Giovan Battista Montini (Paolo VI)

Giovan Battista Montini (Paolo VI)
fotografia Giovan Battista Montini 

Pontefice

Giovanni Battista Montini nasce a Concesio, in provincia di Brescia, il 26 settembre 1897, secondogenito di Giorgio e di Giuditta Alghisi. Fratelli di Giovanni Battista erano Lodovico (1896-1900) e Francesco (1900-1971). Nella formazione del giovane Giovanni Battista ebbero ruolo particolare la nonna paterna Francesca Buffali (1835-1921) e la zia paterna Maria (1872-1951) rimasta nubile.
A Brescia la famiglia abitò inizialmente in via Dante, di fronte a palazzo Togni, successivamente in via Trieste 37 e – a partire dal 1907 - in via Grazie 17. Luoghi di villeggiatura della famiglia furono Bagolino, Verolavecchia (paese d’origine di Giuditta Alghisi, ove conservò proprietà) e successivamente Ponte di Legno.
Dal 1902 al 1914 Giovanni Battista frequenta le scuole elementari e ginnasiali del collegio «Cesare Arici» di Brescia come alunno esterno.
Dal 1902 al 1920 frequenta la chiesa di San Giovanni e le opere della Pace, sede della Congregazione filippina, dove si lega in particolare a due figure: padre Giulio Bevilacqua e padre Paolo Caresana.
Nel giugno del 1916 consegue la licenza liceale presso il liceo statale «Arnaldo da Brescia».
Dal 1916 al 1920 segue come esterno i corsi presso il Seminario diocesano di Brescia. Dal 1918 al 1925 collabora con il periodico «La Fionda». In questo impegno stringe una forte amicizia con Andrea Trebeschi (1897-1945).
Il 29 maggio 1920 viene ordinato sacerdote dal vescovo mons. Giacinto Gaggia nella cattedrale di Brescia. Il giorno successivo celebra la sua prima messa nel santuario della Madonna delle Grazie
Dal 1920 al 1924 compie studi ecclesiastici superiori a Roma: è alunno del Seminario Lombardo da poco riaperto in via del Mascherone, si iscrive alla facoltà di Filosofia della Pontificia Università Gregoriana e, contemporaneamente, alla facoltà di Lettere dell’Università di Roma. Nel novembre del 1921 entra come alunno e ospite nella Pontificia Accademia Ecclesiastica (detta ancora, a quei tempi, dei Nobili Ecclesiastici) che preparava i giovani ecclesiastici al servizio diplomatico della Santa sede, e vi rimane fino all’autunno del 1926. Lascia gli studi di Filosofia e affronta quelli di Diritto Canonico, sempre presso la Pontificia Università Gregoriana. Nel 1922 si laurea in Diritto Canonico e nel 1924 in Diritto Civile.
Da maggio a ottobre 1923 è addetto alla Nunziatura apostolica di Varsavia.
Nel dicembre 1923 è nominato assistente della Fuci romana. Nell’ottobre 1924 entra nella Segreteria di Stato. Nell’ottobre del 1925 è nominato assistente ecclesiastico nazionale della Fuci, incarico da cui si dimette nell’inverno del 1933.
Nel 1937 diviene Sostituto della Segreteria di Stato. Nel 1952 diviene pro-Segretario di Stato per gli Affari Ordinari.
Il 1° novembre 1954 viene eletto arcivescovo di Milano. Entra in diocesi il 6 gennaio 1955.
Il 15 dicembre 1958 viene creato cardinale da papa Giovanni XXIII.
Il 12 ottobre 1962 partecipa all’apertura del Concilio Vaticano II che chiuderà, da Papa, il 7 dicembre 1965.
Il 21 giugno 1963 viene eletto pontefice al quinto scrutinio e assume il nome di Paolo VI.
Durante il pontificato compie viaggi e pellegrinaggi in Terra Santa (1964), Libano e India (1964), New York (1965), Fatima (1967), Turchia (1967), Colombia e Bermuda (1968), Ginevra (1969), Uganda (1969), Asia, Australia e Oceania (1970).
Pubblica sette encicliche: Ecclesiam Suam (1964), Mense maio (1965), Mysterium fidei (1965), Christi Matri (1966), Populorum progressio (1967), Sacerdotalis caelibatus (1967), Humanae vitae (1968),     
Indice l’anno santo del 1975.
Muore il 6 agosto 1978, alle 21,40, nella residenza estiva di Castelgandolfo. Viene sepolto nelle Grotte vaticane il 12 agosto 1978.
È proclamato beato il 19 ottobre 2014, santo il 14 ottobre 2018.

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