Luigi Lucchini

Luigi Lucchini

Imprenditore metallurgico, Cavaliere del lavoro, benefattore.

Nipote e figlio di forgiatori titolari di una bottega artigiana a Casto, si diploma all’Istituto magistrale “Gambara” e inizia a insegnare, continuando gli studi – che non porterà a termine - di lingue e letterature straniere alla Facoltà di Magistero dell’Università Cattolica di Milano, frequentando nell’estate del 1939 un corso di lingua tedesca all’Università di Heidelberg. Durante la guerra frequenta il corso ufficiali a Como, ma è esonerato dalle Armi in quanto iscritto all’Università.
Nel dopoguerra entra nell’attività paterna, trasformando una modesta bottega di fabbro nella prima acciaieria di Casto. Fonda il gruppo siderurgico Lucchini, a lungo uno dei più importanti gruppi industriali italiani. Nel corso degli anni il gruppo si concentra nella produzione di acciai speciali e di alta qualità, e negli anni Novanta, nel tentativo di conquistare quote di mercato sempre più vaste e raggiungere una posizione dominante, acquista da Finsider l’acciaieria di Piombino.
È stato presidente del Consiglio di amministrazione della Banca Commerciale Italiana e di Montedison.
Presidente dell’Associazione Industriali di Brescia e membro della giunta di Confindustria dal 1978 al 1983; membro del Comitato consultivo della Comunità Europea in rappresentanza dei produttori siderurgici privati dal 1980 al 1982; presidente di Confindustria dal 1984 al 1988.
Nel 1990 ha dato vita alla Fondazione Lucchini, promuovendo importanti iniziative culturali, collaborando attivamente con l’Università degli Studi di Brescia e realizzando con la stessa la Fondazione Collegio Universitario di Brescia, dopo la sua morte a lui intitolato.
Insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro nel 1975; nominato socio dell’Ateneo di Brescia nel 1984; ottiene nel 1998 la laurea Honoris Causa in Economia e Commercio dell’Università degli Studi di Brescia.

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