"Baby gang", intervento della Polizia locale

"Baby gang", intervento della Polizia locale
 

La Polizia Locale di Brescia ha individuato e fermato una baby gang, composta da quattro minorenni, che si è resa protagonista di azioni violente e che ha portato a termine tre rapine lo scorso mese di maggio.
Per proteggere la loro identità, i quattro giovani saranno chiamati con le sigle M1, M2, M3 e M4.
Il 12 maggio alcuni agenti in borghese stavano pattugliando la zona del centro commerciale "Freccia Rossa", dove era stato segnalato un furto ai danni di un ragazzo, al quale M1 aveva sottratto una bicicletta con la scusa di fare un giro. Il mezzo è stato poi restituito al proprietario senza le due casse acustiche che si trovavano nel cestino. Il giovane derubato ha denunciato il furto e ha descritto il ladro agli agenti che lo hanno intercettato e arrestato.
M1 ha ammesso la propria responsabilità e ha riferito che si era reso protagonista qualche giorno prima, assieme a M2, M3 e M4, di tre rapine avvenute in meno di due ore in punti diversi della città.
Le indagini hanno preso le mosse dalle dichiarazioni del ragazzo, che ha rivelato i nomi e i soprannomi dei suoi complici. Il 5 maggio, verso mezzogiorno,  M1, M2, M3 e M4 si trovavano nella zona di San Polo Parco. Dopo essersi nascosti dietro una siepe, i giovani hanno aggredito una signora che stava passando nel parco. Dopo averle strappato la borsetta, le hanno rubato il portafoglio e l’hanno scaraventata a terra, per poi fuggire verso la metropolitana.
Successivamente i quattro minorenni sono saliti sulla metropolitana dirigendosi verso nord, sono scesi alla fermata di Casazza e si sono recati al parco Castelli dove hanno fermato due studenti, obbligando uno dei due, sotto minaccia, a consegnar loro il cellulare. Dopo averli offesi e picchiati con calci e pugni, hanno sferrato una testata al volto di uno dei ragazzi procurandogli lesioni per le quali è stato ricoverato in ospedale con una prognosi di 15 giorni.
A questo punto M1, M2, M3 e M4 sono fuggiti dal Parco Castelli e hanno preso la metropolitana tornando verso il centro. Poco prima delle 14 sono arrivati sul sovrappasso della ferrovia di via Brozzoni che conduce in via Togni.

Qui hanno individuato altri due studenti che stavano passando sul ponticello, li hanno fermati e, anche in questo caso, minacciandoli, hanno rubato loro un cellulare e una piccola somma di denaro. Uno dei due ragazzi è riuscito a fuggire mentre l’altro è stato colpito senza alcun motivo con una testata che gli ha provocato la frattura del setto nasale. Le lesioni riportate dal giovane sono state giudicate guaribili in 20 giorni. I quattro minorenni sono poi scappati in direzione nord.

La sequenza degli avvenimenti e i movimenti dei quattro giovani sono stati analizzati dagli investigatori che sono riusciti a completare il puzzle grazie alle riprese delle videocamere di sicurezza della metropolitana e per merito di diverse testimonianze rilasciate da alcune persone che hanno confermato gli orari degli spostamenti e che hanno descritto i vestiti indossati da M1, M2, M3 e M4.  

Ottenuti i necessari riscontri, la Polizia Locale ha identificato i quattro e ha informato la Procura dei Minori che ha emesso nei loro confronti le misure cautelari. 

M1, M2 e M3 sono stati collocati in alcune comunità situate in zone diverse della città e della provincia dove saranno obbligati a rispettare le regole stabilite dalle strutture ospitanti mentre M4 risulta al momento irreperibile.

Gli uomini della Polizia Locale hanno effettuato un lavoro molto accurato che ha permesso di ottenere risultati importanti dal punto di vista della repressione e della prevenzione dei reati giovanili.

Documenti allegati alla pagina