Discarica "Castella"

Discarica "Castella"
 

L'approvazione della variante al PGT rappresenta un grande risultato, per nulla scontato, per quanto riguarda le politiche ambientali e, in particolare, per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio collocato a sud est della città; infatti, finalmente dopo decenni si creano le condizioni per la realizzazione del  Parco delle Cave, anche grazie ad un proficuo percorso di progettazione partecipata con cittadini e associazioni, attraverso la perimetrazione delle aree interessate, con la ferma volontà di avviare immediatamente le procedure per l'inserimento di tali aree in un PLISS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale)  dedicato o, in alternativa, mediante l'estensione del Parco delle Colline.

Purtroppo, su tale successo, costato fatica e anni di lavoro e che rappresenta solo la cornice di quello che in embrione potrebbe diventare la realizzazione di un sogno della Comunità, incombono nubi molto preoccupanti, rappresentate dal progetto di realizzare una nuova discarica per rifiuti speciali non pericolosi ed annesso impianto di trattamento di rifiuti speciali non pericolosi nel Comune di Rezzato in un'area situata al confine con Brescia a ovest e Castenedolo a sud e inserita nel perimetro ideale del "Parco delle Cave".

In proposito, la Regione Lombardia nel novembre 2014 aveva avviato il procedimento per il rigetto dell'istanza di Valutazione di Impatto Ambientale relativa a tale opera monstre; tuttavia, a seguito di documentazione presentata dalla Società Castella SRL ha ritenuto di non disporre il diniego del progetto, rimettendo in pista, nella sostanza, la possibilità di realizzare tale impianto.

In data 28 luglio 2015 si terrà a Milano una conferenza dei servizi istruttoria per l'illustrazione da parte del soggetto proponente della documentazione presentata a seguito del preavviso di rigetto e per consentire la calendarizzazione delle successive conferenze dei servizi necessarie per acquisire i pareri degli enti territoriali e la raccolta ed il coordinamento dei pareri specialistici del Gruppo di Lavoro regionale.

Il Comune di Brescia parteciperà ribadendo l'assoluta contrarietà alla realizzazione di tale progetto confidando in una presa di posizione coerente, per quanto riguarda Regione Lombardia, con il proposito manifestato in occasione degli stati generali dall'Assessore Terzi nel novembre 2013 di non dare più seguito all'autorizzazione di nuove discariche nel territorio bresciano.          Sostanzialmente, la posizione sempre sostenuta dal Comune di Brescia si può riassumere nella ferma contrarietà al progetto in ragione della permanenza di motivi ostativi connessi alle localizzazione dell'impianto e alle criticità sanitarie emerse nell'istruttoria, legate ai rischi di compromissione della falda e dei pozzi destinati all'emungimento di acqua potabile, nonchè per le innumerevoli pressioni ambientali a cui è stata sottoposta la zona sud est della città a causa dell'attività estrattiva, della presenza di numerose discariche,  delle arterie del traffico autoveicolare (Milano Venezia e tangenziale sud) e per le importati attività produttive ivi presenti (acciaieria, inceneritore, bitumifici etc.).

Ovviamente, la variante apportata al Piano di Governo del Territorio del Comune di Brescia e la perimetrazione del Parco delle cave rafforzano la contrarietà alla realizzazione di tale opera che vanificherebbe tutti gli sforzi fino ad oggi compiuti.

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