Ugo Vaglia

Ugo Vaglia
fotografia Ugo Vaglia 

Letterato, storico, presidente di associazioni ed enti economici

Diplomato all’Istituto magistrale, iniziò la carriera di insegnante nelle scuole elementari nel 1931. Nel 1936 si laureò in Storia nell'Università Cattolica di Milano e fu insegnante di materie letterarie in diversi Istituti scolastici di Brescia dal 1937 al 1979: Istituto «Cesare Arici», Liceo Ginnasio «Arnaldo», Liceo Scientifico «Calini», Istituto Magistrale «Gambara», Istitituto Tecnico «Tartaglia». Nello stesso periodo di tempo fu anche vice preside della Scuola Media «Romanino» di Gardone Val Trompia, preside dell'Istituto Tecnico «Battisti» di Salò e della Scuola Media «Marconi» di Pralboino (1942-52). Esplicò la competenza riconosciuta di studioso delle vicende storiche e artistiche della sua Valle come ispettore onorario per la Valle Sabbia della Soprintendenza ai Monumenti, alle Gallerie, alle Antichità e della Soprintendenza Bibliografica della Lombardia dal 1949 al 1972.
Ugo Vaglia ha anche dedicato lunga parte del suo impegno pubblico come promotore, animatore e poi leader dell’organizzazione degli artigiani: è stato infatti presidente dell'Unione Provinciale dell'Artigianato di Brescia dal 1949 al 1989; per la stessa organizzazione è stato membro della Giunta Confederale dal 1950 al 1976; delegato Provinciale dell'Istituto Nazionale Istruzione Addestramento Settore Artigianato
(1950-70). Dal 1965 al 1970 è anche stato presidente della Commissione regionale dell’artigianato. Il suo impegno in ambito economico non s’è ristretto all’ambito artigianale: membro della Giunta Camerale dal 1952, Ugo Vaglia è stato presidente facente funzioni della Camera di Commercio di Brescia dal 1982 al 1985.
Vaglia non fece mancare il proprio impegno diretto neppure alla vita amministrativa cittadina e provinciale, prima come consigliere comunale del Comune di Brescia (1951-56), poi come sindaco (1961-64) e consigliere comunale (1964-70) del Comune di Vestone. È stato anche presidente del Bacino Imbrifero Montano del Chiese (1961-70) e presidente del Consiglio della Comunità Montana di Valle Sabbia (1970-71).
Consigliere dell’Ente Provinciale per il Turismo di Brescia (1962-77), ha avuto un ruolo in realtà che hanno posto le basi per la nascita dell’Università Statale di Brescia, prima come consigliere della Fondazione Universitaria «Milziade Tirandi», poi come membro del Consiglio di amministrazione dell’Università di Brescia (1983-1985).
La sua poliedrica attività culturale, la versatilità dei suoi interessi storico-letterari, la costante passione per la promozione di istituzioni che si facessero custodi e promotrici di questi ambiti del sapere, l’ha portato a ricoprire numerosi incarichi: consigliere (1968-75), poi segretario (1975-81), indi vice presidente (1981-95) della Fondazione «Ugo Da Como» di Lonato; consigliere della Società per la Storia della Chiesa Bresciana e della Fondazione Civiltà Bresciana; consigliere della Società «Dante Alighieri» di Brescia; segretario della Commissione ministeriale per l'Edizione Nazionale dell'Opera di Giuseppe Cesare Abba; socio dell'Ateneo di Salò (1954), e dell'Ateneo di Bergamo (1955); deputato e consigliere della Società Storica Lombarda di Milano (1971); socio dell'Accademia di Udine e dell'Accademia degli Agiati di Rovereto (1981); membro del Collegio Araldico di Roma.
L’istituzione in cui l’impegno culturale di Vaglia è stato più fattivo, durevole e prolifico è tuttavia l’Ateneo di Scienze Lettere e Arti di Brescia di cui è diventato socio effettivo il 31 dicembre 1945, vicesegretario nel 1949 e infine segretario ininterrottamente dal 1949 alla morte, intervenuta nel 1995.
Ugo Vaglia ha lasciato una sterminata produzione storica, letteraria ed economica stimata in oltre 500 titoli.
Onorificenze e riconoscimenti di diverso genere hanno contrassegnato un’attività così lunga, in campi così diversi ma sempre con posizioni di primissimo piano. Ugo Vaglia è stato infatti Grand’Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana; Commendatore dell'Ordine di San Silvestro; medaglia d'oro dei Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte (1979); Premio della Brescianità (1989); medaglia d'oro dell'Unione Provinciale dell'Artigianato di Brescia (1989); medaglia d'oro di benemerenza dell'Ateneo di Brescia.

 

Documenti allegati alla pagina