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Brescia si muove. Risultati sondaggio

Quasi 10mila persone coinvolte nell’indagine sullo sport cittadino

Data :

16 giugno 2026

Categorie:
Sport
Argomenti:
Sport
Brescia si muove. Risultati sondaggio
Municipium

Descrizione

Sono stati presentati i risultati dall'indagine “Brescia si muove, con te, ancora di più!”, promossa dal Comune di Brescia con il supporto di SG Plus e il coinvolgimento del Coni Provinciale di Brescia, avviata nell'autunno 2025 nell'ambito del percorso di ascolto e partecipazione finalizzato alla costruzione delle future politiche sportive cittadine.
I questionari raccolti sono stati 9.726, consentendo all'iniziativa di diventareo una delle più ampie indagini mai realizzate sullo sport a livello locale.

Dall'analisi delle risposte ricevute emerge una città che pratica sport più della media nazionale, che riconosce nello sport un fondamentale strumento educativo e inclusivo e che vorrebbe impianti sempre più moderni, accessibili e diffusi sul territorio.Alla rilevazione hanno partecipato studenti, famiglie, insegnanti, praticanti sportivi, tecnici, allenatori, dirigenti di società sportive, universitari e praticanti paralimpici, offrendo una fotografia approfondita e articolata della realtà sportiva bresciana.

L'indagine conferma una forte propensione alla pratica sportiva da parte dei cittadini bresciani. In tutte le fasce d'età analizzate i livelli di partecipazione risultano superiori alle medie nazionali.
Pratica sport il 79,6% dei bambini sotto gli 11 anni, il 75,5% dei ragazzi tra i 12 e i 14 anni, il 65,6% dei giovani tra i 15 e i 19 anni e il 56,4% degli adulti over 19. Percentuali che superano in maniera significativa i corrispondenti dati nazionali e che testimoniano la vitalità del sistema sportivo locale.

Tra gli elementi più significativi emersi dalla ricerca vi è la forte influenza del contesto familiare sulle abitudini sportive dei giovani. Quando almeno un genitore pratica sport, la probabilità che i figli siano sportivamente attivi aumenta sensibilmente, mentre diminuisce nei nuclei familiari meno interessati.

La ricerca conferma come il divertimento rappresenti la principale motivazione che spinge bambini e ragazzi a praticare sport, davanti agli aspetti competitivi e agonistici.
Il principale ostacolo alla pratica sportiva risulta essere la mancanza di tempo. Si tratta della motivazione più frequentemente indicata sia da chi ha abbandonato lo sport sia da chi non lo ha mai praticato.
Un elemento interessante riguarda il rapporto tra sport e rendimento scolastico. I dati raccolti mostrano che gli studenti che praticano sport non dedicano meno tempo allo studio rispetto ai coetanei sedentari. La differenza principale riguarda invece il tempo trascorso davanti a dispositivi elettronici, social network e videogiochi, significativamente più elevato tra i non praticanti.

Le famiglie, le società sportive e i tecnici condividono una visione dello sport fortemente orientata alla crescita educativa e personale dei giovani. Le aspettative dei genitori nei confronti degli allenatori riguardano principalmente l'educazione al rispetto delle regole, dei compagni, degli avversari e dell'ambiente sportivo. Solamente una quota minoritaria considera prioritario il raggiungimento di risultati agonistici.

Anche società sportive e tecnici dichiarano di perseguire un equilibrio tra obiettivi sportivi, inclusione, educazione e crescita personale, confermando il ruolo sociale svolto dalle organizzazioni sportive del territorio.

Sul fronte infrastrutturale emerge una richiesta chiara e condivisa: praticanti, società sportive, tecnici e cittadini individuano nella modernizzazione e nel miglioramento qualitativo degli impianti una delle priorità principali per il futuro. Le società segnalano l’esigenza di una maggiore disponibilità di spazi, di una più efficiente gestione degli orari e di un incremento della capienza, mentre tecnici e dirigenti confermano la necessità di affiancare agli interventi straordinari, una costante attività di manutenzione ordinaria, aspetto su cui l’Amministrazione comunale si è già attivata prevedendo un importante programma di interventi per qualificare e ammodernare gli impianti esistenti.
Per quanto riguarda le nuove infrastrutture, i cittadini individuano come prioritarie due tipologie di spazi: da un lato aree fitness libere e attrezzate per la pratica sportiva all'aperto, dall'altro nuove palestre multifunzionali per le attività indoor.

Il sondaggio dedica attenzione anche al tema dell'inclusione delle persone con disabilità. Gli intervistati indicano come priorità principale la presenza di professionisti specializzati nella pratica sportiva paralimpica all'interno delle strutture e delle società sportive. Seguono l'eliminazione delle barriere architettoniche e il miglioramento della segnaletica e dei servizi dedicati.

Dalle risposte raccolte emergono alcune linee di intervento particolarmente condivise, tra le quali lo sviluppo delle aree attrezzate per lo sport diffuso e la pratica libera, il sostegno economico alle famiglie in condizioni di fragilità, la costante collaborazione tra scuola e mondo sportivo, politiche di conciliazione tra tempi di vita, lavoro e attività sportiva sempre più attive e opportunità concrete di orientamento multisportivo per bambini e ragazzi, grazie a impianti moderni e accessibili.

Ultimo aggiornamento: 16 giugno 2026, 16:47

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