Descrizione
Brescia entra nella rete dei Comuni amici delle api, aderendo al progetto promosso dalla CooBEEration Campaign, iniziativa europea nata nel 2015 per tutelare la biodiversità, sostenere l'apicoltura e promuovere la sicurezza alimentare nel bacino del Mediterraneo.
La delibera recentemente approvata dalla Giunta comunale traduce in impegni concreti la scelta dell'Amministrazione: incrementare la presenza di specie vegetali gradite agli impollinatori nelle aree verdi pubbliche, ridurre fino all'eliminazione l'uso di erbicidi e fitofarmaci nei cigli stradali e negli spazi verdi, evitare trattamenti sugli alberi cittadini durante la fioritura e in presenza di melata e privilegiare interventi larvicidi biologici nella lotta alle zanzare, come già si sta facendo peraltro da diversi anni. Il Comune si impegna inoltre a promuovere eventi, percorsi didattici e momenti di confronto pubblico sull'impatto degli agrofarmaci sull'ambiente e sulla salute e a dare piena attuazione alle normative nazionali e regionali vigenti in materia di fitofarmaci.
Questi impegni si inseriscono in un percorso già avviato da Brescia nell'ambito della Strategia di Transizione Climatica e del progetto Un filo naturale, dedicato alla salvaguardia degli habitat degli impollinatori. Quest'anno Brescia raggiunge quota 79mila metri quadrati di aree verdi destinate a sfalcio minimo, distribuite in tutto il territorio cittadino.
A questi si sommano i 34mila metri quadrati dei versanti esterni del Castello, gestiti a sfalcio ridotto (2-3 interventi l'anno) da oltre vent'anni, una scelta pionieristica che ha anticipato di molto l'attenzione oggi diffusa per la biodiversità urbana.
Le otto nuove aree individuate per il 2026, per una superficie complessiva di oltre 45mila metri quadrati sono: il Giardino della Montagnola (9.300 mq); il Giardino delle Api di via Acerbi (7.300 mq); il Giardino delle Api di viale Duca degli Abruzzi (10.500 mq); il Giardino del Museo di Scienze Naturali (600 mq); il Lago Canneto al Parco Cave (6.000 mq); il Parco Durante di via Parenzo (6.700 mq); le Aree di forestazione di via Robusti a San Polo (3.000 mq) e le Aree verdi di via Biemmi al quartiere Violino (1.600 mq).
Questi spazi non sono semplici aree "non tagliate": sono laboratori a cielo aperto dove la flora può completare il proprio ciclo riproduttivo, la temperatura urbana viene regolata naturalmente e cittadini, scuole e comunità possono osservare e prendersi cura della biodiversità che li circonda.
Il trend è in crescita: il Piano del Verde e della Biodiversità, approvato dal Consiglio Comunale nell'aprile 2025, prevede un incremento annuo di 25mila metri quadrati di superfici prative a sfalcio ridotto, consolidando Brescia tra le città italiane più impegnate nella tutela degli impollinatori.
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Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2026, 11:24