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Statistica - Prezzi al consumo

Sezione con dati sull’inflazione a Brescia: pubblicazione mensile degli indici dei prezzi, calendario delle prossime uscite e informazioni sul paniere dei prodotti rilevati secondo la metodologia ISTAT.

Tipi di documento:
Municipium

Descrizione

In questa sezione sono riportati i dati relativi all’inflazione a Brescia, pubblicati mensilmente, con il calendario delle date delle prossime pubblicazioni degli indici dei prezzi e informazioni relative al paniere dei prodotti di cui vengono rilevati ogni mese i prezzi secondo la metodologia impartita da ISTAT. L’indagine è eseguita localmente dall’Ufficio di Statistica del Comune e controllata dalla Commissione comunale di controllo istituita per legge. In allegato, si possono consultare i documenti relativi all’argomento.

E’ presentato in questa sezione anche lo studio di approfondimento sui livelli di prezzo dal 2018 al 2024.


Comunicato stampa degli indici dei prezzi al consumo di Brescia del mese di aprile 2026

Brescia - Nel mese di aprile 2026, in base ai dati provvisori Istat, i prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) registrano un incremento del +1,5% rispetto al mese precedente (variazione congiunturale) e un incremento del +2,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (variazione tendenziale). 

Le più elevate variazioni congiunturali si presentano per le divisioni “Servizi di ristoranti e servizi di alloggio“ (+5,7%), “Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili“ (+2,3%) e “Trasporti” (+2,4%, con il forte aumento dei carburanti). Registrano lievi aumenti le divisioni “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (+0,6%), “Informazione e comunicazione” (+0,4%), “Assistenza alla persona, protezione sociale e beni e servizi vari” (+0,3%) e “Servizi finanziari e assicurativi” (+0,3%). In calo la voce “Arredamenti, apparecchi per uso domestico e manutenzione corrente dell'abitazione“ e “Ricreazione, sport e cultura” (-0,3%). Pressochè stabili le rimanenti divisioni. 

In termini tendenziali, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, si registrano decisi incrementi per le divisioni “Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili“ (+5,2%), “Servizi finanziari e assicurativi” (+4,0%), “Assistenza alla persona, protezione sociale e beni e servizi vari” (+3,9%), “Trasporti” (+3,8%), “Servizi di ristoranti e servizi di alloggio“ (+2,8%), “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (+2,0%), “Bevande alcoliche e tabacchi“ (+1,8%) e “Servizi di istruzione” (+1,6%). Meno decisi gli aumenti delle altre divisioni. In calo, invece, la divisione di “Informazione e comunicazione”         (-2,3%).

L’analisi per tipologia di prodotto mette in evidenza che, complessivamente, nel mese di aprile, i Beni crescono dell’1,2% rispetto al mese precedente e del +2,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. All’interno della tipologia “Beni”, questo mese crescono soprattutto i “Beni energetici” (il congiunturale pari a +5,1%, con un tendenziale del +10,9%) e i “Beni alimentari non lavorati” (congiunturale pari a +1,7% e tendenziale +5,3%). Infine, si evidenzia il forte aumento congiunturale e tendenziale degli “Altri energetici”, ossia del mercato libero (rispettivamente +5,6% e +14,5%).

I Servizi registrano un aumento congiunturale (+1,8%) e uno tendenziale piuttosto sostenuto (+2,1%). Nel dettaglio, sono soprattutto i “Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona” a crescere con un aumento congiunturale pari a +3,9% e uno tendenziale del +2,4%.

Più lieve sono gli incrementi congiunturali e tendenziali del “carrello della spesa”, comprendente i beni alimentari, quelli per la cura della casa e della persona (+0,4% e +1,5%).

Guardando alle tipologie basate sulla frequenza di acquisto, i prodotti ad Alta, Media e Bassa frequenza presentano variazioni congiunturali positive. In particolare, quelli a Media frequenza presentano incrementi maggiori (+2,6%) rispetto a quelli a Alta o Bassa frequenza (rispettivamente +1,1% e +0,1%). Anche le variazioni tendenziali sono in crescita per i prodotti a Alta frequenza (+4,2%) e per quelli a Media frequenza (+2,2%), mentre sono in calo per i prodotti a Bassa frequenza (-0,5%).

La componente di fondo dell’inflazione (core inflation) – che misura l’andamento dei prezzi al netto delle voci più volatili, come energia e alimentari freschi – mostra un incremento congiunturale (+1,1%) e un incremento tendenziale più deciso (+1,4%).

In un confronto con le variazioni provvisorie nazionali, in questo mese gli aumenti congiunturali dei prezzi per la città di Brescia sono più elevati di quelli nazionali (+1,5% versus +1,2%), mentre quelli tendenziali sono inferiori (+2,4% versus +2,8%).

PREZZI AL CONSUMO

 

Variazioni percentuali degli indici

per l'intera collettività (NIC)

Codice divisione

Divisioni di spesa

Tendenziali

(% anno precedente)

Congiunturali

(% mese precedente)

1

Prodotti alimentari e bevande analcoliche

2,0

0,6

2

Bevande alcoliche e tabacchi

1,8

0,1

3

Abbigliamento e calzature

0,8

0,1

4

Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili

5,2

2,3

5

Arredamenti, apparecchi per uso domestico e manutenzione corrente dell'abitazione

0,2

-0,3

6

Sanità

-0,1

-

7

Trasporti

3,8

2,4

8

Informazione e comunicazione

-2,3

0,4

9

Ricreazione, sport e cultura

1,1

-0,1

10

Servizi di istruzione

1,6

-

11

Servizi di ristoranti e servizi di alloggio

2,8

5,7

12

Servizi finanziari e assicurativi

4,0

0,3

13

Assistenza alla persona, protezione sociale e beni e servizi vari

3,9

0,3

 

Indice generale

2,4

1,5

 

Indice generale senza tabacchi

2,3

1,5

 

Report di approfondimento: I livelli dei prezzi al consumo a Brescia: dal 2018 al 2024

In questo studio, dopo aver presentato il quadro di contesto, ossia l’andamento delle variazioni tendenziali dei prezzi in serie storica dal 2018 al 2024 per Brescia in un confronto con l’Italia e per i principali aggregati, sono riportati i livelli di prezzo, ossia le medie annue delle quotazioni di prezzo dei beni alimentari di maggiore incremento cumulato nel periodo e dei carburanti.    

Con questi nuovi dati, poco noti, il lettore potrà avere una percezione più precisa degli aumenti dei prezzi avvenuti negli ultimi anni, soprattutto considerando che il livello attuale dei prezzi è la risultante degli incrementi/decrementi avvenuti in ciascun anno ed esprime pertanto l’effetto cumulato degli incrementi registrati.

La fonte dati è la rilevazione dei prezzi al consumo per l'intera collettività - Istat.

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Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2026, 10:56

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