Descrizione
Si è completata la visita a Brescia della commissione di "Aces Italia", l'Associazione senza scopo di lucro con sede a Bruxelles, incaricata di valutare la candidatura al titolo di Città Europea dello Sport 2028. Oltre a Brescia, le città italiane candidate per il 2028 sono: Foggia (FG), Gravina in Puglia (BA), Osimo (AN), Perugia (PG), Pisa (PI) e San Donà di Piave (VE).
I due giorni di incontri in città, dal 30 giugno all'1 luglio, sono la tappa decisiva del percorso avviato dall'Amministrazione comunale per ottenere il prestigioso riconoscimento europeo, preceduta dalla presentazione della richiesta di candidatura, a settembre 2025, e dalla trasmissione del dossier di sostegno, ad aprile 2026.
Nel corso della permanenza in città, la delegazione ha incontrato la sindaca Laura Castelletti, l'assessore allo Sport Alessandro Cantoni, gli Amministratori e i soggetti coinvolti nella candidatura, sono stati organizzati sopralluoghi nei principali impianti sportivi cittadini dedicati all'attività agonistica, tra cui il Centro di atletica leggera Gabre Gabric, l'Indoor di atletica, la Cittadella Olimpica della Ginnastica Artistica e il Centro Sportivo San Filippo, e la Commissione ha potuto visitare anche le installazioni di Sky Fitness del Parco La Rosa Blu di via Milano, esempio di rigenerazione urbana attraverso lo sport, oltre ad alcuni progetti estivi rivolti ai più giovani, che promuovono l'attività sportiva come occasione educativa, di inclusione e di utilizzo positivo del tempo libero.
La Commissione ha incontrato tutte le realtà e le associazioni che compongono il mondo sportivo bresciano e ha assistito al "Trofeo Città di Brescia", uno degli appuntamenti più significativi del calendario sportivo cittadino.
Mercoledì 1 luglio si è tenuta la "difesa della candidatura" da parte dell'Amministrazione: in questa occasione l'assessore alle Politiche in materia di Sport Alessandro Cantoni ha illustrato le ragioni, i punti di forza e gli obiettivi della candidatura di Brescia a Città Europea dello Sport 2028, nata dalla volontà di consolidare e valorizzare un percorso già intrapreso, fondato su una visione chiara e condivisa: lo sport come infrastruttura sociale capace di generare benessere, relazioni e sviluppo. Non si è trattato, quindi, di un'iniziativa simbolica, ma dell'espressione coerente di una comunità che riconosce nell'attività motoria un elemento identitario e strategico per la propria crescita futura.
Questo percorso ambisce a ottenere un riconoscimento prestigioso che certifichi, a livello europeo, la qualità delle politiche sportive adottate e l'impegno costante nel promuovere lo sport come strumento di inclusione, tutela della salute e rafforzamento della coesione sociale. Il titolo rappresenterebbe al tempo stesso un marchio di qualità e di visibilità internazionale, capace di ampliare le opportunità di collaborazione, di accesso a reti e progettualità europee e di attrazione di risorse e competenze. La candidatura si configura inoltre come un motore di sviluppo sociale, culturale ed economico per l'intero territorio.
L'obiettivo è consolidare un modello nel quale l'attività sportiva sia pienamente accessibile, diffusa e integrata nelle politiche pubbliche, contribuendo alla crescita armonica della comunità e alla valorizzazione sostenibile delle sue eccellenze. Non un progetto calato dall'alto, ma un cammino condiviso, in cui lo sport rappresenti il terreno comune di collaborazione e uno strumento di coesione.
Il 2028 non rappresenta un punto di arrivo, ma una tappa significativa di un cammino già avviato e che vede coinvolto il mondo sportivo bresciano, associazioni, atleti, tecnici, dirigenti, famiglie e praticanti di ogni età, ed è un'occasione per rafforzare strategie integrate tra sport, scuola, cultura e welfare, e per riaffermare con convinzione che, a Brescia, lo sport è patrimonio collettivo e leva concreta di futuro.
A conclusione della visita, la sindaca Laura Castelletti ha sottoscritto la dichiarazione di intenti "Call to Action", con la quale il Comune conferma il proprio impegno a promuovere lo sport, il benessere e i corretti stili di vita a beneficio della cittadinanza, indipendentemente dall'esito della candidatura.
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Ultimo aggiornamento: 1 luglio 2026, 15:49