Betlemme, ozonoterapia in ospedale

Betlemme, ozonoterapia in ospedale

Il progetto di sostegno all’ospedale di Betlemme nasce dal gemellaggio del Comune di Brescia con la municipalità della città palestinese. Su richiesta dei medici locali, Intermed Onlus, organizzazione umanitaria bresciana che da 15 anni si occupa di cooperazione sanitaria, si è
dichiarata disponibile a collaborare con l’amministrazione comunale di Brescia per fornire un supporto all’Arabic Rehabilitation Hospital di Betlemme.

Il progetto prevede l'allestimento di un ambulatorio per eseguire l'ozonoterapia. L'ozono è un gas che può essere prodotto, tramite una scarica elettrica, da una piccola apparecchiatura (6 kg di peso) collegata a una bombola di ossigeno medicale. L'ozono ha un forte potere battericida e virus statico e, come tale, può essere applicato localmente su ferite di varia natura, dalle ferite da
guerra a quelle da schiacciamento, alle ulcere tropicali che Intermed Onlus cura quotidianamente nell’Africa sub sahariana. L'ozono favorisce la cicatrizzazione, riduce il dolore ed evita le infezioni.

La missione di Intermed Onlus, patrocinata dal Comune di Brescia e finanziata dall'Istituto Clinico Città di Brescia (Gruppo San Donato), si prefigge di donare un’apparecchiatura per l'ozonoterapia, di eseguire il training necessario al personale medico locale e, dopo avere fatto un test di verifica di apprendimento, di supportare i medici locali nella cura delle ferite da guerra, delle piaghe diabetiche e delle ulcere su base vascolare. La sinergia tra Comune di Brescia, Istituto Città di Brescia e Intermed Onlus potrà dare un po' di sollievo ai pazienti e garantire una migliore qualità di vita alla popolazione locale.

Infine, grazie alla collaborazione con l’Istituto Clinico Città di Brescia, sarà possibile trasferire, da Betlemme a Brescia, i pazienti in condizioni critiche per effettuare, se necessario, la terapia iperbarica. A tal fine sarà costruito un “ponte” tra Brescia e Betlemme, con l’obiettivo di facilitare il trasferimento dei pazienti tra le due città.

Documenti allegati alla pagina