Descrizione
Sono stati oltre 24.700 gli alunni e le alunne degli Istituti cittadini di ogni ordine e grado incontrati dagli agenti dell’Ufficio Educazione alla Legalità della Polizia locale del Comune di Brescia nel corso dell’anno scolastico 2025/2026.
Anche quest’anno l’Ufficio ha rinnovato il proprio impegno nel predisporre percorsi tematici trasversali di informazione e formazione, pensati per prevenire comportamenti pericolosi e per accompagnare i ragazzi e le ragazze nel percorso di crescita verso una cittadinanza consapevole, attivando percorsi di sensibilizzazione e informazione.
Un percorso trasversale legato alla Sicurezza Stradale, quale mission specifica, ha portato alla realizzazione di 8 progetti diversificati interconnessi tra loro, che hanno coinvolto complessivamente 5.777 studenti, da bambine e bambini della scuola dell’infanzia e della primaria ai ragazzi delle scuole secondarie di II grado.
Ai “grandi” dell’infanzia e alle prime tre classi della primaria (3.191 minori) sono stati riservati i “Percorsi in Classe”, con l’obiettivo di conoscere la Polizia Locale e i suoi compiti, avere i primi rudimenti sulla segnaletica stradale e le regole di comportamento dei pedoni e dei ciclisti, valorizzare le regole di civile convivenza, la tutela del bene comune e l’importanza del decoro.
Alle classi quarte delle scuole primarie (730 alunne/i) è stato proposto “Educastrada”, percorso dedicato all’uso consapevole dei monopattini grazie al quale, bambini e bambine, negli spazi sicuri delle palestre scolastiche, hanno potuto sperimentare il corretto comportamento e utilizzo di questi mezzi lungo i percorsi ciclopedonali.
A studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado si è offerto di sviluppare il tema del rispetto delle regole attraverso quattro progetti differenti: “La Rete dei Soccorsi”, novità di quest’anno, “E se succedesse a me. Riflessioni sul tema della sicurezza stradale… ma non solo”, “Guida Connesso” e “Compito di realtà – Un istante ti cambia la vita”.
La Rete dei Soccorsi, realizzato in collaborazione con i Vigili del Fuoco, Areu, Croce Rossa, Croce Bianca, Croce Blu, Brescia Soccorso e l’associazione “CONdividere la strada della vita”, ha avuto l’obiettivo di rendere più consapevoli gli studenti (214), le famiglie e, attraverso la formazione tra pari, altri giovani, rispetto alle competenze e agli interventi specifici dei soggetti operanti sul territorio cittadino nelle situazioni di pericolo o emergenza. Il progetto ha inteso chiarire dubbi e curiosità dei ragazzi e delle ragazze, puntando ad accrescerne il senso di responsabilità e ad aumentare, di riflesso, la sicurezza sulle strade della città.
Sono stati riproposti progetti che hanno riscosso successo lo scorso anno, quali la rappresentazione teatrale “E se succedesse a me. Riflessioni sul tema della sicurezza stradale… ma non solo”, realizzata in collaborazione con Ats Brescia e l’associazione “CONdividere la strada della vita” con l’intento di stimolare un dibattito sui temi dell’incidentalità stradale, della prevenzione e, in generale, della sicurezza stradale (1.235 alunne/i). Sempre alla sicurezza in macchina è dedicato il progetto “Guida Connesso” che, grazie al supporto di istruttori di guida della Polizia Locale e in un’area privata, ha permesso ai ragazzi e alle ragazze (222) di sperimentare sulla propria pelle quanto sia pericoloso mettersi al volante sotto effetto di alcol e stupefacenti, sensibilizzandoli verso una guida responsabile e stimolando un approccio mentale che tenga in considerazione l’interazione dinamica che si crea tra uomo, ambiente e veicolo quando ci si mette alla guida.
Il progetto “Compito di realtà – Un istante ti cambia la vita” organizzato per offrire ai giovani la possibilità di assistere alla simulazione dinamica “dal vivo” di un incidente stradale, momento a forte impatto emozionale, è stato annullato a causa del maltempo e verrà riproposto a settembre.
È stato sviluppato un percorso sui temi dell’educazione alla legalità nella sua più ampia accezione, coinvolgendo complessivamente 18.952 alunni di scuole primarie e secondarie di secondo grado.
Alle bambine e bambini delle scuole primarie (433), è stato riservato il percorso “Visitando s’impara”, con l’obiettivo di far conoscere la struttura del Comando della Polizia Locale cittadina e i suoi compiti attraverso una visita guidata alla Centrale Operativa, all’Ufficio Foto-Segnalamento e negli spazi delle unità cinofile. Grazie a un concorso a premi che ha coinvolto numerosi Istituti, è stato affrontato il tema dell’importanza del rispetto delle regole.
Il percorso trasversale legato al Bullismo e Cyberbullismo, con destinatari gli alunni delle scuole primarie (classi quarte e quinte), secondarie di I grado e del triennio di quelle di II grado, ha visto coinvolti 7.659 studenti e studentesse. L’obiettivo del progetto è stato quello di sensibilizzare i minori sulle tematiche, portarli a conoscenza dei due fenomeni, degli attori coinvolti e delle conseguenze, dal punto di vista sociale e normativo, riflettendo sui comportamenti messi in atto e/o subiti a scuola e sviluppando consapevolezza sull’uso adeguato della rete e dei social network.
Il progetto legato al Graffitismo, con destinatari gli alunni delle scuole secondarie di I e II grado, ha visto la partecipazione di 1.360 studenti e studentesse con l’obiettivo di sensibilizzarli sulla tematica, analizzando lo sviluppo storico del fenomeno e la ricaduta sociale, economica e ambientale, con particolare riferimento all’aspetto vandalico.
Il percorso di Educazione Civica “La pena nella Costituzione”, iniziativa in collaborazione con l’Associazione Carcere e Territorio Onlus, ha visto come destinatari 1.200 alunni e alunne delle scuole secondarie di I e II grado, che sono stati coinvolti in un lavoro di approfondimento sulla tematica, sviluppando la loro partecipazione proattiva grazie all’analisi del valore e del fine della pena nella Carta Costituzionale.
Ad esclusiva fruizione delle classi degli Istituti secondari di II grado cittadini, sono stati realizzati alcuni progetti destinati a sensibilizzare i giovani su tematiche sociali spesso al centro di campagne mediatiche che, se non correttamente comprese, possono essere sottovalutate con il rischio di ricadute sulla crescita delle nuove generazioni.
Tra questi progetti si evidenziano:
“Il fenomeno della criminalità organizzata sul territorio cittadino” connesso al Concorso a Premi “Oltre alla Mafia”, proposta per le classi quarte e quinte degli istituti superiori cittadini che ha interessato 1.363 studenti e studentesse, ha inteso promuovere uno stile di vita orientato alla legalità, accendendo un riflettore sul fenomeno mafioso nel nord Italia oggi, realtà di cui si parla ancora poco ma che è ben radicata all’interno del territorio bresciano. Questo obiettivo è in linea con le politiche intraprese dal Comune di Brescia in tema preventivo e di sostegno alle vittime dei reati associativi. Per la prima volta, le classi coinvolte hanno prodotto un elaborato che è stato successivamente valutato e premiato da un’apposita Commissione. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Network Antimafia Bresciano e la Cooperativa “Il Mosaico” Onlus con personale esperto in materia, in linea con quanto realizzato per l’insegnamento dell’Educazione Civica.
Il progetto “Il gioco d’azzardo patologico: conoscenza del fenomeno e suoi effetti” ha coinvolto 615 ragazzi e ragazze delle classi quarte e quinte, con la volontà di far conoscere ai giovani il fenomeno nel territorio bresciano e le sue implicazioni cliniche e sociali, evidenziando le politiche messe in campo dal Comune di Brescia. L’iniziativa si è svolta in collaborazione con la Cooperativa “Fraternità” – Spazio OFF, con l’ausilio di personale esperto.
La proposta “Aggregazioni giovanili di gruppo e sue possibili declinazioni devianti: conoscenza del fenomeno e sue conseguenze”, pensata per il biennio delle superiori, ha visto la partecipazione di 1.761 studenti e studentesse al fine di portarli a conoscenza del fenomeno e di stimolare in loro riflessioni sulle implicazioni sociali e sulle conseguenze che queste condotte possono avere, anche dal punto di vista penale.
Il progetto “L’uso di sostanze stupefacenti e/o psicotrope e suoi effetti” è stato proposto a 3.216 ragazzi e ragazze. Si è trattato di un progetto trasversale alla maggior parte dei percorsi indicati in precedenza, con sfaccettature che riguardano in particolar modo la sicurezza stradale, la criminalità organizzata, il gioco d’azzardo patologico e le dipendenze in generale (come alcol e droga), causa di un circolo vizioso che si autoalimenta e che porta a conseguenze spesso devastanti sulla vita sociale, finanziaria e psicologica. Durante gli incontri si è inizialmente approfondita la differenza tra sostanze, considerandone effetti e utilizzi, per poi affrontare la tematica dal punto di vista penale e amministrativo.
A corollario delle attività rivolte agli istituti scolastici, nel corso dell’anno sono stati organizzati progetti in collaborazione con enti e/o associazioni presenti sul territorio coinvolgendo una platea di 1345 ragazze/i.
Report Storico 2019-2026 – File presente anche nella sezione "Documenti e dati"
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Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2026, 14:35