Via Valcamonica, presentata la seconda fase dei lavori

Via Valcamonica, presentata la seconda fase dei lavori
 
Presentata la seconda fase di interventi di manutenzione straordinaria in via Valcamonica. L’intervento è compreso in un progetto più ampio e articolato in diversi stralci funzionali, relativi alla sistemazione di tutta la zona, da via Chiusure (Ponte Mella) fino al confine comunale in località Mandolossa. Le opere di manutenzione straordinaria interesseranno un’area di circa 2.400 metri. Di tale progetto complessivo è già stato realizzato il primo stralcio (da via Santellone a via Re Rotari) che si estende per circa 650 metri, oltre all’intersezione con via Chiusure sulla quale è stata realizzata una rotatoria, in un segmento di strada lungo 100 metri. Il secondo stralcio funzionale, invece, interesserà un’area di circa 850 metri.
Le scelte progettuali che caratterizzano questo intervento sono determinate, in primo luogo, dalla necessità di migliorare la sicurezza dei percorsi ciclopedonali attraverso la realizzazione dei tratti mancanti e la creazione degli attraversamenti protetti e semaforizzati ogni 200-250 metri di tracciato. In secondo luogo, per ragioni economiche, si è deciso di non spostare la sede attuale del vaso irriguo, posto a nord della carreggiata.
Gli attraversamenti dei percorsi ciclopedonali saranno realizzati in modo da essere protetti dalle isole spartitraffico, con possibilità di sostare in modo sicuro al centro della sede stradale. La finalità è duplice: ridurre della metà la durata del semaforo rosso per gli autoveicoli e la lunghezza dei tratti non protetti per pedoni e ciclisti.
Nel contempo si è cercato di adornare, con accorgimenti di tipo ambientale, questo ingresso alla città, ora disordinato e anonimo, creando aiuole arredate da varie essenze cespugliate a protezione dei percorsi ciclabili e alcune alberature a completamento del filare esistente sul lato nord.
Queste operazioni di riqualificazione saranno comunque supportate dalle necessarie acquisizioni delle aree private, in parte esterne alle proprietà recintate, in quanto oggetto di successivi allineamenti imposti dall’Amministrazione in sede di rilascio delle concessioni edificatorie, ma mai acquisite dal Comune.

in allegato i dettagli degli interventi