​​​​​​​La Biblioteca Queriniana, che deve il nome al suo fondatore, il cardinale Angelo Maria Querini, fu aperta al pubblico nel 1750 all'interno di uno splendido edificio settecentesco, disegnato dall'architetto Giovan Battista Marchetti. Fin dalla sua istituzione è sempre stata un punto di riferimento per gli studiosi sia per la consistenza, che per la qualità delle raccolte librarie qui conservate.

La Queriniana ospita preziose collezioni librarie e documentarie, inizialmente costituite dal cardinale Querini e progressivamente arricchite da libri appartenuti a congregazioni religiose soppresse e da numerosi lasciti e donazioni di privati. Questa parte del patrimonio, conosciuta convenzionalmente come "Fondo antico", comprende una ricca collezione di manoscritti miniati, antiche pergamene, manoscritti musicali, incunaboli, cinquecentine e un'eterogenea raccolta di documenti a stampa dal 1601 al 1830.

La Biblioteca Queriniana svolge anche la funzione di biblioteca moderna e, in quanto biblioteca capoluogo di provincia, è depositaria di un esemplare di ogni documento pubblicato nella provincia di Brescia. Alla Biblioteca Queriniana è affidato il compito di raccogliere, documentare, conservare e aggiornare la produzione editoriale legata al territorio e di valorizzarla organizzando e promuovendo attività e manifestazioni culturali. Rappresenta la memoria documentale della cultura, della storia, dell'arte e delle tradizioni bresciane.

Il Fondo moderno comprende oltre 460.000 documenti; sono disponibili opere fondamentali di tutte le discipline, con particolare attenzione alle materie umanistiche. I servizi della Biblioteca Queriniana sono prevalentemente rivolti ad utenti adulti; la gestione del patrimonio di libri per bambini e ragazzi è affidata alle biblioteche decentrate.