Cos'è?
Martedì 20 gennaio, alle 17 e alle 20.30 nella Sala 2 del Cinema Nuovo Eden in via Nino Bixio 9, è in programma il quarto appuntamento di "10 e LUCE", progetto con cui si riportano sugli schermi 10 grandi film del catalogo Luce in occasione del centesimo anniversario di fondazione dell'istituto, una delle più importanti istituzioni cinematografiche e culturali del mondo.
Viene proiettato "L'albero degli zoccoli" capolavoro di Ermanno Olmi, Palma d'oro a Cannes nel 1978, David di Donatello, Nastro d'argento, ricostruzione attenta, poetica e visionaria del mondo dei nostri antenati contadini, inno all'umanità e realtà indagata con il cuore.
La pellicola è la dimostrazione di un cinema formato macchina che trasporta nel tempo e nello spazio. La vicenda è ambientata tra l'autunno 1897 e l'estate 1898, ed è la storia di quattro famiglie che vivono in una cascina della Bassa Bergamasca. Tra i componenti di questa comunità esiste un profondo legame spirituale e culturale che li porta a vivere insieme cose belle e cose tragiche, avvenimenti ordinari e straordinari. Quando si tratta di versare al severo Mesagiù, il padrone della fattoria, i due terzi dei prodotti, cercano tutti di barare per guadagnare pochi chili di farina. Quando la bella Maddalena va sposa a Stefano, tutti fanno corona al matrimonio più che mattutino e tutti accolgono gli stessi quando tornano da Milano con il bimbetto adottato. Insieme uccidono il maiale, separano i contendenti, ascoltano i racconti dei vecchi; ricevono il parroco, don Carlo e prendono parte alle funzioni religiose e alle sagre paesane. Tutti godono per la miracolosa 'guarigione' della vacca della povera vedova Runk. Menek è il bambino di sei anni che, unico della fattoria, frequenta la scuola. Un giorno torna a casa con uno zoccolo rotto. Papà Batistì lavora nascostamente per tutta la notte a intagliargliene uno nuovo. Ma si è servito di un albero tagliato abusivamente. Il padrone lo caccia e tutti gli amici osservano sgomenti e impotenti la sua partenza con la famigliola verso l'ignoto e la miseria.