Roverella

Roverella
roverella
TemiDescrizioni
FamigliaFagaceae
Nome scientificoQuercus pubescens
Identificazione


Identificazione : Albero alto sino a 20-25 m, fusto breve e contorto, rami sinuosi. Frequentemente assume l'aspetto di un arbusto a rami sottili e divergenti, alto 3-4 m. Corteccia dapprima di colore grigiastro, poi bruno-scura, profondamente fessurata secondo linee longitudinali e trasversali, che individuano placche quadrangolari. Le foglie si staccano dalla pianta molto tardivamente, in primavera. Dapprima pelose, poi vellutate e allo stadio adulto coriacee, di forma ovato-allungata, con margine inciso da 4-7 paia di lobi. La pagina inferiore è leggermente pelosa.

Crescita e longevitàAlbero ad accrescimento lento.
LegnoDuro e resistente all’acqua.
Ecologia

Predilige le temperature miti, o addirittura calde, i terreni asciutti, accompagnata da di arbusti o alberelli favoriti dalla luminosità dell'ambiente: noccioli, cotognastri, carpini, biancospini, ornelli.

Fiori

Maschili raccolti in amenti lunghi fino a 10 cm, femminili in piccole spighe pelose, lunghe circa mezzo centimetro. La fioritura avviene in primavera.

Frutti

Ghiande, riunite in gruppi di 2-4, sorrette da un peduncolo brevissimo, di forma ovoidale (2-3 cm di lunghezza, 1-2 di larghezza) e in parte protette da una cupola cosparsa da abbondante peluria. Fruttificazione piuttosto precoce, per la prima volta a circa 12 anni di vita. 

Propagazione
Interesse

Per la sua frugalità, spesso impiegata nel rimboschimento delle pendici calcaree, mediante semina diretta.

Distribuzione

Una delle querce caducifoglie attualmente più diffuse nel nostro Paese, spesso si trova associata con cerri, carpini neri, aceri e ornielli a formare i cosiddetti boschi "mediterraneo-montani", che rappresentano una zona di transizione tra la fascia mediterranea vera e propria e quella submediterranea. Tipico è però anche l'insediamento nelle zone più decisamente mediterranee.

Impieghi

Utilizzato per costruzioni navali, traversine ferroviarie, strumenti agricoli. Le ghiande impiegate nell’alimentazione del bestiame.

CuriositàE' la cosiddetta quercia da tartufi.

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