IMU aliquote, detrazioni, esenzioni, termini e modalità di versamento

IMU aliquote, detrazioni, esenzioni, termini e modalità di versamento

CALCOLO

Calcolo on line

ALIQUOTE E DETRAZIONI  E RIDUZIONI

Anche per l'anno 2019, sono state confermate, con delibera del Consiglio Comunale  n. 18 del 26.2.2019, le aliquote e le detrazioni già in vigore per il 2018. (per IMU le aliquote sono state deliberate con atto Consiliare n. 46 del 7.4.2016):

Aliquota di base: 10,6‰  applicabile ai terreni, alle aree edificabili ed ai fabbricati che non rientrano nei casi sotto indicati.
 
Aliquota di base:10,6‰ con detrazione di € 200,00 per le unità adibite ad abitazione principale e pertinenze¹ degli assegnatari degli alloggi dell’ALER.
 
- Aliquota di base: 10,6‰  con riduzione del 50% della base imponibile per l'unità immobiliare ad uso abitativo classificata nella categoria catastale dall'A/2 all'A/7 e relative pertinenze¹, data in uso gratuito a parenti di primo grado (genitori ai figli e viceversa) che la utilizzino come abitazione principale ed a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile ad uso abitativo in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente a Brescia; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all'immobile concesso in comodato, possieda a Brescia un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. In sede di prima applicazione, il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione (scaricabile alla pagina Imu dichiarazione) di cui all'art. 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23  (dichiarazione ministeriale)
 
-  Aliquota di base: 10,6‰ con detrazione di € 100,00  (qualora non ricorrano i presupposti sopra indicati per fruire dell'agevolazione del 50% della base imponibile prevista dalla legge di stabilità 2016 e descritti al punto precedente) per l'unità immobiliare ad uso abitativo data in uso gratuito a parenti di primo grado (genitori ai figli e viceversa)  che vi abbiano fissato  la residenza.  In caso di pluralità di immobili dati in uso gratuito, la detrazione è riconosciuta ad uno solo di essi. In caso di più soggetti passivi, la detrazione è ripartita in parti uguali  tra gli stessi ed è fruibile  in proporzione ai mesi di residenza dell'occupante.  In sede di prima applicazione, al fine di poter fruire dell'agevolazione, il soggetto beneficiario deve presentare, entro il 31.1.2020, apposita comunicazione (scaricabile alla pagina Ici-Imu modulistica)  al Settore Tributi (comunicazione comunale ).
 
Aliquota agevolata per le unità immobiliari ad uso abitativo e relative pertinenze¹ locate,  con contratto concordato, ai sensi dell’art. 2, comma 3, art. 5 commi 1, 2 e 3 della legge n. 431/1998: 8‰, subordinata alla presentazione entro il 31.1.2020 di apposita comunicazione (scaricabile alla pagina Ici-Imu modulistica) al Settore Tributi, in sede di prima applicazione dell’agevolazione o in caso di nuovo contratto (comunicazione comunale  ). Per proroghe/rinnovi è necessario trasmettere la ricevuta della comunicazione rilasciata dall'Agenzia delle Entrate.
 
Aliquota ridotta per abitazione principale e pertinenze ¹ soltanto per le categorie catastali A/1, A/8 e A/9:   6‰ con detrazione di € 200,00; se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica.
Si considera direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato ed iscritti all'AIRE, già pensionati nello Stato di residenza, a condizione che l'immobile non sia locato o dato in comodato d'uso e subordinata alla presentazione entro il 30.6.2020 di apposita comunicazione (scaricabile alla pagina Ici-Imu modulistica) al Settore Tributi  (comunicazione comunale  ).
Si considera direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che abbiano trasferito la propria residenza presso Case di Riposo o Istituti di Cura, a condizione che l'immobile non sia locato e subordinata alla presentazione entro il 16.12.2019 di apposita comunicazione (scaricabile alla pagina Ici-Imu modulistica) al Settore Tributi (comunicazione comunale)
 

La base imponibile è ridotta del 50%:

  • per i fabbricati di interesse storico artistico;
  • per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati. La riduzione è applicabile ai fabbricati che risultino oggettivamente e assolutamente inidonei all'uso cui sono destinati per ragioni di pericolo all'integrità fisica o alla salute delle persone non superabili con interventi di manutenzione. Tale circostanza può essere accertata, su richiesta del contribuente, dal dirigente del Settore Sportello dell'Edilizia, con perizia a carico del proprietario o, in alternativa, può essere autocertificata dal proprietario mediante dichiarazione sostitutiva da trasmettere al Settore Tributi. La riduzione di imposta si applica dalla data di presentazione della richiesta di perizia o della dichiarazione sostitutiva. Non sono considerati inagibili o inabitabili  gli immobili il cui mancato utilizzo sia dovuto a lavori di qualsiasi tipo diretti alla conservazione, ammodernamento o miglioramento conseguibili con interventi di manutenzione (ordinaria o straordinaria).
  • per i fabbricati ad uso abitativo dati in uso gratuito a parenti di primo grado con contratto registrato.

L'imposta è ridotta al 75%:

  • per i fabbricati ad uso abitativo e relative pertinenze¹ locate a canone concordato, ai sensi dell'art. 2, comma 3 e dell'art. 5, commi 1, 2 , 3 della legge n. 431/1998.
 

 

ESENZIONI D’IMPOSTA
 
L’IMU non è dovuta per l’anno 2019 nei seguenti casi:
 
1. Abitazione principale e relative pertinenze 1 (compresi gli anziani e disabili che abbiano trasferito la residenza in casa di cura o di riposo ed assegnatari della ex casa coniugale), per le categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 e A/7.
Per abitazione pricipale si intende un unico immobile nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente; il cambio di residenza è condizione necessaria per poter usufruire dell'esenzione per abitazione princiapale. N.B. E' necessario recarsi in Anagrafe per il cambio di residenza anche se il trasferimento avviene fra due immobili ubicati allo stesso indirizzo.
 
2.  Unità immobiliari adibite ad abitazione principale e pertinenze 1  dei soci assegnatari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica. 2. 
 
3. Unica unità immobiliare posseduta e non concessa in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare, nonché quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e da quello appartenente alla carriera prefettizia. Per questi soggetti non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica. 2. 
 
4. Casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento si separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.
 
5. Fabbricati rurali ad uso strumentale.
 
6. Alloggi sociali come definito dal decreto del Ministero delle Infrastrutture del 22 aprile 2008. 2. 
 
7. Unità immobiliari di proprietà di Stato, Regioni, Province, Comuni, Comunità montane, Consorzi ed Enti del Servizio sanitario nazionale destinate esclusivamente per fini istituzionali.         
 
8. Unità immobiliari di cui all’art. 7, comma 1, lett. b), c), d) e), f) ed i) del decreto legislativo n. 504/1992.. 
 
9. Fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto permanga tale destinazione e non siano in ogni caso mai stati locati. 2. 

  
10.  I terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all'art. 1 del decreto legislativo 29 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola; i terreni agricoli a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.       .

 
 
 
(1) Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

 
(2) Ai fini dell'applicazione dei benefici di cui al paragrafo "Aliquote, detrazioni e riduzioni" per l'uso gratuito ed ai  numeri 2, 3,,6,  e 9 del paragrafo "Esenzioni d'imposta", il soggetto passivo presenta, entro il termine per la presentazione della dichiarazione IMU, apposita dichiarazione ministeriale  con cui attesta il possesso dei requisiti e indica gli identificativi catastali degli immobili ai quali il beneficio si applica.

 


TERMINI DI VERSAMENTO

  • Entro il 16 giugno 2019: acconto pari al 50% dell’imposta dovuta.
  •  Entro il 16 dicembre 2019 saldo relativo all’imposta dovuta.

Oppure:
 

  • Entro il 16 giugno 2019: unica soluzione.
 
Nel caso di omesso o insufficiente pagamento entro i termini sopra indicati, i contribuenti potranno regolarizzare la propria posizione (entro un anno dalla scadenza del termine previsto per il versamento dell'acconto, cioè il 16 giugno 2020 o del saldo d'imposta, cioè il 16 dicembre 2020) utilizzando l’istituto del ravvedimento operoso applicando all’imposta dovuta le sanzioni e gli interessi previsti dalla legge.
 
Si rammenta, inoltre, che fino al 16.6.2019 è possibile la regolarizzazione di eventuali omissioni di versamento relative all’acconto 2018 e fino al 16.12.2019 quelle relative al saldo 2018.
 
L’ufficio è a disposizione del contribuente, previo appuntamento (v. ultimo paragrafo), per le consulenze riguardanti il calcolo dell’imposta esclusivamente per immobili che si trovano nel Comune di Brescia. L’interessato deve presentarsi allo sportello munito di visura catastale o di atto di compravendita. Il servizio di calcolo si effettua unicamente per contribuenti che possiedano un numero di immobili soggetti ad imposta non superiore a 5.
 
Il versamento dell’imposta è effettuato mediante modello F24 presentabile presso banche, Equitalia ed uffici postali  e non comporta il pagamento di alcuna commissione per il contribuente.
 
Con il mod. F24 possono essere compensati, esclusivamente per via telematica,  eventuali crediti del contribuente relativi ad altri tributi erariali, locali ed a contributi previdenziali ed assicurativi che, in questo modo, sono utilizzati per il pagamento dell’IMU fino al suo azzeramento.
 
L’imposta relativa ai fabbricati di categoria D ad uso produttivo deve essere così suddivisa: imposta relativa al 7,6 per mille a favore dello Stato (codice tributo 3925) ed al 3 per mille a favore del Comune (codice tributo 3930).
 
 

Tabella riassuntiva delle aliquote per l'anno 2019 e relativi codici tributo


 

​Tipologie​Aliquote​Riduzioni/Detrazioni​Codice Tributo Comune​Codice Tributo Stato
abitazioni principali di cat. catastale A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze 6‰€ 200,00​​3912
terreni​ 10,6‰3914​
​aree edificabili 10,6‰3916​
immobili ad uso abitativo e relative pertinenze con contratto di locazione a canone concordato  ​8​al 75%​3918
immobili ad uso abitativo e relative pertinenze con contratto di uso gratuito registrato a parenti di primo grado10,6‰ del ​50%​3918
immobili ad uso abitativo e relative pertinenze dati in uso gratuito a parenti di primo grado senza contratto registrato10,6‰​€ 100,00​3918
altri immobili 10,6‰3918​

fabbricati D

10,6‰​​3930​​3925​

 
N.B.
 
• codice ente: B157
• la casella “detrazione” solo in presenza di codice tributo 3912 conterrà l’importo che dovrà essere rapportato ai mesi di spettanza
• per il ravvedimento operoso va barrata la sola casella “ravvedimento” e non deve essere indicato né il codice delle sanzioni né quello degli interessi, ma soltanto il codice tributo di riferimento.
 
Non c’è obbligo di versamento se l’imposta annuale complessiva è pari o inferiore a € 10,00.
 
Si ricorda che dal 1° gennaio 2007 il pagamento dei tributi locali deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione decimale è uguale o inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

 

 

MODALITA’ DI CALCOLO DELL’IMPOSTA
 
Per i fabbricati il valore su cui va calcolata l’imposta è costituito dalla rendita catastale rivalutata del 5% moltiplicata poi:
 
- per 160, se si tratta di fabbricati classificati nei gruppi catastali A (abitazioni, con esclusione della sola categoria A/10) e C/2 (magazzini e locali di deposito) C/6 (autorimesse) e C/7 (tettoie);
 
- per 140, se si tratta di fabbricati classificati nel gruppo catastale B (collegi, convitti, ricoveri, conventi, seminari, caserme, case di cura, ospedali, scuole, biblioteche, musei ecc.) e nelle categorie catastali C/3 (laboratori e locali di deposito), C/4 (fabbricati per arti e mestieri) e C/5 (stabilimenti balneari e acque curative);
 
- per 80, se si tratta fabbricati classificati nel gruppo catastale D/5 (istituti di credito, cambio e assicurazione) e A/10 (uffici e studi privati);
 
- per 65, se si tratta di fabbricati classificati nel gruppo catastale D (opifici, alberghi, teatri, ecc.), ad esclusione  della categoria D/5;
 
- per 55, se si tratta di fabbricati classificati nella categoria C/1 (negozi e botteghe).
 
Per i terreni il valore su cui va calcolata l’imposta è costituito dal reddito domenicale risultante in catasto rivalutato del 25% moltiplicato poi:
 
- per 135;
 
Si ricorda che ai fini del calcolo l’imposta e la detrazione vanno rapportate alla quota ed ai mesi di effettiva spettanza.
   
  
INFORMAZIONI
 
Per eventuali informazioni rivolgersi al Settore Tributi del Comune di Brescia, Via XX Settembre n. 15 ed ai seguenti numeri telefonici: 030/297.7672 - 030/297.7673, negli orari di seguito indicati:
 
Mattino lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle   9.00 alle 12.30
                 mercoledì    dalle   9.00 alle 14.00
Pomeriggio lunedì, martedì e giovedì     dalle 14.00 alle 15.30
 
 

E' attivo anche un indirizzo e-mail infoimutasi@comune.brescia.it a cui è possibile porre quesiti o chiedere chiarimenti sull'imposta.

Per maggiori approfondimenti si rinvia ai documenti sotto indicati o al sito www.finanze.it
 
 
PRENOTAZIONI
 
L'appuntamento relativo alla consulenza sul calcolo IMU può essere prenotato al n. 030/2977662 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 oppure collegandosi al sito  prenotazionitributi.comune.brescia.it