Caratteristiche del territorio

Caratteristiche del territorio

 

Il Parco delle Colline di Brescia comprende il territorio collinare adiacente alla città di Brescia ed ai comuni del suo hinterland.

La collocazione di questa porzione di territorio in strettissima vicinanza e connessione con una delle aree maggiormente sviluppate e antropizzate d'Europa costituisce un elemento chiave per la lettura delle caratteristiche della zona.

LA PRESENZA DELL'UOMO

L'osservazione degli ambienti del Parco e lo studio dei documenti storici indicano con chiarezza che l'uomo è stato da lunghissimo tempo presente sulle colline bresciane e le sue attività agricole, forestali e talvolta industriali sono state uno dei principali fattori che hanno condotto all'attuale aspetto del territorio.

Si può quindi dire che ad oggi non esistono zone ''vergini'' nel Parco, ed anche gli ambiti di maggior valore ambientale, quali ad esempio alcuni boschi con buon livello di diversificazione biologica, sono stati in passato caratterizzati da un'importante attività di sfruttamento e coltivazione (sia per il legname, sia per la raccolta dei prodotti del bosco).

Possiamo leggere i segni dell'azione dell'uomo nelle diverse tipologie di boschi (castagneti, boschi cedui ed alto fusto), nelle aree coltivate (vigneti, frutteti, orti), negli appostamenti di caccia, ecc. 

I BOSCHI E L'AGRICOLTURA

Nel corso del XX secolo la meccanizzazione dell'agricoltura ha condotto ad un forte sviluppo dell'attività nelle zone pianeggianti della provincia, dove gli ampi spazi consentono una forte riduzione dei costi a fronte di una maggior resa del terreno.

Questo fenomeno, affiancato allo sviluppo progressivo dell'area urbana ed alla conseguente crescita del settore industriale e dei servizi, determinò nei decenni del dopoguerra il progressivo abbandono delle attività di cura ed uso del territorio collinare.

Il territorio del Parco è occupato per circa il 70 % da boschi.

Dalla seconda metà del secolo scorso, quindi, la minor intensità delle attività agricole ha condotto ad una progressiva riconquista del territorio ad opera delle piante spontanee.

Questo fenomeno, da un lato positivo per l'aumento della vegetazione di pregio, ha d'altra parte contribuito ad una radicale modifica del paesaggio.

Il bosco ha inglobato vecchi muri, terrazzamenti e le strutture che caratterizzavano l'agricoltura di collina.

Una sorveglianza attenta unitamente ad interventi rispettosi ed efficaci sugli ambienti del Parco sono quindi elementi indispensabili per mantenere o riqualificare il valore delle Colline.

L'UOMO E LA ROCCIA

Anche le   caratteristiche geologiche  del territorio del Parco hanno favorito lo sviluppo di attività dell'uomo: di particolare rilevanza la presenza della Corna, roccia calcarea meglio conosciuta come marmo di Botticino, che è stata sfruttata nel tempo per le attività più diverse (dall'uso della ''spolverina'' come materiale abrasivo, all'importante attività di cavatura del marmo, fino ai recenti impieghi ricreativi per l'arrampicata sportiva).

Documenti allegati alla pagina