Descrizione
Venerdì 20 e sabato 21 marzo sono in programma i due appuntamenti bresciani del Brain Awareness Week 2026, la "Settimana del Cervello", l'evento di divulgazione scientifica dedicato alla ricerca e alla salute mentale e cerebrale che coinvolge ogni anno migliaia di professionisti e cittadini in tutta Italia accendendo i riflettori su questo straordinario organo, centro della persona, ciò che ci permette di esprimere noi stessi ogni giorno.
Secondo gli ultimi dati raccolti nell'indagine «Salute mentale e salute del cervello nella concezione della salute degli italiani» meno del 10% degli italiani è ben informato sulle numerose malattie che lo possono colpire.
Quest'anno la Settimana del Cervello si interroga sulla pluralità delle intelligenze umane, mettendo al centro dell'attenzione le molteplici forme di intelligenza che ci caratterizzano: emotiva, sociale, corporea, creativa, narrativa, etica. Il filo conduttore dell'edizione 2026 è il confronto e il dialogo tra queste diverse dimensioni dell'intelligenza umana e l'intelligenza artificiale, che sta profondamente trasformando il nostro modo di vivere, pensare e relazionarci. L'obiettivo è esplorare cosa ci rende veramente umani, umane, comprendere come stanno evolvendo le nostre abitudini cognitive e relazionali e affrontare le nuove domande psicologiche, neuroscientifiche e sociali che emergono nell'era dell'AI. Si tratta di un'occasione per riflettere scientificamente su temi di grande attualità, che toccano la vita quotidiana di tutte e tutti noi. Come da tradizione, il tema proposto rappresenta un invito aperto e non un vincolo: sono benvenuti tutti gli eventi che trattano di cervello, neuroscienze, psicologia, prevenzione e salute mentale, anche se non centrati specificamente sul tema proposto.
Venerdì 20 marzo, alle 20 al teatro Sociale di Brescia in via Felice Cavallotti 20, la Compagnia Stabile del Teatro Patologico, composta da attori con disabilità fisiche e psichiche, porta in scena "Pinocchio, una favola alla rovescia", rilettura del capolavoro di Carlo Collodi.
Sabato 21 marzo, alle 17.30 nella Sala del Camino di Palazzo Martinengo delle Palle in via S. Martino della Battaglia 18, è in programma "NeuroArt – Quando l'arte accende il cervello", incontro aperto alla cittadinanza, esponenti di scienza e arte esplorano una domanda semplice e universale: che cosa succede nel nostro cervello quando incontriamo un'opera d'arte? Il dialogo vede protagonisti i professori Alessandro Padovani e Antonio Vita, l'artista, designer e architetto Luigi Serafini e la collezionista d'arte contemporanea Umberta Gnutti Beretta.