Polizia locale, servizio antiprostituzione

Polizia locale, servizio antiprostituzione
 

Ormai da tempo il Comando della Polizia Locale di Brescia ha messo in campo un programma mensile di attività di monitoraggio, controllo e repressione delle attività illecite collegate alla prostituzione che, per la sua natura giuridica, non è un reato ma comporta altre violazioni penali e amministrative.

Dall'inizio del 2015 alla fine di maggio la Polizia Locale di Brescia ha eseguito un totale di 257 interventi (contro I 212 dei primi cinque mesi del 2014), concentrati sull'asse stradale via Milano-via Vallecamonica e sulla direttrice viale Piave-viale Bornata-viale Sant'Eufemia, ovvero nei luoghi nei quali lavorano le prostitute e i transessuali.

In particolare via Vallecamonica si conferma la strada dove sono stati rilevati il maggior numero di illeciti (27). A seguire viale Sant'Eufemia (8), viale Piave (6), via Milano (5), viale Bornata (4) e altre vie. Dall'inizio del 2015 alla fine di maggio sono state effettuate ben 346 identificazioni su strada (in buona parte si trattava delle stesse persone controllate più volte) ed è stata proposta al Questore l'emissione di almeno 11 fogli di via obbligatori. Altre 2 persone sono state denunciate all'autorità giudiziaria per sfruttamento della prostituzione e un arresto è scattato per inottemperanza alle normative sull'immigrazione.

Complessivamente la Polizia Locale di Brescia ha dedicato 985 ore di servizio serale e notturno alle attività di contrasto alla prostituzione.

Dall'inizio dell'anno i controlli sono stati attuati con cadenza quasi quotidiana e sono stati programmati anche per iniziativa delle pattuglie.

Grazie a tali azioni sono stati multati 56 clienti. Tra le sanzioni sono comprese le ingiunzioni riferite al regolamento di Polizia Urbana che vietano agli uomini di contrattare prestazioni sessuali a bordo di veicoli e alle prostitute di indossare in luogo pubblico abiti succinti con lo scopo di adescare i clienti. Sono 6, inoltre, le autovetture poste sotto fermo come provvedimento accessorio alla violazione del regolamento di Polizia Urbana. La sanzione per chi contratta prestazioni sessuali è di 500 euro.

Attualmente a Brescia molte prostitute, che provengono da altre località, raggiungono la città in serata, per poi allontanarsi verso le 3-4 del mattino. Altre ragazze sono domiciliate in alcuni alberghi cittadini collocati prevalentemente nella zona della stazione, più volte controllati dalla Polizia Locale che, in alcuni casi, ha emanato provvedimenti di natura commerciale o igienico-sanitaria eseguiti in collaborazione con l'Asl locale.

Il 95% delle ragazze è di origine rumena. Si tratta di persone a tutti gli effetti appartenenti all'Unione Europea e, pertanto, non sono sottoposte a particolari obblighi riguardo ai documenti personali: se sono in regola con i documenti di identità, non sono soggette a norme restrittive fatti salvi i fogli di via che il Questore emette in base alle informative che le forze dell'ordine gli trasmettono. Al momento dell'identificazione, infatti, gli operatori della Polizia Locale sono tenuti a compilare una scheda nella quale sono riportati alcuni dati relativi alle prostitute che riguardano non solo la loro identità ma anche alcuni elementi legati alla loro condizione sociale e alla situazione in cui si trovano.

In totale sono 3 le prostitute e i transessuali espulsi dal territorio nazionale e accompagnati presso l'aeroporto di Milano Malpensa per l'imbarco verso il Brasile. Sono, inoltre, in corso indagini presso gli appartamenti della città, effettuate da agenti delle unità specialistiche che contattano le prostitute tramite i siti di annunci online e, fingendosi clienti, eseguono controlli all'interno degli appartamenti per verificarne l'identità e le condizioni di vita. Nel contempo gli agenti informano i  proprietari riguardo alla situazione rilevata negli stabili di loro proprietà, chiarendo loro le conseguenze penali in cui potrebbero incorrere nel caso in cui, consapevolmente, svolgessero  attività di favoreggiamento o sfruttamento delle vite delle prostitute.

Dall'inizio dell'anno i controlli negli appartamenti sono stati 13, per un totale di 22 persone (sia prostitute che transessuali) identificate. Le prostitute denunciate per risse o violenze in strada ammontano a 2 mentre sono state 6 le indagini avviate dal Nucleo di Polizia Giudiziaria che hanno comportato sopralluoghi anche in Comuni della provincia. Alcuni di questi controlli sono tuttora in corso.

Infine una denuncia è stata sporta a carico di un cliente che ha commesso violenza su una prostituta, reato per il quale è intervenuta la Polizia Locale a seguito delle lesioni riportate dalla ragazza.

In base ai dati raccolti nell'indagine condotta fino a maggio 2015, nel mese di marzo di quest'anno gli operatori della Polizia Locale di Brescia hanno censito e mappato la situazione delle presenze di chi esercita la prostituzione nella nostra città con servizi mirati dalle 22 all'una di notte. Il quadro che emerge rivela che le vie maggiormente interessate sono via Milano, via Morosini, via Chiusure, via Industriale, via Valcamonica, via del Santellone, via Roncadelle, via Tartaglia, via Fratelli Ugoni, via XX Settembre, viale Sant'Eufemia, viale Bornata, viale Piave, viale Venezia e via Serenissima.

Nel periodo di osservazione, dal 9 marzo al 14 marzo, sono state censite tra le 39 e le 44 persone (prostitute e transessuali) presenti in strada a seconda delle serate, a cadenza irregolare, con un picco nella fascia oraria dalle 23.30 all'una. Gli agenti hanno notato che le ragazze, tutte straniere, possono essere avvistate nella zona di via Milano già a partire dalle 21.30.

Ormai da anni il fenomeno della prostituzione si concentra in via Milano, via Valcamonica, viale Sant'Eufemia e viale Piave dove si registra quasi il 90% delle presenze, mentre sono in forte calo, se non addirittura azzerate, le presenze nelle altre località.

Alcune ragazze che esercitano la prostituzione in strada sulla direttrice via Milano-via Valcamonica, prevalentemente di origine africana, sono risultate prive del permesso di soggiorno.

Circa il 90-95% delle ragazze fermate in via Milano e in via Vallecamonica è stato identificato più volte dalle pattuglie della Polizia Locale durante i numerosi servizi che ogni sera vengono predisposti sulle due direttrici di marcia.

Dall'inizio dell'anno alla fine di maggio l'attività di controllo della prostituzione in strada e in appartamento è proseguita costantemente attraverso il presidio del territorio da parte degli ufficiali e degli agenti della Polizia Locale di Brescia.

Da sempre la cittadinanza e le autorità locali sono particolarmente sensibili rispetto a un fenomeno che ha implicazioni sociali notevoli e ripercussioni legate al contrasto delle organizzazioni criminali che in passato e, purtroppo anche adesso, condizionano le attività e l'impiego di risorse umane da parte del Comune al fine di mitigare una situazione di disagio cronico riscontrabile a Brescia come in molte città Italiane.