Bonifica del campo di atletica Calvesi

Bonifica del campo di atletica Calvesi
 

Il progetto di bonifica ambientale e di ripristino del campo di atletica Calvesi interessa una superficie di circa 36mila metri quadrati, sulla quale si trova l'impianto sportivo.

Le opere di bonifica, in particolare, riguardano le aree verdi adiacenti alla pista di atletica, per una superficie pari a 23.369 metri quadrati.

Sul sito è stata eseguita una caratterizzazione nel 2004 e una successiva integrazione della caratterizzazione nel 2016.

Con il supporto dell'Istituto Superiore di Sanità, è stata redatta l'analisi del rischio che definisce gli obiettivi di bonifica inseriti poi nel Progetto operativo approvato dal Ministero.

Il progetto esecutivo dei lavori di bonifica appaltato è stato approvato dalla Giunta Comunale il 27 luglio 2017 (Delibera di Giunta 448).

Il costo totale dell'intervento corrisponde a 4.150.000 euro più iva, imprevisti spese tecniche comprese.

Il 13 settembre 2018 l'appalto è stato aggiudicato a Rti Htr Bonifiche – Pavoni Spa – Germani Spa. L'importo del contratto è di 2.508.767,17 euro (iva esclusa) di cui 191.573,34 euro per oneri della sicurezza. La durata totale dell'appalto è di 545 giorni considerando la riduzione dei tempi di esecuzione proposti dall'appaltatore.

Il 6 febbraio 2019 le aree sono state consegnate all'Appaltatore e sono cominciati i lavori. Considerata una durata di questi ultimi di 545 giorni, il termine lavori preventivato era il 3 agosto 2020.

Il 14 luglio scorso la società appaltatrice Rti ha richiesto una proroga dei tempi sul contratto in oggetto a causa  dell'emergenza sanitaria, a seguito della quale il nuovo termine di fine lavori è fissato per l' 11 novembre 2020.

Misure Preventive

Durante l'esecuzione dei lavori di bonifica sono state adottate tutte le misure preventive per la tutela della popolazione e precisamente:

  • pannelli ciechi antipolvere alti due metri su tutto il perimetro del cantiere.
  • Abbattimento delle polveri in cantiere tramite nebulizzatori di acqua durante la movimentazione del terreno contaminato.
  • monitoraggio dell'aria pm 10 e pm 2,5
  • monitoraggio individuale delle polveri per il personale operante in cantiere;
  • sorveglianza sanitaria per il personale in cantiere;
  • utilizzo di dispositivi di protezione individuali idonei.

     
    A seguito del monitoraggio delle polveri sottili PM10 e PM 2,5 Ats ha emesso il 26 settembre il seguente parere: "….dal punto di vista della tutela della popolazione, i sistemi di abbattimento adottati nel cantiere siano risultati efficac, per il contenimento dell'inquinamento dell'aria da polveri generate dalle operazioni di scavo su suolo inquinato."

Stato di fatto

 

  • Prima dell'inizio degli scavi e nel corso dei lavori è stata eseguita un'indagine magnetometrica preventiva per valutare il rischio bellico residuale.
  • Le zone A, B e C (indicate nell'immagine in allegato) sono state scavate e collaudate tranne un'area di pochi metri quadrati sotto il ponte carrabile (indicato nelle figure con una linea rossa) che permette l'accesso all'area interna alla pista. Lo scavo e il relativo collaudo di questa piccola area verranno effettuati una volta terminato il riempimento con mistone e terreno vegetale dell'interno della pista stessa.

Gli scavi delle maglie hanno avuto inizialmente una profondità media di 50 centimetri in molte zone è stato necessario approfondire fino a un metro circa.

  • Durante gli scavi sono state ritrovate lastre contenenti cemento-amianto, per la rimozione e lo smaltimento del quale si è reso necessario incaricare una ditta autorizzata.
  • Inoltre durante gli scavi sono state ritrovate varie zone nelle quali erano presenti riporti di materiali da demolizione, che hanno comportato ulteriori approfondimenti puntuali degli scavi.
  • Gli scavi degli hot spot hanno raggiunto una profondità di due metri e mezzo circa.
  • Per quanto riguarda l'area adiacente alla ferrovia, il 6 agosto 2020 è stata eseguita l'omologa in banco. Attualmente si attende l'esito di queste analisi.

 

  • Per i riempimenti Rti ha proposto del terreno certificato proveniente da scavi mediante la procedura "terre e rocce da scavo", secondo il Dpr 120/2017.
  • Nel mese di aprile 2020 è stata effettuata una ricognizione della palazzina del custode e della tribuna. Sono stati puliti l'impianto idraulico e quello elettrico e, dove necessario, sono stati ripristinati.
  • Verrà realizzata una nuova recinzione su via Chinca e su via Morosini con un muretto a sostegno di pannelli rigidi, oltre che quattro cancelli a due battenti (pedonali/carrabili), uno su via Morosini e tre su via Chinca, in modo da ripristinare gli accessi esistenti.
  • Saranno realizzati dei vialetti con pavimentazione.
  • Attorno all'anello esterno della pista di atletica verrà realizzata una fascia in pavimentazione con finitura in resina acrilica di colore verde e sarà posizionato un corrimano in acciaio inox perimetrale.
  • Tutta la superficie permeabile sarà seminata e tenuta a prato.