Norme per il funzionamento della Consulta per la cooperazione e la pace, la solidarietà internazionale e i diritti umani

Norme per il funzionamento della Consulta per la cooperazione e la pace, la solidarietà internazionale e i diritti umani

ART. 1 - Istituzione

  1. È istituita la "Consulta per la cooperazione e la pace, la solidarietà internazionale e i diritti umani" ai sensi dell'art. 52 dello Statuto del comune di Brescia.

ART. 2 - Finalità istitutive

  1. La Consulta ha le finalità istitutive di seguito indicate
  • promuovere in ambito cittadino la cultura della pace e della solidarietà tra i popoli;
  • promuovere in ambito cittadino il confronto e la collaborazione tra associazioni, enti ed organizzazioni, i valori della pace e della solidarietà
  • individuare le occasioni per valorizzare le risorse, al fine di promuovere nuove iniziative capaci di diffondere la cultura della pace e della solidarietà;
  • mantenere vivo il dialogo e il confronto costante con le istituzioni;
  • valorizzare i programmi e le iniziative dirette a favorire il dialogo ed il confronto tra le culture, le generazioni e le componenti sociali;
  • favorire la partecipazione dei cittadini sui temi della pace, della solidarietà, del rispetto e della promozione dei diritti umani.
  • partecipare alla valutazione di progetti poliennali di cooperazione internazionale.

ART. 3 - Organismi associati membri delle Consulte

  1. Fanno parte della consulta tutti gli enti, le associazioni e le organizzazioni a carattere apartitico e senza fini di lucro (d'ora in avanti denominati organismi associati) operanti sul territorio comunale da non meno di sei mesi nell'ambito tematico dela specifica Consulta, aventi tra i propri scopi le finalità previste al precedente art. 2, che abbiano presentato domanda di adesione e siano stati accettati dall'Ufficio di Presidenza, con ratifica dell'Assemblea. Detti organismi associati non debbono comunque, in modo prevalente, svolgere attività imprenditoriali o avere rapporti contrattuali in atto con il Comune, in forza dei quali il Comune stesso sia tenuto ad erogare corrispettivi per prestazione di servizi o fornitura di beni.
  2. La domanda di adesione alla Consulta deve essere presentata per iscritto al Comune - Settore Partecipazione - su apposito modulo sottoscritto dal legale rappresentante o dal responsabile dell'organismo associato richiedente.  L'Ufficio di Presidenza di ogni Consulta a seguito della verifica da parte degli uffici competenti del possesso dei requisiti formali prescritti ai richiedenti, deve deliberare in merito all'accoglimento della adesione entro tre mesi dal ricevimento della domanda.

ART. 4 - Decadenza

  1. Decadono da membri della Consulta gli organismi associati che per tre volte consecutive risultino assenti senza giustificazione alle Assemblee della Consulta. E' inoltre causa di decadenza il venir meno dei requisiti necessari per l'ammissione alla Consulta. La decadenza è proposta dal Coordinatore all'Ufficio di Presidenza che la delibera ed è successivamente ratificata dall'Assemblea, nella prima seduta utile. 

ART. 5 - Organi della Consulta

  1. Sono organi della consulta l'Assemblea e l'Ufficio di Presidenza.

ART. 6 - Competenze dell'Assemblea

  1. L'Assemblea della Consulta ha il compito:
  • di nominare, nella prima seduta e successivamente ogni due anni, a scrutinio segreto, sei membri dell'Ufficio di Presidenza fra i rappresentanti degli organismi associati che fanno parte della Consulta, con le modalità di cui all' art. 8, comma 2, e con voto limitato a tre preferenze, fra i canditati presentati dagli organismi associati. In caso di parità di preferenze si procede al ballottaggio. Nel caso in cui, in prima votazione, non siano eletti tutti i membri previsti, si procede, nella stessa seduta, ad altra votazione limitata ai candidati non eletti;
  • di indicare all'inizio di ogni anno e, comunque, non oltre il termine previsto per la prima riunione della sessione ordinaria gli indirizzi annuali, le priorità, le iniziative comuni e le attività da realizzare o sostenere e il conseguente utilizzo dei fondi di bilancio assegnati;
  • di approvare l'istituzione di Gruppi di lavoro tematici per l'attuazione delle finalità specifiche di ogni Consulta stabilendo gli ambiti di competenza ed il numero massimo dei componenti e demandandone all'Ufficio di Presidenza la loro nomina;
  • di ratificare l'adesione alla Consulta di nuovi organismi associati, che abbiano i requisiti previsti dall'art. 3 su proposta dell'Ufficio di Presidenza;
  • di ratificare la decadenza degli organismi associati, di cui all'articolo 4, su proposta dell'Ufficio di Presidenza;
  • di partecipare alla vita amministrativa della città esprimendo pareri sui temi di competenza, richiesti dagli organi di indirizzo e di governo del Comune, nell'ambito delle finalità della Consulta, che siano oggetto di valutazione da parte dell'amministrazione comunale, indirizzandoli all'Assessorato di riferimento.

2. L'Assemblea può revocare la fiducia all'Ufficio di Presidenza e procedere alla sua sostituzione con il voto favorevole, espresso in modo palese, dei due terzi dei rappresentanti degli organismi associati.

ART. 7 - Sessioni di lavoro dell'Assemblea

  1. L'assemblea è convocata:
  • in sessione ordinaria due volte l'anno: l'una entro il mese di febbraio e l'altra entro il mese di settembre;
  • in sessione straordinaria, su iniziativa dell'Ufficio di Presidenza o su richiesta di almeno un terzo  degli organismi associati che fanno parte della Consulta, mediante avviso scritto, con indicazione degli argomenti da trattare.

ART. 8 - Modalità di funzionamento dell'Assemblea

  1. La convocazione dell'Assemblea avviene a cura del Coordinatore dell'Ufficio di Presidenza o, in caso di inadempimento da parte del Coordinatore, dall'Assessore alla Partecipazione. L'avviso di convocazione, contenente l'ordine del giorno degli argomenti da trattare, è da recapitarsi, oltre che per posta ordinaria, anche via mail, almeno dieci giorni prima della riunione ai legali rappresentanti o ai responsabili degli organismi associati.
  2. L'Assemblea è regolarmente costituita quando sono presenti almeno la metà più uno dei rappresentanti degli organismi associati. In seconda convocazione, da tenersi in altro giorno, l'Assemblea è regolarmente costituita se è presente almeno un quarto dei rappresentanti degli organismi associati. Nessun provvedimento può considerarsi approvato se non ottiene il voto favorevole della maggioranza degli organismi associati presenti. I voti sono espressi in modo palese, ad eccezione della nomina dei componenti dell'Ufficio di Presidenza e che avviene a scrutinio segreto. E' comunque prevista la votazione a scrutinio segreto se richiesta da almeno un terzo degli organismi associati presenti all'Assemblea. 
  3. Le riunioni dell'Assemblea sono pubbliche. Alle riunioni partecipano con funzioni consultive, oltre ai rappresentanti degli organismi associati, quegli enti, gruppi o associazioni che pur non facendo parte della stessa, hanno già espresso adesione alle finalità di cui al precedente art. 2.
  4. Di ogni riunione è redatto, a cura del Segretario della Consulta - scelto fra il personale del Comune -  sintetico verbale da approvare seduta stante. E' consentito allegare al verbale dichiarazioni presentate in Assemblea dai rappresentanti degli organismi associati sugli argomenti all'ordine del giorno.
  5. Ciascuno degli organismi associati può partecipare all'Assemblea con uno o più rappresentanti, ma esprime in seno alla stessa un solo voto che sarà formulato dal rappresentante indicato dall'organismo associato prima della riunione.

ART. 9 - Competenze dell'Ufficio di Presidenza

  1. L'Ufficio di Presidenza ha il compito:
  • di convocare e presiedere, tramite il Coordinatore, l'Assemblea, di redigerne l'ordine del giorno, di predisporre la documentazione necessaria per i lavori della stessa;
  • di informare tempestivamente tutti gli organismi associati delle deliberazioni assunte dall'Assemblea;
  • di promuovere l'attuazione degli indirizzi annuali dell'Assemblea;
  • di proporre al Comune l'utilizzo dei fondi per la realizzazione di iniziative, coerenti con gli indirizzi deliberati dall'Assemblea, e la destinazione di contributi a sostegno di iniziative attuate da organismi associati per le quali può anche accordare il patrocinio della Consulta;
  • di rappresentare la Consulta nei rapporti con gli organi del comune e con la società civile;
  • di procedere alla nomina dei componenti dei Gruppi di lavoro tematici, se istituiti dall'Assemblea per l'attuazione di finalità specifiche, nominando un membro dell'Ufficio di Presidenza per seguire l'andamento dei lavori; possono partecipare alle riunioni del gruppo di lavoro, con funzioni consultive, anche i soggetti di cui all'art. 3, comma 2, la cui domanda di adesione sia stata positivamente valutata dall'Ufficio di Presidenza;
  • di programmare e realizzare le iniziative proposte dai Gruppi di lavoro secondo gli indirizzi individuati dall'Assemblea all'atto della loro approvazione;
  • di inoltrare alla Giunta comunale e all'Assessore competente, per quanto attiene le tematiche proprie, proposte e pareri in attuazione degli indirizzi espressi dall'Assemblea;
  • di curare il calendario delle riunioni degli organi della consulta;
  • di curare la diffusione dell'informazione sulle attività della Consulta e dei gruppi di lavoro tematici, anche collaborando all'aggiornamento del sito internet delle Consulte da parte dei competenti uffici del Comune;
  • di proporre modalità operative in grado di favorire azioni ed atteggiamenti improntati alla collegialità;
  • di approvare, all'inizio di ogni seduta, il verbale della riunione precedente, redatto da personale dipendente dell'amministrazione comunale;
  • di valutare e proporre all'Assemblea nuove richieste di adesione alla Consulta e le decadenze;
  • di indicare alla Giunta Comunale il nominativo di esperti per la partecipazione ad apposite commissioni.

ART. 10 - Modalità di elezione e di funzionamento dell'Ufficio di Presidenza

  1. L'Ufficio di Presidenza è composto da otto membri, di cui sette effettivi; sei membri effettivi sono eletti dall'Assemblea e uno è designato dal Sindaco tra i Consiglieri comunali; l'ottavo è indicato dalla Conferenza dei Presidenti dei Consigli circoscrizionali e ha funzioni consultive senza diritto di voto.
  2. L'Ufficio di Presidenza provvede, nella sua prima seduta e prima di procedere ad ogni altra attività alla nomina del proprio Coordinatore. Tale seduta è convocata e presieduta dal membro dell'Ufficio di Presidenza più preferenziato. È nominato Coordinatore chi ottiene la maggioranza dei voti espressi in modo palese dai presenti fra i membri nominati dall'Assemblea. In mancanza del Coordinatore e fino alla nomina del successore, l'Ufficio di Presidenza è convocato e presieduto dal membro dello stesso più preferenziato. 
  3. L'Ufficio di Presidenza è regolarmente costituito se sono presenti almeno quattro membri effettivi. Nessun provvedimento può considerarsi approvato se non ottiene un numero di voti, espressi in modo palese, pari alla metà più uno dei membri presenti alla seduta.
  4. L'Ufficio di Presidenza può, anche senza delega dell'Assemblea, attuare iniziative urgenti con il voto favorevole di almeno cinque membri dell'ufficio stesso. Il provvedimento suddetto deve essere comunicato all'Assemblea nella prima seduta successiva.
  5. L'Ufficio di Presidenza viene convocato dal coordinatore, almeno una volta al mese o ogni qualvolta lo richiedano almeno cinque membri dell'ufficio stesso. Le riunioni dell'Ufficio di Presidenza sono presiedute dal Coordinatore. Copia della convocazione è inviata anche all'Assessore alla Partecipazione, a quello competente per materia ed anche ai Coordinatori dei gruppi di lavoro, se nominati.
  6. Non può essere nominato membro dell'Ufficio di Presidenza, e se nominato decade, chi intrattenga con il Comune rapporto di lavoro, di consulenza o rivesta carica istituzionale, eccezion fatta, per quest'ultima fattispecie, relativamente al delegato dal Sindaco e al membro indicato dalla Conferenza dei Presidenti dei Consigli Circoscrizionali.
  7. All'Ufficio di Presidenza possono partecipare, con funzioni consultive, i Coordinatori dei Gruppi di Lavoro, se nominati.

ART. 11 - Casi di decadenza dell'Ufficio di Presidenza

  1. L'Ufficio di Presidenza decade automaticamente quando non si riunisca per tre mesi consecutivi. In tal caso l'Assessore alla Partecipazione provvede alla riconvocazione dell'Assemblea per la nomina del nuovo Ufficio di Presidenza.
  2. I membri dell'Ufficio di Presidenza decadono qualora risultino assenti senza giustificazione per tre sedute consecutive dell'ufficio stesso.

ART. 12 - Cessazioni e surroghe dei meMbri dell'Ufficio di Presidenza

  1. Qualora cessino più di tre componenti effettivi dell'Ufficio di Presidenza, l'Assessore alla Partecipazione convoca l'Assemblea per la nomina del nuovo Ufficio di Presidenza.
  2. In caso di cessazione dall'incarico da parte del Coordinatore dell'Ufficio di Presidenza, l'Ufficio di Presidenza provvede alla nomina del nuovo Coordinatore secondo la procedura indicata nel comma 2 dell'art.10.

ART. 13 - Gruppi di lavoro tematici e loro funzionamento

  1. I Gruppi di lavoro, se istituiti dall'Assemblea e nominati dall'Ufficio di Presidenza, attuano gli indirizzi annuali individuati dall'Assemblea progettando e proponendo all'Ufficio di Presidenza iniziative tese a favorire il raggiungimento degli obbiettivi di propria competenza.
  2. L'Ufficio di Presidenza può prevedere che ai Gruppi di lavoro partecipino, fornendo il proprio apporto volontaristico, esperti nelle materie di competenza del Gruppo stesso. Possono partecipare alle riunioni del Gruppo di lavoro, con funzioni consultive, anche gli organismi di cui all'art. 3, comma 2, previo parere favorevole dell'Ufficio di Presidenza.
  3. La prima seduta è convocata dall'incaricato dell'Ufficio di Presidenza designato a seguire i lavori del Gruppo. Ogni Gruppo di Lavoro provvede alla nomina del Coordinatore. È nominato Coordinatore chi ottiene la maggioranza dei voti espressi in modo palese dai componenti presenti. Il Coordinatore del gruppo di lavoro resta in carica due anni ed è rieleggibile, fatto salvo lo scioglimento del Gruppo stesso per l'avvenuto raggiungimento degli obbiettivi prefissati dall'Assemblea. 
  4. È compito del Coordinatore del Gruppo tramite il membro incaricato, informare periodicamente l'Ufficio di Presidenza sull'andamento dei lavori del Gruppo stesso.

ART. 14 - Norma finale per la Cooperazione Internazionale

  1. La Giunta Comunale, sentito il parere della Commissione consilare "Politiche della sicurezza, vigilanza, decentramento, partecipazione":
      - approva le modalità per la richiesta di finanziamento di iniziative umanitarie e culturali nell'ambito della cooperazione internazionale cui riserva annualmente una quota pari al 15% delle risorse destinate agli interventi di cooperazione internazionale pluriennali;
      - individua modalità e criteri di valutazione dei Progetti Pluriennali di Cooperazione Internazionale da applicarsi da parte della Commissione;
      - nomina i componenti della commissione per la valutazione dei progetti di cooperazione internazionale pluriennali con le modalità di cui al successivo comma 3.
  2. Possono esere destinatari di contributi economici, riferiti esclusivamente a progetti di cooperazione internazionale, ad eccezione fatta per situazioni di emergenza e calamità naturali, solo gli organismi associati alla Consulta o quelli che abbiano presentato istanza di adesione, già positivamente esaminata da parte del competente Ufficio di Presidenza, anche se non ancora ratificata dall'Assemblea della Consulta.
  3. Per la valutazione dei progetti pluriennali di cooperazione internazionale è costituita apposita Commissione, formata da cinque membri esperti della materia, scelti fra personalità di comprovata esperienza sia nel campo della cooperazione internazionale decentrata sia in ambito tecnico-economico e così composta:
      - due membri indicati dall'Ufficio di Presidenza della Consulta per la cooperazione e la pace, la solidarietà internazionale e i diritti umani, entro 60 giorni dal suo insediamento, purchè non facenti parte dell'Ufficio di Presidenza stesso;
      - tre membri individuati dalla Giunta Comunale.
    La nomina dei cinque componenti avviene mediante adozione di apposita deliberazione da parte della Giunta Comunale, sentito il parere della Commisione Consiliare "Politiche della sicurezza, vigilanza, decentramento e partecipazione". La Commisione dura in carica due anni. I membri della Commissione sono eleggibili per non più di due mandati consecutivi. La Commissione ha facoltà di istruttoria che si esplica attraverso la possibilità di richiedere documentazione integrativa o audizione dell'organismo che presenta il progetto.

ART. 15 - Abrogazione di norme

  1. Sono abrogate le norme di funzionamento delle Consulte adottate con deliberazioni del Consiglio comunale in data 20.12.1993 n. 298/39207 P.G., 9.10.1995 n. 165/37910 P.G. 21.5.2001 n. 61/10279 P.G.

ART. 16 - Norma Transitoria

  1. Il rinnovo dell'Ufficio di Presidenza avviene entro 90 giorni dall'esecutività della deliberazione consiliare che approva il presente atto.
  2. Le norme di cui all'art. 14 sono applicabili a decorrere dall'anno 2011