Tita Mozzoni

Tita Mozzoni
fotografia Tita Mozzoni 

Artista

Figlio di Valentino e di Margherita Botti, fratello minore del pittore Giuseppe, sull’esempio e sotto la guida del fratello si dedicò all’arte. A Brescia frequentò la Scuola d’arte Moretto, fu allievo di Gaetano Cresseri per l’affresco ma si dedicò anche a miniatura, restauro, scultura, sbalzi su rame, vetrate, smalti. Dopo una lunga collaborazione con il fratello aprì una propria bottega in via Capriolo. Insegnò nella scuola Moretto per oltre trent’anni, ma anche nella scuola domenicale Nicolò Tartaglia, in circoli culturali e aziendali ed ebbe fra i propri allievi importanti artisti del Novecento bresciano come Pescatori, Ragni, Simoni, Di Prata, Consadori, Favero e altri. Strinse amicizie con grandi figure dell’arte italiana come Tosi, Carrà, Saetti, Vellani, Marchi, Longaretti, Lilloni, Marini. A partire dagli anni Venti del Novecento iniziò a dipingere in chiese e palazzi con Cresseri e Trainini. Rimangono tracce della sua opera come restauratore e decoratore a Clusane, Toscolano Maderno, Acquafredda (parrocchiale), Quinzano d’Oglio, Braone, Borgo Trento, Morgnaga, Gussago, Villanuova, la Noce, San Nazaro a Brescia, l’Istituto Salesiano di via Copernico a Milano, la cappella Tirandi nel Vantiniano, la cappella del Seminario nuovo di Brescia, la casa dei Comboniani a Limone del Garda. Per un periodo di tempo visse in Valseriana e a Roma. Ha lavorato ad affreschi in palazzi e ville di Calino, Gerolanuova, Bettegno, Milano (l’Istituto sant’Ambrogio). Nelle opere da cavalletto ha abbracciato i generi più diversi: paesaggi, nature morte, fiori, ritratti. In questi ultimi, in particolare, ha ottenuto risultati eccellenti. Moltissime le mostre personali fra cui è possibile ricordare quella ad Arte Bella di Corso Magenta a Brescia nel 1927, quella presso il Sindacato lombardo a Milano nel 1932, la personale del 1934 all’Istituto fascista di cultura e la partecipazione alla Mostra d’arte sacra all’Angelicum di Milano nel 1935. Rilevanti le mostre allestite per il suo 80° compleanno all’Associazione artisti bresciani nel 1974 e quella per il 90° alla Galleria Inganni nel 1984. Sue opere si trovano in collezioni italiane e straniere, sue vetrate in chiese di Crema e Reggio Emilia, sculture a Brescia, Bovegno, Lumezzane, Sopraponte.

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