"Immobile ex Dazio"

"Immobile ex Dazio"

Si svolgerà martedì 15 dicembre, alle 9.30, nella Sala Appalti dell'edificio comunale in via Marconi n, 12,

l'asta pubblica per l'alienazione dell'immobile "ex Dazio" sito in piazzale Arnaldo 1, prevista nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni degli immobili comunali.

Informazioni

Il prezzo a base d’asta è di 377.477 euro.
Lo stabile, decretato di interesse artistico e storico dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali adibito a casello daziario, è stato costruito alla fine dell’Ottocento con parti di fabbricato preesistente demolito in seguito alla sistemazione di piazzale Arnaldo. L’edificio rientra nella categoria di quelli a uso pubblico di epoca ottocentesca. Il porticato riprende lo stile del prospiciente mercato dei Grani. La realizzazione del casello daziario si inserisce in una più ampia trasformazione urbanistica della parte orientale della città del XIX secolo, mirata al miglioramento della circolazione di mezzi e merci e al risanamento igienico-sanitario delle aree maggiormente degradate. Il Dazio prende il nome da Porta Torrelunga, toponimo che ricorda un’antica porta già presente nella cinta muraria del 1186.
Nel 1907, con il venir meno delle funzioni daziarie e con la rimozione della cancellata che cingeva la piazza verso est, l’edificio venne destinato ad uso commerciale al piano terra e a residenza al primo piano.
Il fabbricato, a pianta irregolare, si articola in due piani fuori terra, con porticato ad uso pubblico sul fronte lungo piazzale Arnaldo, su cui si affacciano tre unità immobiliari poste a piano terra. Il piano interrato si compone di ampi locali con volte a crociera e pavimentazioni originali in cotto.
L’edificio, sul quale si sono concluse le operazioni di messa in sicurezza, presenta come unico spazio scoperto un cortile interno ad uso esclusivo posto a nord.
Il fabbricato presenta uno stato di danno strutturale generalizzato con lesioni che interessano solai, scale, murature e facciate.

L’asta avverrà mediante offerte verbali in seduta pubblica secondo il sistema dell’estinzione dei cerini.
Non saranno accettate offerte al ribasso rispetto al prezzo a base d’asta. Ogni concorrente, a garanzia delle obbligazioni assunte con la partecipazione alla gara, deve costituire una cauzione provvisoria per un importo pari al 5% del prezzo a base d’asta indicato nel bando.

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