indirizzi per nomine del Sindaco

indirizzi per nomine del Sindaco

DEFINIZIONE DEGLI INDIRIZZI PER LA NOMINA E LA
DESIGNAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DEL COMUNE
PRESSO ENTI, AZIENDE, ISTITUZIONI E SOCIETA’
(approvati con deliberazione C.C. 17.11.2008 n. 200)

 

Art. 1 – Nomine e designazioni di rappresentanti del Comune presso enti, aziende, istituzioni e società

1. Le nomine e le designazioni che competono al sindaco sono effettuate, come previsto dall’art. 38 dello statuto, sulla base degli indirizzi di seguito definiti. Il sindaco individuerà i rappresentanti del Comune fra i cittadini che hanno i requisiti per la nomina a consigliere comunale e che, oltre a comprovate doti di preparazione, esperienza e/o competenza tecnica e/o giuridico - amministrativa, diano garanzie di obiettività e moralità pubblica e siano in possesso delle abilitazioni professionali e dell’iscrizione in albi ove necessarie.

 

Art. 2 – Modalità di scelta dei rappresentanti del Comune

1. Il sindaco opera le nomine e designazioni di cui sopra all’art. 1 scegliendo fra coloro che, a seguito di apposito avviso, abbiano espresso la loro disponibilità mediante una autocandidatura, oppure siano stati proposti mediante candidatura, con le modalità di cui al comma 2, oppure scegliendo fra i consiglieri comunali e circoscrizionali. In quest’ultimo caso non è necessaria la presentazione di autocandidatura o candidatura.

2. Le candidature per le nomine e le designazioni possono essere presentate:
a. dai singoli consiglieri del Comune o delle circoscrizioni;
b. dagli ordini e collegi professionali della provincia o dalle organizzazioni sindacali o dalle associazioni operanti sul territorio. La presentazione di candidatura deve essere sottoscritta dal presidente degli ordini o collegi o dal legale rappresentante delle organizzazioni e associazioni;
c. da almeno 50 elettori del Comune di Brescia;
e devono essere corredate da apposita dichiarazione di accettazione debitamente sottoscritta.

3. Le autocandidature e le proposte di candidatura devono essere corredate dal curriculum sottoscritto dal candidato da cui risultino in particolare: il titolo di studio, l’attività lavorativa svolta, le cariche ricoperte e altri elementi utili a valutarne la professionalità, la competenza e l’esperienza acquisita in relazione all’incarico da ricoprire. Le autocandidature e l’accettazione delle candidature devono contenere la dichiarazione circa il possesso dei requisiti richiesti.

4. Sull’ammissibilità delle autocandidature e delle candidature il comitato di valutazione di cui all’art. 58 dello statuto, a maggioranza dei membri assegnati, esprime un parere. Non è richiesto l’esame da parte del comitato qualora il sindaco ritenga di procedere alla nomina di consiglieri comunali o circoscrizionali .

5. Qualora non vengano presentate candidature o le stesse risultino numericamente insufficienti, o risultino, a giudizio insindacabile del sindaco, inadeguate od insoddisfacenti rispetto all’incarico da conferire, il sindaco stesso provvede direttamente alla nomina o designazione con atto motivato, senza l’osservanza del procedimento in seno al comitato di valutazione.

6. Il sindaco può procedere direttamente prescindendo dalla pubblicazione dell’avviso e dalla valutazione del comitato esclusivamente per le designazioni in società quotate in borsa ed in società partecipate non controllate oppure qualora ricorrano motivate ragioni d’urgenza, per le nomine in società controllate in particolare qualora l’organo per il quale è necessaria la nomina si trovi nell’impossibilità di funzionare senza la tempestiva designazione dei rappresentanti del Comune.
Restano in ogni caso fermi i requisiti richiesti dai presenti indirizzi per l’assunzione della carica.

 

Art. 3 – Cause d’incompatibilità ed esclusioni

1. Fatte salve le cause d’incompatibilità specificatamente stabilite dalla normativa vigente per gli enti e gli organismi cui si riferisce la nomina, nonché i casi di incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità previsti dalla legge per l’elezione a consigliere comunale, non può accettare la nomina o designazione quale rappresentante del Comune presso enti, aziende, istituzioni e società a pena di decadenza:
a. chi si trovi in rapporto di impiego, consulenza o incarico con l’ente, azienda o istituzione presso cui dovrebbe essere nominato;
b. chi abbia liti pendenti con l’ente, azienda o istituzione presso cui dovrebbe essere nominato;
c. i dipendenti, consulenti o incaricati del Comune che operano in settori di controllo o indirizzo sull’attività dello specifico ente;
d. i parlamentari europei e nazionali, i consiglieri regionali, provinciali e del Comune di Brescia ed altresì i membri degli organi esecutivi di regioni, provincie e i membri dell’organo esecutivo del Comune di Brescia.
La decadenza è dichiarata dal sindaco, qualora il nominato o designato, entro trenta giorni dall’avvenuta nomina o designazione, oppure entro un diverso termine ritenuto congruo dal sindaco comunque non superiore a 180 giorni, non opti per la nuova posizione. Nel caso del venire meno dei requisiti in epoca successiva alla nomina, il sindaco procede alla dichiarazione di decadenza trascorsi infruttuosamente 30 giorni, oppure entro il diverso termine ritenuto congruo comunque non superiore a 180 giorni, dalla relativa contestazione.

2. E’ consentito ai consiglieri comunali e circoscrizionali di accettare la nomina. A tal fine, l’accettazione deve riportare la dichiarazione di opzione per la nuova carica di cui al successivo art. 5.

 

Art. 4 –  Avvisi del sindaco

1. Fatto in ogni caso salvo quanto previsto dal precedente art. 2, c. 6, le nomine o le designazioni devono essere precedute da adeguata pubblicità preventiva mediante apposito avviso del sindaco, affisso all’albo pretorio per la durata di trenta giorni, pubblicato sul sito internet e comunicato ai capigruppo consiliari ed agli organi di stampa. Il suddetto avviso viene pubblicato a cura del settore segreteria generale entro il 31 dicembre di ciascun anno ed in esso si elencano gli enti presso i quali si rende necessario procedere a nomine o designazioni nell’anno successivo, il numero dei rappresentanti da nominare, i requisiti necessari per ogni singola nomina.

2. All’avviso preventivo di cui al comma precedente seguono gli  avvisi specifici relativi alle singole nomine programmate da effettuare. Nello stesso avviso può essere data notizia dell’apertura dei termini per la presentazione di candidature anche per più enti, laddove, in ragione della scadenza dei relativi organi, o dell’affinità dei requisiti di esperienza e/o professionali richiesti, si ritenga opportuno procedere ad un esame congiunto delle candidature. Il termine per la presentazione delle candidature non potrà essere inferiore ai 10 giorni.

3. Il sindaco potrà prescindere dalla pubblicità preventiva, per le nomine non programmate, in caso di surrogazione, oppure ove ragioni di necessità e urgenza richiedano di procedere con tempestività all’adozione del provvedimento, al fine di assicurare la continuità gestionale degli organismi interessati. In tal caso si procede direttamente con l’avviso specifico riportando il motivo della mancata programmazione. Il termine per la presentazione delle candidature non potrà essere inferiore ai 10 giorni.

4. E’ data facoltà al sindaco di procedere alla nomina sulla base delle autocandidature e candidature già presentate qualora la nomina stessa si renda necessaria entro 180 giorni da una precedente selezione indetta per il medesimo ente.

 

Art. 5 – Accettazione della nomina o della designazione

1. Coloro che vengono nominati o designati hanno l’obbligo di far pervenire al sindaco, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione della nomina o designazione oppure entro un diverso termine ritenuto congruo dal sindaco comunque non superiore a 180 giorni, a pena di decadenza, dichiarazione scritta di accettazione dell’incarico contenente l’attestazione circa il possesso dei requisiti richiesti. Qualora ricorrano i casi di incompatibilità ed esclusione di cui sopra all’art. 3, comma 1, lettera d), l’interessato potrà accettare la nomina o designazione impegnandosi a rimuovere la causa di esclusione o incompatibilità entro un termine ritenuto congruo dal sindaco comunque non superiore a 180 giorni.

 

Art. 6 – Dimissioni dalla carica

1. Le dimissioni di coloro che sono stati nominati o designati a rappresentare il Comune presso enti, aziende, istituzioni e società sono irrevocabili una volta acquisite al protocollo generale del Comune.

 

Art. 7 – Revoca dei nominati o designati

1. I nominati o designati dal sindaco possono essere revocati dallo stesso per gravi motivi, per impossibilità sopravvenuta all’esercizio delle funzioni, nonché in caso di assenza ingiustificata alle sedute dell’organo di cui fanno parte con le modalità stabilite dalla disciplina specifica dell’ente interessato.

2. I nominati o designati dal sindaco possono essere revocati, con obbligo di motivazione, oltre che per le fattispecie di cui al primo comma anche quando risultino gravi motivi di incompatibilità o di incoerenza con la carica ricoperta, di contrasto con gli indirizzi programmatori del comune o per il venir meno del rapporto fiduciario con il nominato o designato.

 

Art. 8 – Surrogazione dei nominati o designati

1. Il sindaco provvede alla surrogazione dei nominati o designati cessati. I nominati o designati che surrogano altri anzitempo cessati dalla carica esercitano le loro funzioni limitatamente al periodo di tempo in cui sarebbero rimasti in carica i loro predecessori.

2. Per quanto attiene alla surrogazione di nominati o designati cessati, dovrà essere ripetuta la procedura di cui agli articoli precedenti.

 

Art. 9 – Nomine e designazioni su proposta di altri soggetti

1. Il procedimento di cui agli articoli precedenti non si applica alle nomine che vengono disposte in relazione a designazioni effettuate, sulla base di disposizioni normative o di statuto degli enti, da altri soggetti. In tali casi alle nomine o designazioni provvede direttamente il sindaco, previo accertamento della sussistenza in capo agli interessati dei requisiti per la nomina a consigliere comunale e dell’assenza in capo agli stessi di cause di esclusione di cui all’art. 3, comma 1.

 

Art.10 – Pubblicità e trasparenza delle nomine

1. Il settore segreteria generale provvede alla pubblicazione sul sito internet del comune delle generalità dei nominati o designati nei vari enti, delle loro cariche e dei loro emolumenti annui lordi relativi all’ente interessato.

 

Art.11 – Pari opportunità

1. Nelle nomine e designazioni di cui agli articoli precedenti, il sindaco, per assicurare condizioni di pari opportunità fra uomo e donna in ottemperanza alle norme di cui al D.Lgs. 198/06 ed all’art. 51 della Costituzione Italiana, deve garantire, di norma, la presenza nell’ambito degli organi da nominare di entrambi i sessi.


 

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