Descrizione
Martedì 7 aprile riapre la mensa universitaria di Corso Mameli e si rinnova quella del Campus nord in via Valotti, a seguito di un ampio intervento di riorganizzazione, reso possibile dalla collaborazione di Brescia Infrastrutture, che ha curato le procedure di gara e gli affidamenti.
Obiettivo condiviso è migliorare la qualità, la sostenibilità e l'accessibilità dei servizi di ristorazione destinati agli studenti, all'intera comunità accademica e ad altri soggetti ed enti con cui sono in fase di definizione nuove forme di collaborazione, a partire dal Comune di Brescia.
L'esito della procedura selettiva ha portato all'individuazione di Ristoservice quale gestore del Campus nord che ha preso servizio dal 1° marzo, in continuità rispetto al servizio svolto dal precedente operatore.
Ristoservice ha contestualmente manifestato la disponibilità ad assumere anche la concessione della mensa di corso Mameli, dove l'avvio del servizio è previsto da martedì 7 aprile. Tale assetto consente di garantire condizioni uniformi e un servizio continuativo in entrambe le sedi.
La mensa di corso Mameli rappresenta un presidio strategico per la vita studentesca nel centro cittadino e contribuisce alla vitalità dell'area urbana, supportando l'attività dell'aula studio "Umberto Eco", frequentata dagli studenti.
La nuova gestione prevede in questa fase l'avvio al rinnovato piano terra di un servizio con una significativa componente di tavola calda, affiancata da caffetteria e tavola fredda, in una formula più agile e coerente con la domanda espressa dall'utenza universitaria e con la funzione che questo spazio può svolgere nel cuore della città.
Tra le principali innovazioni è prevista l'introduzione della modalità di pagamento "a borsellino", che consente agli studenti beneficiari delle borse per il Diritto allo Studio Universitario un utilizzo più flessibile e personalizzabile del beneficio, facilitando l'accesso ai pasti agevolati.
La procedura di affidamento assicura, inoltre, una formula pasto dedicata agli studenti beneficiari del diritto allo studio al costo di 5 euro. Sono stati definiti listini specifici per la comunità universitaria, calibrati per garantire un equilibrio tra sostenibilità economica ed esigenze degli utenti.
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Ultimo aggiornamento: 2 aprile 2026, 12:06