Coronavirus – Lombardia in zona gialla dal 26 aprile

Coronavirus – Lombardia in zona gialla dal 26 aprile
 
​​​​​​​​​​​​​Da lunedì 26 aprile, con l’ordinanza del Ministro della Salute del 23 aprile, la Regione Lombardia è inserita nella “zona gialla”. 

 📌 Sull'intero territorio nazionale è obbligatorio avere sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie e indossarli: 

- nei luoghi al chiuso diversi dalla propria abitazione; 

- in tutti i luoghi all'aperto, ad eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita costantemente una condizione di isolamento da altre persone non conviventi. 

Non sono obbligati ad indossare la mascherina i bambini al di sotto dei 6 anni, o i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della mascherina e le persone che interagiscono con loro 

Non è obbligatorio l’uso della mascherina per coloro che svolgono attività sportiva. 

All’obbligo di indossare la mascherina si aggiungono le altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio, come il distanziamento fisico e l'igiene costante e accurata delle mani. 

Le persone con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio e contattare il proprio medico curante. 

📌 Sono consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori della Region- con autocertificazione - per motivi di lavoro, salute e urgenza. Si potrà anche viaggiare al di fuori delle zone gialle anche per turismo, se muniti di “certificazione verde”, che attesti l’avvenuta guarigione dal coronavirus, l’esito negativo di un tampone, rapido o molecolare, effettuato nelle 48 ore prima di mettersi in viaggio, o la vaccinazione. 

📌 Dalle ore 5 alle ore 22 è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, nel limite di quattro persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi (oltre ai minorenni sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti, conviventi).  

📌 Dalle ore 5 alle ore 22 sono consentite le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano già alloggiati. 

📌 Sono consentiti gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto che saranno svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati nel rispetto del distanziamento di almeno un metro tra spettatori non conviventi e tra questi e il personale in servizio. La capienza consentita per questi eventi non potrà superare il 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non potrà in ogni caso essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Alcuni eventi si potranno riservare solo a chi abbia certificato verde.  

📌Sarà consentito lo svolgimento all’aperto di attività sportiva anche di squadra e di contattonel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l'uso di spogliatoi interni a detti circoli.  

📌È assicurato in presenza lo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia dell’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, nonché, almeno per il 50 per cento della popolazione studentesca, delle attività scolastiche e didattiche della scuola secondaria di secondo grado. Per le università le attività si svolgono prioritariamente in presenza.  

📌 L’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è assicurata dal lunedì al venerdì a condizione che siano garantite modalità di fruizione contingentata tali da evitare assembramenti di persone e consentire ai visitatori di rispettare tra loro la distanza di almeno un metro. Sono aperte al pubblico anche le mostre, alle stesse condizioni previste per musei.