Bagolaro

Bagolaro
bagolaro 

Temi​
Descrizioni​
​Famiglia​​
Ulmàceae ​
​Nome scientifico
Celtis australis
​Identificazione​​​
​​Albero alto 18-22 (20) m con tronco forte, dritto, suddiviso a breve altezza in molti robusti rami, allargato e talora con contrafforti alla base negli esemplari più vecchi;corteccia compatta, di colore grigiastro, con rugosità trasversali.​ Sistema radicale molto espanso e profondo, nel suo espandersi riesce a fratturare le rocce (da cui il nome di spaccasassi). Rami grossi, tortuosi, divergenti,chioma larga fino a 8-12 m. Foglie alterne, con piccioli di 0,5-1,5 cm e lamina da lanceolata a ovata.
​Crescita e longevità
Da giovane cresce con discreta rapidità e si sviluppa fino a 120-140 anni potendo raggiungere ed eccezionalmente superare i 3-4 secoli di vita. 
​Legno
Bianco-verdognolo o bianco-grigiastro,più chiaro e quasi giallo nell'alburno, con anelli distinti e visibili.
​Ecologia
Specie eliòfila e frugale che ama i luoghi asciutti, sassosi, ruderali, i margini delle strade. Vive in consorzio negli stadi pionieri della lecceta, nei boschi submediterranei aridi, su calcare.
​Fiori
Piccoli e verdi, senza petali,singoli o in piccoli grappoli all'ascella delle foglie. Fioritura:(aorile) maggio.
​Frutti
Drupe subsferiche che alla maturazione divengono scure, grigio scuro opaco. Maturazione: ottobre-novembre. 
​Propagazione
Per seme (facoltà germinativa 50-90%) a primavera terreno preferibilmente calcareo.
Interesse
Questa specie è fra le migliori per le alberature stradali.  
Distribuzione
Presente in tutte le regioni italiane dal piano fino intorno agli 800 m. Nel Bresciano è frequente nelle zone collinari e pedemontane.
​Impieghi
Prevalentemente allevato ad alto fusto, oppure a ceduo con turni di 10-12 anni; nell'alta pianura e nelle zone pedemontane non sono rare piante capitozzate, con turni di 3-5 anni. 
​Curiosità
Sul bagolaro o arcidiavolo si tramandano storie che hanno sentore di zolfo e una di esse racconta che lo stesso Lucifero abbia portato sulla terra quest'albero trascinandolo con sé durante la sua caduta. Segno di quel precipitoso viaggio sono le punte ritornate delle foglie che, strette negli artigli carichi di odio e di disobbedienza, ne avrebbero assorbito la forma. 

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