Descrizione
Cinque schemi di Coordinamento per mettere in relazione i grandi progetti della città, quattro figure territoriali per riconoscere bisogni e priorità differenti, maggiori possibilità edificatorie legate alla produzione di valore pubblico, due nuovi fondi per l'abitare e la sostenibilità. Il nuovo Piano distingue dove conservare, dove adattare, dove trasformare e introduce tutele proporzionate al valore degli edifici
Il nuovo Pgt cambia il modo in cui Brescia governa le proprie trasformazioni. Non si limita a stabilire destinazioni e capacità edificatorie, ma costruisce una relazione più stretta tra ogni intervento e la parte di città nella quale avviene, tra le opportunità riconosciute a chi trasforma e i risultati che devono essere prodotti per la collettività.
È un Piano che parte dalla città esistente e dalle sue differenze. Ci sono luoghi nei quali il valore storico, ambientale o paesaggistico richiede soprattutto tutela; tessuti consolidati che devono poter evolvere senza perdere la propria identità; aree degradate, dismesse o sottoutilizzate nelle quali è possibile una trasformazione molto più profonda.
La maggiore trasformabilità, però, non equivale automaticamente a maggiore edificabilità, significa piuttosto disporre di strumenti diversi per intervenire dove Brescia ha effettivamente bisogno di cambiare.
Il comunicato – File presente anche nella sezione "Documenti e dati)
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Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2026, 12:30