"Roma e le genti del Po. Un incontro di culture. III-I secolo a.C"

"Roma e le genti del Po. Un incontro di culture. III-I secolo a.C"

Dal 9 maggio al 17 gennaio, nel Museo di Santa Giulia a Brescia, si terrà la mostra "Roma e le genti del Po. Un incontro di culture. III-I secolo a.C.", promossa dalla Fondazione Brescia Musei.
Si tratta di una grande esposizione archeologica che vanta quasi 500 reperti, disposti in un percorso di 1500 metri quadri, concessi da decine di musei e istituzioni italiane. Per di più, numerosi oggetti, tutti attentamente selezionati, saranno esposti per la prima volta perché provenienti da scavi recenti.

L'evento, realizzato a Brescia, la "Brixia" dei Romani, non si limiterà solo a illustrare l'origine della nostra città, ma racconterà anche la vicenda che, tra il III secolo e il I secolo a.C., ha portato all'unione tra la Roma repubblicana e le genti del Po. Una storia di scontri, quindi, ma anche di incontri di civiltà, di sopraffazione e di profonda integrazione. Un'epopea nella quale compaiono nomi di persone e luoghi conosciuti grazie ai libri di scuola, Annibale, Scipione, Emilio Lepido, Mario Silla, la Gallia Cisalpina, la Roma Repubblicana, e di personalità, come quella del poeta Catullo, estranee a campagne militari e battaglie.

Sarà mostrata una vicenda che, tra pace e guerra, permette di arrivare alla creazione di un nuovo modello sociale: un percorso di tre secoli che ha portato alla trasformazione e alla modernizzazione del territorio. Un cambiamento sociale e culturale, innanzitutto. Ma anche fisico, con disboscamenti, bonifiche, messe a coltura di terre fertilissime, con la creazione di città unite da grandi strade consolari. La nostra città testimonia splendidamente tale percorso grazie al suo Parco Archeologico, il più importante, esteso e conservato dell'allora Gallia Cisalpina, ovvero l'attuale nord Italia.

In occasione dell'inaugurazione della mostra, saranno svelate altre due gemme della Brescia Romana: la quarta cella del tempio Repubblicano, eretto due secoli prima dell'attuale con i raffinati affreschi parietali appena restaurati, e il grande Teatro Romano di età imperiale. Dal "Capitolium", nel cuore della città, ora integralmente visitabile, si passerà a Santa Giulia, al Teatro, dove sono conservate le spettacolari "Domus" dell'Ortaglia, tra le quali spicca la celebre "Vittoria Alata". All'interno del museo, sarà possibile ammirare inoltre alcuni sontuosi mosaici e grandi bronzi, unici al mondo per qualità e bellezza, rinvenuti nell'area archeologica e sacra della città, sfuggiti alle invasioni barbariche.

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