I dati delle iscrizioni ai nidi

I dati delle iscrizioni ai nidi
 

A fronte di un progressivo calo delle nascite, che sta determinando come conseguenza la riduzione del numero di bambini e di bambine accolti nelle scuole dell’infanzia, Brescia sta registrando una ripresa delle iscrizioni ai servizi della fascia 0-3 anni. In particolare, come si evince dai dati allegati, le domande di servizio sia relative alle sezioni divezzi, che accolgono bambini dai 12 ai 36 mesi, sia alle sezioni lattanti, rivolte ai bambini sotto l’anno, hanno fatto registrare una crescita importante. È questa la ragione per la quale l’Amministrazione Comunale ha deciso di ampliare la collaborazione con i 13 nidi accreditati, convenzionando complessivamente 31 posti in più, distribuiti sui 5 nidi in grado di potenziare la loro capacità ricettiva e soprattutto collocati nelle zone della città in maggior sofferenza di offerta. Di questi 31 posti, 28 sono stati convenzionati, per la prima volta, sulle sezioni lattanti proprio per rispondere alla domanda crescente.  

Nella logica di sviluppo del sistema integrato 0-6 anni, sostenuto dai Ministeri della Scuola e della Famiglia, anche con l’approvazione delle recenti Linee pedagogiche 0-6, il potenziamento dei servizi per l’infanzia rappresenta un importante segnale di investimento sul futuro, un modo concreto per stare al fianco delle famiglie in questo delicato momento di ripresa delle attività. La domanda crescente, tuttavia, è anche il frutto del lavoro che negli ultimi anni ha visto l’Assessorato all’infanzia impegnato nel sensibilizzare la comunità sull’importanza, per uno sviluppo sano ed equilibrato dei diversi apprendimenti che caratterizzano i primi anni di vita di ciascuno di noi, dell’avvicinamento precoce a contesti educativi e socializzanti.  

Significativa anche l’attivazione, nel quartiere S. Eustacchio, di una nuova sezione primavera, rivolta ai bambini/e da 24 a 36 mesi, all’interno della scuola dell’infanzia statale Piaget. Oltre ad essere un’importante risposta per le famiglie del territorio, questa scelta rappresenta la prima efficace forma di collaborazione fra il comparto dei servizi paritari e quello dei servizi statali, altra frontiera aperta dal sistema integrato 0 – 6, i cui attori sono Stato, Comuni, Privato Sociale e non.  

Sempre in questa direzione va letto il sostegno ai servizi di Tempo per le Famiglie, che si rivolge sempre alla fascia d’età 0 – 3 anni e che accoglie insieme bambini e genitori, o adulti di riferimento, per facilitare la relazione e il confronto, per creare comunità attente ai bisogni dei più piccoli e arricchite da una visione dell’educazione intesa come “corresponsabilità” e “condivisione”.  


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