Cos'è?
Sabato 31 gennaio, dalle 9 alle 12.30, è in programma il secondo appuntamento di "Tesori in Loggia", progetto culturale che trasforma la sede comunale in museo diffuso della città, consolidando il ruolo del palazzo comunale quale spazio vivo di memoria, identità e patrimonio condiviso e configurandolo come una sorta di "terza Pinacoteca" della città, accanto a Palazzo Tosio e in dialogo con la Pinacoteca Tosio Martinengo.
Fino al 28 marzo, ogni sabato mattina, dalle 9 alle 12.30, ai cittadini sarà possibile seguire un itinerario nelle sale di rappresentanza della sede dell'Amministrazione comunale, consentendo di scoprire il patrimonio di valore, formato da opere provenienti dalle collezioni dei musei civici.
A piano terra si possono visitare gli uffici del vicesindaco, del presidente del Consiglio Comunale e la Sala del Consiglio.
Nell'ufficio del vicesindaco, a piano terra, si trovano "Baiardo ferito al sacco di Brescia nel 1512" di Luigi Basiletti (Brescia, 18 aprile 1780 – Brescia, 25 gennaio 1859), "Accampamento degli zuavi sugli spalti di Brescia" di Luigi Campini (Montichiari, 1816 - Brescia, 1890) e "Il veterano" e "La lettera di Pietro Antonio Morelli (1879 - 1911).
Nell'ufficio del Presidente del Consiglio Comunale, sono esposti " Annunciazione" di Pietro Maria Bagnatore detto il Bagnadore (Orzinuovi, 1548 ca - Brescia, 1698), Monumento alla Resistenza (bozzetto) di Quinto Ghermandi (Crevalcore, 1916 - San Lazzaro di Savena, 1994) e "L'arresto di Luisa Sanfelice"di Modesto Faustini (Brescia, 1839 - Roma, 1891).
Nella Sala del Consiglio sono collocati "Morte di Scomburga" di Gabriele Rottini (Brescia, 1797 - 1858), "Prigionieri alla macina" di Pio Sanquirico (Gudo Visconti, 1874 - Milano, 1900) e "Ritratto di Giuseppe Zanardelli" di Pietro Bouvier (Milano, 1839 - 1927).
Al primo piano le opere sono collocate nell'atrio del Salone Vanvitelliano, nell'ufficio della Sindaca e nella Sala Giunta.
Nell'atrio del Salone Vanvitelliano si trovano "Paolo e Francesca", "L'ultimo bacio da Giulietta a Romeo", "Paolo e Virginia guadano il fiume nero" e "Allegoria dell'amore" di Angelo Inganni (Gussago, 1807 - Brescia, 1880).
Nell'Ufficio della Sindaca sono collocate "La scuola di Atene" (copia da Raffaello) di Giuseppe Bezzuoli (Firenze, 1784 - 1855), "Ritratto di signora (Amanzia Guèrillot?)" e "Veduta di piazza della Loggia con neve" di Angelo Inganni (Gussago, 1807 - Brescia, 1880), "Paesaggio nelle vicinanze di Brescia con il Castello sullo sfondo", olio su tela di Luigi Basiletti (Brescia, 1780 - 1859) e "La morte di Cleopatra" di Achille Glisenti (Brescia, 1848 - Firenze, 1906).
In Sala Giunta, si possono osservare "Eurito tenta di rapire Ippodamia", "Ercole e Petreo", "Guerriero e figura femminile su un ariete (Elle e Frisso)", "L'incontro di Nettuno e Ceni", "Lotta fra Ceneo e Latreo" copie di Lattanzio Gambara (Brescia, 1530 ca. - 1574). Sulle pareti in alto e sotto alle finestre è posizionato l'affresco "Il fregio con divinità marine" e sul soffitto "Il carro di Fetone", opere di un pittore bresciano del 1560 ca.