Franco Tadini

Franco Tadini
fotografia Franco Tadini 

Insegnante e pedagostista, Medaglia d’oro della Cultura

Insegnante, pedagogista, invalido di guerra, insignito della Medaglia d’oro dal Presidente della Repubblica per meriti culturali: Franco Tadini ebbe una vita intensa, fortemente legata alla missione educativa magistrale. Originario di Caravaggio, nella Bergamasca, si diploma come maestro elementare e successivamente si laurea all’Istituto Superiore di Magistero dell’Università Cattolica di Milano. Vince il concorso per cattedre di filosofia e storia nei licei, e di pedagogia e psicologia negli istituti magistrali. Dal 1935 insegna alle Magistrali, successivamente a Bergamo, Bolzano e Brescia. Arruolato nei Lupi di Toscana, durante la Seconda Guerra Mondiale combatte sul fronte greco-albanese. Medaglia di bronzo al valor militare, congedato come maggiore, diviene vice-presidente provinciale dell’Associazione mutilati e invalidi di guerra e fa parte del Direttivo dell’Associazione Nastro Azzurro.
Nel dopoguerra inizia la sua intensa attività di curatore di libri di testo e sussidiari per le scuole elementari. Di questo periodo è la collaborazione con case editrici quali Vannini, Mursia e Fabbri. Pubblica saggi e articoli per La Scuola editrice e il Centro didattico nazionale per la Scuola materna. Dai primi anni Sessanta inizia l’attività di educazione cinematografica e all’uso dei sussidi audiovisivi. Importanti sono i suoi contributi sulle applicazioni tecniche nella scuola media, su scuola materna e radio, sulla riforma della scuola secondaria superiore, sulle attrezzature della scuola materna e sulla didattica dell’italiano.
Dal 1959 al 1975 è direttore della Consulta del Centro didattico nazionale della Scuola materna. In tale veste partecipa a commissioni di studio ministeriali e di grandi Comuni, quali Milano, Torino, Venezia e Napoli. Rappresenta l’Italia presso l’Unesco e nell’Organizzazione mondiale dell’educazione prescolare. Impegni che gli valgono l’onorificenza di Grand’Ufficiale della Repubblica e la Medaglia d’oro dei Benemeriti della cultura. Passione e competenza in ambito cinematografico lo portano, dal 1953, a promuovere i Cineforum, fino a far parte del direttivo nazionale dell’organismo che ne cura la diffusione.

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