemente mattoni ricchi di ferro.

 

La necessaria variante al progetto

Viste le criticità emerse, si è reso necessario richiedere una variante al DUB, modificando sia le aree indagate, sia le modalità di bonifica: non più attraverso trivellazioni mirate, ma attraverso una bonifica per strati, movimentando quindi un volume di terreno molto più elevato rispetto a quanto preventivato. In attesa della nuova autorizzazione, nell'estate 2024 (dopo aver sospeso la bonifica il 13 marzo 2024), l'area è stata riaperta al pubblico. L'assenso del Ministero alla variante al DUB è giunto il 27 giugno 2024 e le operazioni di bonifica sono riprese il 23 settembre 2024.

 

I rinvenimenti degli ordigni bellici

Il 7 gennaio 2025 - dopo il ritrovamento di una granata d'artiglieria italiana da 65mm HE e di cinque proiettili controaerei italiani d'artiglieria da 20mm HE in prossimità della riservetta 5 - le operazioni sono state sospese per consentire l'allontanamento e il brillamento degli ordigni da parte del Genio Militare.

Pur avendo portato a termine questo intervento già alla metà di gennaio, le operazioni di bonifica bellica sono state riavviate solo a partire dal 1° luglio 2025, in quanto sono stati nel frattempo perfezionati sia l’integrazione contrattuale (viste le maggiori lavorazioni) alla ditta incaricata della bonifica bellica per un importo complessivo di 23.466,18, euro sia un ulteriore affidamento di  smaltimento dei materiali recuperati nel corso della bonifica (cemento, asfalto e altri materiali edili) con la nuova modalità a strati, che finora ha portato in discarica 176 metri cubi di inerti, per un importo complessivo di 64.919,25 euro.

Già in data 4 luglio 2025 è stato però ritrovato un nuovo ordigno che ha determinato la sospensione dei lavori per consentire nuovamente l'intervento del Genio Militare.

 

L'ampliamento dell'area di bonifica

Dato che è stato trovato materiale bellico tra le riservette 5 e 6, è necessario ora intervenire anche un'area a prato di circa 900 metri quadrati, non contemplata dalla variante al DUB del 27 giugno 2024. L'intervento avrà luogo non appena giungerà l'assenso militare.

 

La ricerca di finanziamenti per il progetto

Nel frattempo, il Settore Verde urbano e territoriale, confidando nella conclusione della bonifica, ha ricercato finanziamenti per le opere previste dal progetto del 2021.

In particolare, nel mese di aprile 2025 la Giunta comunale ha approvato la partecipazione al bando pubblico per la selezione di piani di sviluppo in aree dismesse o in disuso della Presidenza del Consiglio dei Ministri e, nel contempo, ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica che necessita solo delle autorizzazioni da parte degli enti superiori.

 

I dettagli del progetto di rigenerazione

Il progetto, presentato il 4 aprile 2025, prevede il recupero dell'area già aperta al pubblico - quella della progettazione partecipata con esclusione delle due riservette - oltre al recupero del cammino di ronda e del tracciato sulla sponda destra del torrente Garzetta, per incrementare l'area a disposizione dei cittadini.

È stato richiesto un finanziamento di 1.500.000 euro rispetto a un importo progettuale complessivo di 1.794.662 euro. Le restanti somme, in caso venga erogato il finanziamento governativo, verranno coperte con fondi comunali già previsti a bilancio nella corrente annualità. Sul progetto la Soprintendenza si è già espressa favorevolmente nel maggio scorso. Ad oggi si è in attesa della risposta da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

Il progetto per il Corpo di Guardia

L'Amministrazione ha inoltre avviato la progettazione per il recupero del Corpo di Guardia dell'ex Polveriera: un edificio di valore storico che potrà essere riqualificato una volta che gli interventi renderanno praticabili le riservette. Anche questo progetto attende il completamento delle operazioni di bonifica per poter procedere con la fase definitiva di progettazione.

Ultimo aggiornamento

05/08/2025, 15:28