Federico Balestrieri

Federico Balestrieri
fotografia Federico Balestrieri 

Medico

Illustre medico e benefattore, lascia un’eredità preziosa nel solco significativo del volontariato sociale bresciano. Dopo la formazione scolastica nella città natale, si iscrive all’Università di Pavia per frequentare la Facoltà di Medicina, dove si laurea brillantemente a soli 24 anni, alla fine di ottobre del 1934. Inizia la carriera ospedaliera a Parma, dove entra come assistente, per poi tornare a Pavia, come medico interno della Clinica medica di quell’Università. A Brescia ritorna chiamato dal prof. Sacconaghi, che lo vuole come suo assistente. In quel periodo acquisisce anche la libera docenza in Patologia medica. Alla scoppio della Seconda Guerra Mondiale, parte come volontario, non mosso da entusiasmi ideologici ma per condividere il dramma del tremendo conflitto con i giovani della sua generazione. Indossa la divisa di tenente medico e disattiva la sua pistola d’ordinanza per evitare di fare male a qualcuno. Catturato dagli Alleati, finisce nei campi di prigionia, prima in India e successivamente in Inghilterra.
Tornato in patria alla fine del conflitto, nel 1947 entra all’Ospedale Civile di Brescia come aiuto incaricato di Medicina generale. Nel 1951 gli viene affidato il reparto dedicato ai profughi e agli stranieri, dove  manifesta la sua particolare disponibilità ed attenzione per i più deboli e bisognosi.
Nel 1953 è nominato primario del reparto di Medicina generale dell’Ospedale Civile, confermando, accanto alla sua competenza professionale, straordinarie doti di intelligenza e di cuore.
Muore prematuramente nell’aprile 1972 e in suo ricordo, l’anno successivo, viene costituito, collegato alla Parrocchia  di San Lorenzo, il centro che porta il suo nome e che da allora si dedica all’assistenza domiciliare degli anziani che vivono nei quartieri storici della città.  

 

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