Acero campestre

Acero campestre
fotografia di un acero campestre
TemiDescrizioni
FamigliaAceraceae
Nome scientificoAcer campestre L. 
Identificazione

Albero alto 10-15 metri con chioma tondeggiante. Il tronco, spesso contorto, ha una corteccia bruna fessurata in placche rettangolari. Vegeta anche in forma arbustiva. Le foglie sono semplici con lamina lucida, verde scuro nella parte superiore, caratterizzata da 3-5 lobi a margine intero. In autunno si colorano di un vistoso giallo oro. mediamente sono larghe 4-12 cm e lunghe 4-7 cm.

Crescita e longevitàAccrescimento rapido nei primi 2-3 anni che poi declina ed in seguito, nell'albero di alto fusto, la crescita è piuttosto lenta. Raggiunge la maturazione a 60-70 anni ma può vivere fino a 150-200, sviluppando circonferenze del tronco di 5 metri.
LegnoRoseo biancastro o roseo bruniccio, venato, a tessitura fine e fibratura compatta ed irregolare, di media durezza.
EcologiaE' presente in Italia e in gran parte dell'Europa.  Nel bresciano è comune nei boschi di latifoglie fino a circa 1000 metri di altitudine. In pianura si osserva tra le siepi e le ripe. Predilige le stazioni assolate o di media ombra e i terreni freschi ma non umidi, adattandosi  a quelli argillosi.
FioriSono gialli, piccoli, ermafroditi, riuniti in infiorescenze di 10-20 fiori e compaiono insieme alle foglie. 
FruttiSono delle samare con ali molto divaricate di 2-4 cm ognuna, riunite in una infruttescenza pendula.
PropagazioneSi moltiplica per seme subito dopo la raccolta in autunno o anche in primavera dopo aver stratificato il seme in sabbia (50%) mescolata a torba (50%). Le piantine si trapiantano a 2 anni e si pongono a dimora tra 3-5 anni . Si può praticare anche la riproduzione vegetativa tramite ricacci radicali e propaggine.

Impieghi

In passato si allevava a capitozza per sostenere le viti. per le dimensioni solitamente ridotte dei tronchi di legname si impiega  per fabbricare manici di attrezzi e di utensili.
Curiosità

Gli aceri sono piante di origine molto antica come testimoniano alcuni reperti fossili scoperti negli strati superiori del Cretaceo nella pianura padana e altri, rinvenuti in Svizzera, in depositi risalenti al Miocene.

(annotazioni tratte da: "Alberi e arbusti della campagna bagnolese" di Eugenio Zanotti

"Gli alberi e gli arbusti del Parco del Mella" di Cinzio De Carli e Paolo Nastasio)

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