1987_24_189-202_Girod

Dettagli della notizia

Tempo di lettura:

3 min

Aree tematiche
Natura Bresciana: la rivista di scienze naturali del Museo

Descrizione

Descrizione

L'ARMA DELLO STEFANIN IN VAL PENNA VAIRA (Aquila d'Arroscia - Imperia), LA MALACOFAUNA DEI LIVELLI EPIGRAVETTIANI E NEOLITICI

ALBERTO GIROD

Riassunto - Lo studio della malacofauna terrestre dei livelli Epigravettiani finali e del Neolitico Antico dell'Arma dello Stefanin è risultato difficoltoso a causa di due fattori. Innanzitutto per il rinvenimento di poche specie generalmente di grosse dimensioni e la conseguente mancanza di forme di microfauna più adatte ad analisi paleoambientali; poi per la sovrabbondanza generalizzata in tutta la stratigrafia di due specie dominanti che tendono a mascherare le piccole oscillazioni ed i leggeri mutamenti delle altre componenti faunistiche. La ricostruzione paleoambientale ne risulta quindi sminuita ed è resa possibile solo dall'ausilio, in questo caso basilare, dei risultati antracologici. Le variazioni evidenziate nelle malacofaune dei vari livelli archeologici sono discusse e riassunte per sei periodi climatici, in accordo con le modificazioni del paesaggio vegetazionale. Queste abbracciano un periodo di tempo che va dal Dryas II, datato a 10750±300 be (HAR-6915) all'Atlantico Medio, datato a 4660±60 be (Bln-3276).

Abstract - The land snails from the Final Palaeolithic and Early Neolithic archaeological layers of the cave Arma dello Stefanin in the Pennavaira Valley (Aquila d'Arroscia, Imperia, Northern ltaly). Two limits affect the results of the palaeoecological studies of the land snails from the archaeological layers of the Arma dello Stefanin. First the abundance of big sized Molluscs, usually of less ecological interest, bad indicators for environmental changes. Second the dominance throughout the whole stratigraphy of two common elements, Helicigona cingulata, with a rupestral behaviour, and Discus rotundatus which inhabits sheltered and damp places. The absence of small species, good environmental indicators, and the continuous high percentage of the above mentioned species, give insufficient evidence of the slow and narrow changes inside the malacological structure. In the case of the Arma dello Stefanin, a palaeoecological profile based on the land snails should be impossible without the help of the anthracological analyses. According to both these elements, six climatic periods have been recognised, since the final glacial cold oscillation of the Dryas II, dated to 10750±300 be (HAR-6915), to the Middle Atlantic Impressed Ware Culture date to 4660±60 be (Bln-3276).

Ultimo aggiornamento

23/10/2014, 13:29