raccolte librarie

raccolte librarie

La biblioteca fu fondata nel 1747 dal Cardinale Angelo Maria Querini (1680-1755), il quale la dotò delle sue collezioni bibliografiche private, di rendite e fece costruire su disegno dell'architetto bresciano G.B.Marchetti uno splendido palazzo per ospitare degnamente la nuova istituzione.
Nel corso degli anni si arricchì di fondi provenienti dalle biblioteche dei conventi soppressi e di vari legati privati (Martinengo da Barco, Carboni, Lechi, Dandolo, Gussago-Ducos, Di Rosa, Zanardelli, Fè d'Ostiani, Sina, Paolo Guerrini).

Tra i manoscritti, quasi tutti latini e italiani in parte riccamente miniati, sono degni di particolare menzione l'Evangelario purpureo del VI secolo, le Concordanze evangeliche di di Eusebio del XI secolo, i Frammenti di San Cipriano del V secolo, un Salterio inglese miniato del XIV secolo, un Evangelario greco del X secolo, nonchè una raccolta di fascicoli del Corano risalenti al secolo XV.

Notevole la collezione degli incunaboli e delle cinquecentine, specialmente bresciane e benacensi, di cui alcune in esemplare unico conosciuto. Ricordiamo la Divina Commedia del Bonini con xilografie a piena pagina e il "Burato" o "Libro dei recami" del Paganini. Molto interessante una copia dell' edizione principe del Canzoniere del Petrarca riccamente miniato.

Il patrimonio della biblioteca è stimato complessivamente in 526.000 volumi, di cui circa 130.000 sono pubblicazioni stampate anteriormente al 1830.

La biblioteca di carattere generale, di ricerca e conservazione comprende un' interessante sezione storica dedicata al Risorgimento, una sezione artistica e una ricca sezione di studi locali.

Sono disponibili numerose opere fondamentali di carattere generale, strumenti di consultazione, repertori bibliografici, cataloghi di biblioteche sia italiane che straniere.

La biblioteca si arricchisce annualmente di circa 5.000 volumi, sia attraverso acquisti e doni, sia tramite il deposito obbligatorio degli stampati (alla biblioteca capoluogo di provincia spetta per legge il deposito di un esemplare d'obbligo di ogni pubblicazione stampata nella provincia di Brescia).

La maggior parte dei volumi è depositata in magazzini chiusi.

Documenti allegati alla pagina