Premio "De Tavonatti"

Premio "De Tavonatti"
 

Sono l'associazione Cucina e Amicizia, la scuola media "Carducci" e  il volontario Giuseppe Manzotti i vincitori della decima edizione del premio "Città di Brescia – Albino De Tavonatti". Istituito per volontà della famiglia De Tavonatti e dell'amministrazione comunale, il riconoscimento è destinato alle persone, alle associazioni e agli organismi di volontariato che si sono distinti in opere di cura, assistenza e integrazione sociale delle persone con problematiche fisiche o psichiche.
L'associazione Cucina e Amicizia riceve duemila euro per il lavoro svolto a favore dei diversamente abili, ai quali è stata data la possibilità di apprendere alcune regole del cucinare per poter essere indipendenti e migliorare la propria condizione di vita. Coerente con la visione dell'associazione di rendere il cucinare insieme occasione di amicizia e solidarietà, l'attività è stata realizzata grazie all'impegno e all'entusiasmo delle persone che frequentano la Cooperativa La Mongolfiera, il Centro psicosociale degli spedali civili e il Centro Pampuri.
Una somma di duemila euro è stata assegnata anche alla scuola media "Carducci", in particolare alla sezione A, per l'impegno collettivo degli alunni, degli operatori scolastici, degli assistenti ad personam, dei professori e del preside nell'affrontare la situazione degli alunni disabili. La coralità dell'azione si è rivelata efficace ed esemplare.
Infine, viene consegnato il Grosso d'Argento (riproduzione della moneta coniata a Brescia tra il 1250 e il 1332) a Giuseppe Manzotti, impegnato da trent'anni in iniziative di volontariato. Ideatore e promotore della Cooperativa Sociale La Mongolfiera, promotore della Polisportiva "No Frontiere" per la pratica sportiva agonistica rivolta agli atleti diversamente abili e fondatore dell'associazione Bresciana Nonsolosport a favore dell'inclusione sociale di persone con disagio intellettivo e relazionale, Giuseppe Manzotti è riuscito a diventare uno stabile e positivo riferimento con il suo approccio concreto e la sua vicinanza empatica.
La cerimonia di consegna, giovedì 25 settembre alle 16.30 nel salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia, è introdotta dall'assessore alla Scuola Roberta Morelli. Consegna i premi l'assessore alle Politiche per la famiglia, la Persona, la Sanità e alle Politiche giovanili Felice Scalvini.
La commissione, che ha valutato le segnalazioni provenienti da enti e associazioni e ha individuato i vincitori, è stata nominata dal sindaco ed è composta dal sindaco stesso o da un suo delegato, da un membro della famiglia De Tavonatti, dall'assessore ai servizi sociali, da alcuni esponenti della stampa locale (Giornale di Brescia, Bresciaoggi, Corriere della Sera Brescia) e da un rappresentante del vescovo di Brescia.
Il premio rappresenta l'occasione per ricordare la figura di Albino De Tavonatti, per molti anni amministratore pubblico e animatore di numerose iniziative associative e di solidarietà. Assessore comunale per cinque anni, vicesindaco per undici anni a fianco del sindaco Bruno Boni, De Tavonatti fu anche fondatore e per trent'anni presidente della sezione bresciana dell'Aias (Associazione Italiana Assistenza Spastici). Un impegno, civile e umanitario, che il premio a lui intitolato vuole ora ricordare e, in qualche modo, prolungare.

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