Centro diurno integrato

Centro diurno integrato

Finalità

Il centro diurno integrato (CDI) si colloca nella rete dei servizi socio-sanitari per anziani, con funzione intermedia tra l’assistenza domiciliare e le strutture residenziali.
Sono obiettivi del CDI:
- farsi carico di quelle situazioni divenute troppo impegnative per la sola assistenza domiciliare quando questa non è in grado di garantire la necessaria intensità e continuità degli interventi;
- offrire in regime diurno tutte le prestazioni socio-assistenziali, sanitarie e riabilitative previste per le strutture residenziali;
- garantire alle famiglie un sostegno reale e momenti di tutela e sollievo.
    
Destinatari

Sono, di norma, destinatarie del Centro Diurno Integrato persone di età superiore ai 65 anni con le seguenti caratteristiche:
- con compromissione parziale o totale delle autonomie fisiche o psichiche, ma non così grave da richiedere il ricovero definitivo in RSA;
- con compromissione dell’autosufficienza, inseriti in famiglie non in grado di assolvere in forma continuativa il carico assistenziale;
- soggetti affetti da demenza ma senza gravi disturbi del comportamento;
- persone sole con un discreto livello di autonomia, ma a grave rischio di emarginazione per le quali l’assistenza domiciliare risulta insufficiente e non hanno a livello territoriale un servizio diurno di riferimento.
Non sono ammesse persone con problematiche psichiatriche attive, con handicap, in età giovane o adulta, dementi con gravi disturbi del comportamento.

Modalità di accesso

A seguito di istanza

Ammissione: predisposta dal servizio sociale competente che si avvale per la definizione del progetto di intervento dell’unità di valutazione multidimensionale e geriatrica.
Il servizio comprende l’eventuale trasporto da e per l’abitazione.

Contribuzione/Compartecipazione
La percentuale di contribuzione/compartecipazione al costo del servizio, differenziando il costo con trasporto ed il costo senza trasporto, viene determinata annualmente dalla Giunta Comunale con il metodo della progressione lineare, come determinato ai sensi dell’art. 6 del DPCM 159/2013, fatta salva diversa valutazione di carattere sociale, anche a seguito di valore della componente patrimoniale relativa alla casa d’abitazione penalizzante per la persona beneficiaria.

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