Robinia

Robinia
robinia
TemiDescrizioni
FamigliaLeguminòsae
Nome scientificoRobinia pseudoacacia
Identificazione

Albero alto 16-20 (25) m, chioma variabile, larga fino a 5-7 m, tronco un po’ irregolare, diritto, spesso biforcato, corteccia spessa, con profonde e larghe fessure longitudinali. Sistema radicale espanso, forte, poco profondo, stolonifero, infestante, che rende difficile l'instaurarsi tutto intorno dell'altra vegetazione. Foglie con 13-15 (11-21) segmenti ellittici di 1-2 x 3-5 cm, con stipole trasformate in robuste spine.

Crescita e longevità

Crescita rapida fino alla maturità (30-35 anni). Raggiunge i 3-4 m di altezza in 3 anni, i 10-12 m in 15-17 anni. Non molto longeva: non supera i 2 secoli di età, salvo casi eccezionali di 500 anni. Notevolissima capacità di ricaccio e vigore vegetativo anche nei terreni meno fertili e più grossolani.

Legno

Alburno bianco-giallastro, durame bruno, anelli regolari e ben visibili, duro, pesante, elastico e molto resistente alle sollecitazioni meccaniche, durevole (anche in acqua), poco attaccato da funghi e insetti.

Ecologia

Frugale e indifferente al tipo di terreno; predilige le stazioni esposte, dal piano fino a 1000 (1400) m, in cedui, boscaglie, scarpate, massicciate, sponde fluviali, rive dei fossi.

Fiori

Papilionacei, in racemi ascellari, penduli lunghi 10-20 cm, corolla di 1,5-2 cm bianca con vessillo giallo alla base, intenso profumo dolciastro, mielato; fioritura: (Aprile) Maggio-Giugno (Luglio)

Frutti

Legumi penduli di 1 x 5-10 cm, appiattiti, glabri, marroni, contenenti 4-7 semi reniformi di colore bruno nerastro, permangono sull'albero in inverno; maturazione: ottobre-novembre.

Propagazione

Si può effettuare la semina (facoltà germinativa 70-90%) in primavera. Facile la propagazione per via vegetativa

Interesse

Usata in costruzioni stradali, palificate per fondazioni e paleria in genere, armamenti da miniera, carri, doghe per botti, liste per pavimenti, parti di imbarcazioni, recipienti per acidi, ingranaggi, manici e attrezzi vari. Ottimo combustibile.

Distribuzione

Introdotta in Europa nel 1601, nei secoli successivi si espanse in tutta l'area submediterranea. Spontaneizzata in tutto il territorio italiano; nella nostra provincia, coltivata e divenuta infestante della vegetazione naturale.

Impieghi

Allevata prevalentemente a ceduo, con turni di 4-6 (8-10) anni o ad alto fusto con turni di 30-40 anni. Resistente agli scarichi industriali; apprezzata anche come pianta mellifera di primo merito. Largo impiego nel consolidamento di scarpate e pendici franose.

Curiosità

Scrive il Pignatti: "Per la sua invadenza nella Padania e nelle valli prealpine assume spesso il carattere di vera e propria infestante".

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